Il Sindaco Merola si appella a Renzi per diritto allo studio, il commento della Cinti

La vice responsabile per la Scuola e l'Istruzione dell'Italia Dei Diritti: “Di fronte ad un nuovo e repentino cambio di passo nella situazione complessiva della Politica nazionale, con scenari tutti ancora da sondare, e di cui solo in parte riusciamo attualmente a delimitare le caratteristiche anche in termini di figure di riferimento, la presenza prorompente ed entusiasta di Matteo Renzi – il quale si appresta a divenire nuovo premier – rappresenta ancora una volta l'occasione per ritornare con forza sugli argomenti più delicati e sulle criticità che ad essi si accompagnano, richiamandoli all'attenzione nella loro evidente priorità”

Roma, 17 febbraio 2014 – In condivisione con le preoccupazioni espresse da parte del Rettore dell'Alma Mater di Bologna Ivano Dionigi, il Sindaco di Bologna Virginio Merola si è appellato all'ormai premier Matteo Renzi perchè si occupi prioritariamente di diritto allo studio. Questo a partire dal fatto che molti studenti non sono in grado di far fronte al pagamento delle tasse universitarie e che gli enti locali non possono da soli sostenere le conseguenze della crisi. “Il tema vero – dice Merola – è avere un confronto serio con un Governo nazionale degno di questo nome, perchè bisogna investire in istruzione e ricerca e garantire il diritto allo studio”. E poi ha aggiunto: “Ricordo le risorse bloccate dei Comuni: bisogna investire sugli studenti e sugli insegnanti. In questa fase di crisi, bisogna resistere andando all'attacco”. In questi giorni, a fare eco alle richieste del Sindaco bolognese, vi è stato lo stesso Ivano Dionigi, il quale ha sottolineato che “per quanto riguarda le borse di studio la situazione è ingravescente, perchè sono molti di più quelli che hanno diritto, avendo meno reddito”.
Luana Cinti, esponente dell'Italia Dei Diritti e vice responsabile per la Scuola e l'Istruzione, si è così espressa in merito: “Certamente il tema del diritto allo studio, insieme a quello dello spazio fondamentale e delle risorse da attribuire all'Istruzione in generale e alla Ricerca, resta da anni al centro di un delicato quanto mai del tutto risolto dibattito tra le parti interessate e i Governi che si sono succeduti nel tempo. Di fronte ad un nuovo e repentino cambio di passo nella situazione complessiva della Politica nazionale, con scenari tutti ancora da sondare, e di cui solo in parte riusciamo attualmente a delimitare le caratteristiche anche in termini di figure di riferimento, la presenza prorompente ed entusiasta di Matteo Renzi – il quale si appresta a divenire nuovo premier – rappresenta ancora una volta l'occasione per ritornare con forza sugli argomenti più delicati e sulle criticità che ad essi si accompagnano, richiamandoli all'attenzione nella loro evidente priorità. E' una realtà di fatto quella delle difficoltà incontrate dagli Atenei nel confrontarsi con le scottanti questioni connesse alle tasse, alle borse di studio, alle modalità di accesso basate sui redditi, al riconoscimento di una pari dignità ed eguali diritti a tutti gli studenti, ma purtroppo sono ancora numerosi i nodi da sciogliere, soprattutto a partire dalla consapevolezza che non si tratta di risolvere costruttivamente situazioni specifiche ed isolate, bensì di reimpostare ed organizzare, con impegno e determinazione imprescindibili, un organico e strutturale piano di interventi che a livello nazionale fornisca linfa nuova e vitale al mondo della Scuola, dell'Università e della Ricerca, in quanto essi vanno considerati (ma sfuggono a tale definizione), poli fondamentali attorno ai quali ruota lo sviluppo complessivo di una società moderna costantemente proiettata in avanti, dedita al miglioramento continuo. La volontà di procedere per trovare mezzi innovativi e le risorse indispensabili, sono parte integrante di una richiesta accorata che punta, come emerso dalle parole del Sindaco Merola, anche sulla necessità di rivalutare il ruolo dei Docenti, che ogni giorno, con professionalità e grandi responsabilità, preparano i giovani di ogni grado ad affrontare le sfide del mondo in cui andranno ad operare come cittadini il più possibile attivi e partecipi. Finora ci si è spesso arenati sui singoli aspetti in maniera slegata rispetto ad un contesto più ampio di dialogo e confronto, senza tenere veramente conto, o non in modo costruttivo ed efficace, ad esempio dei legami indissolubili, e delle inevitabili conseguenze anche per le comunità locali, delle diverse situazioni irrisolte in ambito scolastico ed universitario, poichè queste sono state gravate di carichi via via meno sostenibili col procedere della crisi, con la necessità di sopperire come possibile, e obiettivamente a volte oltre le proprie responsabilità, a carenze che invece avrebbero dovuto essere affrontate dal Governo in tempi accettabili. Dall'appello, dunque, Sindaci e Rettori vorrebbero si passasse quanto prima all'azione, ovvero si cominciasse, con consapevolezza e chiarezza di intenti, a dibattere di temi prioritari in chiave nuova, evitando il protrarsi di una situazione che con il passare del tempo andrebbe ulteriormente degenerando, a diretto discapito di studenti ed insegnanti, pertanto dell'intera società”.

Ufficio Stampa Italia Dei Diritti Scuola e Istruzione
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