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Democrazia e Azione

Democrazia e Azione condivide e fa proprie le proteste dell’Avvocatura che, con fermezza e coraggio, continua ad esprimere il proprio dissenso nei confronti di una politica che, in violazione dei diritti costituzionalmente garantiti di uguaglianza e di accesso alla Giustizia, continua a legiferare in maniera assolutamente estemporanea e priva di logica se non quella di fare dell’accesso alla Giustizia una questione di censo.

Solo chi ha la possibilità economica potrà farlo, perché è’ questo che si evince dagli ultimi, purtroppo solo in ordine di tempo, provvedimenti e proposte di legge governativi.

Democrazia e Azione riconosce il valore di quell’Avvocatura che civilmente seppur fermamente ha espresso il proprio dissenso abbandonando la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario presso le Corti d’Appello.

L’Avvocatura italiana sta dimostrando di lottare a favore dei diritti di tutti i cittadini perché i primi a pagare il prezzo di questa insensata gestione della Giustizia saranno loro e non come qualcuno vuol dare ad intendere solo gli avvocati.

Esiste purtroppo in Italia una politica trasversale che vuol far credere che gli avvocati siano una casta, nulla di più lontano dalla verità, gli avvocati sono di fatto i professionisti più liberalizzati del Paese.

Altrove si dovrebbe guardare se si vuole trovare una “casta” a cominciare da quella politica.

Democrazia e Azione pone tra le priorità del programma di partito quella della Giustizia e continuerà a sostenere ogni civile forma di protesta e a proporre valide e soprattutto eque soluzioni.

Pino Lombarsdi

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