Sen. Antonio Razzi (FI). Non appena Berlusconi incide nella politica, ecco la campanella di un giudice

Roma, 22 gennaio 2014. Non appena Berlusconi tira fuori il coniglio dal cilindro ed indirizza la politica italiana verso soluzioni positive, ecco che squilla il campanellino dell'autorità giudiziaria di Milano. Così si è espresso il senatore Razzi in una nota a proposito dell'appuntamento del 10 di Aprile per l'udienza d'applicazione della sentenza Mediaset con l'affidamento ai servizi sociali. Il clima politico è sempre più lontano dalla pacificazione, ha continuato il senatore Razzi, basti pensare alle dimissioni di Cuperlo da Presidente del Partito Democratico semplicemente perché Matteo Renzi ha riconosciuto nel cavaliere il leader del centrodestra senza il quale non sarebbe possibile nessuna riforma. Gli attributi del Presidente Berlusconi, lo hanno preceduto all'entrata della sede dei suoi carnefici che hanno puntato il pollice verso reclamando in aula la sua decadenza da senatore. Berlusconi ha preso per mano Renzi, il ragazzo volenteroso e non abbastanza disintossicato da strascichi di becero comunismo, e gli ha indicato come si fa. Da questo si capisce come Berlusconi sia costretto non solo a fare la propria parte ma ad insegnare ai propri avversari politici, troppe volte nemici giurati, anche la loro. Un politico come il cavaliere, questo paese non l'avrà mai più, questo è certo, ha chiosato Razzi.

Sen. Antonio Razzi

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