da Franco Abruzzo – presidente dell’Unione nazionale pensionati per l’Italia (UNP@it) – Lettera di Massimo Donelli al Corsera sui tagli alle pensioni + gli articoli allegati sul punto – Clima di odio sociale in scena alla Camera (seduta dell’8/1/2014)

PENSIONI E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’. Lettera di Massimo Donelli al Corriere della Sera (edizione 3/1/2014): “Io, come altri ‘over 90’, sono ovviamente pronto a dare un contributo di solidarietà: non sono cieco né sordo, vedo qual è la condizione del Paese…Ma come me la vedono tutti. E tutti, quindi, debbono essere chiamati a contribuire. Come? Basterebbe un innalzamento dello 0,3% dell’Irpef per coloro che hanno un reddito sopra i 90 mila euro lordi annui: lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, parlamentari in attività, ex parlamentari che ricevono un vitalizio e, ovviamente, anche noi pensionati ‘over 90’ ”. IN CODA una rassegna di articoli sull’argomento, mentre si avvicina l’8 gennaio giorno in cui la Camera discuterà 7 mozioni dirette ad inasprire il prelievo sulle pensioni “cosiddette d’oro”. “Il Governo Letta/Alfano sfida la Corte Costituzionale e configura un conflitto fra poteri dello Stato in nome di una demagogia estrema che costerà molti voti. Molti che votarono Pci e poi Pd oggi aspettano il ritorno di Berlusconi” (Salvatore Cannavò sul Fatto Quotidiano del 28/11/2013). – IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13615

Caro Direttore, a poco più di un mese dal pensionamento (31 gennaio 2014) mi pare che, ormai, solo Giorgio Napolitano possa bloccare l’iniquo prelievo ipocritamente definito “contributo di solidarietà” che, se controfirmato dal Capo dello Stato, colpirà le pensioni superiori ai 90 mila euro lordi annui. Massimo Fracaro e Nicola Saldutti hanno già spiegato ai lettori del Corriere che siamo di fronte a un “inganno”. E prima di loro, la Corte Costituzionale aveva provveduto a cassare un provvedimento analogo adottato dai governi presieduti da Silvio Berlusconi e Mario Monti. Ma, tant’è, anche Enrico Letta, che si sbraccia ogni giorno contro i populismi, ha deciso di reiterare l’iniquo prelievo trincerandosi dietro il populistico clichè delle “pensioni d’oro”, furbizia verbale il cui scopo è dare cittadinanza all’idea che una pensione oltre i 90 mila euro annui rappresenti un abuso, un furto, un eccesso, una appropriazione indebita, un privilegio. Di più: che sia il risultato di un danno perpetrato ai danni della collettività. Non è così, ovviamente. Ognuno riceve una pensione direttamente proporzionale ai contributi versati. Chi può contare su più di 90 mila euro lordi l’anno ha pagato le tasse (e che tasse!) rinunciando a una parte rilevante dello stipendio per costruirsi la pensione. Un cittadino, quindi, meritevole, coscienzioso, previdente. Trattarlo ora da Paperone abusivo è una vigliaccata. Io, come altri “over 90&rdquo ;, sono ovviamente pronto a dare un contributo di solidarietà: non sono cieco nè sordo, vedo qual è la condizione del Paese…Ma come me la vedono tutti. E tutti, quindi, debbono essere chiamati a contribuire. Come? Basterebbe un innalzamento dello 0,3% dell’Irpef per coloro che hanno un reddito sopra i 90 mila euro lordi annui: lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, parlamentari in attività, ex parlamentari che ricevono un vitalizio e, ovviamente, anche noi pensionati “over 90”. Si tratterebbe di aumentare ancora le tasse trasparentemente anziché usare la scorciatoia ipocrita e populistica delle “pensioni d’oro”. Ma, così facendo, si renderebbe un buon servizio alla collettività in un momento difficile e, soprattutto, si eviterebbe l’”inganno”. Risparmiando, a chi non le merita, una cospicua, iniqua sottrazione di denaro e una insopportabile, nonché immeritata, pubblica gogna. Massimo Donelli

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.L’8 gennaio 2014 nell’aula di Montecitorio verranno discusse 7 MOZIONI (CONTRO LE COSIDDETTE “PENSIONI D'ORO”) PRESENTATE DA 121 DEPUTATI DI 7 DIVERSI GRUPPI POLITICI (MOVIMENTO 5 STELLE, FRATELLI D'ITALIA, SEL, SCELTA CIVICA, PD, LEGA e NUOVO CENTRODESTRA), PARI AD 1/5 DELL'ASSEMBLEA DI MONTECITORIO. L’obiettivo dei parlamentari – totalmente ignoranti in tema di diritto costituzionale e in particolare in tema di uguaglianza fiscale tra i cittadini – punta “all'introduzione di un prelievo straordinario sui redditi da pensione superiori ad un determinato importo”. E’ un esproprio proletario. Non è possibile ricalcolare le vecchie pensioni retributive con il metodo contributivo: parola di Stefano Fassi na viceministro all’Economia. Si annuncia un provvedimento abnorme. Il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale sono l’unica barriera in difesa di chi ha versato nella vita lavorativa 35/40/50 anni di contributi. Le tasse devono avere una portata universale e non possono colpire una sola categoria di cittadini (i pensionati): così dice la sentenza 116/2013 della Consulta. Ma a Montecitorio l’hanno letta? Attuali le paroli di Mario Monti alla Cnn. “Voglio impoverire il Paese (con le tasse), perché gli italiani sono vissuti al di sopra delle loro possibilità”. /di FRANCO ABRUZZO/ IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13584< /p>

.PER LE PENSIONI IMPROPRIAMENTE DEFINITE “D'ORO” GLI ESAMI NON FINISCONO MAI! L'8 GENNAIO LA CAMERA VOTERA' 7 MOZIONI DI 121 DEPUTATI PER PIANIFICARE A BREVE ULTERIORI PESANTI TAGLI DI QUESTI VITALIZI SUPERIORI AI 90 MILA EURO LORDI L’ANNO, NONOSTANTE LA CONSULTA LI AVESSE GIA' BOCCIATI A GIUGNO PERCHE' INCOSTITUZIONALI. SI CONSIGLIA AI PARLAMENTARI DI METTERE DA PARTE L'ODIO SOCIALE, MA DI RILEGGERE ATTENTAMENTE QUANTO AFFERMATO DALL'ALTA CORTE NELLA SENTENZA n. 116 DEL 5 GIUGNO 2013. /Nota di Pierluigi Franz/ IN ncoabruzzo.it/document.asp?DID=13585

.Franco Abruzzo al Governo Letta/Alfano: “Sulle pensioni (cosiddette d’oro) è stata costruita una campagna mediatica forsennata come se questo fosse il problema cruciale dell’Italia. La vera emergenza non è quella usare i pensionati come bancomat. Merita la priorità, invece, la lotta agli evasori fiscali, alle 4 mafie, all’economia sommersa e al riciclaggio di denaro sporco, un mondo che vale quasi 900 miliardi di euro, mentre il prelievo sulle cosiddette pensioni ricche assicura un gettito di appena 50 milioni di euro. La Camera dei deputati l’8 gennaio 2014 non si occuperà di una nuova normativa sulla confisca dei beni collegati al crimine ma di altre misure dirette a torchiare i soliti pensionati. VERGOGNA!” /di FRANCO ABRUZZO/ IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13586

.DALL’1 gennaio 2014 IN VIGORE IL NUOVO BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE SULLE PENSIONI DI OLTRE 38.646 euro lordi l’anno e I NUOVI PESANTI TAGLI SULLE PENSIONI OLTRE 90.168 euro lordi l’anno. Magistrati in pensione e altre categoria stanno già predisponendo gli atti per presentare nuovi ricorsi sostenendo l’incostituzionalità dei commi 483 e 486 della legge 147/2013 perché non rispettano affatto i principi fissati dalla Consulta nelle sentenze n. 316 del 2010 e 116 del 2013. Michele Carugi: “Secondo i sistemi di calcolo del (defunto) sistema retributivo, la regola “dell’80 %”, derivante dal coefficiente 2 per ogni anno di anzianità valeva fino a redditi di 43.000 euro lordi annui. Oltre tale limite il coefficiente decresceva e da 8 0.000 euro in poi diventava 0,9. Il risultato era che le pensioni più alte, guarda caso proprio quelle che ora si definiscono d’oro erano penalizzate e in molti casi (circa il 3%) davano rendimenti inferiori ai contributi per questo andrebbe fatta per tutte una verifica contributiva prima di toccarle, ma questo è proprio ciò che sindacati e populisti dei vari schieramenti non vogliono fare perché le pensioni da ritoccare dal punto di vista dei contributi sarebbero quelle medie e basse”. /di Pierluigi Roesler Franz/ IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13594

.Renzi ce l'ha con i pensionati. Purché gli assegni siano d'oro. Ha perciò dissanguato le pensioni oltre i 90 mila euro lordi l'anno. Sarebbe stato più equo il 3% sui redditi oltre i 300 mila l'anno. – /di Giorgio Ponziano-ItaliaOggi/ IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13595

.Corte costituzionale, sentenza 116/2013 (Presidente GALLO – Redattore TESAURO): illegittimi i prelievi del 5, 10 e 15% sulle pensioni (pubbliche e private) superiori a 90mila, 150mila e 200mila euro. Le norme dei Governi Berlusconi e Monti violano il principio dell’uguaglianza e della progressività del sistema tributario. La sentenza (pubblicata qui sotto) è un monito al Governo Letta. Le norme censurate giudicate “un intervento impositivo irragionevole e discriminatorio ai danni di una sola categoria di cittadini. L&r squo;intervento riguarda, infatti, i soli pensionati, senza garantire il rispetto dei principi fondamentali di uguaglianza a parità di reddito, attraverso una irragionevole limitazione della platea dei soggetti passivi, divenuta peraltro ancora più evidente, in conseguenza della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’analogo prelievo ai danni dei dipendenti pubblici (sentenza n. 223 del 2012). Interessati 930 giornalisti professionisti pensionati INPGI. – In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12224

.PERCHE’ LA CONSULTA HA BOCCIATO IL TAGLIO DELLE PENSIONI (IMPROPRIAMENTE DEFINITE “D’ORO” DA ALCUNI ORGANI DI STAMPA DISINFORMATI) SUPERIORI AI 90 MILA EURO LORDI L’ANNO, INTRODOTTO NELL’ESTATE 2011 DAL GOVERNO BERLUSCONI E POI CONFERMATO DAL GOVERNO MONTI. “Un intervento impositivo irragionevole e discriminatorio ai danni di una sola categoria di cittadini” con violazione del principio dell’uguaglianza a parità di reddito, attraverso un’irragionevole limitazione della platea dei soggetti passivi, e della progressività del sistema tributario”. Ma é corretto commentare a vanvera sulla stampa una sentenza della Corte Costituzionale senza neppure averne letto l’articolata e ben argomentata motivazione, redatta dal professor Giuseppe Tesauro, ma aprendo bocca e dando fiat o alle proprie tesi di comodo arrampicandosi sugli specchi?

Nota di Pierluigi Roesler Franz – Presidente del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati presso l'Associazione Stampa Romana – IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12251

. Nuova sentenza (304/2013). La Corte costituzionale ribadisce indirettamente i principi di incostituzionalità dei tagli delle pensioni attraverso la definizione del concetto di tributo (che, come tale, è universale). “La giurisprudenza di questa Corte ha costantemente precisato che gli elementi indefettibili della fattispecie tributaria sono tre: la disciplina legale deve essere diretta, in via prevalente, a procurare una (definitiva) decurtazione patrimoniale a carico del soggetto passivo; la decurtazione non deve integrare una modifica di un rapporto sinallagmatico (che produce obblighi, ndr); le risorse, connesse ad un presupposto economicamente rilevante e derivanti dalla suddetta decurtazione, debbono essere destinate a sovvenire pubbliche spese. Un tributo consiste in un «prelievo coattivo che è finalizzato al concorso alle pubbliche spese ed è posto a carico di un soggetto passivo in base ad uno specifico indice di capacità contributiva»; indice che deve esprimere l’idoneità di tale soggetto all’obbligazione tributaria”. TRADUZIONE: il prelievo previsto dalla legge di stabilità 2014 sulle pensioni superiori a 90mila euro ha natura tributaria per la sua destinazione a “pubbliche spese” e non può ricadere su una parte dei cittadini (i pensionati), mentre i cittadini lavoratori a parità di reddito ne sono esenti. Pubblichiamo la sentenza. – IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13494

. Pubblichiamo il testo completo della sentenza con la quale la sezione Lavoro del Tribunale di Palermo ha rimesso alla Corte Costituzionale l'esame della questione di legittimità costituzionale delle norme volute dal Governo Monti nella parte in cui hanno decretato il blocco della perequazione automatica delle pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo Inps per il biennio 2012/2013. Le norme (fissate nel dl 201/2011) violano sei articoli (2,3,23,36,38 e 53) della Carta fondamentale. Franco Abruzzo: “Questa sentenza è un monito al Governo Letta/Alfano che sta per imboccare la via perdente del prelievo sulle pensioni già bocciato dalla Consulta con la sentenza 116/2013 e del diniego per tre anni della perequazione delle pensioni superiori ai 3mila euro lordi (1800 netti) al mese”. & ndash; IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13203

.PREVIDENZA. Via Solferino si schiera contro le decisioni del Governo di congelare gli assegni superiori a 2mila euro netti. “CHI HA LAVORATO E VERSATO, I PRIVILEGI SONO ALTRI. LASCIATE STARE I PENSIONATI, è arrivato il momento di cercare altrove le risorse necessarie”. La riforma Fornero consentirà di risparmiare qualcosa come 93 miliardi di euro. Prima c’erano stati Amato, Dini, Maroni, Prodi: le riforme previdenziali sono state probabilmente gli interventi che più hanno consentito di tenere l’Italia a galla. E in qualche modo i pensionandi, e i pensionati, hanno il merito di aver fatto i sacrifici necessari per aiutare i conti pubblici. /di Massimo Fracaro e Nicola Saldutti-Corriere della Sera, 9 ottobre 2013/ – IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12884

.Tagli e generazioni – Basta chiamarli pensionati d’oro – di Massimo Fracaro e Nicola Saldutti, www.corriere.it, 28/11/2013 – IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13354

.“Pensioni d’oro, salve solo quelle dei politici”. Il Governo Letta/Alfano sfida la Corte Costituzionale e configura un conflitto fra poteri dello Stato in nome di una demagogia estrema che costerà molti voti. Molti che votarono Pci e poi Pd oggi aspettano il ritorno di Berlusconi. / di Salvatore Cannavò sul Fatto Quotidiano (28/11/2013) – IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13355

.Interventi & Repliche (Corriere della Sera dell’1/12/2013). Perplessità di un pensionato «d'oro». Non c'è una disparità di trattamento tra chi percepisce una pensione, peraltro malrivalutata, e chi è in costanza di rapporto di lavoro? Gli stipendi d’oro non si toccano? IN CODA tutto il dibattito su legge di stabilità 2014 e sistema pensionistico. – IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13385

.Oltre la crisi – LE VIE DA PERCORRERE. Un meccanismo di calcolo per tutte le pensioni. Serve un metodo che superi l'esame di costituzionalità – L'ERRORE – L'idea di fissare un limite inferiore (sia 3mila euro o più) e di applicare tagli solo alle pensioni oltre la soglia è errore logico che diventa vizio giuridico. /di Vincenzo Visco e Ruggero Paladini – Il Sole 24 Ore (16/11/2013)/ IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13384

. 2/12/2013 – (Le “pensioni d’oro” e) IL GATTO DI TRILUSSA. – /di FURIO PASQUALUCCI – Presidente on. della Corte dei Conti – IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13389

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Cari amici, ho creato una nuova petizione e spero vorrete firmarla. La petizione si chiama:
Appello al Parlamento e al Governo: lasciate stare i pensionati, hanno già dato in tasse e contributi. E' una questione molto importante per tanti cittadini e insieme possiamo fare la differenza! Se la firmerete e poi la condividerete con i vostri amici e contatti, riusciremo presto a ottenere il nostro obiettivo di 1000 firme e potremo cominciare a fare pressione per ottenere il risultato che vogliamo. Clicca qui per saperne di più e per firmare:
http://www.avaaz.org/it/petition/Appello_al_Parlamento_e_al_Governo_lasciare_stare_i_pensionati_hanno_gia_dato_in_tasse_e_contributi/?launch Campagne come questa partono sempre in piccolo, ma crescono se persone come noi si attivano: ti prego di prenderti un momento per dare una mano firmando e spargendo subito la voce.Grazie mille, Franco Abruzzo – fabruzzo39@yahoo.it

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.Tutte le più recenti vicende in tema di pensioni sono in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12436

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Franco Abruzzo, presidente dell’Unione nazionale pensionati per l’Italia (UNP@it), è consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia (di cui è stato presidente dal 1989 al 2007) e dell’Associazione lombarda dei Giornalisti – (il “CHI E’” è in www.francoabruzzo.it all’indirizzo http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5).

(Franco Abruzzo

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