Il 13 dicembre è nato l’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR

di Francesca Tempesta

Il Forum Nazionale dei Mediatori, in data 12 maggio 2013, con missiva a firma del dott. Giammario Battaglia e dott.ssa Irene Gionfriddo, propose al Ministro della Giustizia di istituire un Osservatorio Nazionale sull’uso degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) .

Il 19 settembre 2013, durante l'Inaugurazione dell'Anno della Mediazione, tale idea fu definitivamente elaborata e presentata, con la collaborazione di numerosi esperti, al Primo Presidente della Corte di Cassazione dr. Giorgio Santacroce, all'interno della rivista “La Mediazione”edita dal dr. Marco Ceino, che trattava nel dettaglio tale argomento, prendendo la denominazione finale di “Osservatorio sull'uso dei sistemi ADR”.

La premessa dell'idea progettuale, per la costituzione dell'Osservatorio, dalla quale siamo partiti è la seguente.

“In Italia, i procedimenti civili pendenti, alla fine dell’anno 2012, sono stati circa 4.930.000. Dal 2008, vi è stato un aumento costante ed esponenziale del contenzioso che ha determinato la quasi totale paralisi del sistema della Giustizia. Alla base di tutto questo vi è un alto grado di conflittualità che non permette al sistema economico e produttivo italiano di rilanciarsi, che incide negativamente sul PIL per l’1,7%. Occorre lavorare per determinare un cambio di mentalità che favorisca il dialogo e la conciliazione. Attualmente in Italia non esiste un’Agenzia Governativa che si occupi di diffondere, monitorare, sviluppare l’uso dei sistemi ADR e che vigili sulla qualità del servizio reso dagli operatori del settore (Vedasi il servizio della trasmissione REPORT qui in basso). Per tali ragioni, anticipando gli intendimenti del Governo e del Parlamento, in un periodo di preoccupante crisi politica-economica-istituzionale del nostro Paese, abbiamo deciso di fornire il nostro modesto contributo, lanciando l’idea di costituire un Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR”

Idea che è stata accolta, con la firma di un protocollo d'intesa, il 13 dicembre 2013, dall'Università di Teramo, dall'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, dall'Istituto Nazionale di Economia Agraria (Ente Pubblico del Ministero dell’Agricoltura), dal Forum Nazionale dei Mediatori, da RE-Innova2 e da altre Università e associazioni, che daranno vita ad un Consorzio “pubblico” od a una “Fondazione” con la finalità di ottenere dal Governo il riconoscimento di”Agenzia Governativa” e che è stata presentata il 19 dicembre 2013 all'VIII Forum Nazionale dei Mediatori che si è tenuto nella città di Napoli.

Nel dettaglio l’Osservatorio si avvarrà della collaborazione di due soggetti giuridici “autonomi” che collaboreranno insieme per lo sviluppo del mercato di qualità della mediazione e della formazione, per la diffusione della cultura della conciliazione:

– Una struttura operativa denominata: “SOS Media”;
– l’Ente Nazionale per il microcredito.

Qual è il rapporto che lega l’Osservatorio con SOS MEDIA?

SOS Media è un “numero unico di emergenza mediazione”, da apporre su tutte le fatture e gli scontrini fiscali, all’interno degli esercizi commerciali, degli studi professionali, sui prodotti, con la finalità di invitare i cittadini a risolvere le controversie ricorrendo all’aiuto di un mediatore competente per territorio e per materia.

Il 24 ottobre in Roma si è svolto un incontro con alcuni responsabili degli Organismi di mediazione, con l’intento di costituire una JOINT VENTURE CONTRATTUALE per coadiuvare e sostenere i costi e le spese del progetto ”S.O.S. media“. Da tale incontro è emersa la necessità di reperire un partner bancario che collaborasse con l'Osservatorio per dar vita ad una società ad hoc, denominata “SOS MEDIA”. Società che verrà costituita nel mese di gennaio del 2014.

In che modo l'Osservatorio parteciperà al progetto SOS Media?

Sarà l’Osservatorio a curare la formazione degli addetti al Call Center e ad indicare agli operatori del Contact Center le procedure da seguire, al fine di veicolare correttamente le informazioni utili ricevute secondo quelli che sono gli obiettivi ultimi dell’Osservatorio ed, in particolare, del dipartimento creato e finalizzato all’attività di ricerca, studio e formazione.

…e gli Enti di Formazione?

Gli Enti di Formazione che parteciperanno al Consorzio finanzieranno le docenze (che in un primo momento potranno riguardare solo l’attivazione dei seminari) con la finalità di coinvolgere gli studenti più meritevoli, una volta conseguita la laurea, ad intraprendere la professione di mediatore.

Scarica il piano didattico per la realizzazione di un ciclo di seminari sulla mediazione per la formazione di “Auditors” dell'Osservatorio

Scarica la presentazione Powerpoint e premi il tasto F5

La partnership con l’Ente Nazionale per il Microcredito

L’Ente Nazionale per il Microcredito, entro la fine del mede di marzo del 2014, approverà, su nostra nostra proposta, il progetto pilota per lo sviluppo sociale della mediazione.

Il progetto consisterà nel fornire:

– agli studenti, con un reddito ISEE inferiore a 38.000 euro, la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati, per partecipare a seminari /master sulla mediazione civile e commerciale, sulla mediazione familiare; – a laureati, con un reddito ISEE inferiore a 38.000 euro, la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per partecipare a corsi / master per divenire mediatori civili e commerciali / mediatori familiari; – ai mediatori civili e commerciali e ai mediatori familiari, con un reddito ISEE inferiore a 38.000 euro, la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per acquisire determinati beni e servizi per svolgere la propria professione; – ai responsabili di Organismi di mediazione, con un reddito ISEE inferiore a 38.000 euro, la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per acquisire beni e servizi per svolgere la propria attività; – ai cittadini, possessori di partita IVA, con un reddito ISEE inferiore a 38.000 euro, che hanno un contenzioso, la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per andare in mediazione;

L’Ente Nazionale per il Microcredito si occuperà, inoltre, di provvedere alla comunicazione del progetto presso i Comuni Province, Regioni.

L’OSSERVATORIO SULL’USO DEI SISTEMI ADR

L’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR per la parte “pubblica” si compone di un Consiglio Scientifico (Il Consiglio Superiore della Conciliazione), di Dipartimenti che si appoggeranno alle Cattedre delle Università ospitanti (ad esempio “Il Dipartimento della Mediazione familiare potrebbe trovare sede presso la cattedra di diritto civile dell’Università degli Studi di Cassino), di auditors, studenti universitari formati durante i seminari ad operare per conto dell’Osservatorio nell’attività di ricerca e studio, a monitorare le attività dei mediatori e delle parti. Avviato il progetto “SOS MEDIA” e l’attività di ricerca ed analisi, l’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR chiederà al Parlamento il riconoscimento, per legge, in AGENZIA GOVERNATIVA al servizio del Ministero della Giustizia, ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300.

Responsabile Scientifico: prof. avv. Piero Sandulli

L'Organigramma dell'Osservatorio sull'uso degli strumenti ADR, in data 22/12/2013, è il seguente (Sono evidenziate in rosso le posizioni, ancora, da formalizzare).

22/01/2014 – IX Forum Nazionale dei Mediatori – POSTI LIMITATI

DSC_0023Partecipa a ciò che si preannuncia, per tutti i mediatori, l'evento del 2014, ovvero il IX Forum Nazionale dei Mediatori che si terrà il giorno 22 gennaio 2014, ore 09:00 – 14:00, nella prestigiosa Sala Capitolare del Senato della Repubblica presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva in Piazza della Minerva 38 in Roma. Per partecipare clicca qui. L'accesso avverrà dalle ore 09:00 alle ore 09:50 e sarà consentito sino al raggiungimento della capienza massima. Al raggiungimento del limite di capienza della sala, il personale del Senato non autorizzerà ulteriori ingressi. All'ingresso sarà necessario sottoporsi a controlli di sicurezza, eseguiti con metal detector e tunnel a raggi X. Verrà richiesto un documento di identità. Per accedere alla sala è richiesto un abbigliamento sobrio. Gli uomini devono indossare giacca e cravatta. I partecipanti all'evento, durante la loro permanenza all'interno del palazzo, dovranno esporre un badge non nominativo, fornito dal Senato.

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