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Il ritorno di Antonio Bassolino

Venerdì, nel foyer del San Carlo, affollatissimo di gente, Antonio Bassolino ha presentato il suo ultimo libro “Le dolomiti di Napoli”. L’ex sindaco parla delle sue Dolomiti come metafora di montagne, che con le loro salite e discese, simboleggiano le esperienze della vita e dove le discese sono state più ardue. L'autore, con lucida analisi, narra dei suoi trascorsi politici senza rinnegare niente, delle sue responsabilità, dell’attuale situazione politica, di aver gioito per gli onori ma di non essersi mai sottratto agli oneri. Piace al folto e variegato pubblico presente questa rinascita dell’uomo Bassolino e lo dimostra tributandogli fragorosi e sentiti applausi. Non è causale che oggi Antonio Bassolino esca allo scoperto. Il sogno dell’ex Governatore, mai nascosto, è di ritornare alla guida di Palazzo San Giacomo, anche se nel suo passato di amministratore pubblico ci sono luci ma anche tantissime ombre che debbono ancora essere chiarite. Negli anni in cui è Governatore la sua Amministrazione è al centro di numerosi scandali. L’ultimo per ordine di tempo è quello che coinvolge l’ex assessore Angelo Montemarano, finito sotto inchiesta dalla Corti dei Conti. Il suo peggior contributo Antonio Bassolino lo dà come commissario straordinario per l’emergenza rifiuti. Dai disastri di Taverna del Re, al sistema delle discariche, alla militarizzazione dei territori, alla costruzione dell’inceneritore di Acerra. Dove mette mano quasi sempre fallisce e gli costano pesanti accuse da parte della magistratura, accuse di cui non sappiamo le verità perché scattano le prescrizioni, come quella recente de mese giugno.

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