Domani venerdì 2 agosto in Piazza Aldo Moro alle 20,30 Vittorio Sgarbi a Cellino San Marco presenta il libro «Nel nome del Figlio»

Nel corso della serata confronto sul tema «Turismo rurale: opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio».
Tra i numerosi ospiti anche il cantautore Albano Carrisi
e il giornalista del «Corriere della Sera» Mario Luzzato Fegiz.

CELLINO SAN MARCO (BR) – Venerdì 2 agosto Vittorio Sgarbi sarà a Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, in piazza Aldo Moro, alle 20,30, per presentare il suo libro «Nel nome del Figlio. Natività, fughe e passioni nell'arte», edito da Bompiani.

La presentazione del libro è una delle iniziative promosse dal Comune di Cellino San Marco per promuovere il territorio, e per questo, nel corso della serata ci sarà anche un confronto sul tema «Turismo rurale: opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio». Tra i numerosi ospiti anche il cantautore Albano Carrisi e il giornalista del «Corriere della Sera» Mario Luzzato Fegiz.

Tra i rappresentanti istituzionali ci saranno il sindaco di Cellino San Marco Francesco Cascione e l'assessore al Turismo Gabriele Elia, il Vice Sindaco di Lecce Carmen Tessitore, il Vicesindaco di Brindisi Vincenzo Ecclesie e il Dirigente dell'Assessorato al Turismo della Regione Puglia Lucia Pezzuto.

Scrive Sgarbi nel suo ultimo libro: «È certamente indicativo che la più grande rivoluzione compiuta nella storia dell’uomo sia legata al nome di un Figlio. Rivoluzione che trova fondamento e certezza nella Resurrezione. Le rivoluzioni non le fanno i padri. Le fanno i figli. Dio ha creato il mondo, ma suo Figlio lo ha salvato. Nel nome del Padre noi riconosciamo l’autorità, ma nel nome del Figlio noi affrontiamo la realtà. I più grandi capolavori nella storia dell’arte hanno protagonista il Cristo, mentre il Padre si affaccia dall’alto benedicente, quando si manifesta. Pensiamo al Giudizio universale di Michelangelo con il Cristo giudicante che alza la mano per indicare il destino dei buoni e dei cattivi. Pensiamo al Battesimo di Cristo di Giovanni Bellini nella chiesa di Santa Corona a Vicenza: il Figlio è protagonista e, in alto, il Padre osserva. Pensiamo al Giudizio universale di Pietro Cavallini nella chiesa di Santa Cecilia a Roma con l’umanissimo Cristo che ci osserva garantendoci speranza e salvezza. Così come i Cristi pantocratori di Monreale e di Cefalù. Il Padre eterno è rappresentato e irrappresentabile. È. Non fa. E questo ne limita la rappresentazione. Appare essenzialmente nel momento della creazione di Adamo e di Eva, a partire dai bassorilievi di Wiligelmo. Poi si vede poco, occhieggia qua e là; ma il Cristo domina. Ed è il Figlio cui il Padre ha delegato il destino dell’uomo. Nel nome del Figlio si cambia il mondo»

Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara. Critico e storico dell’arte, ha curato numerose mostre in Italia e all’estero, è autore di saggi e articoli. Nel 2011 ha diretto il Padiglione Italia per la 54a Biennale d’Arte di Venezia. Per Bompiani ha pubblicato Il bene e il bello (2002), Dell’anima (2004), Ragione e passione. Contro l’indifferenza (2005), Vedere le parole (2006), Clausura a Milano e non solo. Da suor Letizia a Salemi (e ritorno) (2008), L’Italia delle meraviglie. Una cartografia del cuore (2009), Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri (2010), Le meraviglie di Roma. Dal Rinascimento ai giorni nostri (2011), Piene di grazia. I volti della donna nell’arte (2011) e L’arte è contemporanea (2012).

l'Ufficio Stampa
(Nino Ippolito)

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