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ANCHE LA CASSAZIONE BOCCIA IL PORCELLUM…

“Come abbiamo sempre sostenuto da alcuni anni, il porcellum viola il voto libero a suffragio universale e diretto, dettato dagli articoli 48 / 56 / 58, della nostra Costituzione”

A me sembra che ultimamente il neo legislatore soffra di piccole (per non dire altro) deficienze in dettami costituzionale. Gia’ dal 2006, c’erano ( e li avevamo anche espressi) dubbi di costituzionalita’ sul porcellum in generale, innanzi tutto sui presupposti truffaldini ( vedi legge Scelba 1953 ) che il premio di maggioranza avrebbe garantito piu’ governabilita’.La Cassazione ha riscoperto l’ acqua calada. Oggi, anche per gli organi di garanzia, il porcellum e’ diventato il male assoluto che nessuno sa piu’ come cambiare. Se viene meno il premio di maggioranza, viene meno la formazione del gonerno e si ritorma al sistema proporzionale. Se vengono meno le liste bloccate, viene meno per i partiti la liberta’ di nominare i propri e si ritorna alla preferenza Piu’ che una porcata ( voluta da Silvio Berlusconi nel 2005) sta diventando un mostro da ammazzare al piu’ presto possibile, pero’ mancano idee e iniziative legislative pragmatiche.Tutto questo e’ successo solo perche’ il neo legislatore post dittatura fascista, non ha saputo o voluto metabolizzare la Repubblica e ai sui dettami costituzionali. Noi pensiamo che il porcellum non va modificato, bensi’ abrogato, un ritorno al mattarellum non risolverebbe del tutto le liste bloccate, occorre invece ripristinare la preferenza ed il proporzionale secco, per ridare al Paese un Parlamento realmente rappresentato non solo dai grandi partiti, ma anche dalle minoranze sociali, linguistiche e etniche.

Carlo Zaga

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