La cassiera di una banca a Bologna fiuta il tentativo di raggiro ad un anziano e lo salva, la Cinti commenta

La vice responsabile dell' Italia Dei Diritti per l' Emilia Romagna: ” Stiamo parlando di persone anziane, spesso sole e pertanto facilmente raggirabili, nei confronti delle quali menti diaboliche pianificano, e di volta in volta diversificano, modalità di truffa che in molti casi trovano positivi riscontri. L'idea di creare e mantenere un contatto con gli anziani clienti, seguendo per quanto possibile con attenzione le operazioni da loro normalmente effettuate, e nel contempo comunicare repentinamente ai Carabinieri, in caso di anomalie, ciò che è stato riscontrato, rappresenta uno strumento valido e aggiuntivo di costruttivo contrasto ai tentativi di truffa nei riguardi dei correntisti più indifesi, nello specifico gli anziani ma non solo, in modo particolare nei casi in cui manca il riferimento di un congiunto che li possa aiutare a non incappare in situazioni come quella della signora bolognese in questione, e al contrario abituarsi a familiarizzare con i ben studiati approcci dei truffatori di professione”

Bologna, 15 aprile 2013 – A Bologna, presso una filiale dell' Unicredit sotto le Due Torri, una cassiera ha sventato un tentativo di truffa ai danni di un' anziana di 84 anni, la quale si apprestava a chiedere un prelievo di 1500 euro da consegnare poi ad un fantomatico amico di suo figlio, che lo avrebbe indirizzato da lei sapendo delle difficoltà economiche in cui versava. L'impiegata, che conosce la signora, ha subito compreso che c'era qualcosa che non andava, così le ha fatto qualche domanda in più. Del resto è già la seconda volta che il personale della banca interviene appena in tempo perchè la truffa nei confronti di propri clienti non vada in porto. La cassiera ha immediatamente avvisato i Carabinieri e contribuito ad evitare il peggio. L' anno scorso era successo che un anziano di 93 anni chiedesse addirittura 5000 euro in contanti, in seguito alla telefonata di una finta suora che gli aveva raccontato di un incidente nel quale era rimasto coinvolto il figlio, pertanto era necessario che la vittima trovasse in breve tempo la somma richiesta. L' esito positivo di entrambi gli episodi testimoniano l' utilità dei corsi di formazione anti-truffa cui partecipano da alcuni anni i dipendenti della banca, in accordo con la Questura, oltre al fatto che, secondo le parole degli stessi interessati, risulta spesso decisivo il rapporto di fiducia con i clienti: “Conoscere di persona il correntista, quali operazioni bancarie esegue di norma norma e con quale frequenza può rivelarsi fondamentale per sventare un tentativo di truffa”.

Luana Cinti, esponente dell' Italia Dei Diritti e vice responsabile per l' Emilia Romagna dichiara: “La possibilità di considerare a lieto fine una vicenda così triste, e che purtroppo richiama ancora una volta all' attenzione una pratica – qual'è quella delle truffe ai danni di anziani – diffusa e preoccupante, risiede certamente nella volontà di contribuire con gesti semplici, ma significativi, ad evitare epiloghi drammatici, trasmettendo allo stesso tempo un messaggio positivo. Stiamo parlando di persone anziane, spesso sole e pertanto facilmente raggirabili, nei confronti delle quali menti diaboliche pianificano, e di volta in volta diversificano, modalità di truffa che in molti casi vanno a buon fine. L'idea di creare e mantenere un contatto con gli anziani clienti, seguendo per quanto possibile con attenzione le operazioni da loro normalmente effettuate, e nel contempo comunicare repentinamente ai Carabinieri, in caso di anomalie, ciò che è stato riscontrato, rappresenta uno strumento valido e aggiuntivo di costruttivo contrasto ai tentativi di truffa nei riguardi dei correntisti più indifesi, nello specifico gli anziani ma non solo, in modo particolare nei casi in cui manca il riferimento di un congiunto che li possa aiutare a non incappare in situazioni come quella della signora bolognese in questione, e al contrario abituarsi a familiarizzare con i ben studiati approcci dei truffatori di professione. Ben vengano, tra gli operatori degli sportelli bancari e postali, periodici corsi formativi e di approfondimento su tematiche delicate e all' ordine del giorno come quella ad esempio delle truffe, quindi di fatto lo scambio di informazioni ed esperienze che possano accrescere la consapevolezza in merito a determinate attività criminali, facilitando il ricorso ad interventi efficaci a favore degli utenti, ma nel complesso, come sempre, della comunità tutta”.

Ufficio Stampa Italia Dei Diritti Emilia Romagna

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