FOCUS IDV – 3 APRILE 2013

P.A.: DI PIETRO “TUTTI PROMETTONO MA IDV LASCIATA SOLA CONTRO SPRECHI”
ROMA – “Pagare subito i debiti che lo Stato ha contratto con le imprese e' una cosa sacrosanta. L'Italia dei Valori lo ha chiesto invano per tutta la scorsa legislatura. Ci rendevamo conto che, per rilanciare l'economia, pagare i crediti alle imprese era fondamentale per due motivi. Il primo e' che altrimenti le imprese chiudono, la recessione aumenta e la disoccupazione va alle stelle. Il secondo e' che se lo Stato non paga i suoi debiti si diffonde una profondissima sfiducia che e' la tomba della nostra economia”. Lo scrive Antonio Di Pietro sul suo blog HYPERLINK “http://www.antoniodipietro.it”www.antoniodipietro.it. “I crediti devono essere saldati, seguendo una logica precisa: prima le piccole e medie imprese, che sono quelle piu' vicine a perire, poi quelle grandi e, solo in terzo luogo, le banche, che sono gia' state aiutate in ogni modo a differenza dell'economia reale – aggiunge -. Se il governo cadavere di Monti, dopo aver fatto tanti danni, fara' davvero questo passo ne saremo contentissimi. Purche' non si tratti del solito gioco delle tre carte. Cosa voglio dire? Semplicemente che sono in cantiere, gia' pronte a scattare o in via di allestimento, una serie di nuove tasse che vanificherebbero il saldo dei debiti da parte dello Stato, riportando la situazione al punto di partenza: scatto di un punto Iva, Tares e aumento dell'addizionale Irpef. Vorrebbe dire far pagare alle imprese e ai cittadini i debiti che lo Stato salda: una partita di giro che, per le imprese e per l'economia reale, sarebbe a vantaggio zero e lascerebbe la fiducia ai livelli bassissimi in cui si trova adesso. Per quella strada non arriveremmo da nessuna parte. Dunque, io avanzo una proposta semplice e precisa: il governo presenti una tabella di facile lettura per tutti con, da una parte, la somma di crediti che intende saldare e i tempi, rigidi e chiari, dei pagamenti; dall'altra l'indicazione di dove pensa di prendere i fondi necessari. Questa seconda colonna deve chiarire, al di la' di ogni dubbio, che quei soldi non verranno presi dalle tasche dei cittadini ne' dalle casse delle piccole e medie imprese, ma dall'immediato sequestro dei beni della criminalita' organizzata e dal recupero dell'evasione fiscale, nonche' dagli sprechi della politica e della pubblica amministrazione. Non credete a chi vi racconta che sono cifre troppo basse e incerte per coprire la spesa – conclude Di Pietro -. Basta farsi due conti per scoprire che, invece, basterebbero eccome. A proposito di sprechi, vi ricordo che noi dell'IdV, in perfetta solitudine, abbiamo presentato in Cassazione le firme a sostegno di un referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Oggi tutti sono bravi a fare promesse ma nessuno, fino ad ora, ha supportato la nostra battaglia”.

PARTITI. DI PIETRO: SE C'È VOLONTA SUBITO TAGLI AI RIMBORSI
Roma, 3 apr. – “Oggi, in Parlamento, tutti fanno a gara a chi promette di piu' su come tagliare i costi della politica”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Antonio Di Pietro. “Finora- aggiunge- l'unica forza politica che dalle parole e' passata ai fatti e' stata l'Italia dei Valori, che ha raccolto le firme per i referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti e per abolire la diaria parlamentare. Purtroppo, quelle firme sono bloccate alla Corte di Cassazione a causa delle elezioni anticipate. Se la volonta' di appoggiare la nostra battaglia, manifestata oggi da piu' fronti, e' reale, si proceda senza tentennamenti”.

QUIRINALE: DI PIETRO, COME PRESIDENTE VORREI UNA DONNA
– Roma, 03 apr – “Mi auguro che come nuovo Presidente della Repubblica venga scelta una personalità super partes, con un alto senso delle istituzioni e, soprattutto, in grado di garantire il rispetto e la difesa della Costituzione. In questi anni, infatti, i principi in essa stabiliti, concepiti per tutelare i cittadini e i loro diritti, sono stati spesso offesi e hanno subito continui attacchi da quanti intendono la politica solo come un'occasione per fare i propri interessi. Se potessi scegliere io, affiderei questo delicato compito a una donna”. Lo ha dichiarato all'AgenParl Antonio Di Pietro, leader Idv.

CENTROSINISTRA: DI PIETRO, CERCHIAMO DI RIPRENDERE IL CAMMINO DI VASTO
– Roma, 03 apr – “Sono stati il Pd e Sel ad aver stracciato la foto di Vasto”. Questo il j'accuse di Antonio Di Pietro al centrosinistra italiano, in un'intervista rilasciata oggi all'AgenParl. “L'Italia dei Valori – continua Di Pietro – si è impegnata a far s che quel cammino, accanto a Pier Luigi Bersani e a Nichi Vendola, potesse decollare per arrivare insieme fino alle elezioni politiche e, di conseguenza, all'interno del Parlamento. Invece, dopo l'uscita di scena di Berlusconi, il Partito democratico ha deciso di sostenere il governo Monti, invece di andare subito a elezioni. Lì le nostre strade hanno iniziato a dividersi: mentre da un lato il Pd votava e sosteneva i provvedimenti lacrime e sangue dei tecnici, l'IdV, coerente con la sua storia e le sue battaglie, ha portato avanti un'opposizione ferma e decisa continuando a difendere i diritti dei cittadini”. Ma il leader IdV ha deciso di non arrendersi: “Noi stiamo cercando di riprendere quel cammino e abbiamo già proposto al centrosinistra un percorso politico comune con l'obiettivo di arrivare insieme alla prossima tornata elettorale. Anche per quanto riguarda l'avventura di Rivoluzione Civile non ho niente di cui pentirmi. Con la Lista Ingroia abbiamo presentato agli elettori un programma fatto di diritti civili, giustizia e legalità che desse delle risposte alle istanze dei lavoratori, dei precari, dei giovani e degli imprenditori onesti. Purtroppo, però, non siamo riusciti a far capire agli elettori la portata del progetto, nè a rappresentare e trasmettere i valori che l'IdV ha sempre difeso, fuori e dentro le aule parlamentari”.

GOVERNO: DI PIETRO, PD E SEL HANNO STRACCIATO FOTO DI VASTO
– Roma, 03 apr – Antonio Di Pietro, ex leader dell'Idv è il grande spettatore di quanto sta accadendo in questa travagliata fase politica. AgenParl lo ha intervistato per capire come si vede la politica fuori dal Parlamento. Si è pentito di aver scelto Ingroia, stracciando la foto di Vasto? Non sono io a dovermi pentire. Sono stati il Pd e Sel ad aver stracciato quella foto. L'Italia dei Valori si è impegnata a far sì che quel cammino, accanto a Pier Luigi Bersani e a Nichi Vendola, potesse decollare per arrivare insieme fino alle elezioni politiche e, di conseguenza, all'interno del Parlamento. Invece, dopo l'uscita di scena di Berlusconi, il Partito democratico ha deciso di sostenere il governo Monti, invece di andare subito a elezioni. Lì le nostre strade hanno iniziato a dividersi: mentre da un lato il Pd votava e sosteneva i provvedimenti lacrime e sangue dei tecnici, l'Idv, coerente con la sua storia e le sue battaglie, ha portato avanti un'opposizione ferma e decisa continuando a difendere i diritti dei cittadini. Noi stiamo cercando di riprendere quel cammino e abbiamo già proposto al centrosinistra un percorso politico comune con l'obiettivo di arrivare insieme alla prossima tornata elettorale. Anche per quanto riguarda l'avventura di Rivoluzione Civile non ho niente di cui pentirmi. Con la Lista Ingroia abbiamo presentato agli elettori un programma fatto di diritti civili, giustizia e legalità che desse delle risposte alle istanze dei lavoratori, dei precari, dei giovani e degli imprenditori onesti. Purtroppo, però, non siamo riusciti a far capire agli elettori la portata del progetto, nè a rappresentare e trasmettere i valori che l'Idv ha sempre difeso, fuori e dentro le aule parlamentari. Tra poche settimane il Parlamento in seduta comune sarà chiamato ad eleggere il prossimo Capo dello Stato. lei chi vedrebbe bene al Quirinale? Preferisco non fare nomi per non correre il rischio di bruciarli. Mi auguro, però, che come nuovo Presidente della Repubblica venga scelta una personalità super partes, con un alto senso delle istituzioni e, soprattutto, in grado di garantire il rispetto e la difesa della Costituzione. In questi anni, infatti, i principi in essa stabiliti, concepiti per tutelare i cittadini e i loro diritti, sono stati spesso offesi e hanno subito continui attacchi da quanti intendono la politica solo come un'occasione per fare i propri interessi. Se potessi scegliere io, affiderei questo delicato compito a una donna. Se il Pd fosse guidato da Matteo Renzi vi si riavvicinerebbe? La questione non è tanto il nome di chi sarà alla guida del Partito democratico, quanto la disponibilità a costruire un percorso comune e a condividere un programma per un'alleanza di centrosinistra e affrontare insieme le prossime sfide elettorali. Noi dell'Idv abbiamo già ribadito al Pd che, da parte nostra, quella volontà esiste. Siamo pronti a confrontarci su contenuti e proposte e ci auguriamo di trovare la stessa apertura dall'altra parte, chiunque ci sia a capo del partito.

TRASPORTI: BUQUICCHIO (IDV), SUBITO PIANO RIENTRO DEBITO
– TORINO, 3 APR – 'Un piano di rientro del debito, non solo per la sanita', ma anche per il settore del trasporto pubblico locale. Con l'obiettivo di eliminare in breve tempo il debito pregresso della Regione nei confronti di Province e Comuni e dare una piccola boccata d'ossigeno agli operatori del settore ed ai dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro'. Lo chiede il capogruppo dell'Idv in Consiglio regionale, Andrea Buquicchio, secondo cui 'dovrebbe essere questa la priorita' della Giunta regionale'. 'Proponiamo inoltre – prosegue Buquicchio – l'istituzione di un bacino unico ferroviario per tutto il Piemonte, in modo da superare la frammentazione prodotta dai bacini locali. Si rende necessario creare un unico soggetto regionale in grado di coordinare il trasporto pubblico locale perseguendo economie di scala e semplificando il rapporto con gli utenti e con i fornitori di servizi. Attraverso l'istituzione di un bacino unico ferroviario regionale si potrebbero ottenere risparmi significativi'.

REGIONALI: IDV VALLE D'AOSTA IN LISTA CON PD
– AOSTA, 3 APR – L'Italia dei Valori della Valle d'Aosta partecipera' alle elezioni regionali del 26 maggio nella lista all'interno della lista unitaria Pd-Sinistra Vda, esprimendo alcuni suoi candidati. 'Nell'attuale situazione politica valdostana, dopo decenni di incontrastato dominio Unionista, – spiega l'Idv in una nota – finalmente si scorge una fondata possibilita' di alternativa di governo che fondi le sue basi sul lavoro, sullo sviluppo della media e piccola impresa, sulla dinamica ecologica del territorio, a cominciare dal trattamento dei rifiuti ed a veri incentivi per l'agricoltura, e sulla protezione delle fasce piu' deboli della popolazione'.

TPL: IDV PIEMONTE CONTRO TAGLI, DAREMO BATTAGLIA PER DIFENDERLO =
Torino, 3 apr. – 'Non staremo a guardare. Daremo battaglia per difendere il trasporto pubblico locale'. Lo assicura il commissario Idv Piemonte, Ignazio Messina, agli amministratori che questa mattina sono scesi in piazza per protestare contro i tagli al tpl. L'Idv 'chiede a gran voce alla Giunta Cota di ascoltare la voce dei primi cittadini che giustamente hanno parlato di tagli insostenibili'. Secondo Messina 'accanirsi sulle fasce sociali piu' deboli che utilizzano i mezzi pubblici e' una scelta immorale e irresponsabile' e 'la decisione della Giunta e anche fuori dai tempi in cui viviamo; quando si parla di mobilita' sostenibile e di risparmio economico attraverso l'uso dei mezzi pubblici, la Giunta Cota invece va nella direzione opposta'.

SICILIA: IDV, BENE PRIORITA' A DOPPIA PREFERENZA DI GENERE
– PALERMO, 3 APR – 'Apprezziamo il fatto che il governo regionale siciliano abbia ritenuto prioritaria l'introduzione della doppia preferenza di genere. L'IdV si rende disponibile, dentro e fuori le istituzioni, a sostenere ogni iniziativa finalizzata a dare voce e visibilita' alle donne e a promuovere tutte le politiche di genere, da qualsiasi parte provengono'. Lo afferma il responsabile nazionale enti locali dell'IdV, Ignazio Messina. 'L'Ars – aggiunge Messina – deve approvare, senza indugio, la modalita' piu' sicura per garantire effettivamente la parita' di opportunita' di genere e dissentire da chi pensa che cio' favorirebbe, di fatto, il voto di scambio, attraverso l'introduzione di un metodo perfetto per controllare i consensi. E' da sempre che vengono eletti notabili della politica siciliana e non solo, anche senza bisogno di trincerarsi dietro la doppia preferenza di genere'.'Mi pare ridicolo, quindi, sollevare la questione proprio quando si porta avanti una grande battaglia di civilta'. – dice – Sono altre le soluzioni da adottare per impedire a corrotti, collusi, imputati e indagati, di entrare nelle istituzioni e non certo quella di limitare alle donne la possibilita' di fare politica'.

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