DAI PROGRAMMI ELETTORALI A QUELLI LEGISLATIVI

“La scelta di Napolitano di scegliere dei super-super “facilitator”i, dimostra senza ombre di dubbio, un ulteriore incapacita’ da parte della politica di gestire la legislatura e la Res Pubblica.”

Al di la delle scelte individuale dei saggi, che non metterei mai in discussione (rischierei una querela per calunnia) il probblema e’ un altro e che, tutte le forze politiche attualmebte rappresentante il nuovo parlamento, si troveranno in una situazione di scegliere quale parte dei loro programmi elettorali dovranno” ignorare” per accettare il nuovo programma legislativo, che i dieci saggi del Presidente partoriranno in cosi’ poco tempo.Ritengo (per quell che vale) sbagliata la scelta del Capo dello Stato di nuove scelte pseudo-istituzionale e non continuare con le consultazioni o incaricare gli organi ausuliari precostituiti, in base all’ articolo Cost. 99 / 100:

“Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa. Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge…. attenzione che spetta alla Corte dei Conti il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabilite dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito”

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La questione di stallo che s’e’ venuta a creare dopo il fallimento del bipolarismo e porcellum, potrebbe essere risolta “facilmente” con una tavola di consultazione tra le forze progressiste e riformiste attualmente in parlamento.Ovvialente mi riferisco a Bersani, Grillo ( o chi per Lui) e Monti ( o chi per Lui) , immagino che tra di loro ci saranno dieci “saggi”.

Carlo Zaga

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