UN’ ALTERNATIVA AL VINCOLO DI MANDATO

Di Carlo Zaga

“Se per Papa Francesco il Pastore deve odorare di pecora, il nuovo parlamentare cittadino deve odorare di integrita’, legalita’ e trasparenza”

Alcuni settimane fa (anche su questo giornale) si e’ trattato il mandato senza vincoli dei parlamentari.(art. 67) Comunque per evitare che un parlamentare una volta eletto con un preciso programma elettorale e colore politico, cambi casacca politica come cambia le sue scarpe, occorrebbe che vengano abolite le giunte elettorali e per le autorizzazioni a procedere (tra l’ altro non hanno mai prodotto efficacia) ed estendere le mozioni di sfiducie a tutti i membri del parlamento con voto palese e vincolo di dimissioni. Questa proposta fa parte della tesi, che all’ articolo 94 della Costituzione e nello specifico al secondo e quarto comma, la mozione di sfiducia, non e’ esplicita al solo governo. Anche la Corte Costituzionale e il Parlamento, nel 85/6 sposarono questa tesi, se oggi un ministro puo’ essere sfiduciato, questo dovrebbe valere anche per i deputati e senatori, su ineggibilita’, comportamenti poco trasparenti e giustificazioni immotivate sui voti espessi e cambi di casacca. Non occorre nemmeno cambiare la Costituzione, basta interpretarla correttamente e modificare il regolamento interno ai due rami del parlamento. Al momento signori (e signore) un ministro sfiduciato si deve dimettere dall’ incarico, ma purtroppo resta a fare il legislatore e in una “cosidetta” democrazia compiuta e’ inaccettabile!.Io mi auguro che dopo la Pasqua che nonostante la mia poca dimistichezza con le religioni auguro a tutti buoni e cattivi, questa mia piccola proposta possa illuminare qualche parlamentare, perche’ in soli quattro giorni il parlamento palesemente e liberamente si autoresponsabilizza eliminando “le pessime influenze” , dannose alla democrazia.Se per Papa Francesco il Pastore deve odorare di pecora, il nuovo parlamentare cittadino deve odorare di integrita’, legalita’ e trasparenza.

C. Zaga

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