“Il finanziamento pubbico dei partiti e alla stampa, in decenni hanno generato conflitti d’ interessi e disinformazioni”

“Il finanziamento pubbico dei partiti e alla stampa, in decenni hanno generato conflitti d’ interessi e disinformazioni”

Di Carlo Zaga

Nel momento che il M5S entra a far parte di una qualsiasi maggioranza di governo, diventa complice dei vecchi schemi partitocratici che hanno condotto il nostro Paese nell’ attuale baratro socio/politico. La scelta fatta dai “cinquestellini” di non appoggiare nessun partito e’ condivisibile, anche perche’ il loro Movimento e’ composto da semplici cittadini e non politici professionisti, che chiedono ai partiti storici e tradizionali dei reali cambiamenti scocio/politici, per il bene commune. Saranno in grado PD senza L e PDL “chiazzaruolo” ad iniziare un dialogo normale su cosa realmente ha bisogno il Paese, per uscire definitivmente dalla crisi economica e istituzionale? Per esempio il finanziamento pubbico ai partiti e stampa, in decenni hanno generato conflitti ‘ interessi e disinformazioni e andrebbero ambedue aboliti. Oggi l’ informazione, quella libera da qualsiasi “intoppo” e’ fatta da noi telematici. Il finanziamento pubblico ai partiti e’ possible eliminarlo del tutto, basterebbe spostare le champagne elettorali a livello collegiale, garandendo a tutti i partiti eguali spazi gratuiti propagandistici in loco, con un ritorno alle vecchie tribune elettorali dove i “grandi” si confrontono con una dialettica democratica, come avviene in tutte le democrazie modern senza scomodare i ricchi o i talkshows. Una stampa cartacea finanziata da denaro pubblico, e’ prezzolata e politicizzata, molto limitata nell’ informare liberamente e senza ordini di chi comanda oggi i cittadini. Questo puo’ constatarlo chiunque ogni mattina si passa la rassegna stampa o ascolta i vari notiziari televisivi. Uno per capire qualcosa di politica, ogni giorno dovrebbe leggere tre o quattro giornali di diverso colore politico, oppure ascoltare tutto il palinsesto Rai e mediaset. L’ abolizione di questo spreco di denaro pubblico, sara nell’ agenda del nuovo esecutivo, con una vera riforma della politica e dell’ unformazione?

C. Zaga

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