Obama visita Israele: è la prima volta per il presidente degli Stati Uniti. Andrà  anche nei Territori palestinesi

Sarà la prima volta di Obama. Il presidente degli Stati Uniti è atteso in Israele per la sua prima visita in veste di capo di stato nella regione. Nel corso dei suoi 4 giorni di viaggio, Obama si recherà anche nei Territori palestinesi e in Giordania. Il suo unico obiettivo, ha annunciato alla vigilia, è quello di “ascoltare”, non di avviare iniziative di pace. Fra gli obiettivi non dichiarati, scrivono i media statunitensi, vi è anche quello di “conquistare il cuore degli israeliani” e superare le tensioni che ci sono state in questi anni con il premier Benjamin Netanyahu su insediamenti, Siria e Iran.

Gli appuntamenti del Presidente – Obama – il cui arrivo a Tel Aviv insieme al segretario di Stato, John Kerry – renderà omaggio alla tomba di Theodor Herzl, il padre del sionismo, vissuto nella seconda metà dell'Ottocento; visiterà il Santuario del Libro, una sala del museo nazionale di Israele, a Gerusalemme, in cui sono esposti i Rotoli del Mar Morto, manoscritti di grande significato storico e religioso. Domani parlerà agli studenti israeliani riuniti al Jerusalem International Convention Center, che è stato preferito alla Knesset, il parlamento israeliano, per il suo discorso.

L'incontro con Peres – Dopo l'arrivo, secondo il programma ufficiale, avrà i primi incontri con il presidente Shimon Peres e con il primo ministro Benyamin Netanyahu. Giovedì Obama si recherà in Cisgiordania dove a Ramallah incontrerà il presidente dell'Anp, Abu Mazen (Mahmud Abbas). Subito dopo rientrerà in Israele, da dove partirà il 22 marzo diretto in Giordania dove sono previsti colloqui con il re Abdallah

Sono 234mila i miliardi versati dagli Usa nelle casse di Israele – Gli Stati Uniti hanno versato nelle casse di Israele quasi 234mila miliardi di dollari di aiuti dall'anno della nascita dello stato ebraico (1948) ad oggi. Lo rivela una ricerca realizzata dal sito web economico TheMarker, citato dal quotidiano israeliano Haaretz. Secondo Moshe Arens, ex ministro della Sicurezza israeliano del Likud, questa generosa assistenza da parte di Washington riflette un'unità di interessi strategici e valori, piuttosto che pressioni lobbistiche, scrive Haaretz.

20 marzo 2013

Redazione Tiscali

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