VOTO DALL’ ESTERO: OCCORRE UN REGISTRO ELETTORALE AGGIORNABILE AD OGNI TORNATA ELETTORALE DI TUTTI I CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ ESTERO

Mi appello al neomovimento” INSIEME per gli italiani” al di la se avranno o no degli eletti nella circoscrizione estera Centro e Nord America, di appoggiare questa di iniziativa, anche con una richiesta (che faro’ nei prossimi mesi) di un provvedimento legislativo (art. Cost. 50)….

Il concetto e’ semplice: il voto e’ un diritto inviolabile di tutti i cittadini italiani, il suo esercizio e’ un dovere civico. Quindi il cittadino per poter svolgere il suo dovere verso la sua Patria, occorre che lo Stato sappia lo status del cittadino, ad ogni tornata elettorale. Altrimenti che diritto sarebbe? In questa tornata elettorale, grazie ad legge “truffaldina” del voto all’ estero, in cui si vota via posta e solo per l’ elezioni delle rappresentanze dall’ estero (cosidette ripartizioni estere) alcune migliaia di cittadini italiani provvisoriamente residenti all’ estero, vuoi per motivi di studio o per lavoro a tempo determinato, per poter svolgere un proprio diritto, sono stati costretti a rientrare in Patria per votare. Questo va contro l’ articoli 48 della nostra Costituzione:” Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge”

Mi appello al neomovimento” INSIEME per gli italiani” al di la se avranno o no degli eletti nella circoscrizione estera Centro e Nord America, di appoggiare questa di iniziativa, anche con una richiesta (che faro’ nei prossimi mesi) di un provvedimento legislativo (art. Cost. 50)

Basterebbe un modulo standard in cui si chiede al cittadino (1) indirizzo in vita (2) modalita' di voto (3) contatto di posta elettronica certificata. Prima o poi il voto elettronico verra introdotto anche in Italia e allora il cittadino potra' avere l' opzione d' essere libero (art. Cost. 48) di votare secondo coscienza e non in modo limitato, come prevede la legge Tremaglia. Questa liberta' di voto anche dall' estero sarebbe stato gia' possibile con il voto postale se il legislatore nel 2001 non avesse scelto le riserve indiane.

Carmine Gonnella

Lascia un commento