FOCUS IDV 27 NOVEMBRE

ILVA: DI PIETRO, NO A RICATTO; STATO NON SI SCHIERI CON INQUISITI = – Roma, 27 nov. – “Non cedere al ricatto della famiglia Riva”. Antonio Di Pietro lo scrive sul suo blog in cui non lesina critiche nei confronti di un governo che definisce “indegno” perche', di fronte a tale ricatto, “non fa altro che lanciare oscure allusioni alla 'responsabilita'' dei magistrati”. Spiega Di Pietro: “Da sei mesi, la famiglia Riva si scontra continuamente con il lavoro dei magistrati, invece di mettere mano al portafogli e spendere una parte degli immensi profitti accumulati. Per proseguire questa linea, l'azienda sta ricattando gli operai con la minaccia di chiudere la fabbrica, se non si accetta la sua impostazione”. “La cosa piu' sconcertante e' che lo Stato si schieri dalla parte degli inquisiti”, continua Di Pietro: “Invece di solidarizzare e sostenere la magistratura che fa il proprio dovere e supplisce alle mancanze di chi il proprio dovere non lo ha mai fatto”. Per Di Pietro “e' scandaloso continuare a comportarsi come se i criminali fossero i lavoratori e i magistrati e non chi, per arricchirsi, ha violato le leggi della Repubblica italiana. L'Italia dei Valori – aggiunge l'ex pm – sta dalla parte della magistratura perche' sta dalla parte dei lavoratori e dei tarantini. Ritiene, inoltre, che non si possa piu' sopportare l'osceno ricatto della famiglia Riva, che chiede ai dipendenti di scegliere tra la disoccupazione e il rischio di una morte lenta per se stessi e per le proprie famiglie. La verita' e' che, senza l'intervento dei giudici, l'Ilva, del tutto indisturbata, avrebbe continuato a emettere veleni in quantita' micidiale. Nessuno lo sa meglio del ministro Clini, che per anni ha avuto un ruolo fondamentale al ministero dell'Ambiente, senza fare assolutamente niente per impedire all'Ilva di avvelenare l'aria di Taranto. A questo punto – conclude Di Pietro – il dovere del governo e' semplice e chiaro: mettere a disposizione i migliori tecnici impiantisti, assumendosi la responsabilita' di certificare gli interventi sugli stabilimenti e sulle bonifiche. Cio' per assicurarsi che venga impiegata la migliore tecnologia piu' avanzata, pretendendo le fideiussioni a garanzia della copertura da parte dei Riva. Solo cosi' difendera' i posti di lavoro e la salute dei cittadini, ma fara' in modo che l'Ilva, oltre ad essere la piu' grande acciaieria d'Europa, diventi la migliore, la piu' moderna e dunque la piu' produttiva”.

FIAT: DI PIETRO, ASSUNZIONI ATTO DOVUTO, ORA AZIENDA SPIEGHI = Roma, 27 nov. – “L'assunzione da parte della Fiat dei 19 operai di Pomigliano, iscritti alla Fiom e reintegrati in fabbrica dopo una sentenza della Corte d'Appello di Roma, e' senz'altro una buona notizia, anche se si tratta di un atto dovuto”. Lo sottolina il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un post sulla sua pagina Facebook. “L'IdV, che sin dal primo momento si e' battuta affinche' l'azienda rispettasse le leggi e la Costituzione – ricorda Di Pietro – continuera' a stare al fianco dei lavoratori. Oggi e' stato fatto un primo passo. Ora chiediamo alla Fiat di dare spiegazioni sul futuro degli oltre 2 mila dipendenti rimasti in cassa integrazione con la vecchia societa', cancellati e dimenticati nel silenzio complice del governo”.

SANITA': DI PIETRO, GRAVI PAROLE MONTI, GOVERNO SMANTELLA STATO SOCIALE = REPERISCA RISORSE DA EVASIONE E CORRUZIONE Roma, 27 nov. – ''E' gravissimo che il presidente del Consiglio paventi il rischio del crollo del Sistema sanitario nazionale. Il governo reperisca le risorse necessarie dalla lotta all'evasione e alla corruzione e la smetta di smantellare un caposaldo della nostra Carta Costituzionale che garantisce il diritto alla salute a tutti i cittadini”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “La sanita' pubblica non si tocca – incalza l'ex pm – Gli italiani onesti e le fasce sociali piu' deboli hanno gia' pagato troppo. Questo governo sta lentamente smantellando lo stato sociale, azzerando diritti acquisiti con anni di battaglie portate avanti da cittadini e lavoratori''.

DEBITI P.A.: DI PIETRO, COSTRUZIONI ESCLUSE DA DLGS? GOVERNO CHIARISCA INTERROGAZIONE A PASSERA, GRILLI, MOAVERO – ROMA, 27 NOV – “Il Governo deve chiarire con urgenza i dubbi sollevati dalle associazioni di categoria sul decreto legislativo n. 192/2012, che entrera' in vigore il prossimo 30 novembre 2012, che recepisce la direttiva comunitaria 2011/7 sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese e tra pubbliche amministrazioni e imprese”. Lo afferma il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in un'interrogazione ai ministri dello Sviluppo economico, degli Affari europei e dell'Economia. “Infatti – prosegue Di Pietro – nonostante la citata direttiva preveda che i settori cui si applica la disciplina 'dovrebbero includere la progettazione e l'esecuzione di opere e edifici pubblici, nonche' di ingegneria civile', il decreto che la recepisce sembra escludere il settore delle costruzioni. Il Dlgs, infatti, mentre assicura termini certi di pagamento, stabiliti in trenta giorni fino a un massimo di sessanta in casi eccezionali, per gli altri comparti, sembra, invece, escludere il settore delle costruzioni”, che “con un credito presso la P.A. di 11,7 miliardi di euro, e' quello che soffre maggiormente dei ritardati pagamenti”.

L.ELETTORALE: BELISARIO, RINVIO E' UN'AUTENTICA PANTOMIMA – ROMA, 27 NOV – ''Oggi il Senato ha rinviato tutto, dalla delega fiscale alla legge elettorale. Mi pare di assistere ad un'autentica pantomima: si vedeva da un miglio che a fine novembre non sarebbe stato approvato nulla e pero' andiamo avanti e indietro. Gli italiani sono davveri stufi. Mi auguro che qualcuno non stia imbrogliando il Parlamento e gli italiani per non approvare nessuna legge elettorale''. Lo ha detto il presidente dei senatori Idv Felice Belisario al termine della conferenza dei capigruppo di palazzo Madama.

ILVA. BELISARIO (IDV): CLINI DOVREBBE RINGRAZIARE LA MAGISTRATURA Roma, 27 nov. – “Il ministro Clini piuttosto che accusare la magistratura di sostituirsi al governo dovrebbe ringraziarla per aver messo fine ad un inquinamento ambientale e morale non piu' tollerabile. La magistratura fa il suo dovere. Al contrario nessun governo, men che meno quello dei tecnici, ha fatto il suo”. A dichiararlo il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Mi chiedo come sia possibile che mentre il resto del mondo abbia fatto della green economy il suo punto di forza, in Italia ancora non si riesca a produrre nel rispetto del lavoro e della salute dei cittadini . Forse perche' nel nostro Paese la legge e' dettata dai poteri forti che attuano una strategia mortale: fare profitto sulla pelle dei lavoratori in combutta con parti di politica volutamente cieche. I lavoratori non si facciano intimorire, la soluzione di coniugare ambiente e lavoro c'e' e c'e' da tempo, serve la volonta' politica. Bisogna cambiare pagina subito: riconvertire l'Ilva alle nuove tecnologie, cosi' come tutti gli altri stabilimenti industriali italiani, nel rispetto delle normative ambientali europee, renderli competitivi e quindi in grado di creare ancora piu' economia e posti di lavoro. Questo non avverra' se il governo continuera' a gridare slogan ma poi a strizzare l'occhio alle lobbies industriali”. “Per questo- conclude Belisario- serve un governo alternativo a Monti che punti sul rispetto dei diritti del lavoro e della salute. Un governo per i cittadini e non per se stesso”.

CRISI. BELISARIO: GOVERNO MONTI SI MERITA IL TAPIRO D'ORO Roma, 27 nov. – “Il governo Monti si merita il Tapiro d'Oro. A dirlo non e' l'Italia dei Valori, ma i dati diffusi anche oggi da Istat, Bankitalia e Ocse. Peggio dei tecnici non aveva fatto ancora nessuno, alla faccia del prestigio dei professori”. A dichiararlo il capogruppo dell'IdV a Palazzo Madama, Felice Belisario, secondo cui “la riduzione del reddito delle famiglie del 2,5%, il maggior calo dei consumi dalla seconda guerra mondiale a oggi, la disoccupazione prevista al 12% per il 2014 e, ancora peggio, la necessita' di una nuova manovra ventilata dall'Ocse, dimostrano come gli interventi iniqui, rigoristi, senza attenzione alla crescita, legata inevitabilmente alla creazione di nuovi posti di lavoro e agli incentivi alle imprese, non sono serviti a nulla. Mi dispiace ricordare, perche' si parla della vita degli italiani, che l'IdV aveva ragione. La riforma Fornero, quella sulle pensioni, i vari decreti Sviluppo, sono serviti solo ad affossare l'economia e chiudere in un bunker di privilegi i poteri forti, assicurando un trampolino di lancio a chi nell'attuale governo guarda ad un futuro politico. Gli italiani non sono fessi – conclude Belisario -. Questi professori- conclude- sono distanti anni luce dai problemi del Paese reale e si avvicina l'ora che tolgano il disturbo, mi auguro in compagnia di chi auspica un Monti dopo Monti”.

SANITA': BORGHESI (IDV), SSN NON SI TOCCA, NO A SPRECHI E NOMINE POLITICHE = Roma, 27 nov. – ''La civilta' di un Paese si misura dalla qualita' della scuola pubblica e dalla capacita' di garantire un servizio sanitario pubblico adeguato, in quanto diritto garantito dalla nostra Costituzione''. Cosi' Antonio Borghesi, presidente dei deputati Idv, commenta le parole del presidente del Consiglio Monti. ''Per migliorarlo -aggiunge- occorre tagliare gli sprechi, e soprattutto togliere alla politica le nomine dei vertici delle aziende sanitarie, privilegiando merito e titoli. Su questo, il governo ha sempre fatto orecchie da mercante, subissando il Ssn di tagli inaccettabili che hanno messo in ginocchio ospedali e operatori del settore. E' dall'eliminazione degli sprechi e dall'ottimizzazione dei servizi e del personale che si puo' e si deve costruire una sanita' pubblica migliore'', conclude Borghesi.

SANITA':PALAGIANO,SISTEMA PUBBLICO UNICO A TUTELA ART 32 – ROMA, 27 NOV – ''Che il nostro sistema sanitario vada riformato, se vogliamo garantire, anche in futuro, la qualita' e il numero delle prestazioni, e' indubbiamente vero. Ma se qualcosa va cambiato, non sono le modalita' di finanziamento, piuttosto il modo di investire le risorse''. E' quanto dichiara l'on. Antonio Palagiano, Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari e responsabile sanita' Idv, in merito alla dichiarazione del presidente del Consiglio Mario Monti, sulla necessita' di trovare ''nuove modalita' di finanziamento e organizzazione dei servizi e delle prestazioni'' per garantire la sostenibilita' del nostro Ssn. ''Abbiamo alle spalle decenni di malagestione, sprechi, interferenze politiche nelle nomine e negli appalti: su questo bisogna intervenire. Noi ribadiamo la convinzione che la sanita' debba restare pubblica, per garantire a tutti i cittadini il diritto alla tutela della salute, come sancito dall'art.32 della nostra Costituzione,'' conclude Palagiano.

Sanità/ Idi, Palagiano: chiesti da 7 mesi bilanci, e governo tace “Chiediamo di rendere conto a Parlamento sull'uso delle risorse” Roma, 27 nov. – “Abbiamo chiesto la pubblicità dei bilanci della Congregazione dei figli dell'Immacolata, che gestisce l'Idi e il San Carlo di Nancy, ormai sette mesi fa. Ma l`interrogazione non ha avuto alcuna risposta”, lo dichiara Antonio Palagiano, Presidente della Commissione parlamentare d`inchiesta sugli errori sanitari e responsabile sanità Idv. “Tutto – prosegue Palagiano – continua a tacere a scapito della salute dei cittadini e di quella dei 1500 dipendenti del'IDI e delle loro famiglie. Il sospetto è che il mistero della gestione di questi fondi non voglia essere svelato”. “E' passata una settimana dall'audizione del Commissario alla Sanità del Lazio – ricorda il presidente della Commissione – ma la situazione di emergenza per i lavoratori è quantomai lontana dall'essere risolta. Dopo la promessa del pagamento immediato degli stipendi da parte dello stesso Bondi, oggi assistiamo all'ennesima estrema protesta di questi dipendenti che da oltre 4 mesi non vengono pagati e ora minacciano anche lo sciopero della fame”. “Chiediamo al governo – conclude Palagiano – di rispondere al nostro atto di sindacato ispettivo e di rendere conto al Parlamento di come siano state utilizzate le risorse, in particolare, quelle derivanti dal Fondo europeo destinato a progetti per lo sviluppo delle aree meridionali: 5.871.998 milioni di euro sui quali anche la Procura, che ieri ha inviato la guardia di finanza presso gli uffici della congregazione, vuole vederci chiaro”.

M.O., EVANGELISTI (IDV): ITALIA VOTI 'SI' A RICHIESTA PALESTINESE ALL'ONU Roma, 27 nov – “L'Italia segua l'esempio della Francia e, invece di chiederne il rinvio come fatto nei giorni scorsi dal ministro Terzi, voti in favore della concessione alla Palestina dello status di osservatore qualificato dell'Onu”. Così, in una nota, il deputato Idv Fabio Evangelisti. “Lo avevo già detto in commissione – spiega – sono tornato a chiederlo dopo l'attentato a Tel Aviv e ora lo ribadisco: in una situazione di crisi come quella in cui nelle ultime settimane è ripiombata quella zona, nonostante il cessate il fuoco, un ulteriore rinvio non gioverebbe a nessuno. L'inclusione, al contrario, porterebbe di riflesso a una responsabilizzazione dei palestinesi, eviterebbe il loro isolamento e allenterebbe la tensione nella Regione”.

RAI: PARDI (IDV), BASTA LOTTIZZAZIONI, GARANTIRE PLURALISMO – ROMA, 27 NOV – ''Il vero nodo da sciogliere e' l'indipendenza della Rai, minacciata dalle ingerenze della politica che si riflettono nei meccanismi di gestione dell'informazione radiotelevisiva''. Lo dichiara il senatore Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, a margine dell'audizione di Tarantola e Gubitosi, presidente e dg della Rai. ''L'azienda deve recuperare la propria funzione di servizio pubblico – prosegue Pardi -. Serve una netta discontinuita' per superare il sistema di lottizzazione delle nomine, lo scientifico svilimento delle risorse interne e la stessa concezione della Rai come strumento di propaganda dei partiti. La tv pubblica puo' e deve riconquistare autorevolezza attraverso l'autonomia. In vista delle prossime elezioni, la sfida che attende i vertici Rai e' quella di assicurare subito il rispetto del pluralismo ed evitare lo strapotere dei partiti, garantendo la giusta visibilita' a tutti i soggetti politici comprese le voci libere della societa' civile''.

L. ELETTORALE. PARDI: SENATO ALLO SBANDO, SI APPROVI MATTARELLUM Roma, 27 nov. – “Il Senato e' allo sbando. Ormai la situazione sulla legge elettorale cambia a seconda dei piani di Palazzo Madama che si frequentano: il Presidente Schifani ci fa sapere che si puo' procedere ad un rinvio della riforma elettorale, Vizzini auspica invece che il testo approdi in Aula in settimana, la Commissione non ha ancora uno straccio di proposta da esaminare e intanto nei sottoscala continuano le trattative semiclandestine”. Lo dice il senatore Pancho Pardi, Capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Affari Costituzionali. “Le istituzioni- aggiunge- non stanno facendo una bella figura di fronte ai cittadini e si rafforza sempre di piu' il rischio di andare alle elezioni con l'attuale e improponibile legge elettorale. L'unico modo per spazzare via il Porcellum e' approvare la nostra proposta di ritornare al Mattarellum, sostenuta da 1 milione e 200 mila italiani, per restituire centralita' agli elettori, chiarire alleanze e programmi prima del voto e garantire la governabilita'. La maggioranza parlamentare ha sempre fatto orecchie da mercante. Ma – conclude Pardi – i partiti che stanno bloccando una vera riforma, pensando solo ai propri interessi di bottega, non hanno fatto i conti con gli elettori e le forze progressiste che hanno a cuore il bene del Paese”.

RAI: PARDI “DOPO SOLLECITAZIONI IDV DA GUBITOSI IMPEGNO SUI REFERENDUM” ROMA – “Apprendo con soddisfazione che il direttore generale della Rai ha dato indicazione a tutte le testate di dare visibilita' ai referendum. Mi auguro che, dopo un periodo di scarsa copertura da parte del Servizio pubblico, si ponga rimedio ad un silenzio durato fin troppo. Sulla vicenda sarebbe interessante che la Rai desse la parola non solo ai partiti ma anche alle voci libere della societa' civile. Rilevo che questa indicazione e' arrivata dopo che l'Idv ha sollecitato la Rai a compiere cio' che di fatto e' il suo dovere: informare i cittadini e aiutarli a capire l'importanza della partecipazione democratica”. Lo afferma il senatore dell'Idv Pancho Pardi.

Idv/ Li Gotti: Aggrediti e traditi ma combattiamo ancora Senatore: Non abbiamo mezzi per contrastare campagna diffamazione Roma, 27 nov. – “L'Italia dei Valori attraversa un momento difficile sia per il tradimento di uomini solo in apparenza credibili che poi si sono rivelati diversi e bacati, sia per una scientifica demolizione da parte dei nostri avversari, attraverso il riciclaggio di accuse infondate al nostro presidente Di Pietro”. Lo ha scritto sul suo blog il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione giustizia. “Purtroppo noi, a differenza di altri, non abbiamo mezzi sufficienti per contrastare una campagna diffamatoria di queste proporzioni. A ciò – prosegue – si è aggiunta la defezione di alcuni parlamentari timorosi di rischiare il seggio e che hanno colto il momento di difficoltà, per scappare. Certamente scontiamo un'imperfetta selezione della classe dirigente. Però, le nostre battaglie politiche non devono essere dimenticate, perché ne abbiamo fatte tante in questi anni: dal contrasto al lodo Alfano alla legge bavaglio, dall' impegno referendario per il no al nucleare e per l'acqua pubblica alla raccolta firme in difesa dell'art. 18 e del contratto nazionale; dalla battaglia per la verità sulla trattativa stato-mafia all'impegno su corruzione, falso in bilancio e autoriclaggio. Se non ci fosse l?Italia dei Valori, molte di queste battaglie non si farebbero”. “Certo – continua – l'Idv ha dato fastidio, e parecchio, ai poteri forti, non per via di qualche singolo scandalo, ma perché siamo stati un fronte costruito su ideali e valori, un ostacolo per i restauratori e i continuatori dell'Italia delle nefandezze, i tifosi del malaffare e dei malsani privilegi. Ora stiamo combattendo ancora una battaglia difficile: quella dei nostri valori, dell?onestà, della giustizia, della coerenza, dell'impegno continuo, da innalzare come vessilli. Ma abbiamo bisogno del ricordo e della fiducia degli italiani per il nostro lavoro. Noi non ci arrendiamo e non ci arrenderemo, pur furiosamente aggrediti e traditi. Non ci faremo mai fermare – conclude Li Gotti – dagli antichi nemici della pulizia morale e dell'etica pubblica e privata”.

ILVA: ZAZZERA (IDV), POSTI DI LAVORO SI DIFENDONO CON LEGALITA' = – Roma, 27 nov. – “L'ILVA ricatta il Paese: atto ignobile della proprieta' che continua a svendere i diritti dei lavoratori e la salute dei tarantini. La legge va rispettata, e per l'ILVA non esistono eccezioni”. Lo afferma il deputato pugliese Pierfelice Zazzera (IDV). “Dall'inchiesta della magistratura e' emerso un sistema di collusione e corruzione tra impresa, politica, stampa e forse anche sindacati, bisogna quindi ripristinare la legalita' e non cedere ad alcun ricatto”. “Va bene la convocazione di un tavolo da parte della Presidenza del Consiglio – prosegue Zazzera – ma nessuno deve interferire con il lavoro della magistratura che ha gia' detto che bisogna adottare precisi provvedimenti. L'ILVA deve fare quello che non ha mai fatto, ovvero utilizzare i soldi guadagnati sulla pelle dei lavoratori, mettendo in sicurezza lo stabilimento, senza se e senza ma. Non e' l'ILVA a dettare legge, ma e' il diritto sopra tutto. E chi ha messo a repentaglio la salute dei cittadini pugliesi in nome del profitto, deve pagare”.

REFERENDUM: ZAZZERA (IDV), IN PIAZZA CON I GIOVANI PER LAVORO E CONTRO LE CASTE – Roma, 27 nov – “Ho voluto incontrare i giovani dell'Italia dei Valori impegnati a Roma in Piazza de Cupis nella raccolta delle firme per il lavoro e contro la casta”. Lo dichiara l'on. Pierfelice Zazzera (Idv) Vicepresidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati – ho colto l'occasione per ringraziarli con il cuore per il grande lavoro che stanno facendo, perché l'Italia dei Valori non è solo Maruccio, ma è entusiasmo, impegno civile, valori. Il partito – conclude il dipietrista – deve ripartire proprio dai giovani e dalle periferie per trovare nuove energie ed il rinnovamento. Non dobbiamo deluderli”.

FISCO: MESSINA “CHIEDIAMO PROROGA SU CATASTO FABBRICATI RURALI” – Roma, 27 nov – “Domani in Aula ci sara' un nuovo faccia a faccia con il Governo in cui chiedero' la proroga per l'iscrizione al catasto fabbricati delle costruzioni attualmente in mappa nel catasto terreni o almeno la disapplicazione delle salatissime sanzioni, che vanno da un minimo di un migliaio di euro fino a piu' di ottomila euro e che rischiano di danneggiare tantissime aziende agricole gia' in affanno per la crisi congiunturale”. Lo afferma Ignazio Messina, capogruppo Idv in commissione Lavoro alla Camera e responsabile per il partito del Dipartimento Agricoltura, che ha presentato un'interrogazione per richiedere una proroga dei termini previsti per il 30 novembre. “Il Governo – prosegue Messina – deve dirci se preferisce sostenere abusivismo ed evasori o piuttosto le imprese agricole: va segnalata infatti anche un'oggettiva disparita' di trattamento tra contribuenti se pensiamo che nel caso degli immobili fantasma e' stato quanto meno previsto il ravvedimento operoso e applicata percio' una sanzione estremamente ridotta, in questo caso invece si sta facendo il pugno duro contro chi produce e paga le tasse”. Aggiunge il deputato: “Avevo gia' presentato una risoluzione in Commissione Finanze che e' stata discussa e approvata all'unanimita' e su questa il Governo e' tenuto a dare una risposta risolutiva e compiuta. Sorge il dubbio che dietro questa volonta' di andare avanti ad ogni costo, stante le difficolta' dell'agenzia del Territorio, le segnalazioni dei tecnici incaricati, la richiesta ufficiale e bipartisan che arriva dal parlamento, ci sia solo ragionieristica ma poca ragione”. “Se qualcuno pensa di far tornare i conti del fisco, del catasto e dei Comuni a spese dei contribuenti si sta sbagliando di grosso – conclude Messina -. E' appurato che questo Governo di tecnici non ha cuore, almeno dimostri che dietro le decisioni c'e' una testa e non una cassa”.

SCUOLA: GIUSEPPE (IDV), PREMIER OFFENDE DOCENTI SCUOLA PUBBLICA – Roma, 27 nov – “Il Premier Monti non perde occasione per offendere i docenti della Scuola Pubblica, dimentica, forse, di essere un professore? Lo sa benissimo che il lavoro di un insegnante non può essere misurato in termini di ore di lavoro a scuola. Insegnare significa educare e formare, compiti molto impegnativi ai quali i docenti si dedicano con senso di responsabilità e passione”. Così l'On. Anita Di Giuseppe, componente del dipartimento cultura e istruzione dell'IdV “Un consiglio al Professor Monti: smetta di considerare la scuola un settore economico al quale tagliare risorse, la scuola è un servizio pubblico alla persona. Risolvesse piuttosto i problemi della sicurezza degli istituti scolastici, delle classi sempre più numerose, delle ore di lezione diminuite, dei progetti formativi ormai ridotti all'osso e della chiusura delle scuole nei paesi, questioni che stanno arrecando danno agli alunni, alle famiglie e ai tanti precari che operano da anni nella Scuola Pubblica Italiana”, conclude l'On. Di Giuseppe.

FIGLI NATURALI, DI GIUSEPPE (IDV): SODDISFATTA PER APPROVAZIONE LEGGE Roma, 27 nov – “Provo grande soddisfazione per l'approvazione della legge sul riconoscimento dei figli naturali, aver eliminato dall'ordinamento le distinzioni tra status di figlio legittimo e status di figlio naturale è un passo fondamentale per il nostro paese; lo stesso Comitato Onu sui diritti dell'infanzia ha raccomandato, nelle ultime osservazioni conclusive rivolte all'Italia, di provvedere alla ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sullo status dei minorenni nati fuori dal matrimonio”. Cosi la deputata dell'Idv Anita Di Giuseppe componente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza. “I figli nati dal matrimonio o fuori dal matrimonio sono figli con gli stessi diritti, non possono esserci distinzioni. Così come non si possono discriminare i figli nati da un incesto, gli unici privati dalla possibilità di assumere uno status filiationis, i figli sono tutti uguali e non possono esserci bambini non riconoscibili” prosegue la deputata molisana intervenendo sull'esame delle norme in materia di riconoscimento dei figli naturali. “Salvaguardare e proteggere i bambini è un obiettivo prioritario, come è altrettanto necessario garantire loro lo status di figlio, a tutti , senza discriminazione alcuna” conclude Di Giuseppe.

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