(CS) "Mettiamo a fuoco l’acqua"..​.per vederci chiaro!". Quale futuro per il servizio idrico a Lentini?

Il movimento “Rinnovamento per il Territorio” esprime grande preoccupazione per il futuro della gestione del servizio idrico. Mantenendo sempre sullo sfondo la necessità di un uso consapevole e responsabile dell’acqua, riteniamo comunque necessaria una riflessione sugli ultimi sviluppi della questione locale.
E’ fatta salva la odierna dichiarazione del primo cittadino, relativa ad una sua clamorosa pubblicazione-revoca lampo di ordinanze circa l’inquinamento dell’acqua, dove comunica che “minaccia battaglia nei confronti di SAI8”. Forse doveva pensarci prima il Sig. sindaco, oggi queste dichiarazioni acquisiscono tratti comici. Inoltre alla luce della confusione generata e di queste incredibili smentite sulla potabilità richiediamo che i risultati di tutte le analisi vengano resi immediatamente pubblici anche sul sito del Comune.
Grazie all’incontro che ha organizzato lo scorso Lunedì, nel silenzio più assoluto di giunta e consiglio comunale che evidentemente non hanno ritenuto necessario informare la città, il movimento stesso, insieme ai numerosi cittadini intervenuti, ha acquisito ulteriori ed importanti dettagli sulla complessa vicenda. L’incontro è stato promosso ai fini informativi e propositivi, come spiegato in apertura dalla responsabile del tavolo tematico sull’acqua di “Rinnovamento per il Territorio” Maria Cunsolo. Le condivisibili preoccupazioni e motivazioni che hanno indotto, fra gli altri, i due sindaci c.d. “ribelli” intervenuti, Amenta e Basso, a coinvolgere le rispettive comunità che hanno impedito la consegna delle reti idriche al gestore SAI8, scaturiscono dall’esperienza maturata dai comuni che hanno già consegnato le reti, tra questi ha avuto grande rilievo la testimonianza diretta del sindaco di Floridia, Scalorino, che no toriamente richiede la ripubblicizzazione della gestione.
Ignorando la volontà di oltre tredicimila cittadini lentinesi che si sono espressi a favore dell’acqua pubblica, adducendo motivazioni di rispetto “radicale” della legalità, concetto sempre condivisibile ma sicuramente discutibile in questa vicenda, il sindaco Mangiameli ha pur tuttavia continuato a difendere la sua scelta di non ostacolare l’insediamento del commissario e di non informare la città sottolineando inoltre la sua indisponibilità a rischiare il proprio patrimonio per difendere l’interesse collettivo. Affermazione quest’ultima, dal sapore di “ricattabilità permanente”, che ha fatto sussultare anche gli animi più quieti. Tutto questo, infatti, avveniva tra le infiammate contestazioni dei cittadini presenti e le esplicite richieste di dimissioni che da più parti si sollevavano e che non possiamo che condividere.
E’ nostra opinione che, non essendo stati i sindaci c.d. “ribelli” a bloccare fisicamente l’insediamento dei commissari ad acta, difficilmente qualcuno potrebbe rivalersi su di loro e benché meno sui loro patrimoni privati. Anche se onestà intellettuale vuole che si puntualizzi che il sindaco non ha “consegnato” le reti, ma non ha fatto, semmai, nulla per evitarlo e, cosa ancora più grave, non ha informato preventivamente i cittadini, riteniamo altresì che un sindaco che non voglia assumersi le responsabilità per cui è stato investito non può mantenere la rappresentanza della comunità e peggio non ne difende gli interessi. Per tale motivo abbiamo ritenuto necessario innalzare il livello di guardia sulla vicenda attraverso la costituzione di un comitato cittadino per l’acqua pubblica: il “Comitato Lentinese Acqua Pubblica” (CLAP).
Moltissimi cittadini già nella stessa serata hanno dato la propria adesione, ivi compreso il sindaco di Lentini nonostante il suo operato, sottoscrivendo un documento in cui si sintetizzavano gli obbiettivi di tale comitato. Questo condividerà le linee guida del Forum nazionale, regionale e provinciale sull’acqua. Avrà il fine di contrastare la privatizzazione dei servizi idrici locali e la sua attività sarà finalizzata a sensibilizzare la cittadinanza e, per quanto sarà possibile, l’amministrazione, sui rischi della privatizzazione, aumento delle tariffe e scarsa manutenzione. Sosterrà tutte quelle proposte tese al raggiungimento di una legge che ripubblicizzi il servizio idrico e promuoverà tutte quelle attività che valorizzino la qualità dell’acqua di rubinetto e sviluppino un consumo responsabile dell’acqua. Il comitato verrà convocato Venerdì 23 Novembre alle ore 18:00 presso i locali della Camera del Lavoro di Lentini.
Tutti i cittadini sono invitati ad intervenire e chi vorrà potrà aderire al comitato.
Lentini, 16/11/2012 Il movimento “Rinnovamento per il Territorio”

Comunicato stampa Rinnovamento per il Territorio del 16 novembre 2012 (CS) “Mettiamo a fuoco l’acqua”…per vederci chiaro!”. Quale futuro per il servizio idrico a Lentini?

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