Berlusconi-Alfano a che gioco stanno giocando?

Di melo Cicala Presidente di “INSIEME per gli italiani”

Avrete il coraggio di presentare una lista all’estero nonostante il vuoto assoluto che i vostri deputati hanno fatto segnare in Parlamento, non avete alcun rigurgito di coscienza?

Le 48 domande ai nostri avversari politici:

Il figlioccio prediletto che si ribella al papà. Lo proclamò proprio il Cavaliere in una convention del partito. Convinto che facesse tutto quanto a lui imposto, l’Angelino Alfano, si ribella e dice basta alle barzellette. All’estero, il PDL si trova in una posizione imbarazzante. Più imbarazzante di quanto non sia in patria. L’elettorato della circoscrizione si vergogna della caduta politica del partito ed anche delle lotte intestine al proprio interno. Possiamo confermare l’assenza totale del PDL all’estero anche perché i propri rappresentanti, gravemente ammuffiti dall’inerzia più sfacciata sembrano non avere alcun appeal politico. Nelle Americhe il PDL è sicuramente assente riferendosi a deputati che non potrebbero essere eletti in nessun modo se si considerasse un minimo di meritocrazia. «Oggi dobbiamo prendere una decisione, ha detto testualmente Alfano riferendosi alle primarie, non siamo dei barzellettieri… farle è una questione di serietà.» Cosa potrebbe andare a predicare alla nostra gente all’estero, proprio non abbiamo idea ma noi di “INSIEME per gli italiani” saremo attenti a sviscerare ogni messaggio, ogni promessa, ogni bugia propinata ai nostri connazionali in campagna elettorale. Possiamo dire che il PDL, all’estero, non esiste. Quando esisteva era perché c’era Berlusconi in sella. Senza di lui viene meno la spina dorsale che regge tutto il resto.

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