FOCUS IDV DEL 24 OTTOBRE ’12

FINMECCANICA. DI PIETRO: GOVERNO INERTE DI FRONTE A VERMINANIO Roma, 24 ott. – “Il verminaio di Finmeccanica e' un caso da manuale. Andrebbe insegnato nelle scuole per spiegare come la corruzione, gli sprechi e la recessione non siano capitoli separati, ma solo fili dello stesso nodo scorsoio che sta strozzando il nostro Paese con la complicita', per inerzia, del governo Monti”. E' quanto scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “Tra una tangente milionaria e l'altra- aggiunge-, come e' emerso nelle inchieste aperte relative alla corruzione internazionale, al riciclaggio e all'illecito finanziamento ai partiti, Finmeccanica sta svendendo un settore in forte crescita e che produce utili, quello civile dell'energia, per avvantaggiarne un altro, quello militare, che invece e' in netta perdita. C'e' un solo comparto in cui, fin dai tempi dello storico 'affare Lockheed', il settore militare risulta vantaggiosissimo: quello delle tangenti. La vendita di Ansaldo Energia s.p.a. alla Siemens, operazione fortemente perseguita dal pluri-indagato presidente e amministratore delegato Giuseppe Orsi, e' una coltellata alle spalle dell'economia italiana, roba per cui andrebbe rispolverato il reato di alto tradimento”.

STATO-MAFIA: DI PIETRO, GOVERNO SI COSTITUISCE PARTE CIVILE? = – Roma, 24 ott. – “Signor ministro della Giustizia, il 29 ottobre prossimo si terra' l'udienza preliminare per stabilire se rinviare a giudizio i rappresentanti dello Stato che hanno colluso con i mafiosi, commettendo il reato di violenza o minaccia agli organi dello Stato”. E' quanto ha affermato oggi in Aula alla Camera il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nel corso del question time sulla trattativa Stato-mafia. “Il 26 settembre, rispondendo a una mozione dell'Italia dei Valori, il governo ha detto che non poteva sapere se si sarebbe costituito parte civile all'udienza preliminare perche', pur avendo ricevuto gli atti, non aveva avuto modo di leggerli e quindi non poteva prendere motivata decisione. Sono parole sue, signor ministro. La domanda che noi le poniamo e' questa: dal 26 settembre ha avuto modo di leggere gli atti? Ha avuto modo di prendere una motivata decisione? E quale motivata decisione ha avuto modo di prendere, tenuto anche conto del fatto che, sempre il 26 settembre, l'intero Parlamento le ha ordinato di costituirsi parte civile ai sensi dell'art. 79 del codice di procedura penale?”.

STATO-MAFIA: DI PIETRO, GOVERNO SI COSTITUISCE PARTE CIVILE? (2)= – Roma, 24 ott. – “Prendo atto, signor ministro – ha continuato Di Pietro nella sua controreplica, pubblicata anche sul sito dell'IdV – che su una questione del genere bisogna rivolgersi al governo e non al ministro della Giustizia, ma a me pare che il ministro della Giustizia faccia parte del governo e che quindi, prima di venire a rispondere, possa confrontarsi con gli altri membri dell'esecutivo. Prendo atto del fatto che, ad oggi, dite di non avere ancora avuto il tempo di leggere i 120 faldoni che vi sono stati inviati. In realta', dovete averli letti per forza perche' l'avvocatura dello Stato e' la stessa che ha fatto il conflitto di attribuzione con la procura di Palermo, in relazione alla questione sollevata dal capo dello Stato. Siccome e' lo stesso processo, far finta di non averli letti, quando non conviene, mi sembra un comportamento da Ponzio Pilato”.

STATO-MAFIA: DI PIETRO, GOVERNO SI COSTITUISCE PARTE CIVILE? (3)= – Roma, 24 ott. – “Prendo atto – ha proseguito il leader IdV – che prima del 29 ottobre, che e' tra 5 giorni, dovete dirci se vi costituirete parte civile o meno. Io dico che mercoledi' prossimo ci rivedremo qui perche' tornero' a riproporre la questione per sapere se vi siete costituiti parte civile ed eventualmente sapere perche' non lo avete fatto. Una cosa e' certa: questa costituzione di parte civile la dobbiamo alla memoria di una persona per bene, il dottor D'Ambrosio, consulente del capo dello Stato. Lo stesso D'Ambrosio, infatti, il 18 giugno 2012, come ha riferito anche il Capo dello Stato nelle lettere rese pubbliche tra lui e lo stesso D'Ambrosio, aveva scritto: 'Lei sa, signor Presidente, che non ho esitato a fare cenno a episodi del periodo 1989-93 e ho il timore di essere stato considerato allora solo un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo per indicibili accordi'. Voglio chiedere una cosa: quali sono stati questi indicibili accordi cui il dottor D'Ambrosio ha dovuto fare da scudo? Voi avete il dovere di andare a verificare tutto questo costituendovi parte civile. Se non lo fate diventate complici. E quanto tempo ci vuole per decidere una cosa del genere? Perche' aspettate fino all'ultimo momento? Ve lo stiamo chiedendo per la quarta volta! Una cosa del genere dovreste sentirla nel cuore prima che nella ragione”.

TERREMOTO. DI PIETRO: ABBIAMO DONATO 1 MILIONE E 600 MILA EURO Roma, 24 ott. – “Il 21 settembre a Vasto e' venuto il sindaco di Finale Emilia, gli abbiamo consegnato 1 milione e 600mila euro in mano, la nostra quota del rimborso”. Cosi' Antonio Di Pietro risponde a un cittadino che lo rimprovera di non aver mantenuto la promessa fatta a favore dei terremotati emiliani.

IDV: DI PIETRO, CHIUDERO' LISTE PRIMA E METTERO' NOMI IN RETE = – Roma, 24 ott. – Antonio Di Pietro ha ideato un nuovo meccanismo per tentare di scongiurare nuovi casi Razzi, Scilipoti o Maruccio. Quando si votera', chiudera' le liste un mese prima del termine e mettera' tutti i nomi online cosi' che chiunque possa dire cio' che ne pensa, pubblicazioni in stile matrimonio. “Quando ci sono le elezioni, si presentano le candidature un certo giorno, ma io venti-trenta giorni prima faccio le precandidature”, ha spiegato il leader Idv al videoforum di Repubblica.tv.

IDV: DI PIETRO, CHIUDERO' LISTE PRIMA E METTERO' NOMI IN RETE (2)= – Roma, 24 ott. – “Metto in rete l'elenco, faccio le pubblicazioni di matrimonio per chi vuole sposarsi con l'Idv”, ha precisato, “cosi' se qualcuno ha da dire qualcosa su un matrimonio che non s'ha da fare potra' dirla”, ha aggiunto Di Pietro.

CORRUZIONE: DI PIETRO, ANTICIPEREMO ELENCHI CANDIDATI IDV ROMA, 24 OTT – ''L'animo umano e' imprescrutabile. Ci puo' capitare una mela marcia, ma noi lo mandiamo fuori. In piu' ultimamente mi sono scervellato e rivolgo un appello per sapere se siete d'accordo. Pubblicare l'elenco delle candidature on-line 20-30 giorni prima, e se qualcuno ha qualcosa da dire sui candidati, lo segnala'': lo ha spiegato il leader dell'Idv Antonio Di Pietro al forum di Repubblica, parlando degli ultimi casi che vedono indagati esponenti del suo partito.

Corruzione: Di Pietro, giovani politici hanno subito capito come si ruba = Roma, 24 ott – ''Oggi come oggi non basta piu' dire che serve un rinnovamento della classe politica o che bisogna cambiare le regole, le regole non vengono cambiate, neanche la non candidabilita' dei condannati si riesce a fare''. Per il resto, ''abbiamo provato a mandare i giovani nelle istituzioni locali e la prima cosa che hanno capito e' come si ruba…e' sucecsso anche a me''. Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, intervenuto in un videoforum su Repubblica.it, dopo gli scandali che hanno travolto alcuni consiglieri regionali. Purtroppo, ha spiegato Di Pietro, ''sul piano tecnico non riesci a vedere quel che hai di fronte, anche perche' se fosse possibile, sul piano umano, non esisterebbe l'istituzione del divorzio: ci sono tradimenti che non puoi conoscere''. Ai politici dell'Idv ''chiedo il certificato penale e i carichi pendenti e ora sto chiedendo che, se per caso si viene raggiunti da un avviso di garanzia, ci si deve dimettere e andare subito dal giudice per farsi giudicare''.

CORRUZIONE:DI PIETRO,OGGI E' PEGGIO CHE A TEMPI TANGENTOPOLI SI RUBA COME ALLORA MA SI INTERVIENE MENO; DDL NE E' ESEMPIO – ROMA, 24 OTT – ''La differenza tra oggi e i tempi dell'inchiesta Mani Pulite e' che si ruba come allora, ma si e' piu' impuniti; la gente e' piu' desolata e si fa meno per intervenire e il ddl anticorruzione ne e' l'esempio''. Lo afferma il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, intervenendo al videoforum di Repubblica.it. L'ex Pm torna a ribadire quindi le proprie critiche al testo in discussione al Senato puntando il dito all'intervento che ''abroga il reato di concussione per induzione: la concussione – spiega e' reato a concorso necessario e si realizza in tre modi: violenza, minaccia e induzione. Io sfido chiunque a dire che il reato sia mai accaduto usando violenza o minaccia. Io ho invece sempre visto e contestato il reato di concussione per induzione e ora questo reato viene abrogato''.

DI PIETRO: NON DECIDE NAPOLITANO CHE SI VOTA AD APRILE Roma, 24 ott. – “Napolitano dice: signori partiti si vota ad aprile, non vi permettete di sciogliere il Parlamento prima. Lui ha gia' deciso e siamo a un governo tecnico che si e' trasformato in governo di legislatura”. Antonio Di Pietro, nel corso del videoforum di Repubblica.it, critica le ultime dichiarazioni del Capo dello Stato sulla durata dell'esecutivo. “Io, per quanto penso di aver capito studiando diritto costituzionale, penso che il governo governa nei limiti stabiliti dal Parlamento. Se ha maggioranza in Parlamento fino ad aprile, ci arriva. Se non ce l'ha, non ci arriva. E' vero o no?”, aggiunge il leader Idv. E aggiunge: “Dire che si vota ad aprile deve tenere conto comunque del fatto che ci sia una fiducia per il governo. E io mi auguro che con questa legge di stabilita', che e' ingiusta, i partiti che appoggiano Monti non lo appoggino piu'”.

GOVERNO. DI PIETRO: NO A MONTI E AI SUOI 'NDO COJO COJO' Roma, 24 ott. – Ne' Monti, ne' i suoi ministri. Antonio Di Pietro chiude le porte del futuro possibile governo ai ministri tecnici, a cominciare dal presidente del consiglio. “Non sono masochista, risponde a domanda su un possibile futuro di Monti. E aggiunge: “Per fare i ragionieri non ci volevano tutti questi professori. Non c'era bisogno di 'ando cojo cojo'”

NAPOLITANO: DI PIETRO, SBAGLIO' A FIRMARE LEGGI PRO-BERLUSCONI = – Roma, 24 ott. – “Qualche volta ho criticato il Capo dello Stato, ma non gli ho mancato mai di rispetto. Pero' posso dire che non ritengo giusto che abbia firmato i provvedimenti ad personam di Berlusconi? La ritengo una cosa sbagliata.”. Lo ha assicurato Antonio Di Pietro intervistato al videoforum di Repubblica.tv. “Mi amareggia che il Capo dello Stato sulle leggi ad personam di Berlusconi non sia stato piu' determinato”, ha insistito il leader Idv, “sarebbe stato piu' importante se avesse posto un blocco”.

STATO-MAFIA: DI PIETRO, TUTTI A DISPOSIZIONE MAGISTRATURA – ROMA, 24 OTT – ''Nessuno ha mancato rispetto ne' a ruolo, ne' a funzione, ne' alla persona del capo dello stato. Cio' detto, in questo momento, per una questione cosi' delicata come la trattativa stato-mafia, chiedo, proprio in questo momento doveva porre problema intercettazioni. Questo finisce per spostare attenzione. Oggi tutti dobbiamo metterci a disposizione della magistratura per sapere chi trattava qui, mentre la' venivano uccisi Falcone e Borsellino'', ne ha parlato il leader dell'Idv Antonio Di Pietro al Forum di Repubblica.

IDV: DI PIETRO, AL GOVERNO CON L'UDC? MANCO MORTO… = – Roma, 24 ott. – Antonio Di Pietro ha chiuso a ogni ipotesi di entrare in un governo con Pier Ferdinando Casini. “Con l'Udc manco morto”, ha spiegato il leader Idv al videoforum di Repubblica.tv.
Poi ha voluto precisare. “Non ce l'ho con l'Udc in quanto tale, ma il programma che porta avanti e' un programma che non condivido, che interessa piu' le caste e le lobby che i cittadini”, ha sottolineato. L'obbiettivo e' invece stringere un'alleanza con il centrosinistra.

IDV: DI PIETRO, PRIMARIE IMPORTANTI PER FUTURE ALLEANZE – ROMA, 24 OTT – ''Non ce l'ho con l'Udc in quanto tale. Il loro e' un programma che non condividiamo. Spero che gli elettori mi diano la forza di convincere 'spintaneamente' l'altra parte della sinistra a fare una coalizione con noi'': lo ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro parlando al Forum di Repubblica. ''Queste primarie sono importanti perche' danno la forza a Pier Luigi Bersani di fare una scelta ben netta nel suo partito, se vincera'. Noi aspettiamo primarie e il giorno dopo andiamo a verificare nel merito se il programma si puo' sposare col nostro'', ha spiegato Di Pietro.

IDV: DI PIETRO, BERSANI HA CAUSA GIUSTIFICAZIONE – ROMA, 24 OTT – ''Bersani ha una causa di giustificazione'', perche' e' il segretario ''di piu' partiti e non di uno solo'', lo ha detto il leader dell'Idv spiegando di non avere niente contro il segretario del Pd. Di Pietro ha inoltre sottolineato ''l'importanza delle primarie'' per ''una scelta ben netta anche all'interno del partito''.

Ddl diffamazione: Di Pietro, toglie il carcere ma mette bavaglio = – Roma, 24 ott – ''Ho tante di quelle cause in corso con Sallusti, ma a prescindere dalla mia azione di rivalsa, sono stato il primo a prendere posizione contro il carcere ai giornalisti. Sono pero' contro questo provvedimento che toglie il carcere ma mette il bavaglio''. Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, intervenuto in un videoforum su Repubblica.it, parlando del ddl sulla diffamazione a mezzo stampa.

Finmeccanica: Di Pietro, governo assente. Mandi a casa i vertici = – Roma, 24 ott – ''Sul piano del giudizio i giudici porteranno avanti le inchieste'' ma ''il governo Monti che aspetta a mandare a casa il Cda, l'amministratore delegato e il presidente? Che aspetta? Questo e' chiedere che il governo sia coerente''. Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, intervenuto in un videoforum su Repubblica.it, parlando del caso Finmeccanica.

Berlusconi/ Donadi: Annuncio ormai lascia indifferenti italiani Capogruppo Idv: E' il passato, problema è superare berlusconismo Roma, 24 ott. – “E` la quarta o quinta volta che Berlusconi annuncia il suo ritiro. La differenza, stavolta, è che agli italiani non gliene importa più niente. Berlusconi è il passato, ora il problema è superare il berlusconismo come fase e come metodo politico”. Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

LAVORO: BORGHESI (IDV), FORNERO SI SCUSI UFFICIALMENTE CON TUTTI I RAGAZZI Roma, 24 ott – “Il ministro del Lavoro Fornero presenti scuse formali a tutti i giovani che ogni giorno affrontano la ricerca di un qualsiasi posto di lavoro, accettandone ogni forma, ogni retribuzione e ogni mansione, per quanto inadeguata o iniqua rispetto alla propria formazione. Fornero trovi il modo di scusarsi con tutti i nostri figli, a eccezione di quella minoranza fortunata che, per censo o raccomandazione, ha potuto evitare la dura trafila dei ragazzi normali'”. E' quanto afferma, in una nota, il vicepresidente dell'Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi.

EQUO COMPENSO: CARLINO (IDV), SUBITO APPROVAZIONE, RISPOSTA CIVILTA' – Roma, 24 ott – “Auspichiamo una rapida approvazione in sede deliberante del ddl sull'equo compenso, per questo in Commissione Lavoro stiamo lavorando unitariamen te per raggiungere un'intesa nel più breve tempo possibile. Si tratta di primo importante passo per garantire un riconoscimento professionale indispensabile per contrastare lo sfruttamento degli editori nei confronti di migliaia di giornalisti precari. Garantire l'equo compenso è prima di tutto una risposta di civiltà, da allargare anche ad altre categorie professionali. L'Italia dei Valori si è sempre schierata in difesa della libertà di stampa e dell'autonomia dell'informazione, che naturalment e passa anche attraverso condizioni retributive giuste e dignitose”. Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo in Commissione Lavoro dell'Italia dei Valori.

PARI OPPORTUNITA', CARLINO (IDV): ARRETRAMENTO ITALIA E' DRAMMATICO Roma, 24 ott – “Le donne sono ormai costrette a scegliere tra carriera e maternità a causa dell'impossibilità di conciliare lavoro e cura familiare, correndo così anche loro il rischio di essere definite 'choosy' dal ministro Fornero. Infatti, l'Italia è drammaticamente lontana dalla meta della pari opportunità fra uomini e donne e il rapporto Wef 2012 ne è un'ulteriore conferma”. Lo ha dichiarato la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione lavoro, che ha aggiunto: “Infatti, se l'Italia è all'80esimo posto nella classifica mondiale, significa che il governo dei tecnici non ha fatto nulla per invertire la marcia ma, al contrario, ha lasciato che il peso della crisi gravasse maggiormente sulle spalle delle donne. Abituarsi a questo trend di disuguaglianza in continua crescita sarebbe davvero grave. E' dovere di tutti, uomini e donne, denunciare i mancati investimenti in favore dei servizi per la famiglia, dagli asili nido all'assistenza degli anziani. La vera equità nasce proprio dalle pari opportunità , che per ora – conclude Carlino – sono solo quelle della disoccupazione e della totale mancanza di tutele per colpa di un governo pasticcione e inadeguato”.

GIUSTIZIA: BUGNANO (IDV), BENE CONSULTA SU MEDIA-CONCILIAZIONE – Roma, 24 ott – “L'obbligatorietà della media-conciliazione era palesemente incostituzionale, il governo Berlusconi si è impuntato inutilmente per introdurre un pasticcio che oggi la Corte costituzionale ha opportunamente bocciato. La sentenza è una bella notizia per i cittadini”. Così la senatrice Patrizia Bugnano dell'Italia dei Valori. “Mi sono sempre battuta – aggiunge – affinché la mediazione fosse una opportunità e non un obbligo, essendo evidentemente assurdo che il cittadino che intende far valere i propri diritti dovesse obbligatoriamente passare attraverso il percorso della mediazione. L'ex guardasigilli Alfano ha fatto un bell'autogol – conclude – ma forse doveva favorire qualcuno che aveva organizzato istituti di mediazione”.

Diffamazione/ Idv: Tornare a testo iniziale, norme pericolose web Li Gotti: Materia delicata, merita attenzione approfondita Roma, 24 ott. “Sarebbe opportuno tornare all`origine essenziale dei disegni di legge presentati inizialmente, senza avventurarsi in campi che meritano più approfondita attenzione essendo estremamente delicata la materia”. Lo ha detto il senatore Luigi Li Gotti, responsabile Giustizia dell`Italia dei Valori, intervenendo in Aula nella discussione generale del ddl sulla diffamazione. “Su un punto – ha spiegato – siamo tutti d`accordo: per reati quali la diffamazione e la diffamazione a mezzo stampa e l`ingiuria non può prevedersi il carcere. Abbiamo perciò ritenuto di muoverci su tre direttrici fondamentali: eliminazione della sanzione detentiva, inasprimento delle sanzioni pecuniarie e irrigidimento, con una fase cogente, dell`istituto della rettifica, già previsto nel nostro ordinamento ma di fatto non applicato. Su queste tre linee siamo in perfetta sintonia, salvo avere forti perplessità sull`entità della pena pecuniaria prevista, nell`asticella alta, in 100.000 euro, con raddoppio a 200.000 euro nel caso di reiterazione del reato nei due anni. Non siamo d`accordo perché applicare una sanzione così elevata significa determinare la chiusura dei giornali e più che una sanzione è un modo per chiudere una stampa fastidiosa”. “Riteniamo poi molto pericoloso – ha aggiunto Li Gotti – l`ampliamento previsto per i temi delle testate online, perché i siti informatici spesso sono interattivi e si interloquisce con milioni di persone che potrebbero inserire in quel sito espressioni diffamatorie. Procedendo nel senso indicato creeremmo un obbligo di rettifica di cose scritte da altri con una comunicazione fatta di milioni di messaggi. È un settore particolarmente delicato da affrontare. Dovremmo affrontarlo – ha concluso – ma non così, non in questo provvedimento”.

DIFFAMAZIONE. IDV: GOVERNO CI TOLGA DA STALLO, PRESSING SUL COLLE LI GOTTI: COSI' EVITIAMO L'IMBARAZZO DI FARE UNA LEGGE SBAGLIATA Roma, 24 ott. – “Il governo puo' prendere l'inziativa” di chiedere la grazia al presidente della Repubblica Napolitano per Sallusti e cosi' “ci evita l'imbarazzo di legiferare in questa materia”. Lo dice il capogruppo Idv in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, intervenendo in aula dopo che il Pdl ha chiesto una sospensione dei lavori per una pausa di 'riflessione'. “Ci si tolga dall'imbarazzo- aggiunge Li Gotti- di dover legiferare su una materia che e' difficile: noi stiamo commettendo errori. Il governo avvii le procedure per la grazia”.

SALLUSTI: LI GOTTI (IDV), AMPLIARE NORME A WEB MOLTO PERICOLOSO = Roma, 24 ott. – Ampliare le norme sulla rettifica alle testate on line “sarebbe molto pericoloso”. Lo dice il senatore dell'Idv, Luigi Li Gotti, intervenendo in aula a palazzo Madama durante la discussione generale del ddl sulla diffamazione. Le testate on line, i blog e i siti, aggiunge Li Gotti, “sono spesso collegati tra loro e collegati con migliaia di persone, il che rischierebbe di creare un obbligo di rettifica su cose scritte da altri. Non si puo' affrontare una materia cosi' delicata in questo provvedimento e con tempi cosi' ridotti”. Secondo l'esponente dipietrista “bisogna tornare al testo iniziale senza avventurarci per strade oscure”.

DIFFAMAZIONE: LI GOTTI (IDV), MALAN SI AUTOCANDIDA Roma, 24 ott – “Il senatore Malan ripresenta per l'Aula un emendamento singolare, che prevede la moltiplicazione per cinque volte delle pene previste per la diffamazione qualora si denuncino inefficienze del Senato o della Camera, oppure eccessi di spese non reali o nel caso in cui si facciano paragoni con altri Parlamenti europei che possono screditare le istituzioni parlamentari italiane. Ovviamente il senatore del Pdl è talmente inesperto in materia di diffamazione, che vuole incasellare in tale reato condotte critiche sulle nostre istituzioni parlamentari. Se dovessimo avere già norme in vigore, il senatore Malan a buon titolo sarebbe condannabile per il discredito che spalma sulle nostre istituzioni con la presentazione di tali emendamenti. Buon per lui che la norma non esiste”. Lo dichiara il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo in Commissione Giustizia dell'Italia dei Valori.

AMBIENTE: DE TONI (IDV), SE MULTA UE, CLINI RESPONSABILE – Roma, 24 ott – “La situazione ambientale del nostro Paese è allarmante, i livelli di inquinamento sono insostenibili ed il ciclo dei rifiuti è gestito in modo disastroso. La sentenza della Corte di Giustizia Ue dell'aprile 2007 è stata completamente ignorata e, se la richiesta di ammenda presentata dalla Commissione verrà accolta, la responsabilità sarà del Ministro dell'Ambie nte che non si è attivato per regolarizzare la nostra posizione”. Lo dichiara il segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti, il senatore dell'Italia dei Valori Gianpiero De Toni. “Nonostante i forti richiami espressi anche nelle sedi parlamentari dall'IdV – aggiunge – il Ministro Clini non ha ancora mosso neppure un dito per la bonifica del territorio e per superare il sistema deleterio delle discariche, quasi sempre abusive e controllate dalla criminalità. Non solo il Paese è martoriato dall'assenza di una politica ambientale, ma la decisione di deferire nuovamente l'Italia alla Corte europea ci espone al rischio di una multa forfettaria da 56 milioni di euro più 257mila euro al giorno fino al perdurare dell'infrazione: oltre al danno, la beffa. Da tempo proponiamo di introdurre i reati ambientali, per sanzionare e reprimere duramente chi avvelena il territorio, e di avviare una riconversione 'verde' del ciclo dei rifiuti, in grado di allinearci agli standard europei. Il Governo – conclude De Toni – si attivi al più presto se non vuole essere complice di questa situazione indegna del nostro Paese”.

BALNEARI: FAVIA (IDV), GNUDI FACCIA UN PASSO INDIETRO 'SI SEGUA IL MODELLO SPAGNOLO' – ROMA, 24 OTT – ''Siamo lieti che la maggioranza sia finalmente giunta sulle posizioni di Italia dei Valori riguardo alla questione delle imprese balneari. Per parte nostra, già la settimana scorsa avevamo scritto ai ministri Gnudi e Moavero, illustrando la nuova normativa approvata di recente in Spagna ed approvata dalla Ue che esonera le imprese balneari dall' applicazione della direttiva Bolkestein. Quello che chiediamo è che il governo esamini tale normativa al più presto e convochi un tavolo con i rappresentanti del settore per risolvere quanto prima la questione”: lo afferma David Favia, capogruppo di Italia dei Valori in commissione Affari costituzionali alla Camera. “Il decreto predisposto dal ministro Gnudi – spiega Favia – condannerebbe a morte il settore. Dietro tecnicismi fumosi, si nasconde in realtà la svendita totale delle nostre spiagge e delle oltre 3.000 imprese del settore alle multinazionali straniere. Per questo, abbiamo chiesto e chiediamo al ministro di fare un passo indietro. L'unica soluzione per la sopravvivenza di tale settore è seguire il modello di legislazione spagnola, esonerando dalla direttiva Bolkestein anche il settore balneare, così come è stato fatto per gli ambulanti, i notai, i concessionari, le acque minerali e i distributori di carburante”, conclude il capogruppo IDV in commissione Affari costituzionali alla Camera.

DIFFAMAZIONE, PARDI (IDV): INTERVENIRE SU QUERELA TEMERARIA Roma, 24 ott – “Querela temeraria e richieste di risarcimento milionario sono un problema grave, non so quale possa essere la soluzione legislativa ma l'assemblea deve riuscire a produrre qualcosa di significativo a riguardo. La questione della rete è troppo complicata, la responsabilità soggettiva è difficile da individuare data l'interattività: penso si debba scegliere il male minore tra il rischio di bloccare l'informazione e la necessità di proteggere un danneggiato, e tra queste due via è meglio scegliere la prima via”. Lo dice in aula il senatore dell'Italia de Valori Francesco Pardi durante la discussione sul ddl sulla diffamazione. “Sallusti ha voluto lanciare una sfida plateale alla politica facendo l'eroe, e lo ha fatto in maniera piuttosto virulenta dando dei cialtroni ai politici – spiega Pardi – non siamo esenti da critiche, ma in questa circostanza non me la sento di prenderli così a cuor leggero. Siamo di fronte a un atto di natura intimidatoria con la pubblicazione dele foto dei membri della commissione sul Giornale”. Secondo Pardi “l'input iniziale poteva essere trascurato. E' paradossale che Sallusti si erga a paladino dell'articolo 21, che non c'entra niente con il suo caso”.

OMOFOBIA: PALOMBA (IDV), SODDISFATTI PER TESTO BASE SU NOSTRA PROPOSTA – Roma, 24 ott – “Esprimo particolare soddisfazion e per la decisione presa dalla commissione Giustizia alla Camera che, oggi, ha adottato come testo base la proposta di legge Di Pietro-Palomba sul più duro contrasto a comportamenti dettati da omofobia e transfobia. Una proposta di legge che persegue il suo obiettivo attraverso l'estensione della legge Mancino alla punizione di simili condotte. Al testo è abbinata la proposta Concia ed altri”. E' quanto scrive, in una nota, il deputato Idv Federico Palomba, capogruppo in commissione Giustizia. “Farò di tutto, e spero che la commissione dia la sua massima disponibilità, – conclude Palomba – perché l'esame del provvedimento possa arrivare in aula nel più breve tempo possibile”.

CORRUZIONE: IDV, DDL INDEBOLISCE LOTTA, E' AMNISTIA MASCHERATA = Roma, 24 ott. – “Il governo vuole far passare un testo che anziche' contrastare la lotta alla corruzione la indebolisce. Le cose che l'Europa ci chiede di fare non sono contenute in questo ddl che, a nostro avviso, deve finire su un binario morto. Il governo faccia un decreto legge con norme vere contro la corruzione e noi lo voteremo”. Ad attaccare l'esecutivo e' il capogruppo Idv in Commissione Giustizia della Camera Federico Palomba, subito dopo il confronto con il ministro Paola Severino nelle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia oggi riunite per l'esame del ddl secondo l'iter accelerato concordato ieri nell'ufficio di presidenza congiunto. “La concussione per induzione, che questo provvedimento cancella – incalza Palomba – fara' esordire il provvedimento con una valanga di prescrizioni, al punto che per noi rappresenta una vera e propria amnistia mascherata. Ho chiesto invano da mesi i dati sui processi pendenti che verranno prescritti con questa norma. Continuo a chiedere ma non ho ottenuto nulla”.

CAMERA: MOZIONE IDV, TUTELARE INQUILINI ENTI PREVIDENZIALI PRIVATIZZATI Roma, 24 ott – “Gli inquilini di enti previdenziali, oggi privatizzati, Enpaia, Enasarco, Enpam, Enpaf, Enpav, Fimit, etc.., vivono una situazione profondamente drammatica che si trascina da troppo tempo. Migliaia di famiglie, soprattutto nelle grandi città, vivono un profondo disagio, condannati ad una sorta di limbo. Non possono comprare la casa, per raggiunti limiti anagrafici, si sono visti triplicare gli affitti e, nel peggiore dei casi, sono stati raggiunti da intimazioni di sfratto” lo ha detto il capogruppo Idv in Commissione Ambiente alla Camera, Sergio Piffari, illustrando in Aula la mozione Idv a favore degli inquilini degli immobili di proprietà degli enti previdenziali. “Siamo intervenuti più volte, già nel 2010 e nel 2011, ma invano. Nel frattempo gli affitti si sono duplicati, in alcuni casi triplicati ed è aumentato il numero degli sfratti. A questo dramma si aggiunge quello delle aste giudiziarie per insolvenza da mutui, altro fenomeno in pericoloso incremento” ha spiegato Piffari. “Per questo, con la mozione a mia prima firma, chiediamo al governo di individuare soluzioni in grado di tutelare i diritti degli attuali conduttori degli immobili di proprietà degli enti previdenziali privatizzati, attraverso l'avvio di un tavolo interistituzion ale per affrontare le conseguenze sociali della vendita e dell'incremento degli affitti. Chiediamo, inoltre, che il governo assuma iniziative per prevedere un blocco delle procedure di vendita, in attesa di un accordo da raggiungere in sede del tavolo interistituzionale, che tuteli effettivamente gli inquilini degli immobili dei medesimi enti. Infine, chiediamo che venga affrontato il problema degli sfratti per morosità incolpevole, anche attraverso una moratoria dei medesimi, nonché una sospensione delle aste giudiziarie per insolvenza sul pagamento dei mutui per la prima casa” ha concluso il capogruppo di Idv in Commissione Ambiente alla Camera.

TURISMO: FORMISANO (IDV), CRESCE QUELLO CULTURALE – NAPOLI, 23 OTT – ''In Campania il turismo straniero, legato soprattutto ai beni culturali, e' aumentato dell'8 per cento nei primi 7 mesi del 2012, con un indotto pari a 530 milioni di euro spesi dai visitatori nei nostri territori, mentre negli stessi mesi dello scorso anno l'introito era stato di 480 milioni di euro''. Ad affermarlo, e' l'on. Nello Formisano (Idv), responsabile Mezzogiorno dell'Italia dei Valori. ''E' un piccolo dato che conferma che il turismo culturale rappresenta la svolta di cui ha bisogno il Mezzogiorno – aggiunge – Ovviamente, accanto a cio', occorrono altri due elementi fondamentali: che l'industria cosiddetta dell'accoglienza si qualifichi sempre di piu' e che la sicurezza del territorio sia quantomeno pari a quella assicurata nel resto d'Italia''. ''Su questo tema, noi dell'Italia dei Valori intendiamo dare battaglia nelle aule parlamentari e nel Paese. L'8 per cento in piu', in una situazione di recessione globale, e' un dato eccezionale che solo chi e' incapace di recepire questa straordinarieta' non coglie al volo l'interesse non solo del Mezzogiorno ma di tutta Italia”, conclude l'on. Formisano.

AGRICOLTURA: DI GIUSEPPE (IDV), INTERROGATO IL MINISTRO SU TRUFFA FONDI UE, AGEA COINVOLTA – Roma, 24 ott – “Ancora uno scandalo sui fondi pubblici, ancora una truffa in agricoltura, ancora una macchia su AGEA”, cosi all'AgenParl l'On. Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione agricoltura. “In merito all'inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara e della Procura regionale della Corte dei conti su un illecito utilizzo dei contributi dell'Unione europea, riguardo la procedura agricola di “Set Aside”, che sarebbero finiti nelle tasche di alcuni funzionari dell'Agea, esprimo sdegno, ma poca meraviglia, avendo più volte denunciato il malfunzionamento ed il malcostume di alcuni veri e propri carrozzoni fatti passare per enti pubblici. Bisogna fare le debite differenze tra le persone ma, è cronaca di questi giorni, risulta a carico di cinque funzionari Agea e di tre agricoltori, un danno erariale stimato in due milioni di euro circa – prosegue la dipietrista – In attesa che l'attività della Guardia di Finanza, prima, e della Magistratura poi, assicurino alla giustizia i colpevoli e individuino eventuali responsabilità in capo ad AGEA, ho depositato una interrogazione parlamentare, chiedendo al Governo di attuare un efficace modello di gestione e controllo dei flussi economici erogati dall'Unione Europea, anche in virtù dei fondi 2007-2013 stanziati dall'UE. Non possiamo permetterci di perdere, di sprecare o di far rubare questi aiuti che sono linfa vitale per l'agricoltura Italiana”, conclude l'on. Di Giuseppe.

TERREMOTO: MASCITELLI (IDV), SENTENZE SI RISPETTANO, NECESSARIO ACCERTARE VERITA' – Roma, 24 ott – “Le sentenze si rispettano sempre, l'IdV è dalla parte dei magistrati che hanno condannato i componenti della Commissione Grandi rischi per l'emergenza terremoto a L'Aquila. L'immane tragedia che ha colpito l'Abruzzo è stata gestita in modo irresponsabi le, soprattutto a livello di informazione preventiva, sotto l'impulso di chi ha voluto, con colpevole fretta e superficialità, fornire false rassicurazioni ai cittadini. Per il rispetto che si deve alle vittime e alle popolazioni colpite dal sisma è necessario accertare la verità. Le istituzioni nazionali prima di tutti e più degli altri dovrebbero impegnarsi in questo senso, invece di screditare la magistratura per coprire le colpe documentat e e accertate”. Lo dichiara il coordinatore regionale dell'Italia dei Valori in Abruzzo, Alfonso Mascitelli.

SCUOLA, ZAZZERA (IDV): BENE RITIRO 24 ORE. MA SE NON VEDO NON CREDO Roma, 24 ott – “Il governo annuncia il ritiro del provvedimento sulle 24 ore per gli insegnanti. Bene la mobilitazione porta i suoi frutti. Ma esperienza ci porta a dire che se non vedo non credo. Il testo della legge di stabilita' e' quello che conosciamo e quasi certamente sara' messa la fiducia su un nuovo maxiemendamento di cui vorremmo conoscere prima le scelte. Resta il problema della copertura che noi dell'Idv suggeriamo di trovare negli sprechi della politica. Qualche auto blu in meno, e qualche milione di euro in piu' alla scuola”. E' quanto dichiara in una nota Pierfelice Zazzera dell'Idv.

SCUOLA: ZAZZERA(IDV),MIUR DICA SE DIPLOMA MAGISTRALE ABILITA '10.000 DOCENTI NON POSSONO PARTECIPARE A 'CONCORSO TRUFFA'' – BARI, 24 OTT – ''Il ministro chiarisca una volta per tutte il valore del diploma magistrale, che ''risulta abilitante all'insegnamento nelle scuole paritarie mentre non lo e' nella scuola pubblica''. Lo chiede l'on.Pierfelice Zazzera (Idv), vicepresidente della Commissione cultura della Camera dei deputati, per il quale ''al concorso truffa i diplomati magistrali non potranno partecipare, anzi l'iscrizione on line viene automaticamente bloccata''. La questione riguarda – aggiunge il parlamentare – circa diecimila docenti. ''La questione e' davvero scandalosa. Sembra incredibile – prosegue Zazzera – ma questi docenti non riescono a sapere dal Miur se il loro diploma e' abilitante o meno all'insegnamento''. Il deputato rende noto di aver presentato una interrogazione sulla questione.

RIFIUTI. MULTA UE, ZANONI (IDV): ANDIAMO VERSO CRISI AMBIENTALE MI AUGURO CHE IL GOVERNO MONTI PRENDA I GIUSTI PROVVEDIMENTI. Roma, 24 ott. – “La multa di 56 milioni di euro inflitta all'Italia per la mancata bonifica di centinaia di discariche illegali la dice lunga sull'attenzione degli ultimi governi italiani al tema della gestione dei rifiuti e dell'ambiente. Di questo passo la prossima crisi che ci troveremo ad affrontare, dopo quella economica, sara' tutta ambientale”. Cosi' Andrea Zanoni, eurodeputato IdV e membro della commissione Envi ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare al Parlamento europeo all'ammenda comminata oggi all'Italia e al suo deferimento di fronte alla Corte di Giustizia Ue. “La miopia ostentata con la quale gli ultimi governi italiani stanno affrontando il problema rifiuti e la tutela dell'ambiente e' scandalosa- incalza l'eurodeputato- Significativo e' a questo proposito il ventesimo posto su 27 Stati membri occupato dall'Italia per quanto riguarda la gestione dei rifiuti”. Il fatto che “delle 255 discariche non bonificate ce ne siano 16 contenenti rifiuti pericolosi, la dice lunga poi sull'attenzione italiana nello smaltire sostanze pericolosissime come l'amianto”, aggiunge l'eurodeputato, che ha presentato a questo riguardo degli emendamenti per rendere piu' severo il parere della commissione Envi e quello della commissione Empl Occupazione e affari sociali “sulle minacce per la salute sul luogo di lavoro legate all'amianto e prospettive di eliminazione di tutto l'amianto esistente”. L'eurodeputato conclude: “Mi auguro che il governo Monti prenda i giusti provvedimenti, questo contribuirebbe a raggiungere gli obiettivi prefissati dalla Commissione europea in tema di rifiuti a livello comunitario, come il risparmio 72 miliardi di euro l'anno, l'aumento del fatturato annuo di 42 miliardi di euro nel settore della gestione e del riciclaggio dei rifiuti e la creazione di oltre 400 mila posti di lavoro entro il 2020”.

RIFIUTI: RINALDI (IDV), IN ITALIA GESTIONE FUORI CONTROLLO BATTAGLIA PER LEGALITA' AMBIENTALE SIA UNA PRIORITA' POLITICA – STRASBURGO, 24 OTT – ''E' certamente una constatazione amara, ma da tempo denunciamo con tutte le nostre forze che la gestione dei rifiuti in Italia e' fuori controllo. Purtroppo siamo rimasti inascoltati, ma su questo tema il nostro Paese e' di fatto fuori dall'Europa''. Cosi' il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolo' Rinaldi commenta il deferimento della Commissione europea alla Corte di giustizia con la richiesta di una multa da 56 milioni di euro a causa della mancata bonifica di centinaia di discariche illegali di rifiuti in Italia. ''Ora – osserva – il dibattito politico deve assolutamente confrontarsi su questo tema, a cui e' legato il futuro del Paese piu' di quanto si pensi, tra sperpero di risorse pubbliche, salassi per i cittadini a causa delle multe europee, infiltrazioni della malavita organizzata, rischi elevati per la salute e la rovina del nostro paesaggio''. Secondo l'europarlamentare, autore di numerose interrogazioni in particolare sulla gestione dei rifiuti nel Lazio come nel caso della valle del Sacco, ''in Europa Idv porta avanti una battaglia di legalita' ambientale che deve diventare una priorita' della politica e dell'azione amministrativa''.

OMOFOBIA:GRILLINI, BENE ADOZIONE PROPOSTA IDV ORA SI APPROVI – ROMA, 24 OTT – ''Con grande soddisfazione apprendo che in commissione Giustizia alla Camera e' stata adottata la proposta dell'Italia dei Valori come testo base della legge contro l'omofobia e la transfobia''. Lo afferma in una nota Franco Grillini, responsabile diritti civili e associazionismo dell'IdV, che spiega: ''La nostra proposta, portata avanti del deputato IdV e capogruppo in commissione Giustizia, Federico Palomba, raccoglie l'indicazione delle associazioni omosessuali LGBT italiane e cioe' quella di estendere la legge Mancino anche ai reati motivati dall'orientamento sessuale. Cio' significa riconoscere la specificita' e la gravita' degli atti omofobici, cosi' come e' avvenuto in molti Paesi occidentali, con normative di contrasto agli hatecrime. Ovviamente non ci facciamo illusioni perche' l'adozione del testo base in Commissione e' solo un primo passo, ma ci auguriamo che vi sia presto l'approvazione definitiva della legge sull'omofobia che le associazioni di persone omosessuali e il Paese richiedono da tempo''.

PENSIONI. IDV: BENE VOTO COMM. LAVORO, MA GOVERNO NON NE TERRA' CONTO. MONTI PREFERISCE COLPIRE GENTE CHE LAVORA Roma, 24 ott. – “Sulla drammatica vicenda degli esodati stiamo assistendo alla commedia degli equivoci. Prima la strana maggioranza, Pd, Pdl e Udc, ha votato compatta la riforma del sistema pensionistico voluta dal ministro Fornero, che ha lasciato senza stipendio e senza pensione 320mila persone. Poi gli stessi partiti si sono accorti delle imminenti elezioni e ora provano a mettere una pezza al disastro combinato. In questo modo, stanno dando totalmente ragione al voto negativo che l'Italia dei Valori ha espresso sin dall'inizio sulla controriforma Fornero. Un provvedimento pessimo che, oltre a generare il dramma degli esodati, ha, di fatto, impedito a 800mila giovani l'accesso al lavoro nei prossimi tre anni”. Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, che aggiunge: “Salutiamo con favore il voto della Commissione Lavoro, ma siamo sicuri che l'esecutivo non ne terrà conto. Infatti, tra un esodato o un evasore, il governo Monti ha sempre preferito colpire la gente onesta che lavora”.

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