CS SCHIRRU (PD): Vertenza Energit: interrogazione al Ministro del Lavoro

“Abbiamo seguito con apprensione l'iter della difficile vertenza cheriguarda l’Energit, azienda sarda acquisita dal gruppo svizzero ALPIQ,da sempre operante come multiutility della telefonia fissa, serviziweb e vendita di energia elettrica, che dopo mesi di trattative conRegione, Provincia e la stessa Prefettura, ha avviato le pratiche perla messa in mobilità dei dipendenti. Ho incontrato questi ultimi nellamattinata, per testimoniare l’attenzione che i parlamentari PDprestano alla delicata situazione che li coinvolge. Fino all’ultimoabbiamo sperato in una soluzione che evitasse la disoccupazione dialtri 60 lavoratori, impegnati in un settore vitale per lo svilupposocioeconomico della Sardegna e la perdita di un nuovo patrimonioprofessionale specializzato costruitosi in tanti anni di attività.Tale soluzione non è arrivata, per una sorta di malcelata resistenzada parte dell'azienda a cedere ad altri possibili acquirentiun'attività che risulta essere in utile ed attiva. Per tali motivi hopresentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro e al Ministrodello Sviluppo Economica, chiedendo che intervenga per scongiurare ilfallimento di una realtà professionale unica nel nostro territorio,con una struttura autonoma e funzionale basata su professionalitàelevate e su personale composto soprattutto da giovani laureati. Moltisono i punti oscuri della vertenza: nonostante Energit sia una societàfunzionante, che può reggersi da sola sul mercato, la Alpiq ha decisougualmente di portare a termine la liquidazione della società entro il31 Dicembre 2012, senza tenere conto della grande responsabilitàsociale e, soprattutto, a fronte di numerosi interessamenti da partedi aziende possibili acquirenti.Chiediamo che su ciò venga fatta chiarezza, che il processo di venditavenga rivisto e favorito attraverso un tavolo nazionale con ilMinistro del Lavoro, la Regione e l’Azienda. Chiediamo infine chevenga tenuto conto dell’interesse all’acquisto manifestato da parecchisoggetti, che inspiegabilmente, non hanno ancora ad oggi potutoconcretizzare la propria offerta, e determinare così la salvezza diposti di lavoro e la mancata dispersione di patrimonio umano e dirisorse fondamentali per il nostro territorio.Coinvolgeremo in questa battaglia tutti i Parlamentari sardi: persalvare una realtà occupazionale viva, competente, giovane che offreservizi a 25 mila utenti, entità professionali ed aziendali, oggimessi a rischio per decisioni aziendali incomprensibili e pocotrasparenti.”

On.le Amalia Schirru

Amalia Schirru

Lascia un commento