Site icon archivio di politicamentecorretto.com

Focus IdV del 23 Ottobre

LEGGE STABILITA': DI PIETRO, INDIGNA ARROGANZA GOVERNO E COMPLICITA' PARTITI = Roma, 23 ott. – “Stupisce e indigna l'arroganza del governo Monti che ha ridotto gli italiani peggio di un anno fa. Cosi' come indigna l'ipocrisia di partiti complici che continuano ad appoggiare l'esecutivo nonostante provvedimenti che criticano duramente”. Commenta cosi' Antonio Di Pietro le parole del ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, sulla legge di stabilita'.

Corruzione/ Di Pietro: Il ddl la favorisce, va cambiato
Leader Idv: Rimettere al centro punibilità falso in bilancio Roma, 23 ott. – “Denunciamo ancora una volta l'ipocrisia e la vigliaccheria di questo governo che ha fatto un provvedimento pro corruzione”. Lo afferma il leader dell'Idv Antonio Di Pietro commentando con i giornalisti, alla Camera, il parere del Csm che critica alcuni aspetti del ddl corruzione. “Si fanno tanti decreti legge, ne facciano uno che metta al primo posto, innanzitutto, la punibilità del falso in bilancio – ha aggiunto Di Pietro – e si inizi a fare una vera lotta alla corruzione”.

CASO SALLUSTI: DI PIETRO, NO AL CARCERE PER I GIORNALISTI =
Roma, 23 ott. – “Personalmente ho diversi procedimenti contro Sallusti e Il Giornale. Ma sono tra i primi a dire che non bisogna mandare in carcere i giornalisti”. Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, commenta le motivazioni della sentenza della Cassazione, resa nota oggi, che condanna Sandro Sallusti al carcere. Prevedendo il carcere per i cronisti “e' troppo alto il rischio – secondo Di Pietro – che alla stampa venga impedito di esprimere le proprie idee”.

Terremoto, Di Pietro: Rispetto sentenza su commissione Grandi rischi Roma, 23 OTT – “Contrariamente ai soliti soloni del giorno dopo, l'Idv sta con i magistrati e rispetta quella sentenza. I magistrati non hanno condannato i componenti della commissione Grandi rischi perche' voleva che facessero i maghi, che scoprissero il terremoto prima che avvenisse ma li hanno condannati perche' hanno fatto i maghi, hanno detto in modo forte e chiaro ai cittadini di non preoccuparsi perche' il terremoto non avveniva”. Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in merito alla sentenza che ha condannato a sei anni, sette membri della commissione Grandi rischi. “Questo neanche un mago poteva saperlo – ha aggiunto – solo quei membri della commissione sollecitati dalla solita politica che doveva tranquillizzare i cittadini sulla vita dei cittadini. Ecco perche' noi stiamo dalla parte di quei magistrati che hanno sentenziato che chi fa lo scienziato non deve fare il mago”.

Finmeccanica/ Idv: Incomprensibile il silenzio del governo Di Pietro-Zipponi: Venga in Aula a riferire Roma, 23 ott. – “La vicenda Finmeccanica è una valanga che avanza minacciosa e rischia di creare gravissime difficoltà sui mercati internazionali ad alcune delle eccellenze dell`industria italiana. Il coinvolgimento nelle indagini dell`ex Ministro Claudio Scajola, infatti, è solo la ciliegina su una torta avvelenata che sta mettendo in pericolo le migliori aziende del gruppo”. Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, firmatario di numerose interrogazioni sul caso Finmeccanica, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi. “E` indispensabile – proseguono – che il governo intervenga immediatamente per rimuovere l`attuale presidente e amministratore delegato Giuseppe Orsi e l`intero consiglio di amministrazione, espressione della pura logica spartitoria dei partiti, Lega compresa. All`interno delle aziende Finmeccanica operano manager, ingegneri ed esperti che sono figli solo della loro professionalità e di nessuna lobby politica, e che sarebbero perfettamente in grado di prendere in mano l`azienda e portarla fuori dalle secche in cui l`ha spinta Orsi. E`, in ogni caso, incomprensibile e al limite della complicità il prolungato silenzio dell`esecutivo, anche di fronte ai numerosi atti ispettivi presentati dall`IdV in Parlamento. Torniamo a chiedere, pertanto, al governo di venire in Aula per rispondere alla nostra richiesta di azzeramento del cda e per riferire sulla volontà dei vertici di cedere Ansaldo Energia alla concorrente tedesca Siemens, un vero e proprio crimine industriale contro l`economia italiana”.

LAVORO. CARLINO (IDV): FORNERO VIVE SU MARTE Roma, 23 ott. – “Il Ministro Elsa Fornero vive su Marte. Dire che i giovani non devono essere troppo schizzinosi rispetto alle prime offerte di lavoro significa non avere idea dei sacrifici e delle difficolta' imposte dagli squilibri del mercato”. Lo dice il Capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino. “La disoccupazione giovanile- aggiunge- raggiunge percentuali disastrose, le nuove generazioni sono costrette ad adattarsi a qualsiasi impiego e spesso le aziende ne approfittano proponendo condizioni inammissibili: tutto cio' a causa della controriforma varata dal Ministro Fornero, che ha aumentato i licenziamenti senza affrontare il dramma della recessione produttiva, del precariato e dell'assenza di adeguate tutele. Il Ministro del Lavoro che non c'e', basandosi sulle personali esperienze del suo mondo astratto, crede che siano tutti figli di papa'. Altro che 'choosy', con questo Governo se i giovani vogliono trovare un'occupazione dignitosa sono costretti ad emigrare. La marea di firme per i referendum sul lavoro che stiamo raccogliendo- conclude Carlino- riporteranno il Ministro Fornero alla realta', facendole capire quanto poco sono schizzinosi i cittadini che chiedono diritti, equita' e giustizia sociale”.

BONIFICHE. ILVA, DE TONI (IDV): SIAMO AL FIANCO DEI CITTADINI MAGISTRATURA MESSO FINE A 'COMPARTECIPAZIONE IRRESPONSABILITÀ'. Roma, 23 ott. – “Sul caso dell'Ilva l'Italia dei Valori e' al fianco dei cittadini perche' salute, ambiente e lavoro devono essere messi al primo posto. Dobbiamo scandalizzarci di fronte al disastro di Taranto e reagire di conseguenza. La magistratura ha finalmente posto fine alla 'compartecipazione di irresponsabilita'' cristallizzatasi negli anni. Ora e' necessario fermare del tutto l'imponente dispersione di sostanze nocive in Puglia, che deriva dai veleni dell'Ilva ma anche dalla gestione criminale del ciclo dei rifiuti”. Lo dichiara il senatore IdV Gianpiero De Toni, segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti. “Governo, Ilva ed enti locali- aggiunge- sapevano del livello insostenibile di inquinamento ma nessuno ha mai fatto nulla”. Ai “disastrosi” effetti dell'acciaieria sul territorio, “va aggiunto l'abnorme aumento di malattie respiratorie tra i cittadini residenti presso le discariche”, sottolinea De Toni. La Puglia “e' diventata addirittura il crocevia dello smistamento dei rifiuti gestiti dalla criminalita'”. Per questo a Taranto “non e' piu' rinviabile l'avvio di un serio studio epidemiologico e di una vera riconversione 'verde' degli impianti produttivi e del ciclo dei rifiuti”, spiega. L'Ilva e le ecomafie “hanno prodotto danni enormi, ora Monti, Clini e Balduzzi devono ripristinare la legalita' imponendo il risanamento ambientale, sanitario ed economico”, conclude De Toni.

Diffamazione/ Idv: Emendamenti su sanzioni e obbligo rettifica Li Gotti: Non va persa seria occasione per riforma Roma, 23 ott. – “La posizione dell'Italia dei Valori in merito al testo sulla diffamazione è chiara: bisogna garantire la libertà di stampa e tutelare l'onore, il decoro e la reputazione dei cittadini. Per contemperare questi diritti è necessario escludere il ricorso alla misura cautelare, varando una riforma che si basi su tre pilastri fondamentali: il sistema delle sanzioni pecuniarie, l'obbligo di rettifica e la rapidità dei processi”. Lo dichiara il capogruppo dell'IdV in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti. “La libertà di pensiero – aggiunge – trova naturalmente il suo limite nell'oltraggio e nella denigrazione altrui. Ferma restando la salvaguardia del diritto di opinione, la difesa del soggetto diffamato va spostata sul piano risarcitorio e riparatorio. Per questo abbiamo presentato degli emendamenti per escludere la pena detentiva, limitando la sanzione alle multe, e per attribuire centralità al sistema di rettifica, che deve essere reiterata e proporzionale al danno subito. Infine, per garantire ulteriormente il giusto equilibrio tra diritti violati e mezzi di tutela, è necessario prevedere sempre il ricorso all'autorità giudiziaria anche attraverso la procedura d'urgenza, per ottenere l'obbligo di pubblicazione della rettifica”. “Ci auguriamo – conclude Li Gotti – che la discussione sul reato di diffamazione non si rivelerà l'ennesima occasione mancata per una seria e responsabile riforma della giustizia”.

DIFFAMAZIONE: LI GOTTI (IDV), NORMA WEB UN PARADOSSO, IDV PER LA SOPPRESSIONE – Roma, 23 ott – “Prevedere le medesime sanzioni, per altro esagerate, per la mancata cancellazione dai motori di ricerca e dai siti internet delle espressioni già ritenute diffamatorie e per le quali è intervenuta la rettifica è un paradosso. In casi del genere si può seguire la strada della querela per diffamazione. L'Italia dei Valori presenterà un emendamento soppressivo della norma, perché non si può inventare una soluzione paradossale per semplice antipatia nei confronti della Rete. Chiunque si reputa offeso può seguire la strada principale della querela. Per favore non inventiamoci inutili norme solo per furia punitiva!”. A dichiararlo capogruppo della commissione Giustizia in Senato, Luigi Li Gotti.

L. STABILITA', MASCITELLI (IDV): INEMENDABILE, DA RISCRIVERE COMPLETAMENTE Roma, 23 ott – “La legge di stabilità non è migliorabile con qualche esiguo emendamento, è da riscrivere completamente, perché contiene misure di ingiustizia sociale che non faranno altro che deprimere ancora di più il Pil”. Lo ha dichiarato il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Bilancio, che ha aggiunto: “Infatti, così come certifica anche l'Istat, l'aumento dell'Iva andrà ad incidere pesantemente sulle famiglie e a quelle monoreddito con figli minori sarà riservato un trattamento ancora più iniquo. Per non parlare degli insegnanti che dovranno lavorare di più a costo zero e della sanità, già sul lastrico, che subirà dei tagli enormi. Invece di eliminare i veri sprechi, il governo preferisce lasciare al buio i cittadini, con gravi conseguenze per la sicurezza delle nostre città. Più che una legge di stabilità è un pasticcio da rinviare al mittente, perché così come varata dal governo dei super tecnici, è solo una stangata per i cittadini e non servirà neppure a sanare i conti del Paese. Agli ipocriti che appoggiano Monti e poi si battono il petto gridando all'ingiustizia sociale, chiediamo – conclude Mascitelli – di essere conseguenti e di non votare una legge confezionata in questo modo assurdo e irrazionale”.

PESCA, DI GIUSEPPE (IDV): URGENTI EMANARE REGOLAMENTI ATTUATIVI TUSL
Roma, 23 ott: – “Un altro incidente sul lavoro è avvenuto nel mondo della pesca, risale infatti a poco più di una settimana fa la morte di un marinaio di 47 anni, deceduto a largo delle coste riminesi mentre stava lavorando su un peschereccio. Sono tanti, troppi, gli incidenti sul lavoro che vedono protagonisti i pescatori italiani”. Così Anita Di Giuseppe dell'Idv. “Come non ricordare le recenti morti di altri due pescatori, uno quarantaseienne e uno trentatreenne, o come si possono dimenticare gli innumerevoli infortuni dei quali nulla si sa, perché non riportati dalla cronaca? Eppure, nonostante quanto accade, il Governo non si decide ad emanare il decreto attuativo per la pesca che, dopo quattro anni, ancora non viene armonizzata con il Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”, prosegue il deputato dipietrista. ” Su tale argomento ho presentato un'interrogazione parlamentare, è fondamentale tutelare i luoghi di lavoro, un Paese civile ha il dovere di garantire una normativa chiara nell'interesse dei lavoratori. Quello del pescatore è un mestiere pericoloso, quindi a maggior ragione il comparto necessita di leggi che gli consentano di svolgere queste attività in sicurezza. La richiesta al Ministro è quella di emanare, al più presto, i regolamenti attuativi del Testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro”, conclude la Di Giuseppe.

AGRICOLTURA, DI GIUSEPPE (IDV): QUOTAZIONI GRANO MONOPOLIO AMERICA, INTERVENIRE Roma, 23 ott – “Il Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti ha confermato le difficoltà già presenti sui raccolti internazionali di cereali e semi oleosi; anche il grano peggiora, con un calo di quasi cinque milioni di tonnellate. Nonostante anche il grano americano sia in calo, l'America potrà sfruttare a suo vantaggio il peggioramento delle rese dei grandi produttori mondiali, dal momento che numerosi Stati tra cui la Russia, l'Australia e l'Argentina, per far fronte a questo forte momento di sofferenza della produzione di frumento, sono disposti a comprare grano americano, permettendo così agli USA di innalzare le quotazioni”. Così il capogruppo IdV in Commissione agricoltura, Anita Di Giuseppe – “L'Italia, nonostante sia tra i maggiori produttori a livello europeo di grano tenero e tra i maggiori produttori al mondo di grano duro, è costretta a subire il monopolio dell'America, dovendo sottostare ai prezzi imposti dalla borsa di Chicago. Questo è fuori da ogni logica”, prosegue il deputato molisano. “Ho presentato, quindi, un'interrogazione parlamentare al Ministro Catania, per chiedere che vengano prese iniziative finalizzate al potenziamento dei controlli sul funzionamento dei mercati e su eventuali abusi di posizione dominante. Non possiamo permettere che la nostra agricoltura venga sottomessa alle regole delle lobbies americane”, conclude la Di Giuseppe.

LEGGE STABILITÀ: IDV “SOLIDARIETÀ A FORZE ORDINE” ROMA – “Italia dei Valori esprime solidarieta' agli appartenenti alle forze dell'ordine che oggi hanno manifestato in tutta Italia. La legge di stabilita' si abbatte come una scure su questa categoria di lavoratori che svolgono una funzione fondamentale, ovvero la tutela del territorio e dei cittadini. Oltre al blocco delle assunzioni e al contratto fermo da sei anni, l'inasprimento del sistema pensionistico, che impone loro di poter andare in pensione con 42 anni di anzianita' o dopo aver raggiunto i 62 anni, e' una sciagura che avra' serie ripercussioni sulle loro vite e su quelle dei cittadini”. Lo afferma in una nota David Favia, capogruppo di Italia dei Valori in commissione Affari costituzionali alla Camera, che questa mattina, a nome del partito, ha preso parte al sit-in di protesta davanti a palazzo Chigi dei sindacati della polizia di Stato, della polizia penitenziaria e dei vigili del fuoco. “E' inaccettabile parlare di sicurezza e di ordine pubblico come obiettivi prioritari, se poi si tagliano i fondi al comparto, si blocca il turn over e si inasprisce il sistema pensionistico nei confronti di una categoria cui non puo' non essere riconosciuta la specificita' di lavoro usurante. I tagli effettuati dal precedente governo Berlusconi hanno gia' messo a dura prova le forze dell'ordine, in sofferenza sia come organico che a livello operativo. Per questo chiediamo al governo di fare un passo indietro”, conclude Favia.

Corruzione/ Palomba (Idv): Ddl amnistia mascherata per concussori Ho chiesto a Severino processi pendenti, quello di Penati? Roma, 23 ott. – “Non si capisce il perché di tutta questa fretta nel voler approvare una sorta di amnistia mascherata per i delinquenti concussori e ignorando le vittime dell'induzione concussiva”. Lo afferma il capogruppo Idv in commissione Giustizia della Camera Federico Palomba, aggiungendo: “Ho già chiesto al ministro della Giustizia il numero dei processi pendenti per concussione per induzione e la data presumibile di prescrizione decennale nel caso sciagurato di approvazione del ddl ritornato alla Camera. Spero che mi risponda dettagliatamente fin da domani con riferimento non solo ai processi in Cassazione ma a tutti, considerato che quello a Penati, ad esempio, è ancora in fase di udienza preliminare e sembra che si prescriverebbe all`entrata in vigore della nuova legge. Secondo noi sarebbe uno scandalo. Quanti altri casi e quanti altri processi, ministro Severino? Quanti altri?”.

GIUSTIZIA: ZAZZERA (IDV), IN PIAZZA CON I MAGISTRATI ONORATRI DIMENTICATI DAL GOVERNO – Roma, 23 ott – Il Vicepresidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, on. Pierfelice Zazzera (Idv), ha incontrato la delegazione della FEDERMOT (Federazione Magistrati Onorari di Tribunale) che ha protestato oggi davanti a Palazzo Chigi per chiedere l'approvazione della legge sul riconoscimento del loro ruolo professionale. In proposito il dipietrista dichiara: “Noi dell'Italia dei Valori condividiamo le ragioni dei magistrati onorari che chiedono il riconoscimento professionale del ruolo su cui grava la gran parte dei piccoli processi nel nostro Paese, mentre la proposta di legge che riconosce la loro professionalità e la loro continuità operativa è ancora ferma in Senato dal giugno scorso. Si tratta di circa 6 mila magistrati che con la loro attività potrebbero evadere oltre 11 milioni di cause civili e penali, facendo incassare all'erario 1 miliardo di euro. E' davvero folle pensare che di fronte ad uno Stato con le casse asfittiche e con il sistema giustizia fermo non voglia considerare il ruolo dei magistrati onorari. Non si può non ascoltare la rabbia di questa categoria di lavoratori – conclude Zazzera – perché è anche grazie a loro se la giustizia riesce ancora a tutelare i diritti dei cittadini”.

SCUOLA, ZAZZERA (IDV): GOVERNO RITIRI PROVVEDIMENTO SULLE 24 ORE Roma, 23 ott – “Sulle 24 ore settimanali di insegnamento frontale nelle scuole non può esserci alcuna mediazione, neppure una sola ora in più rispetto alle 18 ore settimanali. Il fatto che si parli di 21 ore non è la soluzione. Il Ministro Profumo ha solo una strada: ritirare il provvedimento e andarsi a trovare altrove i risparmi per mantenere i saldi invariati. Noi dell'Idv abbiamo suggerito al governo di ritirare l'art. 8 con cui si concedono 223mln di euro alle scuole non statali e in ogni caso può sempre aumentare la tassazione su banche e assicurazioni, che continuano a non pagare la crisi”. E' quanto dichiara Pierfelice Zazzera, deputato Idv e vicepresidente della commissione cultura. Che conclude: “La scuola ha dato troppo, non può dare altro. La crisi non può pagarla la parte più debole del paese e in modo particolare la scuola. L'Idv in commissione e in aula darà battaglia con propri emendamenti, perché questo obbrobrio di provvedimento sulla scuola non veda mai la luce”.

Giustizia, Zazzera: su pene alternative governo partorisce topolino Roma, 23 OTT – “La legge sulle pene carcerarie alternative approdato quest'oggi in aula rappresenta il classico topolino partorito dalla montagna. E' stato annunciato come il provvedimento per svuotare le carceri e deflazionare il sistema giustizia, in realta' a mala pena servira' a qualche centinaio di detenuti mentre le carceri scoppiano con una utenza di 67.000 a fronte di 47.000 posti, di questi ben 23.000 sono extracomunitari. Non si risolve in questa maniera il sovraffollamento carcerario e neppure il funzionamento del sistema giustizia. Lo stralcio della depenalizzazione del provvedimento ha peraltro depotenziato la sua efficacia mentre rischia di essere utile ai soliti furbi che per reati fino a quattro anni potranno scontare la pena comodamente standosene a casa o in casa di cura. Il paradosso e' che potrebbero rientrare in questo provvedimento anche reati socialmente gravi e pericolosi. Noi dell'Italia dei Valori riteniamo che il sovraffollamento delle carceri si risolve con la costruzione di carceri piu' umane e con l'effettivita' della pena cose che in questo provvedimento non abbiamo trovato. Valuteremo nel corso della discussione se il governo intende ascoltare le nostre obiezioni oppure come sempre si decidera' d'imperio senza prevedere alcuna modifica al testo.” E' quanto afferma il deputato IDV Pierfelice Zazzera intervenendo in discussione generale sul provvedimento in materia di pene carcerarie alternative

SCUOLA. RODANO: NON SOTTOVALUTARE INCURSIONI FASCISTE
“IN ATTO TENTATIVO SQUADRISTA” Roma, 23 ott. – “Le incursioni fasciste nelle scuole di Roma sono un fatto allarmante e non devono essere sottovalutate. Tutto lascia pensare, infatti, che sia in atto un tentativo squadrista di strumentalizzare una situazione di difficolta'
della scuola italiana. E tale tentativo va respinto con fermezza dalle forze dell'ordine. Ma devono rispondere anche le istituzioni, con la necessaria coerenza e rapidita': facciamo dunque appello a tutte le forze democratiche affinche' condannino unanimemente questa nuova, pericolosa ondata di violenza fascista nelle nostre scuole”. Lo dichiara, in una nota, Giulia Rodano, consigliere regionale e responsabile nazionale Cultura e Istruzione di Italia dei Valori.

Exit mobile version