CS SCHIRRU (PD) Vicenda bimbo Cittadella: intervenga il Garante per l’Infanzia

Roma 12 Ottobre 2012“Sono arrivate le scuse del Governo, questa mattina in aula, sullavicenda del bambino prelevato coattivamente dagli agenti di polizia inuna scuola elementare in provincia di Padova. Un atto doveroso, difronte a metodi disumani applicati, per di più, su un bambino di soli10 anni. Mi auguro che le parole del Sottosegretario di Stato perl’Interno siano da monito alle Forze dell'Ordine e a tutti i soggettie le figure professionali che ruotano attorno all'universodell'infanzia. L'applicazione tout-court di una “regola”, di unaconoscenza tecnica, di una procedura qualsiasi senza tener conto dellapersonalità e del rispetto che si deve al minore sono aberranti.Quegli agenti hanno agito senza alcuna sensibilità, senza umanità,obbedendo ad un ordine perentorio che, senz'altro, poteva avere igiusti margini alternativi per evitare la drammatica scena che tuttinoi abbiamo visto e, a maggior ragione, un trauma doloroso al piccolo.Perché mai poi ci si sente in diritto di dire, ancora “lei non ènessuno, io sono un'Ispettore di Polizia”? Siamo cittadini, tutti, congli stessi, medesimi diritti e il diritto ad essere riconosciuti cometali, come individui e persone ed essere trattati con dovuto rispetto.Tutti. Bambini inclusi. Mi chiedo poi perché, in casi come questo,dove ci troviamo di fronte ad un bambino che ripetutamente si rifiutadi relazionarsi con un genitore, perché mai il Giudice non lo abbiasentito: 10 anni sono un'età significativa e sufficiente a che unminore possa avere l'opportunità di spiegarsi ed essere ascoltato.Un pensiero anche al padre che, nonostante la forza che venivaesercitata sul figlio, non ha tentato di fermare l'azione. Ecco, uncomportamento di questo tipo deve farci riflettere, laddove ilmalessere e i problemi tra due coniugi divengono talmente importantida sottostimare la protezione, la cura, verso un figlio. Sono sicurache il provvedimento avrebbe potuto essere esguito in altre forme,penso alle figure del tribunale che hanno lavorato sul caso, allaPolizia le cui scuse arrivate sono anch'esse doverose, seppurinsufficienti.Quando viene a mancare la sensibilità, l'ascolto, la capacità dicalarsi nella prospettiva del bambino, la mancanza di rispetto per chinon ha strumenti nè possibilità di difesa autonoma, spesso ancheall'interno del mondo famiglia, allora i danni possono essere davveroseri. Resta da interrogarci ancora su come saranno le prossimegiornate, il futuro – anche scolastico e di relazione con i coetanei,visto il luogo in cui si è consumata la vicenda – di questo bambino.Il Garante per l'Infanzia dovrebbe intervenire su una vicenda che èdiventata emblematica e che ha suscitato lo sdegno anche perchévisibile e condiviso, da Internet e dalla stampa. Ma quanti sono esaranno ancora i casi simili ma invisibili?”

On. le Amalia Schirru(Commissione Lavoro e Commissione per l'Infanzia e l'Adolescenza)339 3764324 Amalia Schirru

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