European Cup Baseball: Unipol Bologna Campione d’Europa – cronacapartita

Unipol Bologna Campione d'Europa Un singolo di Leonardo De Donno decide la finale con la Danesi Nettunoche si inchina solo all'ultima ripresa (4-3). La squadra di Nanni vaben tre volte in vantaggio, ma si fa sempre recuperare mancandoripetutamente il colpo del ko. Per il nove laziale serata dadimenticare in difesa dove commette 4 errori. Vincente NicholasPugliese L’Unipol Bologna torna in vetta all’Europa espugnando lo “StenoBorghese” nella finale di European Cup dove, al termine di un tira emolla infinito, tre volte avanti e altrettante recuperata, decide unavalida del nettunese, di nascita, Leonardo De Donno che spinge a casail punto della vittoria (4-3). In una serata in cui la Danesi Nettunoè lontana parente di quella vista 24 ore prima contro l’Amsterdam, 4errori in difesa, il nove di Nanni, pur sprecando molto con 12 rimastiin base, porta a casa la massima competizione continentale per cluball’ultimo assalto quando ormai tutto lasciava presagire che la sfidasi sarebbe decisa agli extrainning.La finale non ha la stessa intensità della semifinale tra laziali eolandesi, ma vede in campo lo stesso equilibrio. L’Unipol Bolognavince con merito nonostante manchi di concretezza in certe occasioni,mentre la Danesi Nettuno, stranamente fallosa, ha almeno il caratteredi riprendere per ben tre volte gli avversari. Costante della serata èla condizione in cui arrivano tutti e 4 i punti degli emiliani: semprecon due eliminati sul tabellone. Alla fine anche il destino sembravolersi prendere gioco del Nettuno perché a risolvere la European Cupè un nettunese emigrato in Emilia, Leonardo De Donno, che piazza lavalida nel momento decisivo e viene premiato MVP della Final Four.Non ci sono sorprese nei due line-up e il duello sul monte vedeRicardo Hernandez per la Danesi e Jesus Matos per l’Unipol. Se lapartenza del dominicano mette a referto due strike out, ben diversa èla situazione per il lanciatore di passaporto spagnolo che,inspiegabilmente, dopo le prime due eliminazioni, perde controllo. Gliemiliani, dal canto loro, ci mettono solo il singolo di Liverziani, ilresto arriva con due basi ball ed un lancio pazzo che portano ilvantaggio della squadra di Nanni. Tutto sommato però il Nettuno limitai danni perché, ancora a basi cariche, trova l’out di chiusura suSabbatani.La partita è frizzante ed il numeroso pubblico accorso sugli spaltidello “Steno Borghese”, oltre quattromila persone, ritrova subito lasperanza nel secondo attacco della Danesi . Anche in questa occasionesarebbe più da guardare il bicchiere mezzo vuoto che mezzo pienoperché i ragazzi di Bagialemani hanno l’opportunità di mettere inginocchio Matos, basi cariche senza eliminati, e non la sfruttano.Dopo aver messo tre corridori in base con due valide, la prima cascatadal guanto di un Ermini in tuffo, ed un errore della difesa sul buntdi sacrificio, la Danesi non va oltre il punto del pareggio sullavolata di sacrificio di Sanna. Sulla seguente battuta verso la primadi Retrosi, infatti, Imperiali parte verso casa facendosi prendere inballerina dalla difesa felsinea che non perdona.Così come costruisce, la Danesi disfa rendendo la finale di EuropeanCup senza pause. Ancora una volta, quando è ad un passo dalla chiusuradell’attacco avversario, la squadra laziale scivola. E se Infante inprima è opera di Hernandez che lo colpisce, il resto è demerito delladifesa che commette due errori di fila: il primo sulla rubatadell’interbase, il secondo sulla battuta in diamante di Vaglio doveMartone assiste sopra la testa di Imperiali regalando il nuovovantaggio all’Unipol.Di valide se ne vedono poche, ma le emozioni continuano. Finalmente siassiste anche a qualche bella giocata difensiva come la presa al voloin tuffo, dopo una lunga corsa, di De Donno che toglie letteralmenteuna valida ad Imperiali. Questo però non basta per evitare il 2-2 delNettuno con Peppe Mazzanti spinto a casa dalla seconda volata dellaserata di Sanna.Se Nettuno non può essere troppo soddisfatto della difesa e del suopartente che non concede molto ma palesa qualche difficoltà dicontrollo, Bologna sorride poco in attacco perché dopo quattro ripresesi trova già con 6 uomini lasciati in base.Sembra un copione che si ripete di continuo quello della Danesi chesubisce punto sempre con due eliminazioni. Anche il terzo vantaggiodell’Unipol arriva con due fuori ed è firmato da Liverziani sulsingolo di Malengo che, dopo un primo tentativo con una profondabattuta a sinistra finita in foul di pochi centimetri, trova la zonagiusta sempre dalla parte di Ambrosino (3-2). Una valida che portaBagialemani a chiamare sul monte Yovany D’Amico.Nonostante il vantaggio Bologna continua il festival delle occasionisprecate e dopo aver fallito il colpo del ko al sesto non riuscendo aspingere a casa nemmeno un punto pur con corridori in seconda e terzaed un solo eliminato, si ripete nell’attacco successivo in cui ilNettuno porta a 4 i suoi errori, ma non ne paga le conseguenze. Cosìper Bologna sono ben 11 i left on base .Scherzando col fuoco, alla fine ci si scotta e l’Unipol lo impara asue spese. Al primo cenno di calo di Matos, due singoli a fila diRetrosi e Ambrosino, Nanni corre ai ripari chiamando Cody Cillo dalbullpen. La Danesi prova a rendersi la strada più difficile con unbunt di Caradonna che provoca l’out in terza, ma poi ci pensa lavalida a sinistra di Bergolla a far esplodere lo Steno Borghese (3-3).Ma anche in questo caso non pochi sono i rimpianti per aver chiuso laripresa a basi cariche, con Nicholas Pugliese sul monte. Tanto più chein coda arriva l’ultimo e decisivo vantaggio del Bologna firmato daLiverziani sul singolo in mezzo agli esterni di De Donno. IL TABELLINO LE FOTO LE INTERVISTE RisultatiFinale 1° posto: Unipol Bologna-Danesi Nettuno 4-3Finale 3° posto: Rouen Huskies-L&D Amsterdam 7-8 Classifica finale1° Unipol Bologna2° Danesi Nettuno3° L&D Amsterdam4° Rouen Huskies

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