Anche per chi guida da ubriaco il motorino ritiro della patente esclusi i ciclisti

Anche per chi guida da ubriaco il motorino ritiro della patenteesclusi i ciclisti Non la fa franca chi viene sorpreso alla guida di un ciclomotore instato di ebrezza tant’è anche per costui è previsto il ritiro dellapatente nei casi contemplati nel CdS. A nulla vale la circostanzadella guida di quel tipo di motoveicolo il Codice della Strada nonpreveda la patente. A stabilirlo è la sentenza del 13 agosto 2012, n.32439 della Suprema Corte di Cassazione, che ha ribadito il principiostabilito dalle Sezioni Unite della stessa Corte in base al quale lesanzioni accessorie non si applicano alle infrazioni commesse quandosi è alla guida di mezzo che non richiede la patente, non si applicaquando si guida un veicolo che richiede una “abilitazione” come nelcaso del motorino. Alla luce di tanto quanto statuito dalle sezioniunite resta valido per altri tipi di veicoli come le biciclette. Nelcaso in questione la suprema corte, ha ha respinto il ricorso delconducente di un ciclomotore sorpreso alla guida mentre era un pò”alticcio”. Nel ricorso aveva contestato la sospensione della patente,decisa dal Tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi, sulla base delrilievo che il reato era stato commesso alla guida di un veicolo peril quale non è prevista la patente. Nel motivare la decisione gliermellini evidenziamo “Nel caso di guida di un ciclomotore in stato diebbrezza da parte di un soggetto munito di patente di guida, taletitolo abilitativo ha un'idoneità assorbente rispetto al certificatodi idoneità, con l'ulteriore conseguenza che la sanzioneamministrativa accessoria alla sospensione della patente di guida,prevista quale sanzione amministrativa obbligatoria anche in caso disentenza di patteggiamento, deve necessariamente avere ad oggetto lapatente di guida, in quanto titolo che abilita il soggetto anche allaguida del ciclomotore” . Inoltre i Giudici di Piazza Cavour tra lealtre cose hanno sottolineato anche che “i requisiti fisici e psichicirichiesti per la guida dei ciclomotori sono quelli prescritti per lapatente di categoria A, ivi compresa quella speciale”. Se ne desumequindi che il certificato di idoneità per la guida di ciclomotori è unvero e proprio titolo di abilitazione alla guida, del tuttoassimilabile alla patente di guida. Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, invitaquindi i motociclisti e conducenti di motorini ad evitare di mettersialla guida dopo avere assunto bevande alcoliche per evitare lepesanti sanzioni che sono previste nella generalità dei casi, nonconfidando furbescamente che la guida di un mezzo a due ruote possaesentarli dalle pesanti conseguenze previste per legislazione vigente.

Lascia un commento