O Roma o Orte

O Roma o Orte

Mario Ciaccia, vice ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha avuto un'idea geniale grazie all'esperienza maturata come magistrato della Corte dei Conti (che in questi anni ha visto il debito pubblico salire a 1976 miliardi di euro senza battere ciglio). L'idea è defiscalizzare in parte le Grandi Opere per rilanciare l'economia. Neppure Tremorti osò tanto. Ha detto proprio “Così possono decollare quei progetti che oggi non sono bancabili”. Bancabili? In altre parole progetti insostenibili dal punto di vista economico. E quali sarebbero questi progetti in perdita prima di cominciare? Quelle infrastrutture di cui il Paese ha disperatamente bisogno? La Gronda? La Tav in Val di Susa? Un rilancio del Ponte di Messina? Tutte infrastrutture realizzate con il meccanismo del project financing.

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Trattativa Stato/Mafia parte seconda

“Il maggiore Antonio Coppola comandante del nucleo investigativo dei carabinieri, autore delle principali indagini che hanno portato all'azzeramento dei vertici di Cosa Nostra, dovrà lasciare Palermo, smetterla di occuparsi di mafia per essere probabilmente trasferito al Nucleo tutela patrimonio culturale di Roma. “Promozione sul campo”. Il colonnello Paolo Piccinelli alla guida del Reparto Operativo. Il generale Teo Luzi. I colonnelli Giuseppe De Riggi e Pietro Salsano, che guidano i gruppi di militari a Palermo e Monreale. Tutti a contare i piccioni in P.zza San Marco. I vertici dell'Arma destineranno a quei delicati incarichi ufficiali con quasi nessuna esperienza in fatto di lotta alla mafia, ma piu' sensibili alle pressioni romane. Trattativa Stato/Mafia parte seconda.”

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