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Le parole di Monti non piacciono alla Germania. Bailly: "Rispettiamo competenze dei Parlamenti nazionali"

“Rispettiamo pienamente le competenze dei Parlamenti nazionali” nel quadro dei processi decisionali previsti dai Trattati Ue per l'adozione dei provvedimenti finanziari. Lo ha detto il portavoce della Commissione Europea, Olivier Bailly, rispondendo ad una domanda sull'intervista rilasciata da Monti al Der Spiegel. Critiche bipartisan, infatti, sono arrivate dalla Germania a seguito dell'intervista rilasciata dal premier Mario Monti. Ai politici tedeschi di tutto l'arco costituzionale non sono piaciute, in particolare, le considerazioni sull'autonomia dai parlamenti nazionali che i governi devono essere in grado di esercitare nelle trattative a Bruxelles. Molto duri gli attacchi dai falchi della coalizione di maggioranza, i liberali dell'Fdp e i bavaresi della Csu, mentre appare più conciliante la posizione della Cdu della cancelliera Angela Merkel.Westerwelle a Monti: “Attenzione a non danneggiare l’Europa” – “Il controllo parlamentare della politica europea è fuori da ogni discussione”, perché c'è “bisogno di un rafforzamento, non di un indebolimento della legittimazione democratica in Europa”: lo ha detto stamani a Berlino il ministro degli Esteri Guido Westerwelle. Né in Germania, né altrove “il tentativo di costruirsi un profilo per ragioni di politica interna” può diventare misura del proprio agire, perché “la situazione politica in Europa è troppo seria, c'è troppo in gioco”. Il ministro degli Esteri tedesco ritiene che “il tono del dibattito sia molto pericoloso. Dobbiamo fare attenzione a non danneggiare l'Europa”.Dobrindt: “E’ un attacco alla democrazia” – Addirittura di “attacco alla democrazia” parla il segretario generale della Csu, Alexander Dobrindt: “Il signor Monti ha evidentemente bisogno di una chiara presa di posizione. Noi tedeschi non siamo pronti a cancellare la nostra democrazia per finanziare i debiti italiani”, ha detto. Per il capogruppo liberale Rainer Bruederle bisogna “fare attenzione” che nel necessario processo di riforme “l'Europa rimanga sufficientemente legittimata dal punto di vista democratico”.Schaeffler: “Monti risolve problemi facendoli pagare ai tedeschi” – Sul portafoglio dei tedeschi punta invece l'euroscettico liberale Frank Schaeffler, secondo cui “Monti vuole risolvere i suoi problemi facendoli pagare ai contribuenti tedeschi”. Più morbido il parlamentare della Cdu Michael Grosse-Broemer, per cui se pure resta decisiva la capacità d'agire dei governi, “ciò non giustifica in nessun modo il tentativo di limitare il necessario controllo parlamentare”.Poss: “Gli anni di Berlusconi hanno indebolito l'immagine del ruolo del parlamento” – Sul fronte dell'opposizione, nette le parole della socialdemocratica Spd che, per bocca del vicecapogruppo al Bundestag, Joachim Poss, ha considerato come “l'accettazione dell'euro e del suo salvataggio viene rafforzato dai parlamenti nazionali e non indebolito”. Evidentemente, ha proseguito Poss intervistato dal Rheinische Post, “gli anni di Berlusconi hanno indebolito l'immagine del ruolo del parlamento”.06 agosto 2012Redazione Tiscali

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