Newsletter CNF n. 88

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NEWSLETTER N.88
4 luglio 2012
Consiglio Nazionale Forense

INDICE
Parametri, il Cnf scrive al Consiglio di Stato: il regolamento del ministero della giustizia è viziato da eccesso di potere
Decreto sviluppo: il “filtro” in appello e i limiti al ricorso in Cassazione sono inutili e incostituzionali
Mediazione, il Cnf interviene nel giudizio di legittimità costituzionale chiedendo di dichiarare la incostituzionalità dell’articolo 5 del decreto 28/2012
Terremoto / Aperto un conto corrente per la raccolta dei fondi a favore degli avvocati colpiti dal sisma.
Appuntamenti/Il Libro dell’anno del diritto 2012, la riforma delle procedure di insolvenza nel decreto Sviluppo e le norme sull’abuso del diritto nelle delega fiscale al centro di importanti eventi dal 4 al 6 luglio
Filtro in appello, Polizza assicurativa, Irap e Formazione continua: l’avvocatura sui Media questa settimana

Parametri, il Cnf scrive al Consiglio di Stato: il regolamento del ministero della giustizia è viziato da eccesso di potere

Il regolamento del ministero della Giustizia, che disciplina i nuovi parametri forensi, è viziato da eccesso di potere per difetto assoluto di motivazione, impone un abbattimento sistematico dei valori economici a danno degli avvocati e a vantaggio di altri soggetti economici, provoca una disparità di trattamento con altre professioni.
Il Consiglio nazionale forense ha inviato una lettera al Consiglio di Stato, nell’ambito della procedura per l’adozione del parere sullo schema di decreto del ministero della giustizia che fissa i nuovi parametri per la liquidazione delle spese legali in attuazione dell’articolo 9 del decreto Cresci-Italia (n. 1/2012).
La lettera, che evidenzia tutti i vizi di legittimità a cui va incontro il regolamento, sostiene la necessità che proprio in relazione alla sostanziale equivalenza sostanziale tra tariffe e parametri (vista l’avvenuta abrogazione della vincolatività delle prime sin dal 2006), il ministero avrebbe dovuto almeno provvedere alle scelte circa le definizione dei nuovi compensi corredandole di “adeguata motivazione”; cosa che non è avvenuta.
Eccesso di potere per difetto assoluto di motivazione. Per il Cnf il ministero della giustizia non ha chiarito in alcun modo le ragioni alla base della scelta relativa ai nuovi valori, motivazione invece necessaria tenendo conto dell’obiettivo di trasparenza a vantaggio dei cittadini; né ha condotto studi di fattibilità con specifico riferimento ai parametri forensi. Immotivata è anche le scelta relativa alla rimodulazione dei nuovi scaglioni di valore.
Eccesso di potere per sviamento. La fissazione degli importi, scrive il Cnf, sembra incentrata sull’abbattimento sistematico dei valori della ultima tariffa in vigore, quella del 2004. Abbattimento incoerente con l’obiettivo fissato dalla norma, che era quello di unna semplificazione del sistema in funzione di una maggiore trasparenza.
A titolo di esempio, il Cnf ha calcolato che l’abbattimento del compenso rispetto al 2004 delle cause davanti al tribunale ordinario di valore da 25.001 a 50.000 nella fase istruttoria è del 60,78%.
Il Cnf rileva anche altri vizi di legittimità, dettagliatamente evidenziati nella nota.
Il Consiglio ha predisposto, peraltro, una proposta di parametri, condivisa con gli Ordini forensi, che tiene conto della esigenza di trasparenza e chiarezza a vantaggio dei cittadini ma che nel contempo non mortifica il diritto a un giusto compenso degli avvocati.
Leggi il documento Osservazioni CNF sullo schema di DM recante determinazione dei parametri



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Decreto sviluppo: il “filtro” in appello e i limiti al ricorso in Cassazione sono inutili e incostituzionali

Dopo aver espresso sin dal 13 giugno serie perplessità sul contenuto dell’emanando decreto Sviluppo sul fronte del processo civile, il plenum del Cnf nella seduta del 22 giugno ha approvato un ampio documento, al quale ha lavorato la commissione per la riforma del codice di procedura civile e che sarà inviato a Governo e Parlamento, per spiegare la ragioni “scientifiche” delle gravi preoccupazioni in merito alle norme sul filtro in appello e sui limiti ai ricorsi di Cassazione contenute nell'articolo 54 del decreto legge n.83/2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2012.
Norme, sottolinea il Cnf, discutibilmente presentate come misure per il rilancio delle imprese. Secondo il documento entrambe le soluzioni ipotizzate dal Governo sono strumenti inefficaci: i tempi della giustizia saranno più lunghi e le imprese penalizzate.
Inaccettabile aver eliminato il ricorso per cassazione per vizi della motivazione e in caso di “doppia conforme” (quando l’appello è stato dichiarato inammissibile o rigettato perché fondato sulle stesse ragioni di fatto della sentenza di primo grado).
Il filtro in appello, poi, è una iniziativa sbagliata, che non farà che aumentare il carico sulla Corte di Cassazione e allungare i tempi dei ricorsi “fondati”.
Entrambe le modifiche al codice di procedura civile creano un cortocircuito che non avrà l’effetto di ridurre i tempi della giustizia, perché prevedono canali accelerati dimenticando che il contesto è oberato.



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Mediazione, il Cnf interviene nel giudizio di legittimità costituzionale chiedendo di dichiarare la incostituzionalità dell’articolo 5 del decreto 28/2012

Il Consiglio nazionale forense ha deciso di intervenire nel giudizio di legittimità costituzionale relativo alle norme che disciplinano la mediazione, sollevato dal Tribunale di Genova con ordinanza del 18 novembre 2011.
Il Cnf chiede, nell’atto di intervento in giudizio depositato il 3 luglio, che sia dichiarata la illegittimità costituzionale dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 28/2012 nella parte in cui prevede l’esperimento della mediazione come condizione di procedibilità della domanda giudiziale prevedendone il carattere oneroso e nella parte in cui prevede che solo il convenuto possa non aderire al procedimento di mediazione.


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Terremoto / Aperto un conto corrente per la raccolta dei fondi a favore degli avvocati colpiti dal sisma.

L’avvocatura si mobilita a favore dei colleghi residenti nelle zone colpite dal terremoto.
Come già per l’Aquila, su iniziativa del Cnf e degli Ordini degli Avvocati di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia è stato aperto un conto corrente presso la BNL, sede di Modena, con le seguenti coordinate: IBAN IT 94 P010 0512 9000 0000 0000 669.
Il Cnf ha versato il primo contributo.
I fondi raccolti tramite la sottoscrizione dei colleghi andranno a favore degli avvocati colpiti dal sisma aventi studio o residenza nei comuni interessati dall’evento che sono compresi nelle province di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo.
I criteri per l’assegnazione delle somme saranno individuati d’intesa tra il CNF ed i COA dei vari circondari interessati.


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Appuntamenti / Il Libro dell’anno del diritto 2012, la riforma delle procedure di insolvenza nel decreto Sviluppo e le norme sull’abuso del diritto nelle delega fiscale al centro di importanti eventi dal 4 al 6 luglio

Mercoledì 4 luglio, il presidente Giuliano Amato presenta con Guido Alpa il Libro dell’anno del diritto 2012, ed. Treccani
Vai alla locandina dell’evento Il Libro del diritto dell’anno 2012 4 luglio 2012

Giovedì 5 luglio, confronto tra governo-avvocati-magistrati-imprese-antitrust sulle nuove norme sulle insolvenze contenute nel decreto Sviluppo.
All’incontro, promosso dal Consiglio nazionale forense, saranno presenti Guido Alpa (Pres.Cnf) Ernesto Lupo (Primo pres.Corte di Cassazione), Michele Vietti (V.Pres. Consiglio superiore della magistratura); Giovanni Pitruzzella (Pres. Antitrust), Piero Cipollone (direttore World Bank); Stefano Micossi (Direttore generale Assonime), Pierluigi Ciocca (Accademia dei Lincei), Aurelio Regina (V.Pres. Confindustria).
Partecipa il sottosegretario al ministero dello sviluppo economico, Claudio De Vincenti.
Modera il direttore del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano
Vai alla locandina dell’evento“Regole e prassi per affrontare la crisi di imprese: la gestione negoziale dell’insolvenza” 5 luglio 2012

Venerdì 6 luglio, presso la Sala Pio X-Borgo S.Spirito, 80 a Roma, si terrà il seminario La revisione del sistema fiscale:Considerazioni e proposte sull’abuso del diritto e il contenzioso tributario. Partecipano, tra gli altri, Maurizio Leo, presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria e Fabrizia Lapecorella, direttrice generale del Dipartimento delle Finanze. La partecipazione al seminario conferisce n.7 crediti formativi.
Vai alla locandina dell’evento La revisione del sistema fiscale 6 luglio 2012



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Filtro in appello, Polizza assicurativa, Irap e Formazione continua: l’avvocatura sui Media questa settimana


Tutte le perplessità del Cnf sul filtro in appello ribadite dal consigliere Andrea Pasqualin sul Sole 24 Ore
Leggi l’articolo su il Sole 24 Ore 28_6_2012

Il consigliere tesoriere Lucio Del Paggio parla su Il Mondo delle iniziative del Cnf in merito alla polizza assicurativa obbligatoria per gli avvocati.
Leggi l’articolo su Il Mondo 29_6_2012

Avvocatura e Irap, il consigliere Antonio Damascelli interviene su il Sole 24 Ore
Leggi l’articolo sul Sole 24 Ore 2_7_2012

Formazione continua, il consigliere Antonio De Giorgi illustra l’attività di accreditamento dei corsi su CorrierEconomia
Leggi l’articolo su CorrierEconomia 2_7_2012

Gli appuntamenti del 4-6 luglio sulla stampa
Rassegna stampa Convegni Cnf



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