FOCUS IDV 18 GIUGNO

LAVORO: DI PIETRO, MONTI HA FRETTA CANCELLARE ART.18 MA SOLO FUMO = – Roma, 18 giu. – “Il presidente Monti ha detto che vuole arrivare alla riunione del Consiglio europeo di fine mese con la riforma del lavoro, cioe' con la cancellazione dell'art.18, gia' approvata. Il presidente della Camera Fini e il ministro Passera si sono messi subito a fare il tifo, affermando che l'obiettivo e' a portata di mano. Nessuno di loro, a partire proprio dal professor Monti, ha spiegato perche' mai sia cosi' importante arrivare al Consiglio d'Europa avendo gia' tolto ai lavoratori italiani il diritto di non essere licenziati senza giusta causa”. E' la posizione di Antonio Di Pietro, che aggiunge: “Non lo spiegano perche' non c'e' una spiegazione logica, dal momento che quella norma e' odiosa e ingiusta, ma e' anche del tutto inutile”. Il leader dell'Italia dei Valori, in un post pubblicato sul sito del partito, domanda: “Aumentera', anche di poco, l'occupazione? No, tant'e' vero che nessuno si azzarda piu' a raccontare una balla simile. Incentivera' anche di un soffio gli investimenti esteri? Nemmeno per sogno e, infatti, le imprese estere dicono chiaro e tondo che dell'art. 18 non gliene importa niente. Quel che vogliono e' tutt'altro: lotta alla corruzione, eliminazione dei lacci burocratici che rendono impossibile investire in Italia, infrastrutture e diminuzione delle tasse che rendono insostenibile il costo del lavoro”. Ancora: “Rendera' la vita piu' facile alle imprese italiane? Assolutamente no, intanto perche' sono quasi tutte aziende al di sotto dei 15 dipendenti e quindi per loro non cambia niente. Poi perche' cio' di cui avrebbero davvero bisogno sono casomai incentivi seri, defiscalizzazione per chi non delocalizza e assume a tempo indeterminato, sostegno alla ricerca e all'innovazione. Riforme possibili, riforme che potrebbero coniugare vera solidarieta' e vero sviluppo, invece di spacciare come si e' sempre fatto l'assistenzialismo per solidarieta' e lo spreco per sviluppo. Riforme che noi dell'Italia dei Valori abbiamo proposto spiegando come si potevano trovare i fondi necessari, partendo dall'eliminazione sempre promessa e mai realizzata delle Province, dal taglio dei ben settemila consigli d'amministrazione delle societa' pubbliche e delle decine e decine di migliaia di auto blu, dal porre fine all'occupazione dei partiti di ogni servizio pubblico e di ogni amministrazione pubblica”. “Il governo quelle riforme non ha voluto nemmeno prenderle in considerazione. In compenso ne ha fatta una inutile e controproducente. E insiste per portarla al Consiglio europeo perche' e' il solo modo che ha a disposizione per non ammettere di essere stato incapace di risolvere uno qualunque dei problemi del Paese. Ma la realta' – conclude – dietro il fumo della riforma del mercato del lavoro, purtroppo e' proprio questa: di utile al Paese, ai cittadini e ai lavoratori il governo Monti non e' riuscito a fare assolutamente nulla”.

MAFIA: DI PIETRO, RICERCA VERITA' ESIGENZA NON OFFESA ISTITUZIONI = – Roma, 18 giu. – “E' mai possibile che ogni volta che chiediamo trasparenza e verita' sulle pagine buie di questo Paese si sollevino tanti malumori, tanta acredine e non ci sia nessuna risposta? Quanto accade in Italia ogni volta che gli interrogativi vengono posti a personalita' di alto grado e' molto singolare: piu' sono alti di grado e piu' si sentono offesi. Sono emblematiche le polemiche suscitate dal mio post di ieri sulla trattativa Stato – Mafia”. E' quanto scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Per Di Pietro “in fondo, la ricerca della verita' in democrazia e' un'esigenza, un obbligo, un dovere delle istituzioni e non un'offesa alle istituzioni. Ancora oggi rimangono oscuri i motivi per cui il presidente della Repubblica abbia inviato una lettera sulla vicenda Mancino al Procuratore Generale della Cassazione. Motivando a posteriori la missiva con l'esigenza di 'un coordinamento tra le Procure'. Ci chiediamo se questo non sia un atto improprio, visto che la responsabilita' del coordinamento delle indagini per fatti di mafia appartiene al Procuratore Nazionale Antimafia”. “A questo punto – scrive ancora Di Pietro – il presidente della Repubblica dovrebbe spiegare perche' non ha indirizzato la lettera a lui, ma al pg della Cassazione. Per questo, l'Idv ha presentato un'interrogazione urgente al ministro della Giustizia per sapere: 'se sia a conoscenza dei fatti riportati sulla stampa relativi ad interventi effettuati nei mesi scorsi da sedi esterne alla giustizia sul procuratore generale della Cassazione; se tali interventi abbiano sortito degli effetti e abbiano avuto un seguito; quali siano le ragioni per le quali il procuratore della repubblica di Palermo, dottor Messineo, non abbia voluto assentire gli atti dei sostituti inquirenti e se questo fatto possa essere messo in collegamento con persuasivi interventi esterni'”. “Il ministro venga in Parlamento a rispondere non solo all'Idv, ma a tutti i cittadini che hanno il diritto di conoscere la verita'. Lo dobbiamo a quei servitori dello Stato che hanno perso la vita nelle stragi del '92-'93 e lo dobbiamo a tutti gli italiani che confidano ancora nelle istituzioni”.

PENSIONI: DI PIETRO, FORNERO IRRESPONSABILE SU ESODATI-CANCRENA = – Roma, 18 giu. – “Ogni giorno la ministra Fornero spara baggianate sempre piu' grosse. Oggi pero' ha superato se stessa, e il limite del buon gusto, paragonando a una cancrena da amputare i lavoratori dipendenti ai quali e' stato bloccato l'accesso alla pensione e che sono stati licenziati, nonostante un accordo con lo Stato, rimanendo cosi' senza stipendio e senza pensione”. E' Antonio Di Pietro a definire “grave che la professoressa Fornero parli in modo irresponsabile di migliaia di persone che stanno vivendo una condizione sociale ed economica drammatica”. “Per questo – ricorda il leader Idv – abbiamo presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti e ci auguriamo che se ne possa andare il prima possibile”. “Anziche' offendere i lavoratori, un ministro del Lavoro e un governo degni di questo nome – conclude – dovrebbero occuparsi seriamente di lotta alla corruzione e all'evasione, del ripristino del falso in bilancio, della soffocante burocrazia e dell'eccessiva tassazione sul lavoro. Peccato, invece, che la ministra Fornero stia facendo morire il paziente Italia”.

GRILLO: DI PIETRO, PARLO DI IDV E NON DEL PRODOTTO ALTRUI = – Foggia, 18 giu. – “Parlo solo di cosa fa l'Italia dei Valori, un partito che fa politica vera e non mi interessa cosa fanno gli altri. Mia madre, ma soprattutto mia sorella Concetta mi diceva che quando si deve andare a vendere il proprio prodotto non si deve parlare di quello degli altri”. Lo ha affermato Antonio Di Pietro rispondendo ad una domanda sui risultati del movimento di Beppe Grillo. Di Pietro inoltre ha aggiunto che sarebbe necessario cambiare l'attuale legge elettorale quanto prima per andare alle prossime elezioni politiche con una nuova legge che dia la possibilita' al cittadino di scegliersi le proprie rappresentanze.

GOVERNO: DI PIETRO, CONIUGARE SOLIDARIETA' E SVILUPPO = – Foggia, 18 giu. – “Costruire per il Paese un progetto politico di governo, e non al di fuori delle istituzioni, che sappia coniugare bene solidarieta' e sviluppo”. Lo ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervenendo a Foggia nel corso di un incontro. “Questi – ha detto ancora Di Pietro – sono concetti importanti che molto spesso sono stati fatti uno a danno degli altri. Si e' spacciato per solidarieta' quello che e' stato assistenzialismo. Pratiche spartitorie e lottizzatorie. E si e' spacciato per sviluppo quello che era uno spreco di denaro pubblico soprattutto al sud Italia”.

Rai/ Di Pietro: Associazioni non si prestino a spartizione cda 'Più tempo a Vigilanza per studiare curricula,criteri siano seri' Roma, 18 giu. – Le associazioni non si prestino a ripetere per il cda Rai la “vergognosa spartizione partitica”. Lo ha detto il leader Idv, Antonio Di Pietro, riferendo che “in queste ore circolano voci di accordi di spartizione che assegnerebbero ai partiti quote predefinite di posti nel Cda della Rai. È una strada che rifiutiamo con nettezza”. “La logica della spartizione – aggiunge – fa a pugni con quella dei curricula che, invece, punta tutto sulla scelta dei candidati migliori, senza alcun riguardo alla loro appartenenza politica. Se i partiti vogliono ripetere la vergognosa sceneggiata delle nomine Agcom, abbiano, almeno, l'onestà intellettuale di assumersi la responsabilità di dire pubblicamente che dei curricula dei candidati se ne ne infischiano. Alle associazioni che si apprestano a inviare nomi, diciamo di non prestarsi a questo gioco che le farebbe complici della solita spartizione partitica”. “Se, invece, si vuole sul serio uscire dai vecchi riti, è necessario – sostiene Di Pietro – che la commissione parlamentare di Vigilanza Rai abbia più tempo per l'esame della documentazione pervenuta e si dia precisi criteri per esaminare e selezionare i nominativi più adatti a ricoprire il delicato incarico di consigliere d`amministrazione della Rai. Per l'IdV è importante che siano rispettate le leggi sulla parità uomo-donna; che i nominati non abbiano conflitti d`interesse con l'incarico di componente del Cda.; che non siano indicate persone il cui precedente operato possa essere controllato dal consiglio d`amministrazione o che abbiano avuto incarichi in autorità di garanzia che hanno, a vario titolo, competenze sulla Rai; che non siano parlamentari in carica e che non ricoprano incarichi di partito. In base a questi criteri bisogna puntare sui candidati che abbiano una specifica competenza in materia e che, in particolare, per esperienza professionale abbiano una chiara idea di cosa significa servizio pubblico radiotelevisivo, dentro il nuovo scenario tecnologico disegnato dall'Internet”.

LAVORO:BELISARIO,GOVERNO DETTA TEMPI MA NON RISOLVE PROBLEMI – ROMA, 18 GIU – ''Il Governo continua irresponsabilmente a dettare i tempi sulla riforma del mercato del lavoro: pretende un iter veloce, cosi' da arrivare al Consiglio Europeo con il trofeo in mano, senza risolvere nella sua globalita' il problema di coloro che impropriamente vengono chiamati 'esodati' e mentre l'esercito dei disoccupati continua a crescere''. Lo dichiara Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama. ''L'esecutivo prima ha presentato un disegno di legge fingendo di volere il dialogo tra le forze politiche, ora spinge sull'acceleratore per un'approvazione rapida, servendosi eventualmente dell'ennesima fiducia. Ma lo spirito del testo e' tutto sbagliato: le politiche indispensabili per creare occupazione non ci sono, per non parlare del capitolo sugli ammortizzatori sociali, che riduce addirittura il periodo di tutela. Il quadro generale e' quello di un'occasione mancata. A parte la certezza dell'iniquita' sociale, il resto del provvedimento – conclude Belisario – e' carico di incognite e servira' solo a far salire il tasso di disoccupazione a livelli esponenziali''.

CRISI: BELISARIO (IDV), POLILLO CONFERMA CHE AL GOVERNO CI SONO DILETTANTI ALLO SBARAGLIO – Roma, 18 giu – “Il sottosegretario Polillo non smette mai di sorprendere, ma al governo è sprecato: è un vero talento da avanspettacolo”. Lo afferma il il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “La proposta di tagliare le ferie per rilanciare la produttività si commenta da sola, ma rende bene l'idea di chi ci sia purtroppo al governo. A Polillo consiglio di andare un po' in giro per fabbriche e cantieri, a spiegare il suo colpo di genio: magari cambia idea, più probabilmente gliela fanno cambiare i lavoratori. Quel che è certo è che tra le sue ‘grandi' trovate, i clamorosi errori di conto della Fornero e la gaffes del viceministro Martone, al governo abbiamo dei dilettanti allo sbaraglio travestiti da supertecnici. Ma tolta la maschera i problemi restano agli italiani. Perciò – conclude Belisario – prima si torna a votare e meglio è”.

FIAT: BELISARIO (IDV), INDIGNA SILENZIO FORNERO SU SCELTE SCIAGURATE MARCHIONNE – Roma, 18 giu – “Condivido la grande preoccupazione per quello che Marchionne sta nascondendo sul futuro dello stabilimento di Melfi”. A dichiararlo, ricevendo a Potenza una numerosa delegazione della FIOM, è il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Tra cassa integrazione, nuovi modelli rinviati a data da destinarsi, voci di cessione o di fitto dello stabilimento di Melfi a gruppi stranieri, l'allarme dei lavoratori è più che giustificato, mentre le forze di governo sembrano dormire consentendo al padrone delle ferriere di fare il bello e il cattivo tempo. Si prevede l'arrivo, ahimè annunciato, di un masso sul sistema produttivo automobilistico e di una pedata definitiva ai diritti dei lavoratori, già pesantemente colpiti dal connubio di scelte politiche e d economiche antisociali e inique. Indigna, poi, il silenzio da parte del ministro Fornero. Silenzio che avalla il sospetto che sia stata scelta, da brava torinese, quale degna rappresentante della Fiat e non per rispondere alle istanze del mondo del lavoro. Di sicuro merita un premio per come difende i poteri forti, meritando uno sfratto dal suo dicastero per come sta prendendo in giro i lavoratori sempre più cassintegrati, esodati, disoccupati. Temo che Melfi possa diventare la punta dell'iceberg. Per questo – conclude Belisario – l'Italia dei Valori sarà presente, per manifestare solidarietà e sostegno, con una sua delegazione, giovedì 21 giugno, davanti al Tribunale di Melfi che dovrà decidere il rientro a lavoro dei tre operai FIOM, ingiustamente licenziati, che hanno già ottenuto per vie legali il reintegro in fabbrica, ma che la Fiat si ostina a tenere a casa”.

CRISI: ORLANDO (IDV), VOTO FRANCIA E GRECIA SPINGE VERSO EQUITA' = – Palermo, 18 giu. – “Dopo le recenti elezioni che si sono svolte in Francia e in Grecia si puo' finalmente individuare un forte percorso virtuoso per superare l'attuale crisi finanziaria. Occorre promuovere la crescita e recuperare l'equita' sociale, evitando che l'Euro e la stessa Unione europea siano percepiti come risposta a intollerabili speculazioni finanziarie e subalterni e mere operazioni contabili. L'Italia, Paese fondatore dell'Ue, non puo' e non deve sottrarsi a tale missione, rafforzando nelle sedi europee la scelta prioritaria volta alla promozione dello sviluppo e di una maggiore uguaglianza sociale”. Lo afferma in una nota il portavoce di Idv e sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

MAFIA: LI GOTTI (IDV), INIZIATIVA NAPOLITANO RESTA OPACA = – Roma, 18 giu. – “Rimane opaca l'iniziativa del Presidente Napolitano con la lettera al Procuratore Generale della Cassazione. La spiegazione d'aver assunto l'iniziativa, perche' preoccupato del coordinamento delle indagini (Procure di Palermo, Caltanissetta, Firenze), appare significativamente impropria. La responsabilita' del coordinamento delle indagini per fatti di mafia e', per legge, del Procuratore Nazionale Antimafia. Cosa c'entra il Procuratore Generale della Cassazione, titolare dell'azione disciplinare? E poi, si scrive su sollecitazione del cittadino comune Nicola Mancino? Brutta spiegazione per un' iniziativa mal diretta? Perche' non ha scritto al Procuratore Nazionale Antimafia? Cosa c'entra, poi, la Procura di Firenze? Troppe domande, senza risposte plausibili”. Lo scrive sul suo blog il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia.

CRISI: IDV, POLILLO DA' I NUMERI MEGLIO DI PASSERA E FORNERO – Roma, 18 giu – “La politica degli annunci di un governo che ogni tanto dà i numeri ha il suo alfiere in Polillo, che è sprecato nel ruolo di semplice sottosegretario. Uno che le spara così grosse avrebbe il diritto di stare sullo stesso piano della Fornero o di Passera. Tra tagli ingiustificati, aumento delle tasse e trovate geniali, questo governo si sta dimostrando un vero disastro”. Lo afferma il presidente vicario del gruppo Idv alla Camera Fabio Evangelisti.

Lavoro/ Idv: No ok Camera a riforma senza modifiche ddl Senato Mura: Chi la votassè così tradirebbe lavoratori ed esodati Roma, 18 giu. – A giudizio di Italia dei Valori, “approvare la riforma del lavoro prima del vertice Ue e quindi senza modifiche, è semplicemente impensabile”. Lo ha affermato la parlamentare Idv Silvana Mura, a fronte della richiesta in tal senso al Parlamento del Premier Mario Monti. “In primo luogo perché – ha argomentato Mura il no a Monti di Idv- se il governo, che fa un uso abnorme della decretazione d`urgenza, per la riforma del lavoro ha scelto la strada del disegno di legge deve aver ritenuto che su questo tema non ci fossero urgenze legate agli impegni europei, ed ora sarebbe inaccettabile fare marcia indietro. In secondo luogo perché un`approvazione rapida del ddl lavoro significherebbe abbandonare al loro destino i 390 mila esodati. La teoria di chi propone al governo uno scambio consistente nell`impegno a risolvere il problema esodati in cambio della approvazione immediata della riforma del lavoro è risibile. Infatti, come ha dimostrato anche il Dl sviluppo, negli annunci questo governo è fenomenale, quando la parola passa alle carte lo diventa molto, ma molto meno. Dunque la questione dovrebbe essere ribaltata nel modo seguente, ovvero prima il governo vara una soluzione per gli esodati e il parlamento l`approva, e poi si riprende ad esaminare e correggere la riforma del lavoro”.

Siae/ Rinnovo contratto lavoro, esposto a pm Roma. Il senatore Pedica: Idv con i lavoratori dell'azienda Roma, 18 giu. – Una trattativa per il rinnovo del contratto dipendenti Siae che si interrompe “dopo lunghi mesi di discussione e proposte” ed un esposto denuncia alla Procura di Roma presentato dal senatore dell'Idv, Stefano Pedica. Il parlamentare insieme con una rappresentanza dei dipendenti della azienda hanno formalizzato stamane a piazzale Clodio la denuncia. “Chiediamo l'intervento dell'autorità giudiziaria affinchè accerti se ci siano aspetti di rilevanza penale nella decisione aziendale di dichiarare decaduto il primo giugno scorso il vigente regolamento del personale”, annunciando l'applicazione delle norme di legge vigenti in materia. “In sostanza – ha continuato il senatore – i lavoratori si vedranno decurtare lo stipendio, e matureranno così meno ferie e meno permessi, e aumentare l'orario di lavoro. In più, sempre il primo giugno l'azienda ha promosso 57 dipendenti, di cui tre a un incarico dirigenziale, nel tentativo di creare divisione tra i lavoratori”. Stando all'esposto, i tagli sarebbero “motivati da un presunto deficit strutturale nel bilancio del 2010”. E questo non sarebbe vero secondo i sindacati. “I bilanci sono in attivo”. Per il personale – si afferma nell'esposto – la trattativa è iniziata a settembre 2011 e il primo ottobre, dopo sei incontri, “il direttore generale Gaetano Blandini ha comunicato formalmente e con il preavviso di tre mesi la disdetta di tutti gli accordi al 31 dicembre 2011”. “A fine maggio i vertici dell'azienda hanno abbandonato il tavolo negoziale dichiarando che il tempo della trattativa era ormai scaduto e con un ordine di servizio datato primo giugno 2012 ha imposto il nuovo trattamento economico”. Per Pedica “questa determinazione aziendale sembra essere stata assunta in clamorosa violazione dello statuto della Siae, del regolamento di organizzazione e funzionamento nonchè del Codice di comportamento della Siae”. I rappresentanti dei lavoratori aggiungono: “Abbiamo informato la presidenza del consiglio e il ministero della cultura. Siamo una realtà di 1.280 occupati. Non è vero che siamo stati dei privilegiati e non vogliamo perdere alcun diritto”.

AFGHANISTAN: PEDICA (IDV), ENNESIMO ATTENTATO RINFORZA RAGIONI RITIRO – Roma, 18 giu – “L'ennesimo attentato in Afghanistan rinforza le ragioni del nostro immediato ritiro da quella che è da tanto, troppo tempo, una missione di guerra. Serve subito, senza ulteriori tentennamenti, un'exit strategy”: Lo dichiara Stefano Pedica, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione esteri, che augura ai due bersaglieri contusi pronta guarigione. “Giorno dopo giorno – prosegue – continuano ad aumentare i rischi per il nostro contingente, perché ormai veniamo percepiti più come forza di occupazione che altro. Dal ministro Di Paola pretendiamo chiarezza su una strategia che appare sempre più all'insegna dell'improvvisazione. Ci piacerebbe tanto sapere cosa ne pensano i nostri soldati e per questo stiamo valutando la possibilità di inviare una delegazione dell'Italia dei Valori in Afghanistan per ascoltare le loro ragioni. E' urgente mettere la parola fine a questa missione, prolungare la nostra permanenza militare lì – conclude Pedica – è solo una scelta suicida”.

Imu, Pedica (Idv): Tassa per onesti, meglio tagliare Province e F35 – Roma, 18 GIU – “Oggi ricorderemo la giornata delle tasse agli onesti. Il governo Monti stima di ottenere circa 10 miliardi di euro dal pagamento della prima rata dell'Imu. Ma, per fare cassa, non era piu' facile tagliare le Province, le spese per gli F35 e le consulenze inutili?”. E' quanto si chiede il senatore dell'Idv Stefano Pedica. “Le alternative per non far pagare nuove tasse a chi le ha sempre pagate ci sono – spiega Pedica -. Basta pensare, ad esempio, che all'interno di Palazzo Chigi c'e' un ospedale interno dove lavorano 11 medici che guadagnano anche 240 mila euro all'anno. Invece, il governo tecnico preferisce spremere chi, magari ancora con un mutuo sulle spalle, e' riuscito a farsi una casa. Resta da vedere pero' quante saranno le entrate effettive che arriveranno da questa operazione. A quanto pare, molti italiani, rimasti senza un centesimo in tasca, non riusciranno infatti a rispettare la scadenza del pagamento. Raccoglieremo le firme per consegnare a questo governo i tagli che il Paese esige dalla politica”.

LAVORO, CARLINO (IDV): NON RESTA CHE SFIDUCIARE MINISTRO FORNERO Roma, 18 giu – “Con il ddl lavoro il governo ci impone di correre verso un traguardo che non sarà altro che il burrone dei lavoratori. Fino ad ora Il ministro Fornero ha collezionato solo pasticci, prima con la riforma delle pensioni, poi con quella del mercato del lavoro. Incongruenze e lacune gravissime che hanno messo e metteranno a rischio migliaia e migliaia di lavoratori”. Lo dichiara la senatrice Giuliana carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro, che aggiunge: “Un ministro inadeguato, che ha smantellato l'art. 18, ma non conosce ancora il numero esatto degli 'esodati', merita solo di andare a casa. Per questo chiediamo che si voti la nostra mozione di sfiducia nei suoi confronti, così vedremo chi sta con i fatti, non solo con gli annunci, dalla parte dei lavoratori”.

CRISI: LANNUTTI: POLILLO?UNA PROVOCAZIONE,FORSE PARLA PER SE' – ROMA, 18 GIU – Non piace affatto al senatore dello'Idv, Elio Lannutti, la proposta lanciata dal sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo, di rinunciare tutti ad una settimana di ferie per far aumentare il Pil di un punto. In particolare Lannutti critica i dati forniti da Polillo sul fatto che mediamente gli italiani lavorino 9 mesi l'anno: ''probabilmente – dice Lannutti – Polillo si riferisce a se stesso e ai suoi burocrati non certamente a quelli che neanche si possono permettere di andare in ferie. Invece di fare provocazioni iniziassero davvero a tagliare le spese. Per quale motivo il 'governo dei banchieri' – chiede – ha detto di no ai miei emendamenti sui tagli alle auto blu, anche per lo stesso governo, o al numero dei consiglieri e agli altri sperperi? Penso che il potere non debba dare alla testa e che qualcuno parla in questo modo proprio perche' e' obnubilato dal potere''.

UNIVERSITÀ: ZAZZERA (IDV), TASSE ILLEGALI. UNA VERGOGNA PER IL PAESE – Roma, 18 giu – “Quanto emerso dall'inchiesta dell'Unione degli Universitari è un fatto gravissimo e che va chiarito al più presto – a dichiararlo è l'On. Pierfelice Zazzera (IDV) Vicepresidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati in merito all'inchiesta sulle tasse fuorilegge – gli atenei continuano ad applicare livelli di tasse agli studenti sforando la soglia del 20% del ffo, un fatto illegale. Sulla questione presenterò una interrogazione parlamentare, perché in un periodo di crisi così profonda per il Paese, non è davvero accettabile che atenei pubblici si permettano di lucrare sui giovani studenti e sulle loro famiglie. Quanto accaduto lede profondamente il prestigio e l'immagine delle Università italiane”.

SCUOLA: ZAZZERA (IDV), IMPUGNATIVA CDM SU CHIAMATA DIRETTA DOCENTI LOMBARDIA – Roma, 18 giu – “Apprendiamo con piacere la notizia del Consiglio dei Ministri sull'impugnativa davanti alla Corte Costituzionale della legge della regione Lombardia sulla chiamata diretta dei docenti – dichiara l'On. Pierfelice Zazzera (IDV) Vicepresidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati – il Governo sta finalmente facendo quanto noi dell'Italia dei Valori chiediamo da tempo, e cioè di far luce sui profili di incostituzionalità della chiamata diretta approvata dal governo regionale lombardo. Sulla questione abbiamo presentato anche una Risoluzione parlamentare che solleva la legittimita'del provvedimento. Ma l'impugnativ a da sola non basta – prosegue il dipietrista- bisogna fermare l'iter in Commissione dell'atto camera 953 a firma dell'ex Presidente Aprea, altrimenti i disastri della sua politica si ripercuoteranno a livello nazionale. Mi auguro che il Governo ci ascolti prima di gettare nel caos gli istituti scolastici italiani”.

ESODATI: ZIPPONI (IDV), FORNERO DIA RISPOSTE CHIARE E SI DIMETTA = – Roma, 18 giu. – “L'Italia dei Valori ha presentato una mozione di sfiducia al ministro Fornero, responsabile di aver innescato il dramma sociale degli esodati. Su questa gravissima vicenda, il governo ha giocato in maniera scriteriata sulla pelle dei lavoratori. Domani la badessa Fornero dia risposte chiare sugli esodati, senza confondere le carte come ha fatto finora, e poi si dimetta. L'IdV, che in commissione lavoro al Senato ha gia' impegnato il governo a garantire la copertura totale per tutti coloro che hanno sottoscritto accordi di esodo entro il 31 dicembre 2011, chiede che si passi immediatamente dalle parole ai fatti. Vogliamo sapere, innanzitutto, quanti sono davvero gli esodati, in quanto tempo riusciranno ad andare in pensione e come saranno reperite le risorse necessarie”. Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. “L'esecutivo – aggiunge Zipponi – non puo' restare sordo alle richieste dei lavoratori, dei sindacati e di Confindustria, ne' puo' chiedere un'approvazione-lampo della controriforma del mercato del lavoro che scontenta tutti. L'IdV non accetta forzature e prevaricazioni sul ruolo del Parlamento solo per permettere a Monti di esibire lo scalpo dell'articolo 18 al prossimo Consiglio europeo del 28 giugno”.

LAVORO. CINECITTA', RODANO: PARTITA CRUCIALE FUTURO PAESE “SOLIDARIETÀ A MAESTRANZE CHE SI BATTONO PER SALVEZZA STUDIOS”. Roma, 18 giu. – “A Cinecitta' e' in corso una partita cruciale che riguarda il futuro di tutto il Paese. Anche per questo esprimiamo la solidarieta' e l'appoggio dell'Italia dei valori ai lavoratori che si stanno battendo per la salvezza degli studios”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura e Istruzione dell'Italia dei valori, che aggiunge: “Verso quale modello di sviluppo ci stiamo dirigendo? Gli studi cinematografici sono da sempre un sito d'elezione per un settore nevralgico di tutta la creativita' e dell'economia culturale italiana. Se decidiamo di avallare il piano di Abete, pieghiamo il capo a un'idea di sviluppo che snaturerebbe il sito di Cinecitta' per riconvertirlo ad attivita' commerciali di dubbia riuscita, che nulla avrebbero a che vedere con le sue potenzialita' e con la sua vocazione”. In realta', prosegue la responsabile Cultura dell'Idv, “si uccide una vocazione produttiva per trasformarla in rendita urbanistica. Gli studi sono una risorsa irrinunciabile per tutto il Paese. Le maestranze stanno chiedendo alle istituzioni nazionali e locali di prendere posizione anche con atti concreti. Molto si potrebbe fare per rilanciare gli studi quale sito privilegiato per i set nazionali e internazionali. A partire ad esempio da misure che vincolino i finanziamenti pubblici alla produzione dell'opera sul suolo nazionale, impedendone cosi' la delocalizzazione. Allo stesso tempo, il mutamento di destinazione d'uso degli studi puo' essere ostacolato anche attraverso l'imposizione di un vincolo di destinazione culturale”.

UNIVERSITA', IDV: ATENEI FUORI LEGGE, MA LO E' ANCHE IL MINISTERO Roma, 18 giu. – “L'insostenibile situazione denunciata dall'Unione degli Universitari, con 36 università su 61 che sforano il limite di contribuzione studentesca del 20% rispetto al contributo statale ricevuto, inchioda a delle responsabilità precise anche il ministero della Pubblica Istruzione. Infatti, le ultime scelte politiche, sancite con tanto di decreto ministeriale, impongono, nei fatti, agli Atenei di gravare ulteriormente sulle spalle degli studenti e delle famiglie per garantire un livello comunque insufficiente di servizi, reclutamento e diritto allo studio”. Lo affermano in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale cultura dell'Italia dei Valori, e Rosario Coco, responsabile scuola e università dei Giovani dell'IdV. “Gli studenti – aggiungono – hanno già vinto il ricorso al TAR della Lombardia, nei confronti dell'Ateneo di Pavia, e minacciano giustamente di continuare con i ricorsi. Tuttavia, deve essere chiaro che la situazione è certamente connessa alle politiche di tagli Berlusconi-Tremonti, ma sarà in enorme misura aggravata dagli ultimi decreti 437 e 436 in materia di diritto allo studio e reclutamento promossi da Profumo. Decreti contro i quali l'IdV ha coinvolto nel parere contrario in commissione anche il Pd, spaccando l'attuale maggioranza”. “Il primo – continuano Rodano e Coco – consente alle regioni di aumentare fino a due volte le tasse regionali sul diritto allo studio per far fronte al taglio dei fondi nazionali, una misura che non risolve per altro il problema, mentre il secondo impone dei parametri di bilancio strettissimi per avere la possibilità di rinnovare il personale anche solo del 50%”. “Una situazione, quindi, di illegalità diffusa, per la quale la soluzione sembra solo tagliare e colpire ancora di più pari opportunità e diritto allo studio e dismettere il sistema della formazione pubblica. Noi non ci stiamo e continueremo a batterci e a sollecitare il Pd, affinché il governo, per il prossimo anno accademico, riesca a reperire le risorse necessarie non solo per far rientrare la contribuzione studentesca nei limiti, ma per modificare i criteri e i vincoli per il reclutamento e per garantire a tutti gli idonei il diritto allo studio. Un risultato ancora lontanissimo visti i fondi finora stanziati e i 45.000 studenti idonei rimasti quest'anno senza borsa”.

CULTURA. TEATRO VALLE, RODANO: BENE NO AD APERTURA BISTROT “MA NODO FONDAMENTALE È GESTIONE FONDAZIONI CULTURALI”. Roma, 18 giu. – “La questione posta dall'esperienza del Valle non e' se sia giusto o meno aprire un bistrot. Premesso che siamo contenti che nel piu' antico teatro della capitale non sia stato aperto un bistrot, il nodo della questione e' se le istituzioni pubbliche siano in grado o no di aprire una fase nuova nella gestione delle fondazioni culturali, liberandole definitivamente da partitocrazia e clientele. E' questa la sfida lanciata dagli occupanti”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale e responsabile nazionale Cultura di Italia dei valori.

GRECIA: RINALDI (IDV), BENE VOTO MA STRADA E' ANCORA LUNGA – Roma, 18 giu – “Con questo voto i greci hanno mostrato di voler cambiare e di voler proseguire il cammino nell'Unione Europea, ma nessuno canti vittoria perché la strada e' lunga”. A dirlo è il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi, che avverte: “Non abbiamo bisogno di Paesi di serie A o di serie B, il sentiero e' lo stesso per tutti ma si percorra ora la strada delle riforme strutturali attraverso misure per la crescita. I fondi europei, largamente inutilizzati, devono iniziare ad essere usati per progetti adeguati alla ripresa economica. Bisogna combattere la corruzione ma soprattutto dare avvio a un'ampia opera di deburocratizzazione dello Stato greco”. Secondo l'europarlamentare italiano, “soprattutto nel prossimo Consiglio Europeo si segua la via indicata dal voto dell'europarlamento e si introduca subito il Fondo europeo di redenzione per condividere la frazione di debito dei Paesi della zona euro e per dare respiro, non solo alla Grecia, ma anche ad altri Paesi che devono affrontare forti riforme strutturali. Questo fondo infatti – ha concluso Rinaldi – non e' solo l'espressione della solidarietà europea ma permetterebbe di dare vigore all'economia, di liberare le risorse per lo sviluppo e l'occupazione

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