Focus IdV del 15 giugno ’12

FIAT: DI PIETRO, PASSERA TROVI SOLUZIONE PER TERMINI IMERESE = Roma, 15 giu. – “Il ministro Passera, seppur con grave ritardo, ha preso atto della scarsa credibilita' della proposta finanziaria e industriale della Dr Motor per Termini Imerese. L'IdV lo denuncia da sempre. Per questo, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e ha sollevato il caso in Parlamento, attraverso numerose interrogazioni. L'imprenditore Di Risio ha gia' dato prova della propria inaffidabilita', mettendo a rischio il futuro dei lavoratori dello stabilimento di Macchia d'Isernia, la cui situazione e' tuttora irrisolta. Se il ministro ci avesse ascoltato in tempo, oggi la discussione sul futuro degli operai di Termini sarebbe diversa, senza dover vivere l'angoscia della fine della cassa integrazione”. Lo affermano in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi.

FIAT: DI PIETRO, PASSERA TROVI SOLUZIONE PER TERMINI IMERESE (2)= Roma, 15 giu. – Di Pietro e Zipponi aggiungono: “Chiediamo al governo di farsi garante di una soluzione industriale che faccia chiarezza sul destino produttivo dello stabilimento siciliano e di quello molisano e sul futuro dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie. L'Italia dei Valori ha da tempo avanzato una proposta per Termini che coinvolge tutti i soggetti istituzionali interessati, dal Governo alla Regione Sicilia. Riteniamo che debba essere la Fiat a rispondere in solido alla ricerca di una soluzione alternativa: cio' e' possibile solo se questo governo non fara' da zerbino alla Fiat, cosi' come ha fatto l'esecutivo Berlusconi-Lega”.

Dl sviluppo/ Idv: Finora solo annunci, valuteremo nel merito Di Pietro-Donadi-Belisario: Senza pregiudizi né sconti Roma, 15 giu. – “Sul decreto Sviluppo al momento abbiamo solo annunci e dichiarazioni stampa. Aspettiamo quindi di leggere il testo, perché vogliamo vedere esattamente cosa contiene e quali sono i destinatari”. Lo affermano in una nota il leader dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e i capigruppo IdV di Camera e Senato, Massimo Donadi e Felice Belisario. “Valuteremo il merito – proseguono – perché ancora una volta si è fatto solo un gran strombazzare di tromba. L`unica cosa certa è che il decreto è stato varato con la formula `salvo intese`, questo significa che il testo ancora non c`è, perché ancora devono mettersi d`accordo. Insomma, chiacchiere tante e fatti pochi. Non è neanche chiaro se le risorse di cui parla Passera siano fresche o se si tratti piuttosto di una partita di giro, con fondi semplicemente spostati da un settore ad un altro. Oggi doveva essere il giorno dei fatti concreti, mentre rimane la politica degli annunci. Valuteremo il decreto senza pregiudizi, ma allo stesso tempo senza fare sconti”.

MOLISE: DI PIETRO, INACCETTABILE LO STALLO SULLA SANITA' = – Roma, 15 giu. – Il presidente IdV, Antonio Di Pietro, ha depositato un interrogazione per sollecitare il governo affinche' il neo commissario ad acta, Filippo Basso, nominato dal Consiglio dei ministri il 7 giugno scorso, “venga messo in condizione di lavorare”. ” Finora, infatti, Basso, chiamato ad operare accanto al commissario, Michele Iorio, responsabile dei gravi disavanzi sanitari del Molise, non ha ricevuto neanche la notifica d'insediamento e non sono ancora chiare ne' le funzioni ne' i margini d'azione”, spiega Di Pietro, “Tra l'altro, e' in via di approvazione un piano di rientro sanitario che andra' alla firma di Iorio. Ecco perche' e' sempre piu' urgente che il dott. Basso si insedi al piu' presto”.

MOLISE: DI PIETRO, INACCETTABILE LO STALLO SULLA SANITA' (2)= – Roma, 15 giu. – Da mesi, con interrogazioni e interpellanze” afferma Di Pietro “abbiamo sollecitato l esecutivo perche' si proceda ad una gestione sana di cui il Molise non puo' beneficiare da anni e ora la perdurante paralisi gestionale nel sistema sanitario e' davvero inaccettabile. Non si perda altro tempo, i cittadini molisani hanno diritto a una sanita' degna di questo nome e Basso deve poter operare serenamente e al piu' presto, per fare pulizia, eliminando gli sprechi, le storture e le magagne commesse finora. L'Italia dei Valori non smettera' mai di vigilare”. L'interrogazione parlamentare sara' illustrata dal presidente Di Pietro nel prossimo question time alla Camera.

CRISI: BELISARIO, SOLO 66% ITALIANI ANDRA' IN VACANZA = Roma, 15 giu. – “Il trend negativo del settore terziario, registrato dalla Confesercenti, e' da considerare un
ulteriore campanello d'allarme per un Paese che arranca fra mille incertezze e senza alcuna prospettiva di crescita. Le famiglie vivono momenti difficili e con esse, e' ovvio, soffrono l'economia, l'occupazione e i conti pubblici”. Lo dichiara il senatore Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama.

CRISI: BELISARIO, SOLO 66% ITALIANI ANDRA' IN VACANZA (2)= – Roma, 15 giu. – Belisario aggiunge: “Se solo il 66% degli italiani puo' permettersi di partire per una vacanza, e' chiaro che il Paese e' in caduta libera. La scelta di progetti di sviluppo economico mirato e rapido e' oggi la priorita', ma ancora il governo Monti non e' riuscito a fare niente di concreto. Se anche il decreto Sviluppo sara', come temo, una scatola vuota,all'esecutivo dei tecnici non restera' che togliere il disturbo. E' tempo di costruire una proposta politica vera e condivisa di sviluppo economico e sociale, dove il rigore sia coniugato all'equita'. E' ora che si inverta una tendenza che – conclude Belisario – appare francamente suicida”.

PENSIONI. ESODATI, CARLINO: BASTA GIOCHI, SERVONO MISURE CONCRETE “IDV PRONTA A SCONTRO ASPRO DENTRO E FUORI PARLAMENTO”. Roma, 15 giu. – “Non e' sufficiente chiamare gli esodati 'persone in via di salvaguardia': servono subito misure concrete, perche' con i giochini linguistici non si porta a casa la pagnotta”. Lo dice in una nota Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro, per la quale “il ministro Fornero ha causato un danno enorme con la sua riforma delle pensioni, ora deve metterci una bella toppa e deve fare presto per trovare una via d'uscita. Per ora, il ministro del lavoro e' all'angolo: non puo' piu' permettersi di trovare un alibi nella critica situazione finanziaria, ne' tantomeno nelle tensioni politiche, come ha sempre fatto”. Il gruppo IdV, aggiunge Carlino, “ha presentato anche una mozione per sfiduciare il ministro, che irresponsabilmente anziche' ammettere l'errore ha scelto la via piu' facile: prendersela con l'Inps. Se il governo, come pensiamo, non riuscira' a trovare una soluzione, l'IdV e' pronta a uno scontro aspro dentro e fuori le aule parlamentari: noi non lasceremo soli gli esodati, non li lasceremo soli per nessun motivo”.

GIUSTIZIA: LI GOTTI (IDV), PDL VUOLE MIGLIORARE DDL CORRUZIONE E' UNA MINACCIA? Roma, 15 giu – “Quando Alfano pensa al meglio pensa al peggio. Quindi il suo meglio è nella logica storica dei suoi provvedimenti: ossia proteggere
qualcuno, evitargli i processi, ammiccare. Per questo l'Idv interpreta la promessa di Alfano di migliorare il testo del ddl anticorruzione come un'autentica minaccia”. Lo ha dichiarato in una nota il senatore Luigi Li Gotti, responsabile Giustizia dell'Italia dei Valori. “La corruzione è un male da estirpare e non ne possiamo più degli amici dei corrotti o di quelli che lo diventano nei fatti. A cominciare dal capogruppo del Pdl Cicchitto che addirittura ieri, in aula, al solo pronunciare la parola corruzione tremava tutto dall'emozione. Quindi, per favore – conclude Li Gotti – lasciate in pace il Paese, avete già fatto troppi danni a cominciare dall'ex ministro della giustizia e a seguire gli altri vertici del Pdl”.

SENATORI IDV A FARNESINA: NON RIDURRE INTERPRETI ITALIANI Roma, 15 giu – Per ottemperare alla spending review il ministro degli Affari esteri, Giulio Terzi, intende ridurre il numero degli interpreti che accompagnano le delegazioni ministeriali italiane alle riunioni del Consiglio dell'Unione europea. La decisione è criticata dai senatori Idv Elio Lannutti e Giuliana Carlino, per i quali una decisione del genere compromette la diffusione della lingua italiana nella Comunità europea. I funzionari italiani, infatti, con questo provvedimento dovranno esprimersi in inglese e, soprattutto, essere in grado di capire quello che diranno gli altri intervenuti. Gli interroganti hanno sottolineato, inoltre, che anche la Federazione Esperantista Italiana e l'associazione Nitobe hanno criticato la decisione del governo in quanto si tratterebbe di una rinuncia che genererebbe un risparmio economico molto modesto, ma che ha un costo molto alto considerato che l'uso degli interpreti alle riunioni del Consiglio del'Unione europea rappresenta un mezzo fondamentale per la partecipazione dell'Italia al dibattito europeo. Questa politica reca, quindi, un grave danno allo stato della lingua italiana, che sta già subendo una progressiva emarginazione nell'Unione europea.

PROTEZIONE CIVILE: DI NARDO (IDV), IL MIO IMPEGNO PER CULTURA PREVISIONE E PREVENZIONE – Roma, 15 giu – “Recuperare la cultura della prevenzione e della previsione, in cui ricerca scientifica, innovazione tecnologica e presenza umana sul territorio siano elementi imprescindibilmente legati: è sulla base di questo principio che deve nascere il dipartimento protezione civile e volontariato”. Lo dichiara il senatore dell'Italia dei Valori Aniello Di Nardo, appena nominato Responsabile Nazionale della sezione dipartimentale 'Protezione civile e volontariato' dell'Italia dei Valori, già consulente dal 2002 al 2006 per la Protezione Civile della Regione Campania. “Il Dipartimento nella sua articolazione centrale e sul territorio si propone di promuovere la nascita di associazioni di volontariato, con corsi di studio, rafforzamento delle competenze e aggiornamento rispetto alle eventuali emergenze e alla gestione delle stesse. Tali iniziative saranno finanziate con fondi europei disponibili a tale scopo. Infatti, organizzazioni e singoli cittadini assicurano un supporto essenziale alle istituzioni nelle operazioni per la salvaguardia delle vite umane, il monitoraggio e la prevenzione dei rischi del suolo, del territorio e dell'ambiente in generale. Nei prossimi giorni – conclude Di Nardo – incontrerò tutte le associazioni di volontariato della Protezione Civile al fine di discutere proposte volte a valorizzare l 'importante ruolo di chi quotidianamente affronta in modo disinteressato le emergenze nazionali”.

BANCHE: LANNUTTI (IDV), NETWORK INVESTIMENTI BLOCCA BANCOMAT E SPORTELLI, GOVERNO INTERVENGA Roma, 15 giu – “Banca Network investimenti, l'istituto di credito attivo dal primo gennaio 2004 partecipato da Aviva, Banco Popolare, Sopaf e De Agostini Invest, in crisi da tempo e commissariato dalla banca d'Italia, ha sospeso dal 31 maggio 2012 i pagamenti di tutte le passività creando gravissimi disagi ai correntist i, neppure avvertiti di tale decisione”. Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in comissione Finanze al Senato che, sull'argomento, ha presentato un'interrogazion e al ministro dell'Economia. “Siamo di fronte alla solita arroganza della Banca d'Italia che prima non ha fatto nulla per impedire il dissesto, poi non ha dato alcuna comunicazione per dare la possibilità ai circa 40.000 correntisti, specie famiglie a reddito fisso, di poter effettuare prelievi di sopravvivenza, visto che taluni, che dovevano prelevare al bancomat o effettuare i pagamenti, si sono trovati nell'impossibilità di utilizzare i conti per almeno un mese. Banca Network è in grave difficoltà da un pezzo. Bilanci in rosso, spese fuori controllo, carenze nei controlli interni. E alla fine è arrivato il siluro della Banca d'Italia, che ha azzerato il consiglio di amministrazione dell'istituto. Inoltre è del tutto incerto il futuro di 69 dipendenti che, appena sei mesi fa, venivano rassicurati dai commissari inviati dalla Banca d'Italia sul futuro dell'istituto”.

RIFIUTI: PEDICA (IDV) PRESENTA ESPOSTO CONTRO PIAN DELL'OLMO ''PRONTI A CLASS ACTION CONTRO COMUNE, PROVINCIA E REGIONE'' – ROMA, 15 GIU – Depositato in Procura a Roma dal senatore dell'Idv, Stefano Pedica, un esposto contro l'ipotesi di discarica a Piano dell'Olmo. Il parlamentare, accompagnato da alcuni rappresentanti del Comitato di Riano, ha consegnato all 'ufficio primi atti di piazzale Clodio il provvedimento di sette pagine con cui si chiede all'autorita' giudiziaria di valutare ''la sussistenza di eventuali reati'' dietro la scelta delle istituzioni di indicare il sito a nord di Roma come discarica temporanea. All'esposto e' stata allegata anche una petizione firmata da 3.325 cittadini in cui si chiede al ministro dell'Ambiente Corrado Clini e al prefetto Goffredo Sottile ''un urgente pronunciamento istituzionale che revochi l'indicazione del sito di Pian dell'Olmo e ne ratifichi l'assoluta inidoneita' all'allestimento della nuova discarica dei rifiuti di Roma''. Per Pedica quello di oggi ''e' il primo passo contro questa decisione ma siamo pronti, con i cittadini di Riano, a presentare una class-action e ad avviare un'azione civile di risarcimento contro Provincia, Comune e Regione Lazio per abuso d'ufficio e omissione in atti di ufficio. Visto che Sottile, parlando dell'opzione di Pian dell'Olmo, ha fatto riferimento piu' a una scelta politica che una scelta tecnica avallata da idonea documentazione, viene spontaneo chiedersi come mai la Polverini, Zingaretti e Alemanno abbiano scelto un sito senza avere contezza della documentazione di riferimento. Deve essere chiaro che non si gioca sulla pelle dei cittadini contro i quali si progetta la classica fregatura''. Presente a piazzale Clodio anche l'attrice e cantante Miranda Martino la cui abitazione dista poche centinaia di metri dal sito. ''I politici devono mettersi in testa – ha detto la Martino – che i cittadini hanno un grande potere. Il lavoro fatto dal Comitato e' straordinario e frutto del sacrificio di tante persone''.

SIRIA: PEDICA (IDV), FERMARE LE TORTURE E GLI STUPRI DI BIMBI – Roma, 15 giu – “E' incredibile che la comunità internazionale non riesca a fermare i massacri di bambini, di donne e di uomini in Siria”. Lo ha dichiarato Stefano Pedica, Vice presidente della Commissione Affari Europei e componente della Commissione Affari Esteri al Senato. “Siamo arrivati alle torture, a stupri di ragazze e bambini, di detenuti per ragioni politiche. Ora basta, l'Unione Europea, secondo i trattati PESC, ha l'autorità per intervenire e fermare i massacri, così come ha l'autorità e la possibilità di isolare Assad e chi lo protegge. La Russia porterà questa tremenda responsabilità storica: sta bloccando le decisioni ONU e fornisce elicotteri d'assalto a Damasco, l'UE deve studiare sanzioni anche nei confronti di Putin. I diritti umani non sono negoziabili, tantomeno con le forniture di gas e petrolio, o nel nome di accordi commerciali, è giunta l'ora di dare un segnale forte ed inequivocabile alla Russia e alla Cina”, ha concluso il Sen. Pedica.

AGRICOLTURA: IDV, ACCERTARE RESPONSABILITA' GESTIONE BUONITALIA SPA
– Roma, 15 giu – “Avviare una formale verifica interna al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, volta ad accertare eventuali responsabilità relative alle gestioni di Buonitalia” e “tutelare i crediti vantati dai Consorzi del Parmigiano Reggiano e Grana Padano, recentemente colpiti dagli eventi sismici, che stanno mettendo a dura prova le filiere produttive delle zone colpite”. Lo chiedono, con un'interrogazione ai Ministeri dell'Agricoltura e dell'Economia, i deputati Idv Anita Di Giuseppe, Ignazio Messina e Ivan Rota. “La situazione fallimentare in cui versa Buonitalia s.p.a. in liquidazione – premettono gli interroganti – ben nota sia agli interroganti che ai destinatari anche perché detta azienda è partecipata al 70 per cento dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, desta continuamente motivi di preoccupazione, non ultima l'inchiesta della trasmissione tv 'Off the Report' trasmessa da RAI 3, domenica 3 giugno 2012”. “Il servizio di 'Off the Report' ha evidenziato sia i faraonici costi di gestione di Buonitalia spa nel corso della sua breve attività sia le spese spropositate della sua gestione liquidatoria, infatti il liquidatore di Buonitalia spa, il professore Alberto Stagno D'Alcontres, percepisce un compenso per la gestione provvisoria della liquidanda società, pari ad euro 159 mila annui oltre le spese sostenute per lo svolgimento dell'incarico, deliberato il 19 settembre 2011, dall'assemblea dei soci di Buonitalia, di cui si ricorda che il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali è socio per il 70 per cento. Inoltre secondo quanto riportato nel servizio 'Off the Report' pare che il professore Alberto Stagno D'Alcontres percepisca 400 mila euro per il suo incarico di liquidatore”. “A quanto consta agli interroganti – continuano i parlamentari Idv – la Società Buonitalia S.pA. in liquidazion e da circa dieci mesi, sta causando una situazione di profondo malessere ai dipendenti che sono ancora in attesa di conoscere il proprio destino lavorativo, come denunciato di recente anche dalle organizzazioni sindacali competenti; per questo appare, poco opportuna non condivisibi le la scelta del liquidatore, di avvalersi, a quanto risulta agli interroganti, di numerosi consulenti esterni di sua fiducia, aggravando oltremodo la situazione patrimonia le già critica, dell'azienda Buonitalia”. “Nonostante sia stata accolta dal Governo una risoluzione unitaria, presentata in Commissione agricoltura, nonostante l'attenzion e per la tenuta occupazionale del personale dipendente, e nonostante le rassicurazioni date in più riprese dal gabinetto del Ministro alle organizzazioni sindacali, in occasione dell'ultima assemblea societaria di Buonitalia, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha cambiato inspiegabilmente rotta ed ha posto le basi per il licenziamento di tutto il personale, avviando di fatto le procedure finalizzate al fallimento”. ” In questo particolare momento della vita del Paese – conclude il testo – appare più che necessario intervenire per interrompere la dispendiosa gestione liquidatoria di Buonitalia, e frenare, quello che agli interroganti appare uno sperpero di denaro pubblico, come emerso dalla citata trasmissione 'Off the Report', promuovendo una verifica estesa sull'operato di chi aveva compiti di Dirigenza relativa al settore del Controllo di gestione e di rendicontazione”.

OMICIDIO BASILE: ZAZZERA (IDV), DOPO QUATTRO ANNI NIENTE VERITÀ E GIUSTIZIA. MACCHIA DA RIMUOVERE! – Roma, 15 giu – In occasione del quarto anniversario dell'omicidio di Giuseppe Basile, consigliere comunale e provinciale dell'Italia dei Valori assassinato con una quarantina di coltellate la notte tra il 14 ed il 15 giugno 2008, l'On. Pierfelice Zazzera (IDV) che sulla questione ha presentato in Parlamento diversi atti di sindacato ispettivo dichiara: “Domani parteciperò al I° Memorial organizzato dal Comitato Pro-Basileunitamente al circolo dell'Italia dei Valori di Ugento, per ricordare Peppino Basile e il suo impegno per la legalità e soprattutto per i giovani. Sull'omicidio Basile chiediamo di non spegnere i riflettori perche' dopo quattro anni – prosegue il dipietrista – non e' stata scritta la parola fine. Ancora non si conoscono esecutori, mandanti e movente. Dopo quattro anni tra indagini e processi non è emerso nulla di chiaro. Chi ha voluto la sua morte si nasconde ancora tra la folla ma noi continueremo a ricordare l'impegno di Basile e la sua rettitudine fino a quando non sarà fatta giustizia.”

RICERCA: ZAZZERA (IDV), NIENTE RISORSE ALL'INGV PER STUDI SISMICI. MA SOLDI PER IL PALAZZO DEL CINEMA, QUELLI SI Roma, 15 giu – Pubblicata l'interrogazione parlamentare già annunciata nei giorni scorsi dall'On. Pierfelice Zazzera (IDV), Vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, relativa all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), e firmata anche dall'On. Silvana Mura (IDV). In proposito il dipietrista dichiara: “Mentre violente scosse sismiche fanno tremare l'Italia, il Governo depotenzia le risorse economiche ed umane dell'INGV, mettendo di conseguenza a repentaglio la sicurezza nazionale. L'Istituto non è in grado di operare al massimo delle sue capacità perché, come dichiarato dallo stesso direttore generale dell'ente, i tagli hanno colpito la parte sensibile di studio, monitoraggio e previsione dei fenomeni sismici. Inoltre il personale addetto alla ricerca, dotato peraltro di alta professionalità, rischia di non veder rinnovato il proprio contratto in scadenza a dicembre. La condizione di precarietà tra il personale dell'ente riguarda 270 ricercatori su 800. Senza soldi l'Istituto non può garantire il lavoro, senza fondi la ricerca muore. E risorse per l'INGV non ce ne sono neppure nel nuovo decreto sulla protezione civile, che però finanzierà il palazzo del cinema di Venezia. Ho voluto quindi interrogare il Ministro – concludeZazzera – per sapere quali iniziative voglia assumere per consentire all'istituto di operare al massimo delle sue potenzialità, garantendo sufficienti risorse economiche anche per stabilizzare il personale precario addetto all'attività di ricerca, fondamentale per la missiondell'ente. La sicurezza non si garantisce senza investimenti.”

SCUOLA: IDV, DM SU GRADUATORIE AD ESAURIMENTO E' ENNESIMA INGIUSTIZIA Roma, 15 giu – “Con il decreto ministeriale n. 53 del 14 giugno il Miur crea soltanto nuove ingiustizie e non risolve alcun problema” a dichiararlo è l'On. Pierfelice Zazzera (IDV) Vicepresidente della Commissione Cultura della Camera “Con questo provvedimento il Ministero inserisce in una fantomatica IV fascia solo una piccola parte di insegnanti, lasciando fuori tutti gli altri. La confusione che sta creando nel settore è clamorosa – prosegue il dipietrista – è ora di dire basta a queste forme discriminatorie che portano soltanto alla guerra fra poveri. Se le graduatorie sono aperte, allora devono essere aperte per tutti. Se sono chiuse, fine dei giochi. Il decreto va ritirato o quantomeno corretto – continua Zazzera – e intanto ho chiesto alla Presidente della Commissione Cultura di calendarizzare al più presto la Risoluzione dell'IDV con cui chiediamo di dare la possibilità di inserimento in graduatoria a tutti gli aventi diritto, compresi gli abilitandiin scienze della formazione primaria, i quali hanno subito una doppia ingiustizia: la prima con la chiusura delle graduatorie ad esaurimento, la seconda con il decreto n. 53. Se il Governo continuerà con la politica delle discriminazioni – conclude il dipietrista- dovrà risarcire tutti i danni ai docenti che faranno ricorso per ottenere giustizia”.

OMOFOBIA. GRILLINI: ISTITUZIONI INTERVENGANO CON LEGGE SPECIFICA “ROMA PERICOLOSA, E' ORA DI FINIRLA”. Roma, 15 giu. – “Dai tempi di Pasolini Roma era violenta verso le persone omosessuali e transessuali e oggi, purtroppo, continua ad esserlo. È stata per un lungo periodo addirittura la capitale mondiale degli 'omocidi' e ancora adesso si rivela un luogo estremamente pericoloso per le persone Lgbt. È ora di finirla: dobbiamo dirci con chiarezza che l'assenza di una legge specifica, come quella proposta da tempo dall'IdV, contro i reati motivati da orientamento sessuale, rappresenta una sorta di via libera per i violenti di ogni tipo”. Cosi' in una nota il responsabile diritti civili e associazionismo dell'IdV, Franco Grillini, che prosegue: “A Roma si aggiunge poi la violenza di carattere politico, perche' in buona parte delle aggressioni abbiamo visto una sorta di giustificazione ideologica degli aggressori stessi. Esiste nella Capitale, infatti, un sottobosco di organizzazioni neonaziste e clerico-integraliste che alimentano un odio diffuso verso la diversita', con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti”. Secondo Grillini “e' bene quindi protestare in modo radicale. Per questo, l'IdV e' vicina alle vittime di tutte le aggressioni e partecipera' alle prossime manifestazioni romane, compresa quella del Pride in programma il prossimo 23 giugno. Tuttavia, sono le istituzioni che devono intervenire con la massima urgenza per garantire campagne contro l'omofobia non episodiche e saltuarie. Occorre un'azione costante d'intervento- conclude- come suggeriva la circolare ministeriale che chiedeva a tutti gli istituti scolastici un'iniziativa contro l'omofobia”.

SCUOLA, IDV: CONCORSO PER ABILITATI? MA A PROFUMO NON BASTANO LE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO? IDV DENUNCIA L'ENNESIMO SPRECO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Roma, 15 giu – “Il ministro Profumo continua a stupire. Ieri al Senato ha annunciato non solo l'apertura dei nuovi processi di abilitazione, ma anche un concorso, al quale non è chiaro però chi dovrebbe partecipare e a che cosa dovrebbe servire. Dopo aver sostenuto coram populo l'urgenza di 'fare largo ai giovani', il Ministro, invece di fare la cosa più semplice e più giusta a questo scopo, cioè mettere mano agli organici e ripristinare quella tanto auspicata 'normalità' che i tagli inflitti dalla Gelmini hanno compromesso, e invece di assegnare, quindi, per una buona volta, alle scuole le risorse di cui necessitano per un soddisfacente funzionamento, ci comunica oggi, in risposta ad un'interrogazione postagli in Senato, una novità che appare ormai di imminente esecuzione: la pubblicazione di un bando di concorso a cattedre per abilitati, per 7.400 posti”. Lo dichiarano in una nota Giulia Rodano (responsabile Cultura e Istruzione dell'IdV) e le responsabili dell'area dipartimentale Scuola, Letizia Bosco e Ilaria Persi. “Perché indire un concorso a cui devono partecipare insegnanti già abilitati, già selezionati per poter far parte di una Graduatoria ad esaurimento, che, attraverso il suo naturale scorrimento, garantisce un canale equo e meritocratico per le assunzioni a tempo indeterminato dei docenti in base all'espletazione di processi selettivi di abilitazione, agli anni di servizio e ai titoli posseduti? – prosegue la nota -. Sembrerebbe che il ministro voglia riaprire una guerra tra poveri, aggravata dalla scelta dell'esecutivo di non accrescere le risorse a disposizione della scuola, per rimediare almeno ad alcuni dei danni provocati dalla Gelmini”. “E poi – concludono – ci chiediamo: che senso ha indire un concorso aperto a classi di concorso che stanno per essere modificate e ridotte drasticamente nel loro numero, secondo un programma di razionalizzazione la cui approvazione è ormai imminente (ci si lavora dal 2008!)? Per apparire propositivi, ci si sente forse legittimati a fare ulteriori danni?”.

CRISI: IDV, ALLARME CIG, GOVERNO PENSI A NUOVO PIANO LAVORO = Roma, 15 giu. – ''I dati sulla cassa integrazione a maggio, diffusi dalla Cgil, indicano un quadro grave, ma ancora parziale della situazione. Infatti, mentre vi rientrano molti nuovi lavoratori, per altre migliaia di persone gli strumenti di protezione sociale stanno per scadere e, per loro, il passo successivo sono i licenziamenti''. Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi commentand i dati sulla Cgi elaborati dalla Cgil. “Di fronte a una cosi' grave condizione dell'economia reale, l'IdV chiede con forza al ministro Fornero e al presidente del Consiglio Monti di ritirare alla Camera l'inutile e dannosa controriforma del mercato lavoro per i 'licenziamenti facili' e, al suo posto, di mettere all'ordine del giorno una 'piano nazionale del lavoro e della ripresa', impegnando cosi' il Parlamento a fare qualcosa di buono, cioe' realizzare, per il futuro, condizioni in grado di creare lavoro e crescita'', conclude.

CROCE ROSSA: ZANONI (IDV), PAZZIA RIDIMENSIONARLA IN PIENA EMERGENZA TERREMOTO Roma, 15 giu – “Ci sono servizi che sono intoccabili vista l'importanza che rivestono per tutta la società italiana”. Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, appoggia la manifestazione di oggi dei lavoratori della Croce Rossa per protestare contro il dimezzamento del personale e il rischio privatizzazione. “La crisi economica non deve essere una scusa per un riassetto indiscriminato di un servizio così fondamentale”. I lavoratori della Croce Rossa Italiana protestano contro il Decreto di riordino ammesso dal Governo, per dire no alla privatizzazione e difendere più di 4000 posti di lavoro a rischio. Le Organizzazioni Sindacali hanno avviato l'iniziativa di protesta attraverso l'attivazione di presidi in tutta Italia, non escludendo lo sciopero: impensabile oggi in piena emergenza terremoto, così come improponibile risulta ridimensionare l'Ente attraverso la sua privatizzazione. “In Italia come in Europa, l'attuale crisi economia viene troppo spesso usata come spauracchio per giustificare le mosse amministrative e politiche più azzardate – attacca l'Eurodeputato – E' vero, ci vogliono misure coraggiose per rispondere a questa delicata congiuntura economica, ma queste misure non devono andare a detrimento di servizi delicati come quello rappresentato dalla Croce Rossa”. Zanoni esprime piena solidarietà ai lavoratori della CRI del Veneto, che oggi manifestano in Piazzale Roma (Ponte della Costituzione) a Venezia dalle ore 10.00 per proseguire poi in corteo (Fondamenta di Rio Nuovo) fino alla Sede della Prefettura di Venezia chiedendo un incontro al Prefetto.

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