Lo scacco matto dell’imbecille

Lo scacco matto dell'imbecille

Scacco matto in due mosse in sole 24 ore.
Prima mossa f2-f3 e7-e5. 169 senatori salvano, con voto segreto, dagli arresti domiciliari, chiesto dai magistrati di Napoli, Sergio De Gregorio per fumus persecutionis. “Gregory Speck”, del Pdl è l'esempio vivente che la fisognomica a volte ci prende. L'eterno trionfo dell'inciucio in Senato, con baci e abbracci dopo la votazione, prelude al prossimo salvataggio del tesoriere Lusi della Margherita in conto Pdmenoelle che ha tirato in ballo Francesco Rutelli, Rosy Bindi, Matteo Renzi, Beppe Fioroni, Dario Franceschini, Paolo Gentiloni ed Ermete Realacci.
Se finisce dentro potrebbe cantare come un usignolo o fare la fine di Pisciotta e Sindona. Entrambe le ipotesi non sono però “politicamente corrette”. Gli scommettitori danno per certo il niet all'arresto del tesoriere di sinistra. De Gregorio val bene un Lusi, forse anche due.

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La felicità è di questo mondo

“Oggi l'economia è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi, per produrre delle cose per lo più inutili che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che da soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà felicità alla gente. Io trovo che c'è una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola “felice”, ed è “contento”.

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Chiudiamo l'AGCOM
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di o ferlingot (Voti: 117)

Ieri sera su La7 la Gruber ha intervistato Travaglio e non sapevo se ridere o piangere nel vedere come la Gruber non accettava le risposte che non le facevano comodo. Come tutti i giornalisti TV noti quando non vogliono sentire risposte o temi a loro non conformi, ti levano la parola e o cambiano la domanda. Non hanno più nessun ritegno. Ad un certo punto ha fatto la domanda da grande giornalista scafata: “Travaglio, quanto pensi che duri il fenomeno del Movimento di Grillo?”
“Quanto dura il fenomeno del Movimento di Grillo? Ma cara Lilli Gruber, il Movimento non è frutta sul banco che marcisce dopo 3 giorni. Ti daremo un grosso dispiacere cara Gruber, siamo appena nati e vi faremo il culo e ci vedrete per tanto tempo. Siamo nati per rovesciare il tavolo e per ottenere giustizia da questa politica schifosa e da tutti i lacche' come te che vivono di questi privilegi.

Terremoto in Emilia e aziende

di G.A.

Buonasera Beppe,
sono il direttore generale di un’azienda che da più di 30 anni è orgogliosa di dare lavoro a più di 55 addetti, che investe continuamente con capitale proprio e che crede in un futuro del proprio Paese. La ns. società è la holding di un gruppo industriale che complessivamente (tra diretti e indiretti) impiega circa 130 persone. Come migliaia di altre aziende, anche noi purtroppo siamo stati colpiti dai terremoti che a partire dal 20 maggio 2012 hanno devastato la regione Emilia Romagna. I danni non sono stati enormi e per fortuna, tutte le ns. attività sono nelle piene condizioni di poter riprendere in modo completo le lavorazioni e fornire doverosamente un servizio ai propri clienti fidati. Con nostro enorme stupore e sconforto (per usare termini eleganti), stiamo però subendo una situazione paradossale che merita non solo di essere segnalata, ma “urlata prepotentemente” a tutti i principali riferimenti politici ed editoriali, locali e nazionali. Le sintetizzo i fatti : mediante un’ordinanza del capo della Protezione Civile Nazionale, dr. Gabrielli del giorno 02.06.2012, al fine di accelerare la rapida ripresa delle attività produttive e commerciali, è stato imposto l’obbligo di ottenere un certificato di “agibilità sismica” nel pieno rispetto delle norme vigenti. I nostri fabbricati non di recentissima costruzione (ultima edificazione 2002) sono stati più volte visionati con esito positivo da tecnici strutturisti ottenendo ripetute certificazioni di conformità strutturali al fine di validare la “non variazione” delle condizioni originarie. Unindustria Ferrara, Protezione Civile regionale e Comune di Cento, ci informano che ad oggi non possiamo svolgere l’attività lavorativa e far entrare i dipendenti a causa della mancanza del certificato imposto dall’ordinanza del dr. Gabrielli. La domanda che tutte le aziende comprese nel territorio che va dal Comune di Ferrara ed arriva al Comune di Reggio Emilia (qualche centinaia di migliaia di aziende e persone) si fanno è la seguente : che cosa s'intende per certificato di agibilità sismica? Devo tristemente constatare che mentre in occasione del primo sisma dell’Aquila sono state costruite centinaia di abitazioni, nel nostro caso, la soluzione migliore è stata la chiusura di centinaia di migliaia di aziende, la perdita di centinaia e migliaia di posti di lavoro e la distruzione di un’economia costruita in anni ed anni di sacrificio.
Mi scuso anticipatamente per lo sfogo e la ringrazio per il tempo dedicato.

Sentenza di morte per la politica

di G.R.

Nella Storia vi sono momenti in cui per una sorta di fatali coincidenze le sentenze vengono scritte nella pietra e niente o nessuno le può modificare. Guardiamo dalle nostre parti cosa sta accadendo in questi giorni. In una realtà sempre più complessa dove tutto sembra spingere verso il basso anche le cose di facile interpretazione, almeno secondo una logica elementare, finiscono per concorrere al generale, come si diceva, fatale sfascio. Guardiamo tre episodi accaduti ieri. Visto il degrado diffuso e con ciò lo spavento generato dall’esplodere del movimento di Grillo, che si espande a macchia d’olio, il buon senso avrebbe dovuto suggerire ai partiti, pur in un tardivo ripensamento, d’invertire la rotta e cominciare a cogliere ogni nuova occasione per far piazza pulita del peggio di essi. No, in una foga autodistruttiva che non salva nessuno ieri, tre provvedimenti in rapida sequenza hanno dimostrato che non c’è nemmeno questo minimo barlume di lucidità.
Così, salvato De Gregorio dall’arresto, Formigoni dalla perdita della poltrona e nominati uomini di partito all’AGCOM (garante per le comunicazioni), si è voluto dimostrare che da quegli orecchi non ci sentono e che si preferisce correre verso il precipizio senza se e senza ma. A futura memoria

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