UNO STATO INCAPACE DI RINUOVERE GLI OSTACOLI DI NATURA ECONOMICI E’ GIA’ IN BANCAROTTA

Quando una comunita’ non puo’ piu’ tutelare I diritti e doveri dei cittadini al mio paese pur non essendo un “tecmico” si chiama bancarotta. Lo Stato Italiano e’ debitore di 100 miliardi verso I suoi cittadini per servizi ottenuti. Lo Stato Italiano no ha piu’ fondi per tutti gli esodati. Lo Stato Italiano pur dichiarando in Emilia lo stato di calamita’, non ha un euro per dare speranza ai terremotati. LO STATO E’ GIA’IN BANCATOTTA VERSO I SUOI CITTADINI! [c.g]

Sisma Emila, Monti contestato
«Vergogna, troppe tasse»

Il presidente del consiglio Mario Monti è arrivato a Sant'Agostino (Ferrara) e Finale Emilia (Modena), i due paesi maggiormente colpiti dal terremoto della notte tra sabato e domenica, che ha causato 7 morti. Monti, è arrivato verso le nove. Al suo arrivo, il premier è stato contestato da alcuni cittadini, non più di una decina, che lo hanno accolto gridando: «Vergogna, ladri, potevi stare a casa». La protesta, hanno spiegato alcune donne, è legata alle alte tasse, a partire dall'Imu.

Monti, arrivato ieri sera in prefettura a Ferrara, incontrerà cittadini, istituzioni e soccorritori, prima di tornare a Roma dove presiederà il Consiglio dei ministri che oggi dichiarerà lo stato di emergenza.

CINQUEMILA NELLE TENDOPOLI
Intanto continua la paura per i cittadini della zona: le scosse sono proseguite anche ieri, con una in particolare, intorno alle 18.30, che ha raggiunto la magnitudo 4.1 della scala richter. Cinquemila persone sono state ospitate in tendopoli e centri di accoglienza allestiti dalla protezione civile, ma molti sono coloro che hanno scelto di dormire in camper o addirittura in macchina, vicino alla propria casa.

Ieri è arrivato a modena anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà, che ha fatto un vertice con il capo della protezione civile Franco Gabrielli, con il presidente della regione Emilia Romagna Vasco Errani e con gli amministratori dei comuni interessati. «Il quadro è serio», ha detto Catricalà, assicurando che il governo «considera questa emergenza non strettamente regionale ma di carattere nazionale».

Nel decreto che sarà varato oggi, ha spiegato, «è prevista la copertura finanziaria per il soccorso e la prima assistenza dei soggetti coinvolti» e anche per la ricostruzione il governo non intende «lasciare le amministrazioni comunali da sole». Errani e i comuni hanno chiesto al governo una serie di iniziative, a partire dallo stop al pagamento dell'Imu e dalla richiesta di deroga al patto di stabilità. «Valuteremo – è stata la risposta di Catricalà – tutte le richieste fatte, a partire dal rinvio dei pagamenti dei tributi e dalla derogabilità del patto di stabilità richiesta da molti comuni che pensano di avere le risorse per poter fare da soli. anche in questo caso, però, c'è un problema di copertura». intanto inizia una prima conta dei danni, che appaiono ingenti, alle abitazioni private, agli edifici storici e alle imprese. I vigili del fuoco e i tecnici devono svolgere «migliaia» di verifiche di stabilità sugli edifici prima di poter dare il via libera alla ripresa delle attività.

Ieri sera però sono state sospese le verifiche dei pompieri negli edifici della 'zona rossa' di Finale Emilia, a causa del ripetersi delle scosse.
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