Non sarebbe stato più saggio non crearle le perverse umane creature?

Difficilmente può succedere, ma se qualcuno avesse la possibilità di impedirmi di odiare un mio simile, potrei senz’altro dire di non essere una persona libera. Non mi sognerei, però, di affermare la stessa cosa, qualora, essendo sul punto di uccidere un mio simile, mi venisse impedito. Nessuno, privato della possibilità di mettere in atto il proprio odio, di dare sfogo alla propria malvagità, privato della possibilità di uccidere, di torturare, di sottomettere i propri simili, di fare il male insomma, potrebbe affermare di non essere un uomo libero. Suonerebbe perfino buffo: “Non sono libero di uccidere un bambino. E’ mai possibile mi si tolga questa libertà?”. Però, stranamente, quando si “rimprovera” al Creatore d’avere dato la possibilità all’uomo non solo di odiare (il che in qualche modo salvaguarderebbe la sua libertà di scegliere tra bene e male), ma anche di mettere in atto il suo odio, di dare sfogo alla sua malvagità, uccidendo, torturando, sottomettendo i propri simili, allora si obietta che altrimenti l’uomo non sarebbe stato libero. Ma se anche fosse vero che la libertà consiste nel compierlo, il male, oltre che volerlo, considerati i danni incalcolabili che pochi uomini “liberi” hanno inflitto e stanno infliggendo all’umanità e alla natura, non sarebbe stato più saggio non crearle le perverse umane creature?
Miriam Della Croce

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