ABOLIRE SIA I RIMBORSI PUBBLICI CHE I FINANZIAMENTI PRIVATI AI “PARTITI”!?

” Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in liste elettorali per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”
Secondo noi e’ “probabile”. Il binomio rimborsi si rimborsi no, e’ arrivato ad un punto di non ritorno. L’ elettorato dopo gli ultimi “scandali” non lasciano ombre di dubbio che occorre “regolamentare” le mormative sui finanziamenti dei partiti, secondo gli ultimo sondaggi. La questione non e’ solo quella dei finanziamenti pubblici ma anche e sopratutto quella dei finanziamenti private. Quale alternative allora? Senza un minimo di fimanziamento pubblico la politica potrebbe essere monopolizzata dai ricchi come avviene in America o nel mondo anglossano. Quindi andrebbe studiato un meccanismo alternativo senza danneggiare la nostra democrazia. Qualcuno di voi ricordera’ che negli anni della prima Repubblica esistevano i collegi elettorali circa 27 , ecco bisogna tornare (facendo un passo indietro), e prefinanziare le liste lettorali e non i partiti, in Italia c’e’ troppa egemonia partitica, sopratutto per quelli maggioritari. Noi proponiamo un finanziamento pubblico regolato e amministrato dallo Stato a livello territoriale e non nazionale. I contributi pubblici ad ogni tornata elettorale saranno divisi tra garanzie ed eguali opportunita’ di spazi pubblicitari ed informativi, con un prefinanziamento standard a tutte le liste elettotrale sui territori collegiali.

Occorre altresi’ modificare l’ articolo 49 della Costituzione e ridefinire una v olta per tutti il significato e il ruolo del “partito” nella nosttra democrazia, ergo:

” Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in liste elettorali per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.” Questo metodo risolverebbe anche il bibblico dilemma dei conflitti d’interessi legislativi.

(I will say no more. Si fa per dire)

Carmine Gonnella (Progetto Pie) Londra / Italy

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