IL VOTO SEGRETO DI MIO NONNO

Esperienze di vite vissute…raccontate

La bonanima di mio nonno ( da parte materna) aveva preso l’ abitudine ( o il vizio ) che durante le campagne elettorale, se qualcuno gli chiedeva: “ Zi Runatu’, per chi vai a votare?”, Lui rispondeva `sempre:” Uaglio’ , il voto e’ segreto”. Ad elezioni terminate pero’, alla `domanda Zi Rutatu’ per chi hai votato?”, la`risposta puntuale era:” Per chi comanda oggi”. Passavano, gli anni ed era la stessa tiratera. Due o tre anni prima di morire, un giovane mentre erano al bar giocando a carte, gli chiese:” Zi Ruratu’, ormai sei fatto vecchio, adesso puoi dirmi la fine della storia del “voto e’ segreto”, e “ ho votato per chi comanda oggi?”. Probabilmente sapendo di dover morire ( aveva una cancrena al piede), mio nonno, si libero’ del dilemma e disse:” Uaglioggie’, io ho dovuto campare 10 figli, se io avessi detto per chi votavo, mi avrei fatto si, degli amici, ma anche dei nemici, e se poi i miei amici non avessero vinto?” Io, invece li facevo tutti contenti, dopo I comizi, ognuno mi offriva da bere e mi prometteva mari e monti. E la storia:” Di chi comanda oggi? chiese il giovane! Io, a elezione terminata, mi recavo in comune e dicevo al sindaco:” Sig. Sindaco, il voto glielo dato, adesso avrei sto piccolo problema da risolvere,” Poi disse :”Uaglioggie’ ricordati na cosa ca tu li politici, nu li fai mai fessi, si li rici pucchi’ voti ( dialetto valselesiano che tradotto…ragazzino ricordati una una cosa, che I politici non li fai mai fessi se dici loro per chi voti)

Morale della favola: prendete l’ esempio di mio nonno e non il mio

Carmine …per gli amici

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