Risarcimento dei danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità  civile dei magistrati

Dall entrata in vigore della Legge Vassalli (vedi sotto) su 406 cause effettivamente avviate da cittadini nei confronti dello Stato dal 1988 ad oggi ne sono state dichiarate ammissibili solo 36 e si sono avute solo 4 condanne contro i magistrati. Adesso provate ad immagginare cosa succederebbe se il cittadino potesse ( secondo l’ emendamento leghista) citare direttamente il magistrato? Questa volta lascio a voi dare i numeri. Questo per la cronaca! Vorrei inoltre ricordare che in Italia le legge non e’ mai stata uguale per tutti. Supponiamo che un cittadino comune mortale, secondo la nuova legge, subisce il dolo e fa causa al magistrato, con un avvocaticchio di “provincia”, poi lo stesso dolo lo subisce (diciamo per difetto) il presidente del consiglio, con i suoi avvocatoni Paniz e Ghedini:” Chi crediate otterra’ per primo il risarcimento dal magistrato?” Si sta facendo una “granmmuina “, intorno a delle regole che gia’ esistono. Questi i fatti!!!

Ho voluto “ripubblicare la legge attuale” ( a distanza di un anno) onde evitare che un turista inglese, un “Tom” qualunque, venga in Italia e scopra \che la nostra Giustizia e’ avanzata quanto la loro!!! L’ importante e’ non fargli scoprire che i nostri politici restano in parlamento, anche se indagati o condannati per corruzione, mentre i loro finiscono in galera per aver “trattenuto” qualche sterlina ai cittadini e i loro ministri al solo pensiero di essere indagati, si dimettono.

Carmine Gonnella (Progetto Pie) Londra

Ecco cosa prevede l’ articolo 4 Competenza e termini della Legge 13/04/1988 Num. 117 (Vassalli) Legge fatta dopo il referendum dell’ 87 voluto da Radicali, Liberale e Socialisti.

1. L'azione di risarcimento del danno contro lo Stato deve essere esercitata nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri. Competente è il tribunale del luogo ove ha sede la corte d'appello del distretto più vicino a quello in cui è compreso l'ufficio giudiziario al quale apparteneva il magistrato al momento del fatto, salvo che il magistrato sia venuto ad esercitare le funzioni in uno degli uffici di tale distretto. In tal caso è competente il tribunale del luogo ove ha sede la corte d'appello dell'altro distretto più vicino, diverso da quello in cui il magistrato esercitava le sue funzioni al momento del fatto. Per determinare il distretto della corte d'appello più vicino si applica il disposto dell'art. 5 della legge 22 dicembre 1980, n. 879. 2. L'azione di risarcimento del danno contro lo Stato può essere esercitata soltanto quando siano stati esperiti i mezzi ordinari di impugnazione o gli altri rimedi previsti avverso i provvedimenti cautelari e sommari, e comunque quando non siano più possibili la modifica o la revoca del provvedimento ovvero, se tali rimedi non sono previsti, quando sia esaurito il grado del procedimento nell'ambito del quale si è verificato il fatto che ha cagionato il danno. La domanda deve essere proposta a pena di decadenza entro due anni che decorrono dal momento in cui l'azione è esperibile. 3. L'azione può essere esercitata decorsi tre anni dalla data del fatto che ha cagionato il danno se in tal termine non si è concluso il grado del procedimento nell'ambito del quale il fatto stesso si è verificato. 4. Nei casi previsti dall'art. 3 l'azione deve essere promossa entro due anni dalla scadenza del termine entro il quale il magistrato avrebbe dovuto provvedere sull'istanza. 5. In nessun caso il termine decorre nei confronti della parte che, a causa del segreto istruttorio, non abbia avuto conoscenza del fatto.

Testo completo della legge Vassalli ; CIVILE DEI MAGISTRATI – LEGGE 117-88.htm

Biografia : http://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Vassalli

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