Focus IdV del 7 febbraio

L.ELETTORALE: DI PIETRO “VA SCRITTA IN PARLAMENTO, NON NEI SOTTOSCALA” ROMA – “La legge elettorale si deve scrivere in modo trasparente, senza sotterfugi, in una commissione parlamentare e non di nascosto nei sottoscala”. Lo scrive su Twitter il leader dell'Idv Antonio Di Pietro.

L. ELETTORALE: DI PIETRO, NO A INCONTRI SOTTOSCALA (2) – ROMA, 7 FEB – Di Pietro ha proposto che il confronto sulla riforma elettorale avvenga ''nelle competenti commissione Affari Costituzionali, in Parlamento e in modo traparente''. ''L'idea che qualche partito si metta d'accordo prima per tutelare i propri interessi e' – ha proseguito Di Pietro – una scelta antidemocratica e pericolosa''. L'ex pm ha poi spiegato che il suo partito si batte per mantenere un sistema maggioritario in un ambito bipolare, ''in modo che i cittadini sappiano prima quale coalizione, quale governo e quale programma votano''.''La riforma elettorale – ha concluso – deve essere ampiamente condivisa, e in modo particolare dal milione e 200.000 cittadini che hanno firmato il referendum''. (ANSA).

LEGGE ELETTORALE. DI PIETRO: NO A INCONTRI OSCURI E PERICOLOSI Roma, 7 feb. – Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, considera gli incontri tra Pd e Pdl sulla riforma della legge elettorale “oscuri e pericolosi”. Di Pietro, in conferenza stampa a Montecitorio, sottolinea che si tratta di incontri “da sottoscala, non alla luce del sole, che non tengono conto del volere di migliaia di cittadini che hanno voluto un referendum a riguardo. I partiti stanno facendo accordi pericolosi, ai quali noi non parteciperemo”, conclude il leader Idv.

CARCERI. DI PIETRO: SCONFITTA DELLO STATO, E' AMNISTIA MASCHERATA Roma, 7 feb. – “Si tratta dell'ennesima amnistia mascherata. Siamo molto amareggiati, perche' di fatto si tratta di una sconfitta dello Stato”. Cosi' il leader Idv, Antonio Di Pietro, in conferenza stampa a Montecitorio, a proposito del decreto 'Svuota carceri' che sara' domani in aula alla Camera.

MANI PULITE:DI PIETRO “DECISI IO LA DATA SIMBOLO,CRAXI SI FREGÒ DA SOLO” ROMA – “La data simbolo di Mani Pulite l'ho stabilita io. Dopo la denuncia di Magni, con i carabinieri organizzammo la trappola ai danni di Chiesa e, per essere sicuro che il fascicolo sarebbe finito nelle mie mani, fui io a dire a Magni che la finta tangente avrebbe dovuto consegnargliela proprio il 17 febbraio, giorno in cui sarei stato certamente di turno”. E' quando afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un'intervista pubblicata dal Quotidiano nazionale. “Avevo capito che il sistema era marcio – prosegue Di Pietro – e che non poteva reggere a lungo. E infatti quando, ben prima dell'arresto, Mario Chiesa querelo' per diffamazione il giornalista Nino Leoni che sul 'Giorno' aveva scritto una bella inchiesta sul Pio Albergo Trivulzio, le confesso che indagai piu' sull'ipotesi di calunnia che su quella di diffamazione”. Secondo Di Pietro “a scavare la fossa a Mario Chiesa fu Luca Magni, l'imprenditore che, stanco di pagare tangenti per ottenere l'appalto di pulizia, venne da me a denunciare tutto”. Alla domanda se il pool di Mani Pulite si sentiva investito di una missione salvifica, il leader dell'IdV, risponde in modo chiaro: “No, affatto, pensavamo solo a fare il nostro mestiere e a svolgere l'attivita' giudiziaria dovuta. E, infatti, Davigo non ha mai pronunciato le parole: 'Rovesceremo l'Italia come un calzino', e' stato un giornalista a mettergliele in bocca”. Quando Bettino Craxi intervenne alla Camera per denunciare il sistema di finanziamento della politica, l'ex magistrato penso' “che s'era fregato con le sue stesse mani: per me quella era soltanto una confessione e, infatti, gliela feci ripetere in aula durante il processo”. A chi gli chiede se ha mai avuto l'impressione di essere stato strumentalizzato da qualche potere, Di Pietro risponde: “No, mai. Mentre ho una montagna di documenti che provano i depistaggi e i tentativi di metterci a tacere o screditarci”.

Notai/ Di Pietro: Orale per candidati sufficienti in concorso '04 Interrogazione a Severino: “Si risolva tale anomalia” Roma, 7 feb. – “Consentire ai candidati notai, che raggiunsero la sufficienza nelle tre prove scritte al concorso notarile bandito nel 2004, di sostenere l`esame orale”. E' quanto chiede il presidente dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un`interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia, Paola Severino. “Fino al 2006, infatti, potevano accedere all`orale solo i concorrenti che avevano superato gli scritti, con un voto di eccellenza, ma successivamente un decreto legislativo ha equiparato il voto di sufficienza a quello d'idoneità, permettendo così ai candidati dei concorsi seguenti di fruire della nuova disposizione. Ciò non è avvenuto, però – spiega Di Pietro – per coloro che erano risultati sufficienti nel concorso del 2004, molti dei quali hanno già raggiunto il limite di età e non potrebbero pertanto partecipare a nessun`altro bando. Alla luce delle nuove misure varate dal governo, nel decreto liberalizzazioni, che prevedono 500 nuove nomine nel settore notarile, e delle numerose sedi attualmente vacanti in tutta Italia, si potrebbe permettere ai candidati del concorso del 2004, che hanno già dimostrato di essere preparati, di ricoprire quei posti, una volta superato l`esame orale. Si chiede al ministro competente, se sia a conoscenza dei fatti suddetti e soprattutto quali iniziative intenda intraprendere per risolvere tale anomalia”.

LAVORO: IDV “EVASIONE CONTRIBUTIVA È APPROPRIAZIONE INDEBITA AGGRAVATA” ROMA – “Il presidente dell'Inps, Mastrapasqua si preoccupa del lavoro nero e fa bene, ma c'e' anche un altro tesoro nascosto: l'evasione contributiva, quella di chi non paga i contributi ai propri dipendenti. Si tratta di una truffa ai danni del lavoratore e ai danni delle casse dell'Inps, che non richiede particolari strumenti di rilevazione perche' e' sotto gli occhi di tutti”. Lo affermano in una nota congiunta il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario e la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'IdV in commissione lavoro, che aggiungono: “Si parla tanto di misure per combattere l'evasione e non c'e' evasione piu' immorale come quella di chi ha trattenuto gli oneri sociali dalle buste paga dei dipendenti e poi non li ha versati all'Inps. In questo caso, non servono blitz della Guardia di Finanza, Mastrapasqua conosce perfettamente nomi e cognomi di chi ha omesso il versamento dei contributi. Non si tratta di illecito amministrativo, ma di una vera e propria appropriazione indebita aggravata. Sul piano delle tutele e delle garanzie dei lavoratori, in Italia c'e' ancora molto da fare, evitiamo quindi di continuare a parlare di licenziamenti facili. L'abolizione dell'art. 18 – concludono Belisario e Carlino – e' solo uno slogan ormai stantio, piuttosto rimbocchiamoci le maniche per stanare i disonesti, invece di penalizzare i soliti lavoratori”.

GIUSTIZIA. BELISARIO: NESSUN DIALOGO SU RESPONSABILITA' TOGHE Roma, 7 feb. – “Non c'e' nulla da sperare. Lo dico al ministro Severino che si augura un dialogo sulla norma che regola la responsabilita' civile dei magistrati. E' una norma che va solo stralciata e buttata nel cestino”. Lo dice il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Ho gia' detto e lo ribadisco, temo che questo governo 'tecnico' nasconda trappole clamorose. Ha un piglio deciso quando gli conviene, diventa docile quando si parla di giustizia. Che gli convenga l'assalto alla magistratura? O, piuttosto, dietro questo provvedimento si cela uno scambio tutto politico?”. “In qualsiasi caso, l'Idv ostacolera' in tutti i modi una norma che soffoca l'indipendenza dei giudici. Il primo passo sara' quello di chiedere al Senato il voto palese per stanare chi urla all'onesta' e alla trasparenza per poi nascondersi dietro il voto segreto. Almeno- conclude Belisario- chi ha deciso di mettere al bando la giustizia ci metta la faccia!”.

L.ELETTORALE: DONADI “SALVARE BIPOLARISMO E RISPETTARE FIRME REFERENDUM” ROMA – “Cambiare la legge elettorale e' una priorita', perche' vanno restituiti al piu' presto ai cittadini il diritto ed il potere di scegliere i propri rappresentanti. L'abrogazione del porcellum, legge truffaldina, e la salvaguardia dello spirito referendario sono operazioni di difesa della democrazia e nessun partito puo' chiamarsi fuori se ha rispetto per i cittadini. La nostra posizione e' chiara da tempo: il bipolarismo va salvato perche' consente ai cittadini di conoscere al momento del voto il premier, quali sono le coalizioni ed i programmi”. Lo afferma il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi.

Fisco/ Donadi: Mozione Idv aumenta entrate e diminuisce tasse ”Accoglimento nostre proposte porterà vantaggi enormi” Roma, 7 feb. – “L`estensione e la portata dell`evasione fiscale sono una pandemia nazionale. L`Agenzia delle Entrate stima l`evasione annua in 120 miliardi. L`Unione Europea, invece, valuta il livello di evasione dell`Iva in circa un quarto, quindi al 25%. Una cifra enorme, soprattutto se paragonata al 10% della Germania, al 7% francese e all`inarrivabile 3% dell`Olanda. In un momento di straordinaria crisi economica, che impone ai cittadini, ai lavoratori, ai pensionati grandi sacrifici, non intervenire sarebbe incomprensibile”. Lo ha detto il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi, illustrando in Aula alla Camera la mozione del suo gruppo per contrastare l'evasione fiscale. “Si dice – ha sottolineato il dipietrista – che il debito pubblico italiano sia dovuto al fatto che il Paese abbia per anni vissuto al di sopra delle proprie possibilità: non è vero, chi ha vissuto al di sopra delle possibilità è solo chi ha evaso le tasse e non chi ha lavorato onestamente. La nostra mozione è una rivoluzione copernicana perché finora la lotta all`evasione si è fatta sui redditi non dichiarati, come cercare un ago in un pagliaio. Oggi, invece, noi invertiamo l`approccio, cercando di ricostruire il regime di spesa e non più il reddito non dichiarato. Il meccanismo è semplice basta incrociare due dati: redditi dichiarati e spese sostenute, e intervenire quando non c`è congruità. Così sarà semplicissimo chiedere al contribuente di giustificare la differenza di spesa e, solo quando non sarà in grado di farlo, far partire l`accertamento”. “Il secondo pilastro della nostra mozione – ha concluso Donadi – è il patto di sangue tra governo e contribuente, secondo cui ogni singolo euro dovrà andare in un fondo per la riduzione del carico fiscale. L`accoglimento delle nostre proposte porterà enormi vantaggi per lo Stato, anche la possibilità di semplificare la dichiarazione dei redditi e di contrastare la criminalità organizzata, riducendo drasticamente il riciclaggio del denaro sporco. Ricordiamoci che Al Capone è stato arrestato per aver evaso il fisco e non per aver ucciso”.

FISCO: DONADI, SODDISFATTI, ORA MOZIONE PER LEGGE – ROMA, 7 FEB – ''Esprimiamo grande soddisfazione per l'accoglimento della nostra mozione. Ora chiediamo di andare avanti su questa strada, affinche' quanto approvato oggi sia trasformato al piu' presto in un impegno di legge'': cosi' Massimo Donadi, presidente dei deputati di IDV, commenta l'ok dell'Aula alla mozione IDV. ''Le proposte contenute nella nostra mozione sono capaci di imprimere quella svolta che e' mancata sino ad ora e che portera' a debellare l'evasione fiscale in Italia. Quanto al voto contrario del Pdl nessuna novita': non e' irrituale, infatti, che quando si tratta di lotta all'evasione fiscale sia sempre il Pdl a votare contro'', conclude Donadi.

MALTEMPO. GIAMBRONE: BORGHEZIO HA PERSO OCCASIONE PER TACERE
Roma, 7 feb. – “Non ci abitueremo mai all'offese gratuite di Borghezio. I meridionali non hanno voglia di spalare la neve? L'ex leghista ha perso un'altra occasione per tacere. Non riesce a stare zitto perche' la sua cultura razzista e xenofoba glielo impedisce. Il problema del sud non e' in chi vi risiede, ma casomai nella amministrazioni che a volte, al nord come al sud, non sono all'altezza delle situazioni. Ma spiegare questo concetto a Borghezio e' come sfidare una bufera in costume da bagno”. Lo dice il senatore Fabio Giambrone, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori.

SIRIA: PEDICA (IDV), L'ITALIA DICHIARI INDESIDERATA LA PRESENZA DIPLOMATICA DI DAMASCO A ROMA – Roma, 07 feb – “Le violenze e i morti di queste ore in Siria rendono inderogabili reazioni durissime della comunità internazionale” ha dichiarato Stefano Pedica, Vice presidente della Commissione Affari Europei e componente della Commissione Affari Esteri al Senato. “E' inaccettabile che i crimini commessi dal regime di Bashar al-Assad debbano continuare nell'indifferenza dell'Europa e del mondo. Dopo il veto di Russia e Cina alla risoluzione ONU di condanna del regime si è data ad Assad un'ulteriore licenza di uccidere. Chiediamo che il Governo italiano reagisca espellendo la rappresentanza diplomatica siriana e chiudendo la nostra ambasciata a Damasco. Secondo l'Unicef sono ormai 400 i bambini morti durante gli scontri, e migliaia di minori sono in stato di detenzione nelle carceri del regime. E' del tutto evidente – ha continuato Pedica – che accanto a sanzioni durissime e alla rottura dei rapporti commerciali, l'Italia e l'Europa dovranno essere ferme nell'adottare gli opportuni passi diplomatici nei confronti della Siria, ma anche della Russia e della Cina. Ma sarà prioritari o e indispensabile aiutare e sostenere l'opposizione democratica al regime sanguinario di Assad, perchè nelle prossime settimane la primavera araba faccia sentire i suoi effetti anche a Damasco” ha concluso il Sen. Pedica.

MALTEMPO: PEDICA (IDV), ALEMANNO FACCIA MEA CULPA E CHIEDA SCUSA – Roma,07 feb – “Possibile che il sindaco Alemanno, almeno per una volta, non riesca a fare autocritica ? Il primo cittadino della Capitale sostiene che il Campidoglio e' l'ultimo a dover chiedere scusa ai romani per come e' stata gestita l'emergenza neve ma cosi' facendo insulta i cittadini, che con i loro occhi hanno potuto vedere come stavano le cose. Il sindaco, che in questi giorni non ha lesinato interviste e apparizioni televisive, si e' presentato a 'Porta a porta' dicendo che se il Comune deve chiedere scusa, devono farlo anche le altre istituzioni. Possibile che non riesca a dire: sono impreparato, non ho saputo gestire l'emergenza neve e ho fatto solo qualche foto mentre facevo finta di spalare? I cittadini, caro sindaco, vogliono sentire la verita'. Perche' non si e' fatto fotografare mentre puliva le banchine delle fermate o i passaggi riservati ai disabili, dove la neve si e' trasformata in ghiaccio? Semplice, perche' queste cose non non le ha mai fatte. Quindi, sindaco, chieda scusa senza troppi giri di parole e guardi in faccia la realtà. Tanto i romani aspettano solo le sue dimissioni”. Lo afferma, in una nota, il senatore dell'Idv Stefano Pedica.

RAI: PARDI (IDV), VA LIBERATA DA PARTITI, GOVERNO INTERVENGA – ROMA, 7 FEB – ''Il governo ha il dovere di intervenire sulla Rai per restituire l'azienda al suo ruolo di servizio pubblico. Qualunque riforma deve avere come primo obiettivo quello di liberare viale Mazzini dal cappio asfissiante dei partiti e del monopolista non ancora scomparso''. Lo afferma il senatore Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai. ''E' chiaro – aggiunge – che grandi i esperti di lottizzazione come Gasparri, responsabile della sciagurata legge che porta il suo nome, facciano resistenza a tutti i costi, ma la Rai e' in una crisi drammatica e l'azionista Tesoro deve occuparsene quanto prima. Serve assolutamente una riforma della governance che spezzi il sistema marcio legato ai poteri partitici e monopolistici e che restituisca finalmente autonomia e indipendenza all'azienda. L'Italia dei Valori si e' sempre sottratta ai giochi di potere per la spartizione delle poltrone – conclude Pardi -. Ora tocca ad altri, tra cui anche il governo, fare la propria parte''.

FISCO: BORGHESI (IDV), PARADOSSALE GOVERNO CONTRO AGENZIA ENTRATE – Roma, 07 feb – “Va in scena alla Camera il teatro dell'assurdo. Il governo, dando parere favorevole alla mozione Pdl che censura le operazioni stile Cortina, è andato di fatto contro se stesso ed ha censurato un'operazi one anti evasione promossa dallo Stato. Un atteggiamento contraddittorio, incomprensibile, che svela l'equilibrismo politico necessario per tenere in piedi una maggioranza sgangherata e disomogenea”. Lo dice in una nota il vicepresid ente dei deputati dell'Italia dei valori alla Camera, Antonio Borghesi.

SVUOTA CARCERI: IDV, NO A FARE CASSA SU TRASFUSIONI INFETTE Roma, 07 feb – E' assolutamente inaccettabile far pagare il conto delle chiusura degli ospedali psichiatri ci giudiziari a coloro che si ammalano a seguito di trasfusioni con sangue infetto, è per questo che l'Italia dei Valori ha proposto in commissione bilancio di coprire quella spesa con i fondi destinati alla legge mancia, che almeno acquisterebbe un'utilità sociale. – Lo dichiarano Antonio Borghesi e Silvana Mura membri della commissione bilancio della Camera -. Il comma sette dell'articolo tre ter inserito al Senato, propone infatti uno scandaloso taglio di 24 milioni di euro all'anno, al fondo istituito dal governo Prodi con la finanziaria 2008 proprio per risarcire le persone colpite da trasfusione con sangue infetto. Sulla chiusura degli ex manicomi criminali si può essere d'accordo, ma a patto che cambi la copertura finanziaria. Noi lo stiamo segnalando con forza a governo e Parlamento in modo tale che ora nessuno può più dire di non sapere cosa sta accadendo.

GIUSTIZIA: PALOMBA “NAPOLITANO E FINI INTERVENGANO PER TUTELARE CAMERA” ROMA – “Tutti i provvedimenti che arrivano in commissione Giustizia pervengono all'ultimo momento dal Senato e noi siamo costretti a prenderne atto a rotta di collo senza neanche poter cambiare una virgola. Mi sento umiliato come deputato ed attendo interventi del presidente Fini verso il governo perche' sia evitato questo degrado di un ramo del parlamento, visto che siamo ancora in regime di bicameralismo”. Lo afferma in una nota Federico Palomba, capogruppo Idv in commissione Giustizia e vicepresidente della commissione Giustizia della Camera. “Ho fatto questa denuncia – continua Palomba – nel corso dell'esame del decreto 'Salvacarceri', nel quale persino quattro deputati del PD hanno dovuto votare contro un emendamento a firma di Andrea Orlando per evitare che fosse approvato e che fosse cambiata anche solo una virgola. Siamo all'aberrazione costituzionale, una situazione insopportabile sulla quale, oltre al presidente Fini, la Costituzione chiama a vigilare il Capo dello Stato. In poche ore si pretende che la Camera metta un timbro su cose gia' decise dall'altro ramo del parlamento, spesso malamente. Cio' e' stato fatto anche su un provvedimento che maschera un condono di fatto con maggioranze diverse da quella costituzionale e ne prenota uno formale e piu' ampio, di fortissima impronta criminogena, che Idv contrastera' con tutte le forze”. “Sono intervenuto duramente – conclude il deputato Idv – anche contro la pretesa di esaminare in poche ore un altro decreto legge, quello sulla sovraesposizione, sul quale ho espresso totale e dura contrarieta'. Se decade questo decreto, oggetto peraltro di altri provvedimenti in corso di esame nei due rami del Parlamento, non casca il mondo. Il governo faccia una messa a punto nei rapporti con il parlamento, superata questa lunga fase di rodaggio”.

CARCERI: PALOMBA (IDV), SALVACARCERI E' SCHIAFFO A PARLAMENTO FIDUCIA SUL PROVVEDIMENTO E' COME AMNISTIA MASCHERATA – ROMA, 7 FEB – ''La fiducia sul 'salvacarceri', decreto che e' simile ad un'amnistia mascherata e' una vergogna, uno schiaffo al Parlamento. Italia dei valori e' contraria ad un provvedimento che si illude di risolvere i problemi carcerari intaccando il principio della certezza della pena''. Lo afferma il capogruppo Idv in commissione Giustizia Federico Palomba. ''La soluzione e' diversa: servono – aggiunge Palomba – interventi strutturali sull'edilizia penitenziaria, organizzativi con l'aumento di personale e di risorse e normativi con modifiche sulle disposizioni penali riservando il carcere ai casi che lo meritano. La certezza della pena e' un principio cardine che va salvaguardato, altrimenti si scaricano su altri le inadempienze dello Stato''.

ALCOA: DOMANI INTERROGAZIONE IDV A QUESTION-TIME CAMERA = – Cagliari, 7 feb. – “Quali iniziative urgenti intende assumere il Governo al fine di confermare la rilevanza strategica della produzione di alluminio in Italia e ad affrontare i problemi che ostacolano la continuazione della produzione dello stabilimento Alcoa di Portovesme?”. Lo chiede il gruppo parlamentare dell'Italia dei Valori in una interrogazione a risposta immediata (primo firmatario Antonio Di Pietro) che sara' illustrata domani durante il question time dal deputato Federico Palomba. L'Idv chiede anche di “salvaguardare i posti di lavoro” sollecitando ad Alcoa “la sospensione immediata della procedura di mobilita' del personale annunciata lo scorso 10 gennaio e comunque esplorando qualsiasi possibilita' tesa a favorire la continuazione dell'attivita' dello stabilimento di Portovesme”. Il gruppo Idv gia' lo scorso 19 gennaio aveva denunciato l'annosa situazione in cui versa attualmente l'Alcoa con una interrogazione a risposta scritta cui il Governo – si legge in una nota – non ha ancora dato risposta.

DIFESA: DI STANISLAO (IDV), OK A RISOLUZIONE IDV SU NUOVO MODELLO DIFESA – Roma, 07 feb – “Una discussione trasparente, aperta e approfondita in Parlamento che rimetta al centro l'interesse del Paese e le esigenze della Difesa italiana. Oggi in Commissione Difesa, con l'approvazione all'unanimità della Risoluzione a mia prima firma, si è aperta la strada per avviare un'azione programmatica e propositiva presente in un modello di difesa che risponda alla nostra politica estera e che permetta un riassetto delle Forze armate e una revisione del modello di difesa esistente. ” così Augusto Di Stanislao, capogruppo di IDV in Commissione Difesa, commenta l'ok della commissione alla risoluzione a sua prima firma. “Oggi la Commissione Difesa ha impegnato il Governo ha presentare in Parlamento le linee guida di un'eventuale riforma dello strumento militare e a dare vita così ad un ampio dibattito e assumere in quella sede le decisioni necessarie. Ognuno riprenda il proprio ruolo operativo e decisionale, ognuno si assuma le proprie responsabilità. Un'azione importante e condivisa da tutti è stata messa in campo. Italia dei Valori saluta positivamente l'accoglimento del Governo che rispecchia le esigenze e le prerogative del Parlamento auspicando un dialogo ed un confronto per addivenire a scelte quanto più partecipate e condivise” conclude Di Stanislao.

Carceri, Mura (Idv): Incredibile Severino su norma Lusi Noi proponiamo una norma antiLusi Roma, 07 FEB – “Incredibile Severino. Ok governo a norma Lusi non nel merito, ma perche' c'era consenso ampio partiti. Dunque per sentito dire”. Lo scrive su Twitter la deputata Idv Silvana Mura in merito al dibattito sul decreto carceri in corso presso la commissione Giustizia della Camera, con particolare riferimento alla norma che estende la retroattivita' dell'applicazione delle riparazioni per ingiusta detenzione. “Nel dl carceri – lamenta Mura – c'e' una norma Lusi. L'Idv ne proporra' una antiLusi, finanziando chiusura opg con legge mancia e taglio contributi ai partiti”.

SCUOLA: DI GIUSEPPE (IDV), IL MIUR GESTISCA I F.F.O. IN MODO EQUO E GIUSTO – Roma, 07 feb – “Ho presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sottoponendo alla sua attenzione il problema dell'assegnazione della dotazione di Fondo di Funzionamento Ordinario (F.F.O.) alle Università pubbliche italiane”. – cosi l'On. Anita Di Giuseppe (Idv) – “le nostre Università, baluardo della cultura e della istruzione libera e meritocratica, da anni ricevono la dotazione di Fondo secondo dettami di una burocrazia cervellotica finalizzata alla penalizzazione degli atenei del centro sud. Per il 2012 il MIUR ha portato al 12% del totale del F.F.O. la cosiddetta quota premiale, destinata alle premialità e penalizzazioni finanziarie per gli atenei, cosiddetti virtuosi e non virtuosi; Considerando l'ubicazione geografica delle università inquadrate nelle due categorie – prosegue il Deputato Idv – appare chiaro che sui 54 atenei, di pari numerosità, sparsi su tutto il territorio nazionale, solo 2 atenei centro-meridionali virtuosi, mentre sono ben 23 gli atenei del centro-nord che rientrano in questa fortunata categoria. A ciò bisogna aggiungere lì'analisi della ripartizione del restante 88% del F.F.O. ,infatti il Fondo storicamente assegnato dal Ministero ai singoli atenei, ovvero senza tener conto di criteri meritocratici di premialità, presenta differenze assolutamente ingiustifica bili, con differenze che vedono assegnare all'università maggiormente finanziata 6.500 € per ogni studente, mentre la meno supportata deve accontentarsi solo di 2.200 € e, volendo entrare nel merito, è evidente che gli atenei del centro-sud debbano risentire delle differenti condizioni di partenza; Questa sperequazione ha ormai raggiunto livelli di assoluta insopportabilità mettendo in discussione la stessa sopravvivenza del sistema universitario nazionale, per questo è necessario che il MIUR intervenga rimodulando, anzi, ribaltando i criteri di premialità oggi valorizzano la facilità di superamento degli esami a discapito della qualità della formazione ricevuta, che ignorano gli indicatori bibliometrici internazionali di produttività scientifica e che, con l'attuale sistema di valutazione annuale ed a posteriori, praticamente vanificano ogni seria volontà di programmazione per obbiettivi posta degli atenei; Per questo – conclude l'On. Di Giuseppe – è necessario che il Ministro rimetta in discussione l'attuale sistema, prestando ascolto ai rappresentanti della comunità accademica che, nel solo interesse dell'Università pubblica, potrebbero dare un validissimo contributo nella direzione dell'equità e del giusto supporto agli Atenei italiani”.

SIAE: ZAZZERA (IDV), NESSUNA CHIAREZZA DA BLANDINI SERVE COMMISSIONE D'INCHIESTA – Roma,07 feb – “Il Commissario Blandini non ha chiarito nulla in merito alle operazioni sugli immobili della Siae e sul fondo pensione. Anzi, per certi versi le ombre sono anche aumentate intorno alla Siae. C'è da essere seriamente preoccupati quanto a trasparenza e corretta gestione di un ente controllato dal Ministero per i Beni Culturali. Nessun chiarimento sulla svalutazione degli immobili e sulle società create ad hoc, ma accuse alla gestione precedente”. E' quanto ha dichiarato l'onorevole Pierfelice Zazzera dell'IDV al termine dell'audizione informale del Commissario Siae Blandini e del sub comissario Scordino. “L'avvocato Scordino – ha detto Zazzera – ha persino parlato di un bilancio, quello del 2009, truccato, su cui a questo punto sarebbe opportuno l'intervento della magistratura. Revisori contabili che bocciano il bilancio del 2010 e poi cambiano opinione. Una giornalista del Corriere della Sera che, a detta del subcommissario Scordino, sulle operazioni immobiliari Siae si è inventata tutto. Un'assicurazione, Allianz RAS, che gestisce il fondo pensioni della Siae senza aver partecipato ad alcuna gara ma con licitazione privata con un premio assicurativo, dato in anticipo, di 86mln di euro. E infine accuse pesanti a sindacalisti che avrebbero beneficiato di posizioni vantaggiose dagli immobili del fondo pensioni. Non è neppure stata chiarita la vicenda del fondo di solidarietà destinato agli autori ed editori indigenti”. “In somma – ha concluso il deputato dipietrista – ci sono tutti gli elementi perché si faccia chiarezza fino in fondo. Valuteremo se vi sono le condizioni per insediare una Commissione d'inchiesta al riguardo. Il rischio evidente, peraltro, è che questa situazione porti direttament e alla proroga del commissariamento. Forse a qualcuno conviene che, alla fine, le cose vadano proprio così”.

MALTEMPO: BARBATO (IDV), MONTI RISPONDA SU ALEMANNO BROTHERS – Roma,07 feb – “A circa un milione e mezzo di euro ammontano le spese “allegre” dell'Agenzia del territorio che avrebbe sperperato il denaro pubblico in rinfreschi, lussuosi pranzi, convegni e mostre” informa Fr ancesco Barbato capogruppo IdV in Commissione Finanze dove ha depositato questa mattina un'interrogazione a risposta immediata al ministro dell'economia sulle spese prodotte da Gabriella Alemanno, direttore dell'Agenzia fiscale, “bocciata” pure per avere fatto dirigenti e capi privi dei requisiti di legge. Sistema analogo adottato al comune di Roma dal più noto fratello “Gianni” che ha “intruppato” negl'ingranaggi municipali con opachi metodi clientelari e familistici nominando finanche consulente un sindaco del casertano arrestato poi per camorra. Quando nella Pubblica Amministrazione non ci si arriva per competenza e professionalità è fin troppo evidente che i cittadini soffrano per i servizi comunali che non arrivano col maltempo”. “Mi aspetto che Monti – conclude il dipietrista – mi risponda che intende liberarci dal sistema “Alemanno brothers”, per evitare ogni giorno un Ale-danno al Paese”.

SUD: FORMISANO (IDV), DA CALDORO PENTIMENTO VERO O STRUMENTALE? – Roma, 07 feb – “Dopo che, per 8 lunghi anni degli ultimi 10, l'asse Pdl-Lega ha sistematicamente danneggiato e scippato il Mezzogiorno di risorse e iniziative , il governatore della Campania, Stefano Caldoro, sostenitore di quella coalizione, si sveglia e sostiene che occorre un sistema piu' equo di ripartizione delle risorse tra Nord e Sud Italia”. Ad affermarlo, e' l'on. Nello Formisano (Idv), responsabile del dipartimento “Mezzogiorno” dell'Itali a dei Valori. “Ora, se il pentimento e' vero non avremmo difficolta' a portare avanti battaglie comuni -aggiunge l'on. Formisano-. Se, invece, il pentimento e' solo strumentale verso le popolazioni del Sud che, nel frattempo, hanno preso coscienza di quel che e' avvenuto negli ultimi anni, sappia Caldoro che l'Italia dei Valori si candida a guidare la “rivolta” morale che sta nascendo nel Mezzogiorno”. “L'obiettivo -conclude- e' quello di incanalarla politicamente verso una nuova maggioranza che indichi agli italiani la strada per avviare la ripartenza e uscire dalla crisi, tenendo conto che si parte da un Mezzogiorno inteso come risorsa per il Paese e non piu' disponibile a essere la cenerentola delle decisioni strategiche nazionali”.

FONDI UE: RINALDI (IDV), INNESCARE NUOVI MECCANISMI VIRTUOSI – Roma, 07 feb – “Innescare meccanismi virtuosi, attivando una serie di iniziative in grado di intercettare le risorse che l'Unione Europea mette a disposizione del nostro Paese, è un dovere di tutti. Il programma 2007-2013 del FSE (Fondo Sociale Europeo) prevede un budget complessivo per l'Italia di 15.321 milioni di euro, inferiore solo alla Germania: eppure alla fine del 2011 ben il 70,8% di fondi non è stato ancora richiesto”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo. “I dati ci impongono un'attenta riflessione. Innanzitutto occorre maggiore attenzione nei confronti della dimensione dell'acces so ai finanziamenti comunitari: quello relativo all'Europroge ttazione potrebbe essere uno sbocco professionale concreto, in quanto mancano nel nostro Paese figure di tale tipo, in grado di coordinare le attività dei soggetti interessati ai finanziamenti”. Le difficoltà maggiori dell'Italia sono culturali e organizzative: “L'Europa vuole favorire le interconnessioni tra parti diverse della nostra società, attraverso progetti innovativi, in grado di aprire nuove strade. Spesso, nel nostro Paese, mancano la sensibilità europea, la concertazione e la capacità di federarsi insieme per presentare progetti comuni. L'Europa, oltre ad essere un grande progetto storico, offre strumenti concreti per cambiare la vita delle persone”. “Purtroppo – continua Rinaldi – l'ignoranza di molti piccoli e medi imprenditori sul tema dei fondi europei a loro disposizione è dovuta spesso alle associazioni di categoria che poco fanno per la formazione”. Tra il 2000-2006 l'Italia ha però registrato la spesa maggiore, pari a circa 2 miliardi di euro, del FSE, dedicato alla promozione dell'occupazione nell'Unione Europea e che contribuisce a finanziare gli interventi sostenuti da fondi pubblici privati e nazionali. “E' una buona notizia solo in parte: mentre la Finlandia, infatti, ha destinato la percentuale più elevata dei finanziamenti del FSE, pari a oltre il 40%, alla ricerca e alla innovazione, l'Italia non ha saputo fare altrettanto”.

GRECIA: RINALDI (IDV), FALLIMENTO PALESE METODO INTERGOVERNATIVO UE – Roma, 07 feb – “Credo che ormai sia chiaro a tutti cosa stia accadendo tra Atene e il resto d'Europa, anche alla luce delle dichiarazioni odierne di Barroso. La Grecia sa che il suo fallimento sarebbe disastroso per i propri cittadini, ma forse anche peggio per i suoi potenti creditori e per l'intera zona euro”, lo dichiara in una nota il capodelegazione dell'Italia dei Valori, Niccolò Rinaldi, di rientro da due giorni di riunioni ad Atene con il proprio gruppo politico dei Liberali e Democratici al Parlamento europeo. “Dunque – prosegue – la Grecia può dire di no a molte misure aggiuntive di austerità, peraltro impossibili in campagna elettorale, sapendo che l'aiuto finanziario dell'Ue dovrebbe arrivare in ogni caso”. Infatti, secondo l'esponente IdV: “In molte capitali europee si scongiura il governo greco di varare ulteriori provvedimenti lacrime e sangue, perché altrimenti il costo del debito diventerebbe insostenibile e ulteriori soccorsi finanziari alle “cicale” greche risulterebbero improponibili per l'opinione pubblica interna, ma proprio la non sostenibilità elettorale di altri aiuti è la minaccia ad Atene che non può tirare oltre la corda”. “Insomma, tutti sono prigionieri sia delle proprie elezioni, che dell'intreccio dei reciproci destini. È il fallimento palese del metodo intergovernativo” – afferma Rinaldi. “Solo una svolta che non posso nemmeno definire coraggiosa, ma solo 'realista', verso un governo europeo di politica economica, fiscale e soprattutto d'investimento, può salvare l'Europa dalle sue contraddizioni , come richiesto da tempo dall'Italia dei Valori. Altrimenti finirà che la Grecia continuerà a essere aiutata, oppure che fallirà, e in ogni caso – conclude l'Eurodeputato – per i contribuenti europei sarà un salasso inutile, perché dalla crisi, anche da quella greca, non si esce con 27 distinte volontà che si ricattano reciprocamente”.

MALTEMPO: IDV, AVVIARE INDAGINE, INCAPACITA' ALEMANNO – ROMA, 7 FEB – ''La vicenda delle lame spazzaneve abbandonate nel deposito Ama di via Guido Baccelli rappresenta l'ennesima prova d'incapacita' di Alemanno ad amministrare Roma, sempre piu' lontana da standard di governo di livello europeo'', afferma il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolo' Rinaldi. ''Il tempestivo utilizzo di queste lame sarebbe stato importantissimo per affrontare le prime ore dell'emergenza neve nella Capitale – aggiunge – ma il Comune, appena due mesi fa, ha preferito utilizzare ditte esterne all'azienda municipalizzata. Mi auguro che le autorita' preposte vogliano vederci chiaro e, se necessario, avviare un'indagine per fare luce su cio' che e' accaduto. In ogni caso – conclude – siamo comunque di fronte ad uno spreco che, in tempi di crisi e di tagli ai bilanci pubblici, diventa ancora piu' insopportabile nei confronti dei cittadini''.

MALTEMPO: MARUCCIO (IDV), PROPAGANDA POLVERINI NON MASCHERA DISASTRO – Roma, 07 feb – “La presidente Polverini vorrebbe ribaltare il disastro della protezione civile regionale addirittura in un trionfo mediatico. Da venerdì ci sono decine di comuni isolati, senza luce, acqua e gas. Tutti i sindaci del frusinate, del reatino e della provincia di Roma denunciano l'assenza di soccorsi e stanno facendo il possibile con le proprie forze. La Presidente ha pensato bene, però, di dispensare consigli come quello di uscire di casa con le scarpe adatte e di stare attenti a non scivolare. Paradossalmente, l'unica consolazione è che le decine di migliaia di persone ancora isolate non possono accedere alla rete, non possono guardare la tv e non possono leggere i giornali, altrimenti sarebbero imbufaliti da cotanta propaganda. Nonostante le loro bugie i fallimenti del centrodestra al governo ormai sono sotto gli occhi di tutti.” Lo dichiara, in una nota, il capogruppo e segretario regionale del Lazio dell'Italia dei valori, Vincenzo Maruccio.

MALTEMPO. RODANO: POLVERINI CI RISPARMI LA PROPAGANDA “LAVORARE IN SILENZIO A FIANCO DEI SINDACI DEI COMUNI”. Roma, 7 feb. – “Dalla scorsa settimana, televisioni, radio e giornali ci raccontano quotidianamente il dramma di intere provincie messe sotto scacco dal maltempo. La governatrice del Lazio, Renata Polverini, un giorno chiede lo stato di calamita' naturale e quello successivo, cioe' oggi, dichiara che una situazione drammatica come quella di Sora dimostrerebbe addirittura la tenuta del sistema sanitario regionale. Qual e' la verita'? I giornalisti esagerano e le opposizioni fanno del facile allarmismo?”. Lo dice in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori, vicepresidente della commissione Sanita' della Regione Lazio. “Allo stato delle cose- prosegue Rodano- l'operativita' ininterrotta della task force di protezione civile, sbandierata stamane dalla Polverini, e' semplicemente un atto dovuto. E tutte le riflessioni aggiuntive, a partire dalla rete infrastrutturale, andrebbero rinviate alla fine dell'emergenza. Sarebbe meglio evitare ogni forma di propaganda e lavorare in silenzio a fianco di tutti i sindaci dei comuni che, soprattutto in provincia di Frosinone, stanno vivendo ore drammatiche”.

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