Il Presidente della Repubblica rappresenti tutti gli Italiani, non solo una partitocrazia ormai defunta

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ieri a Bologna ha difeso a spada tratta, per l’ennesima volta, i partiti politici italiani responsabili del naufragio e del tracollo della nostra democrazia.

Lei non può, Presidente, deviare il senso e l’interpretazione primaria della Costituzione Repubblicana, che invece è tenuto ad osservare e difendere, affidando per intero agli attuali partiti la sovranità rapita al Popolo.

Lei sa bene Presidente che proprio i partiti continuano ancora a dominare con prepotenza e inganno ogni anfratto dell’architettura dello Stato, nominando e invadendo ogni Rappresentanza istituzionale non certo per meritocrazia, né tantomeno per riconosciuta capacità o salvaguardia del bene comune, ma esclusivamente in base a logiche di spartizione, lottizzazione, convenienza e appartenenze partitiche.

La crisi in atto, a detta anche di autorevolissime personalità internazionali, è principalmente una crisi di democrazia e di sistema, che colpisce soprattutto quelli deteriorati come il nostro, verso i quali la finanza e le speculazioni internazionali acuiscono i propri obiettivi e i loro accanimenti.

E’ una crisi che colpisce i giovani, gli anziani, le famiglie, i nuclei più deboli e numerosi, nei confronti dei quali i partiti italiani non hanno mai voluto cogliere le grida di indignazione o interpretarne il dolore, rimanendo anzi impassibili, indifferenti, o dediti esculsivamente alla salvaguardia dei loro miseri interessi e privilegi.

Le ricordiamo, Presidente, che la nostra Costituzione è stata scritta col sangue dei nostri Padri, e non potrà mai essere né manomessa né commissariata.

Non permetteremo che a essa capiti quanto invece colpevolmente accaduto a un Parlamento dato in ostaggio ai partiti, o a un Governo consegnato freneticamente nelle mani dei grandi potentati internazionali.

Roma, 31 gennaio 2012

la CVDP (Commissione di Vigilanza

per la Democrazia Partecipativa),

movimento astensionista politico

per il rilancio della sovranità popolare

Cordialmente,

Antonio Forcillo, portavoce

forcillotoni@alice.it

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