Il governo non ha più la maggioranza

Camera, approvato il Rendiconto ma la maggioranza si ferma a 308 voti. Berlusconi: “Decidiamo cosa fare”Sordo ai consigli di amici, compagni di partito e di maggioranza, Silvio Berlusconi va dritto per la sua strada e attende l'esito del voto sul Rendiconto alla Camera per decidere sul da farsi: dimissioni o proseguire nell'azione di governo. L'intenzione del premier sarebbe quella di ascoltare di nuovo la Lega, che però si sarebbe già espresso dopo il vertice notturno di domenica con una l’esplicita richiesta del passo indietro, e riconvocare lo stato maggiore del Pdl per prendere la decisione finale. Nell’attesa lo Spread Btp-Bund ha toccato il nuovo record di 496 punti base e la fiducia dei mercati nel sistema Italia continua a precipitare. La diretta:17.29 – Bocchino: “Il governo è già sfiduciato” – “Non serve una mozione di sfiducia perché il governo è già stato sfiduciato numericamente oggi in Aula”. Lo ha detto il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, parlando con i giornalisti alla Camera. “Ora spetta a Berlusconi dimettersi”, ha aggiunto.17.28 – Rotondi: “Non è un voto di sfiducia” – “Il voto sul bilancio lo scorso anno é passato con 245 voti. E' legittimo caricarlo oggi di un significato politico, ma non è un voto di sfiducia”. Così il ministro Gianfranco Rotondi commenta il voto di oggi alla Camera. “Se la Camera sfiducerà il governo al contrario del Senato – conclude il ministro – siamo nell'ambito dei casi da manuale di scioglimento delle Camere”.17.25 – Bossi: “Berlusconi deve dimettersi? Vado a parlargli” – “Vado a parlargli”. Così Umberto Bossi risponde ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono se dopo il voto alla Camera, il premier debba dimettersi.17.24 – Lupi: “Se mancano i numeri la soluzione è il voto” – “Oggi abbiamo approvato il Rendiconto e comunque è stato dimostrato che questa opposizione non è in grado di sfiduciare il governo. Ora dobbiamo verificare se esiste una maggioranza solida in grado di approvare i provvedimenti economici oppure, come hanno chiesto i cinque che oggi non sono venuti, se è possibile allargare la maggioranza con Berlusconi. Se non ci sono più i numeri l'unica strada è quella delle elezioni anticipate”. Lo afferma Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera.17.22 – “Verifica catastrofica” – “Berlusconi ha voluto la verifica e ha avuto un esito catastrofico, anche il suo partner di maggioranza, Umberto Bossi, gli ha chiesto di farsi da parte, non so cos'altro deve succedere. Berlusconi dovrebbe dimettersi tra un minuto”. Così Walter Veltroni commenta l'esito del voto sul rendiconto a Montecitorio che segnato la mancanza della maggioranza per il governo.17.21 – Donadi: “Siamo al The end” – “Se questo governo fosse un film, saremmo al 'the end'. Berlusconi si faccia da parte e rimetta il Paese in condizioni di sperare”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi, che aggiunge: “Il governo non esiste da tempo e non si capisce cosa stiano a fare ancora lì. E' il momento di mettere da parte i pur legittimi interessi di partito o di posizione per dare all'Italia una maggioranza in grado di affrontare la crisi economica e dare risposte ai cittadini”.17.20 – Diliberto: “La parola passi al Quirinale” – “E' evidente che questo Governo non ha più i numeri neanche nel Parlamento, oltre che nel Paese. Se vorranno ostinarsi e non prendere atto della situazione saremo di fronte ad uno strappo gravissimo alla democrazia.” Lo dice Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci-Fds, commentando il voto sul rendiconto alla Camera. “La parola quindi – sottolinea Diliberto – passi al Quirinale, al quale chiediamo, e crediamo lo debba fare tutto il centrosinistra, di sciogliere le Camere e di procedere alle elezioni anticipate. Nessuno – avverte il segretario dei Comunisti italiani – si presti a soluzioni pasticciate che potrebbero rianimare la salma del centrodestra”.17.19 – Stradella: “Voglio che Berlusconi faccia un passo indietro” – “In questa situazione che vede il Paese bloccato voglio che Berlusconi faccia un passo e prenda in mano la situazione allargando la maggioranza, con un coinvolgimento maggiore dei moderati del Paese. Se no ci avvitiamo ancora sulla politica spicciola”. Lo afferma Franco Stradella, il deputato Pdl che si è astenuto sul rendiconto. Stradella puntualizza che si è astenuto formalmente partecipando alla votazione “per differenziarmi dalla sinistra”.17.18 – Forse chiederà una nuova fiducia – Subito dopo il voto in Aula alla Camera, con il Rendiconto approvato con solo 308 voti, al di sotto delle aspettative, c'è una cosa che Silvio Berlusconi ha ripetuto più volte ai deputati Pdl che lo hanno circondato: “Ora decidiamo insieme”. Il Premier, secondo quanto da loro riferito, è apparso frastornato ma la convinzione di chi lo ha ascoltato subito dopo il voto è che resti determinato a chiedere una nuova fiducia alla Camera, e che non escluda di salire al Colle da Napolitano stasera, proprio sull'esito del voto di oggi alla Camera.17.16 – Scajola: “Il premier sta riflettendo” – Non sono riuscito a parlarci ma credo ci stia riflettendo”. Risponde così il deputato del Pdl Claudio Scajola ai giornalisti che gli domandano se dopo il voto sul rendiconto generale dello Stato approvato in aula alla Camera solo con 308 voti il presidente del Consiglio debba dimettersi. “La situazione di oggi – ha osservato Scajola – era prevedibile. I numeri sono risicati e lo sono da tempo. Bisogna aprire una fase nuova e deve essere Berlusconi a farlo perché lui ha vinto le elezioni”.17.15 – Chiti: “La maggioranza non c'è più” – “E' emerso alla luce del sole che la maggioranza non c'è più”. Il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti (Pd), commenta così il voto della Camera sul Rendiconto sottolineando: “Il Rendiconto generale dello Stato è stato approvato grazie alla responsabilità delle opposizioni. Adesso Berlusconi si faccia da parte e consenta di verificare la possibilità di un governo di responsabilità che affronti l'emergenza economica e permetta di varare una nuova legge elettorale. Per poi tornare a votare”.17.14 – Romano: “Meglio il voto” – “Non mi pare ci sia la possibilità di un governo di larghe intese”. Così il ministro dell'Agricoltura, Saverio Romano, dopo il voto di oggi alla Camera sul Rendiconto, ipotizza le elezioni anticipate. “Se non si dovessero avere i numeri alla Camera – ha aggiunto – non c'é alternativa che andare al voto. E se Berlusconi va al voto non c'é ragione per cui il Pdl debba sfaldarsi”.17.12 – Granata: “Sono 300 ma non sono spartani” – “Sono trecento ma non sono eroi Spartani e si squaglieranno come neve al sole”. Questo il commento del vice-coordinatore nazionale di Fli Fabio Granata al voto della Camera sul Rendiconto. “Berlusconi e il berlusconismo sono comunque finiti, a 1 anno esatto da Bastia Umbra: sono trecento ma non sono eroi Spartani, tutt`altro”.17.11 – Ferrero: “Questa agonia produce danni enormi al paese” – “Il governo Berlusconi non ha più la maggioranza, Berlusconi si dimetta e si vada subito alle elezioni anticipate” Lo dice Paolo Ferrero, segretario di Prc- FdS, dopo il voto sul Rendiconto dello Stato. “L'agonia infinita del governo Berlusconi – aggiunge Ferrero – ha inferto danni enormi al paese, non solo sul versante della crisi economica ma perché ha distrutto qualsiasi fiducia degli italiani nelle istituzioni. Per questo è necessario porre fine immediatamente alla legislatura andando immediatamente ad elezioni anticipate. Di fronte ad una crisi del sistema politico di queste dimensioni la parola – conclude – deve tornare al popolo, prima è meglio e”.17.10 – I siti stranieri: governo senza maggioranza – “Silvio Berlusconi vince un voto chiave sul budget ma è senza maggioranza”. La quota 308 raggiunta da Pdl e Lega nel voto sul rendiconto a Montecitorio balza in pochi minuti in cima alle pagine dei siti stranieri ed é una 'breaking news' sui principali network internazionali.17.09 – Idv: Per il maxiemendamento? Ci rivolgeremo a Chi l'ha visto – “Forse ci dovremo rivolgere a 'Chi l'ha visto?' per avere notizie certe sul maxiemendamento del governo alla legge di Stabilità. Il testo doveva essere presentato in commissione Bilancio al Senato già la scorsa settimana ma a oggi non ce ne è ancora traccia e chissà mai se arriverà dopo il voto della Camera sul Rendiconto dello Stato”. A nome dell' Idv il senatore Alfonso Mascitelli, si chiede che fine farà il maxiemendamento alla Legge di Stabilità lamentando che “la Commissione ha di fatto lavorato per niente, su un provvedimento fantasma”. “Un'altra prova di grave irresponsabilità di un governo allo sbando, che non sa cosa fare e assolutamente incapace di salvare l'Italia dai guai in cui l'ha cacciata” conclude Mascitelli.16.59 – Berlusconi: “C'è un problema di numeri” – “C'é un oggettivo problema dei numeri, ora dobbiamo riflettere su cosa fare”. Lo avrebbe detto il premier Silvio Berlusconi, a diversi parlamentari della maggioranza prima di lasciare l'Aula di Montecitorio.16.46 – La Russa: “Berlusconi parlerà con Napolitano” – “Al Colle si sale qualunque sia il risultato. L'ho detto l'ultima volta, lo ripeto ora. Credo che sicuramente il presidente Berlusconi debba parlare con il presidente della Repubblica”. Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, all'uscita dall'Aula dopo il voto sul rendiconto di bilancio. “Nessuno sottovaluta il voto di oggi – sottolinea – ma l'opposizione continua ad avere un numero di voti inferiore ai nostri”.16.45 – Bocchino: “La maggioranza non c'è più” – “Berlusconi prenda atto che la maggioranza non esiste più. E' arrivato il momento per il presidente del Consiglio di salire al Colle per rassegnare le dimissioni e lasciare che il Paese si salvi con un governo di ricostruzione nazionale aperto a tutte le forze presenti in Parlamento, nessuno escluso”. Lo dichiara il vicepresidente di FLI, Italo Bocchino. “Non c'é tempo da perdere e qualsiasi altro escamotage per tenere in vita questo esecutivo sarebbe un'offesa all'Italia e agli italiani”, aggiunge.16.44 – Consolo: “E' la fine di Berlusconi” – “Il mancato raggiungimento del quorum di maggioranza ha certificato la fine di questo governo Berlusconi”. E' quanto afferma Giuseppe Consolo, deputato di Futuro e Libertà, dopo il voto in Aula sul Rendiconto generale dello Stato. “Mi auguro – prosegue Consolo – che il premier abbia la necessaria sensibilità politico-istituzionale per far sì che si formi un nuovo esecutivo in grado di dare all'Italia quella spinta necessaria per risollevarsi”.16.43 – Riunione con Brunetta, Frattini e Calderoli – Alla riunione, terminata da poco, hanno partecipato anche i ministri Brunetta, Frattini, Alfano e Calderoli, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti.16.42 – Si è astenuto anche Mannino – Non hanno partecipato al voto anche i deputati del Gruppo Misto, Calogero Mannino e Stagno D'Alcontres. Dai tabulati risulta che non votato neppure Gennaro Malgeri. Franco Stradella, del Pdl, si è invece astenuto.16.39 – Bersani: “Si dimetta” – “Chiedo al presidente del Consiglio, con ogni forza, che prenda atto finalmente della situazione, che compia un atto. Rassegni le dimissioni. Affidi al presidente della Repubblica la ricerca di una soluzione che metta in grado il nostro grande Paese di affrontare questa emergenza”, ha detto nell'Aula della Camera il leader del Pd Pier Luigi Bersani.16.38 – Berlusconi ai suoi: “Decidiamo cosa fare” – Ragazzi, stringiamoci e decidiamo subito cosa fare. Sono queste le parole che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe riferito ai suoi subito dopo la proclamazione del voto sul rendiconto dello Stato e prima di riunire i vertici di maggioranza alla Camera.16.34 – Bersani: “Se non si dimette iniziative ulteriori” – “Faremo la nostra parte per il Paese. Se non si dimettesse le opposizioni considererebbero iniziative ulteriori”, ha detto in aula il leader del Pd, Pierluigi Bersani. “Oggi abbiamo avuto con questo voto la certificazione che il deficit di credibilità di questo governo é fondato su numeri che si sono espressi”.16.32 – Menia: “Sic transit gloria mundi” – “Sic transit gloria mundi…”. E' il secco commento di Roberto Menia, coordinatore di Fli, dopo il voto sul Rendiconto che ha visto la maggioranza scendere a quota 308 voti. Le stesse parole usate anche dal Premier per commentare la morte di Muammar Gheddafi per mano dei ribelli libici.16.29 – Berlusconi controlla i tabulati – Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi circondato da alcuni deputati del Pdl e dai sottosegretari Laura Ravetto e Bruno Cesario e dai ministri Roberto Maroni e Michela Brambilla, tutto intento a controllare il tabulato della votazione sul rendiconto generale dello Stato che ha certificato che la sua maggioranza è ferma a 308 deputati: è questa l'immagine in aula alla Camera subito dopo la sospensione della seduta da parte del presidente della Camera Gianfranco Fini. Hanno lasciato invece immediatamente l'aula i ministri Roberto Calderoli e Umberto Bossi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.16.20 – La Camera approva con 308 voti maggioranza – Alla votazione hanno preso parte solo 309 deputati. In 320, oltre al presidente della Camera, non hanno preso parte alla votazione. Fra questi il deputato Pdl Alfonso Papa, agli arresti domiciliari. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha chiesto in aula al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di prendere atto del voto e dimettersi subito, essendo ormai “certificata” la fine della maggioranza per il suo Governo alla Camera. Il deputato Gennaro Malgeri ha preso la parola scusandosi per il ritardo che gli ha impedito il voto a favore del rendiconto. Ad astenersi un altro deputato Pdl, Franco Stradella.16.15 – Bersani: il governo alla Camera non ha la maggioranza – “Questo voto ha certificato su un atto dirimente per la governabilità del Paese che il governo non ha la maggioranza in quest'Aula. Ora Berlusconi rassegni le dimissioni”. Lo ha detto nell'Aula della Camera il leader del Pd Pierluigi Bersani.16.12 – Il Rendiconto dello Stato è stato approvato con 308 voti. Sono stati 321 i non votanti, un astenuto.
16.11 – Iniziano le operazioni di voto alla Camera dei Deputati.16.10 – Destro: Alfano premier? Non deciderà Bossi ma Napolitano – “Non credo proprio che possa decidere Bossi, sarà il presidente Napolitano semmai a valutare”. Lo ha affermato la deputata dissidente ex Pdl Giustina Destro sulla possibilità di una premiership di Angelino Alfano dopo quella di Berlusconi prospettata dal leader della Lega Umberto Bossi, rinnovando la convinzione che “al Paese serve un progetto politico nuovo”.16.05 – Berlusconi alla Camera per il voto – Il premier Berlusconi è arrivato alla Camera per il voto sul Rendiconto dello Stato. Berlusconi aveva visto a colazione Gianni Letta, Niccolò Ghedini, Angelino Alfano e Altero Matteoli.16.00 – Franceschini: vediamo se il governo ha i numeri – “Un vero leader politico in un altro paese avrebbe fatto un passo indietro per salvare la maggioranza o il partito ma di questo non c'è traccia, c'è solo la testarda volontà di restare a ogni costo”. Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera, Franceschini, prendendo la parola in Aula nel corso del dibattito sul Rendiconto generale dello Stato. “Berlusconi – ha aggiunto – dimostri oggi di andare avanti, di avere i numeri”.15.55 – Cicchitto: opposizione irresponsabile – “Il governo ha fatto tutto il possibile per rispettare le indicazioni partite dall'Europa e la polemica di tipo tradizionale in una situazione che tradizionale non è rischia di diventare un esercizio sul filo dell'irresponsabilità da parte dell'opposizione”. Lo ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto nel corso delle dichiarazioni di voto sul rendiconto generale dello Stato.15.50 – Fli, noi responsabili, maggioranza? – “Ci assumiamo la responsabilità di fare approvare alla maggioranza il rendiconto; ma la maggioranza si assuma le proprie responsabilità davanti al Paese ed alla comunità finanziaria internazionale”. Lo ha detto nell'Aula della Camera Benedetto della Vedova, capogruppo di Fli, in dichiarazione di voto sul rendiconto generale dello Stato.15.45 – Giachetti (Pd): sotto i 316 la maggioranza non c'è – “Il governo e la maggioranza dimostrino di avere i numeri. Se staranno sotto i 316 voti non ci sarà da appellarsi a nulla se non che la maggioranza non c'é più”: lo ha detto Roberto Giachetti ai microfoni dello Speciale TGLA7 di questo pomeriggio. Su un'eventuale mozione di sfiducia ha aggiunto: “Si vedrà, è una delle ipotesi”.15.40 – Carlucci scortata da deputati Udc – Gabriella Carlucci fa il suo ingresso in aula a Montecitorio per il voto sul Rendiconto e, per la prima volta, imbocca l'ingresso dell'opposizione. L'ex parlamentare del Pdl entra “scortata” da un gruppo di parlamentari dell'Udc, che la festeggiano e la salutano calorosamente, dopo la sua scelta di lasciare la maggioranza ed andare all'opposizione.15.35 – Casini: da domani cerchiamo insieme di salvare paese – L'Udc consentirà l'approvazione del Rendiconto dello Stato, non partecipando al voto in Aula alla Camera ma “da domani deve terminare questo insano braccio di ferro e dobbiamo cercare di salvare l'Italia tutti insieme se ne saremo capaci”. Lo ha detto il leader dell'Udc Casini, intervenendo in Aula alla Camera.15.30 – D'Alema scherza con Bossi: ora vi mandiamo a casa – Mini-siparietto tra il leader della Lega, Umberto Bossi, e il presidente del Copasir, Massimo D'Alema, a Montecitorio, prima del voto sul rendiconto. Il Senatur e l'esponente del Pd si incontrano nei corridoi del Transatlantico e Bossi si rivolge a D'Alema: “Allora, che fate?”. Secca la risposta di D'Alema: “E' chiaro quello che vogliamo fare: cerchiamo di mandarvi a casa. E' il compito di ogni opposizione” risponde.15.25 – Api: opposizione responsabile – “L'opposizione responsabilmente consentirà che il rendiconto venga approvato perché non giochiamo sulla pelle dell'Italia ma ci aspettiamo che colleghi della maggioranza si assumano la responsabilità di operare nel rispetto del bene del Paese”. Lo ha detto nell'Aula della Camera Linda Lanzillotta dell'Api.15.20 – Rendiconto, al via l'esame alla Camera – E' iniziato in Aula alla Camera il dibattito sul Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per il 2010: il documento torna all'esame dell'Assemblea di Montecitorio circa un mese dopo la clamorosa bocciatura dell'articolo 1 a causa delle numerose assenze nella maggioranza.15.15 – Pannella: col Pd siamo per un governo di transizione – “Noi vogliamo fare un discorso strategico in comune con il Pd, ma loro non ritengono di farlo ora; tatticamente, i Democratici, vogliono attendere i prossimi sette-otto giorni…”. Così Marco Pannella, dopo un colloquio con Pierluigi Bersani. “Loro e noi – continua Pannella – siamo, insieme, per un governo di transizione. Noi sappiamo, certo, che un governo del genere comprenderebbe anche Casini, sappiamo che alcune cose non si faranno. Noi speriamo – aggiunge – che si parli al più presto con il Pd di prospettive più lunghe, di strategia di fondo”.15.30 – Bersani incontra i Radicali: da oggi rapporto più stretto – Tra il Pd e i Radicali nessun divorzio ma anzi un rapporto ravvicinato in vista dei prossimi passaggi. E' questo l'esito dell'incontro di oggi tra Pier Luigi Bersani e la delegazione dei parlamentari radicali guidata da Marco Pannella. All'incontro erano presenti anche Dario Franceschini e Maurizio Migliavacca.15.10 – Destro: resto sulle mie posizioni – “Non ho sentito Berlusconi: con altri colleghi abbiamo deciso una posizione e quindi non vedo perché dovrei parlargli”. Lo ha detto la ribelle PdL Giustina Destro. “Non mi ha chiamata – spiega perché sa benissimo che la mia è una posizione ferma. Quando prendo una decisione resta quella, se no non l'avrei presa neanche il 14 ottobre”.15.05 – Tv Usa attendono il voto, da Cnn a Cnbc l’Italia domina – Le televisioni americane attendono il voto italiano sul Rendiconto di bilancio. La Cnn, la Cnbc e gli altri maggiori canali sono in attesa del pronunciamento della Camera e spiegano che pur non trattandosi direttamente di un voto di fiducia sul premier Silvio Berlusconi è come se lo fosse. Trasmettono per il momento immagini registrate, spiegando quanti voti serviranno al governo per superare la prova.15.00 – Svp non partecipa al voto rendiconto – “I deputati della Svp saranno presenti in Aula e non parteciperanno al voto sul Rendiconto dello Stato. Qualora non abbia la maggioranza dell'Aula nel voto di oggi il Presidente del Consiglio tragga immediatamente le dovute conseguenze.” E' quanto ha dichiarato Siegfried Brugger a nome dei deputati Svp. I deputati del Svp sono due.14.55 – Consolo: da Terzo polo risposta a esecutivo alla deriva – “L'annunciata presa di posizione del Terzo Polo con la mancata votazione del Rendiconto contabile dello Stato è un atto di responsabilità verso il Paese, che non merita di essere guidato da un governo ormai simile a una zattera alla deriva”. Lo ha sottolineato Giuseppe Consolo, dell'Ufficio di presidenza di Futuro e Libertà.14.50 – Salvini: Berlusconi vuole morire combattendo – Berlusconi è dentro “un vortice da cui non si esce” ma “a me piace perchè vuole morire combattendo” ed “apprezzo il comandante che guida le sue truppe e non chi lascia” perchè “mi disgustano quelli che cambiano campo all'ultimo secondo per andare in soccorso dei presunti vincitori”. Lo afferma l'europarlamentare leghista Matteo Salvini che boccia la possibilità di un arrivo a palazzo Chigi da Premier per Gianni Letta.14.45 . Anche Alfano e Matteoli a palazzo Grazioli da Berlusconi – Anche Angelino Alfano e Altero Matteoli sono arrivati a palazzo Grazioli per incontrare il premier Silvio Berlusconi. Con il segretario del Pdl e il ministro delle Infrastrutture ci sono ancora il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta e l'avvocato Niccolò Ghedini. Il summit di dirgenti del Pdl precede il voto della Camera sul Rendiconto di questo pomeriggio.14.40 – Zaia: l'esecutivo non può andare sempre alla conta – Il presidente del Veneto Luca Zaia ribadisce che l'esecutivo non “può andare sempre alla conta” dei parlamentari, senza voler entrare nel merito del 'passo di lato' suggerito al Premier Silvio Berlusconi dal leader della Lega Umberto Bossi.

14.35 – Ddl Stabilità, Galioto: Udc non parteciperà più a lavori Bilancio – “L'Udc non parteciperá più alle riunioni della commissione Bilancio del Senato perché è inaccettabile restare in attesa di un provvedimento annunciato la scorsa settimana, atteso per ieri e a tutt'oggi non pervenuto”. Lo ha dichiarato in una nota il senatore Enzo Galioto, componente della commissione Bilancio.14.30 – Berlusconi a pranzo con Letta e Ghedini – Il premier, in attesa del voto sul Rendiconto che si terrà questo pomeriggio alla Camera, sta pranzando a palazzo Grazioli con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e con Niccolò Ghedini, suo legale.14.15 – Zaia: se non ha i numeri si va al voto – “Se non ci fosse più questo governo si va a votare, se Bossi ha indicato Alfano allora vuol dire che c'è ancora questo governo”. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia, a margine del consueto punto stampa post-giunta a Venezia, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano che futuro possa avere questo governo.

14.00 – Alfano: Berlusconi ha dato spazio ai giovani – “Berlusconi ha fatto di tutto per dare spazio ai giovani, i leader del Pd osteggiano quelli come Renzi, che ho avuto modo di conoscere per le vicende del nuovo Palazzo di giustizia di Firenze da ministro”. Lo afferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano, in un'intervista a Chi.13.50 – Finocchiaro: Berlusconi si dimetta, la Lega non lo sostiene – “Dopo le parole di Bossi, Berlusconi si deve dimettere. Nemmeno la Lega lo sostiene più, e non è più accettabile il balletto del pallottoliere e del toto-fiducia sulla pelle dei cittadini e delle imprese italiani”. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato13.40 – Consolo: da Terzo polo risposta a esecutivo alla deriva – “L'annunciata presa di posizione del Terzo Polo con la mancata votazione del Rendiconto contabile dello Stato è un atto di responsabilità verso il Paese, che non merita di essere guidato da un governo ormai simile a una zattera alla deriva”. Lo ha sottolineato Giuseppe Consolo, dell'Ufficio di presidenza di Futuro e Libertà.13.30 – Maggioranza a 310-311 – Con la decisione dei cinque “ribelli” Gava, Destro, Antonione, Buonfiglio e Pittelli (che non voteranno “per scelta politica”), e con l'assenza di Nucara, la maggioranza al momento alla Camera può contare su 311 voti al massimo. Che diventerebbero 310 se mancasse anche Milo. Le opposizioni contano su 307 deputati, anche se Tremaglia (Fli) non sarà in Aula perché impossibilitato. A questi vanno sommati Pittelli, Nucara, Antonione, Mannino, Sardelli, Buonfiglio, Versace, Destro e Gava. Quindi in tutto sono 316 i deputati che non parteciperanno al voto. Poi ci sono Papa, Fini e Gaglione: il primo ai domiciliari, il secondo è il presidente della Camera, il terzo non partecipa da anni al voto.13.15 – Diliberto: Berlusconi è finito, sceneggiata farsesca – “La vicenda di Berlusconi non è personale, incide sulla vita economica di un Paese. Mi chiedo che senso abbia il dannunziano attardarsi dei media e del Palazzo sui destini dell`uomo. A quell`uomo va chiesto conto in concreto di aver portato l`Italia alla rovina”. Lo scrive Oliviero Diliberto, segretario Pdci-Federazione della Sinistra, sul suo profilo Facebook. “Le sue responsabilità – aggiunge – sono enormi: incapacità, pressapochismo, clientele, corruttela”.13.10 – Marcegaglia: con o senza Berlusconi fare riforme – “Indipendentemente da quali saranno le sorti del premier Silvio Berlusconi è fondamentale fare le riforme per il paese”. A dichiararlo il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine dell'inaugurazione del 69esimo Salone del motociclo Eicma. “Le sorti del Governo saranno decise in Parlamento, comunque vadano le cose, che ci sia ancora un governo Berlusconi o no, tutta la classe politica si metta nelle condizioni di fare le riforme. Se non le faremo il Paese non avrà risolto nulla”.13.05 – Gentiloni (Pd): dopo le parole di Bossi Berlusconi si dimetta – “Dopo le dichiarazioni di Bossi, a Berlusconi non resta che dimettersi”. La pensa così Paolo Gentiloni, parlamentare del Partito Democratico. “Anche la Lega – dice – non lo sostiene più nel ruolo di presidente del Consiglio. Berlusconi ne prenda atto immediatamente. Non si può giocare neanche per qualche giorno ancora sulla pelle del bilancio dello Stato”, conclude Gentiloni.13.00 – Marcegaglia: comprerei Btp purchè siano fatte riforme -Emma Marcegaglia, comprerebbe i titoli di Stato italiani anche con questi spread a patto però che siano fatte le riforme promesse. “Io li comprerei – ha dichiarato la Marcegaglia rispondendo a una domanda su un eventuale interesse all'acquisto di Btp, in linea con l'appello dell'imprenditore Giuliano Melani – però richiedo che le riforme che abbiamo promesso vengano fatte”.12.35 – Opposizione in Aula non partecipa a voto su Rendiconto – I gruppi delle opposizioni non parteciperanno al voto sul Rendiconto ma saranno in Aula alla Camera per garantire il numero legale. È la decisione presa durante la riunione dei capigruppo di Pd, Idv e Terzo polo. “Abbiamo deciso che staremo in Aula ma non parteciperemo al voto – ha spiegato Dario Franceschini – perché il Paese e chi ci guarda deve verificare in modo incontestabile se Berlusconi ha ancora la maggioranza per governare”.12.30 – Marcegaglia: con Spread a 500 non si va avanti – “Con uno spread a 500 punti base non possiamo andare avanti a lungo”: è quanto afferma il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenuta all'inaugurazione del Salone Eicma.12.25 – Bersani: alleanza progressisti moderati per riforme – Nella prossima legislatura è auspicabile una alleanza tra progressisti e moderati per realizzare le riforme necessarie. Lo dice Pier Luigi Bersani, su Rai Tre. Per il segretario del Pd non sono possibili altre soluzioni che vedano escluso il suo partito: “non si può uscire dai guai – sottolinea – senza i Democratici”.12.20 – Anche i Radicali non parteciperanno al voto sul Rendiconto – Anche i 6 deputati Radicali seguiranno la linea decisa dalle opposizioni per il voto di oggi alla Camera sul Rendiconto dello Stato: restare in Aula ma non partecipare al voto. Lo dice Maurizio Turco al termine del vertice dei capigruppo di Pd, Idv, Terzo polo e Liberaldemocratici. “Il nostro obiettivo era che il Rendiconto passasse – spiega Turco – e in questo modo sarà raggiunto, perciò come le altre opposizioni non parteciperemo al voto”.12.15 – Bersani: mi impegno a ridurre il numero dei parlamentari – Bersani si impegna a ridurre il numero dei parlamentari, “quando sarà cambiata questa maggioranza”. Il segretario del Pd lo annuncia alla trasmissione “A prescindere” su Rai Tre, e sottolinea: “lo garantisco”.12.10 – Mantovano: non è detto che il maxiemendamento abbia la fiducia – Per il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano “il maxiemendamento non è detto che abbia la fiducia”, questo “è uno dei temi su cui bisognerà confrontarsi” e “qui siamo nello scenario del Senato”.12.05 – Caldoro: se non c'è maggioranza, tornare alle urne – Qualora non ci fosse la maggioranza in Parlamento, la prospettiva più “realistica” per l'Italia sarebbe quella di tornare alle urne. E' l'analisi del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, prospettando i possibili eventi futuri dopo la fiducia che si voterà oggi alla Camera sul Rendiconto generale dello Stato.

12.00 – Capezzone: spero il premier tenga duro – “Spero davvero che il Premier tenga duro e non molli. Pd e Udc vorrebbero il potere senza consenso. La difesa di questo Governo, l'unico legittimato dal voto, e' anche la difesa della migliore conquista di questi vent'anni, e cioe' la scelta dei governi affidata agli elettori e non alle manovre di palazzo”. Lo dichiara il portavoce Pdl, Daniele Capezzone.11.58 – Dopo Bertolini, Berlusconi vede Stracquadanio – Dopo aver visto Isabella Bertolini, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sta incontrando a palazzo Grazioli anche Giorgio Stracquadanio. Il deputato del Pdl è uno dei sei firmatari della “lettera dell'Hassler”.11.57 – Cicchitto: vediamo voti su Rendiconto, poi valutiamo – “Oggi facciamo passare il Rendiconto e l'assestamento, a quel punto valuteremo”. Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, rimanda alla votazione di oggi pomeriggio in Aula ogni valutazione sulla tenuta dell'esecutivo. E a chi gli chiede se le dimissioni di Silvio Berlusconi siano un'ipotesi in campo replica: “Ora non è un'ipotesi sul tappeto, aspettiamo il voto sul Rendiconto poi rifletteremo”.11.55 – Bertolini: Berlusconi considera tutte ipotesi – Silvio Berlusconi “sta prendendo in considerazione tutte le ipotesi”, ma molto dipenderà dall'esito del voto sul Rendiconto. È quanto ha spiegato la deputata Isabella Bertolini, firmataria della lettera dell'Hassler, dopo aver incontrato il premier a palazzo Grazioli. In merito al voto di questo pomeriggio, l'esponente del Pdl ha sottolineato che “bisogna vedere quali saranno i numeri perché se i numeri sono sotto, rischiamo che lo chiami il Quirinale”. La Bertolini ha quindi ribadito che “nel caso in cui vada al Colle, non è detto che Berlusconi chieda solo lo scioglimento” e questo appunto perché sta vagliando “ogni ipotesi”. “Conoscendolo – ha però sottolineato – la sua idea è quella di andare avanti, ma questa è una mia opinione”.11.52 – Bersani: anche Berlusconi sta governando col ribaltone – “Anche Berlusconi sta governando su un ribaltone perché la sua non è la maggioranza uscita dalle elezioni”. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ospite della trasmissione Apprescindere su Raitre, ricordando che “Scilipoti e compagnia non erano alle elezioni con Berlusconi”.11.50 – Cesaro (Pdl): senza maggioranza,esecutivo di transizione – Qualora in Parlamento non dovesse più esserci la maggioranza, sarebbe utile avere un Governo di transizione per evitare che l'Italia, in questo momento di crisi, torni alle urne. A sostenerlo è il presidente della Provincia di Napoli e parlamentare del Pdl, Luigi Cesaro, in merito al voto in programma oggi alla Camera sul Rendiconto generale dello Stato.11.49 – Carfagna: proseguo battaglia nel partito, il resto fantasie – “Leggo sul Corriere della Sera ricostruzioni assolutamente fantasiose sulla mia attività politica”. Lo afferma in una nota il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, che aggiunge: “Come è noto sono componente dell`ufficio di presidenza del Popolo della libertà, la cui azione ha trovato nuovo impulso grazie al lavoro di Angelino Alfano, prosegue, senza alcuna ansia per il mio futuro politico, la mia battaglia perché gli italiani possano continuare ad avere il governo che hanno democraticamente eletto”.11.48 – Cinque deputati dissidenti: oggi non votiamo – I deputati Roberto Antonione, Giustina Destro, Fabio Gava, Giancarlo Pittelli e Antonio Buonfiglio non parteciperanno al voto di oggi alla Camera sul Rendiconto dello Stato. “Ribadiamo – affermano in una nota- la necessità che il Presidente del Consiglio favorisca la nascita di un nuovo governo con la più ampia base parlamentare, per affrontare la drammatica emergenza economica e finanziaria dell'Italia, e a tal fine non parteciperemo, per scelta politica, alle votazioni di oggi”.11.45 – Bondi: le posizioni di Veltroni e Di Pietro sono inconciliabili – “Le interviste parallele di Di Pietro e di Veltroni rappresentano due pianeti diversi e lontani. Esse hanno tuttavia il merito di mettere in luce la radicale inconciliabilità delle posizioni all`interno dell`opposizione sulla stessa eventualità di un governo tecnico”. Lo ha evidenziato il coordinatore del Pdl Sandro Bondi.11.40 FT: italiani si diano una mano cacciando Berlusconi – “Gli italiani si diano una mano per primi. E potrebbero cominciare cacciando il premier Silvio Berlusconi”. Sempre senza usare mezzi toni il Financial Times torna a chiedere un cambio di guida al governo del paese, stavolta in un articolo della rubrica Lex Column, intitolato “Sofferenza tra gli azzurri”.11.35 – Rutelli: serve esecutivo Pdl-Pd-Terzo polo – “E' impossibile governare con due voti in più, e non sappiamo neppure se ci sono: l'unica soluzione per affrontare la crisi sta in un governo di emergenza, di tregua nazionale, con larga condivisione in Parlamento.” Così Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l'Italia, intervenendo questa mattina a Radio 24. “Le priorità sono due: abbattere il debito pubblico sotto il 100% del pil, ricreare le condizioni per la crescita economica, con un'alleanza tra forze produttive e sociali al fianco di una larga maggioranza parlamentare tra Pdl, Pd, Terzo Polo e quanti vorranno offrire il proprio contributo per salvare il Paese.”11.30 – Pressing sui dissidenti, Berlusconi vede Bertolini – Continua il pressing del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sui dissidenti in vista dei prossimi voti parlamentari. A palazzo Grazioli per incontrarlo è infatti arrivata Isabella Bertolini, una delle firmatarie della lettera dell'Hassler. La deputata nei giorni scorsi ha garantito il proprio voto sul Rendiconto che oggi sarà a Montecitorio, ma non ha ancora sciolto la riserva su un'eventuale fiducia.11.15 – Di Biagio (Fli): Berlusconi non speculi comprando Btp – “Tra i tanti che meritoriamente hanno acquistato Btp, spero che all`appello manchino il presidente del Consiglio, i suoi familiari e le sue aziende. Anche sui titoli del debito pubblico, infatti, il conflitto di interesse del presidente del Consiglio è clamoroso. Se stesse comprando a man bassa Btp, di fatto speculerebbe sulle proprie dimissioni. Lasciando Palazzo Chigi, con i prevedibili effetti sullo spread, ci guadagnerebbe un sacco di quattrini. Gli interessi scenderebbero e il valore di titoli acquistati oggi, che pagano un interesse altissimo, chiaramente salirebbe”. Lo afferma in una nota il deputato di Futuro e Libertà, Aldo di Biagio.11.10 – Nucara ricoverato non vota il Rendiconto – Il segretario del Pri Francesco Nucara è ricoverato in clinica da domenica. “Per questo motivo – si legge in una nota dell'ufficio stampa – oggi non potrà essere in Aula alla Camera dove si vota il Rendiconto dello Stato”. Ma ha auspicato che “le forze responsabili votino il Rendiconto come atto dovuto”.

11.08 – Crosetto: Berlusconi non si faccia umiliare da traditori – “Sono uno di quelli che pensa che il premier non possa permettersi di cadere in Parlamento. Non vorrei che Berlusconi arrivasse in Parlamento e per colpa di due, tre traditori subisse l'umiliazione di vedersi sotto nei numeri”. Lo ha ribadito il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, intervenuto stamattina su Canale 5 alla 'Telefonata', insistendo sulla necessità che il premier faccia un passo indietro.

11.05 – Ftd: Berlusconi è la crisi in persona – “Berlusconi è la crisi in persona”: è questo il titolo-affondo del Financial Times Deutschland contro il presidente del Consiglio. “Non bisogna sottovalutare il presidente del Consiglio italiano – spiega il Ftd in un articolo in apertura della sua edizione online – troppe volte è stata annunciata la fine della sua carriera politica e ogni volta è stato annunciato il suo ritorno”.11.02 – Napoli: se Berlusconi lascia tocca ad Alfano – Siccome il vero obiettivo degli avversari della maggioranza è cancellare il bipolarismo, “nel caso Berlusconi decidesse di fermare la macchina, il centrodestra deve salire al Quirinale e chiedere a una sola voce di affidare l'incarico ad Angelino Alfano”. E' questa la strada da seguire secondo il vice presidente dei deputati del Pdl, Osvaldo Napoli.11.00 – Avvenire: no al voto ma prova corale di responsabilità – “Credo che questo sia il tempo giusto per una corale prova di responsabilità da parte degli attuali leader politici e parlamentari”. Così scrive il direttore del giornale dei vescovi. “La debolezza del quadro politico – prosegue Marco Tarquinio – e il rischio di precipitare avventurosamente verso una prova elettorale nel pieno di una travolgente crisi economico-finanziaria – e a regole del voto invariate – possono essere risolti solo facendo ogni possibile sforzo per non produrre altre desolanti macerie nel campo politico-istituzionale”, conclude il direttore del quotidiano Cei.10.55 – Bertolini: se Berlusconi parla solo di posti va a sbattere – “Oggi vado da Berlusconi e lui cercherà di convincermi” ma “se continua a dire che noi cerchiamo solo posti e siamo arrabbiati perché non li abbiamo avuti è proprio fuori strada, e andrà a sbattere”. Così, in una intervista al Messaggero, Isabella Bertolini, tra i firmatari della lettera degli “scontenti”, che oggi incontrerà il premier. Oggi, spiega, voterà il rendiconto “perché è doveroso farlo” ma “un minuto dopo sarà come un minuto prima” per Berlusconi, è cioè “senza prospettiva. A me così non mi recupereranno mai”.10.50 – Napoli: Berlusconi resta finché ha un voto in più – “Ieri è stata una giornata fuori dal normale ed esagerata. Berlusconi non si dimetterà mai fino a quando in Parlamento c`è un voto in più”. Lo ha detto Osvaldo Napoli, vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera, ad Agorà su RaiTre. “Il centrosinistra – ha aggiunto – deve dimostrare, per ribaltare la situazione, di avere in Aula un voto in più del centrodestra. Questa è la democrazia. Noi ci confronteremo sui numeri, sia sul maxiemendamento sia sulla legge di stabilità”.

10.45 – Gentiloni (Pd): Letta? Passo avanti ma non lo sosteniamo – “Non possiamo rassegnarci al fatto che il Paese sia già in campagna elettorale. E` dannoso per le condizioni in cui ci troviamo. Considero un fatto positivo allargare la maggioranza a tutte le forze parlamentari”. Lo ha detto Paolo Gentiloni, deputato del Pd, intervenendo ad Agorà su RaiTre. Un nuovo governo guidato da Gianni Letta? “Non lo sosteniamo – ha precisato – ma sarebbe comunque un passo avanti.”10.40 – Salvini: non imbarchiamo l'Udc, senza numeri si vota – “E' chiaro che l'Udc, che ha sempre votato contro il federalismo, non lo possiamo imbarcare”. E' quanto sostiene Matteo Salvini della Lega Nord questa mattina a Coffee Break, su La7. “La mia preoccupazione -dice Salvini- è se la maggioranza ha i numeri. La scelta non è della Lega: il problema è il Pdl. Se non ci sono i numeri si va a votare”.10.35 – Di Pietro: oggi votiamo no al Rendiconto – “L'ultima volta lo abbiamo bocciato; ora, pensando di piegare la matematica alle convenienze, ci presentano di nuovo un conto che non torna: e voteremo no. Ma sarà interessante vedere i numeri che Berlusconi riuscirà a ottenere”. Così il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un'intervista al Corriere della Sera.10.30 – Siddi (Fnsi): con la crisi, più rigore per accertare notizie – La situazione attuale “chiede a tutti di essere ancora più rigorosi sull'accertamento dei fatti, soprattutto quando incidono sui mercati”. Lo ha detto oggi il segretario della Federazione Italiana Editori Giornali, Franco Siddi, commentando le polemiche relative alle notizie, apparse ieri, sulle dimissioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. “Nel tempo reale – ha aggiunto, a margine di un convegno all'Università di Trieste – c'è il rischio che prevalgano i rumours”.10.28 – Salvini: un esecutivo tecnico toccherebbe le pensioni – “Per me Berlusconi ha il diritto e il dovere di andare in Parlamento a verificare i numeri. Se il problema in Italia fosse lui saremmo a cavallo: il fatto è che il problema non è solo lì”. E' quanto ha detto Matteo Salvini (Lega Nord) questa mattina a Coffee Break, su La7. “Mi preoccupa quello che potrebbe venire dopo -ha detto Salvini- il famoso governo tecnico cosa viene a fare? Sono quasi certo che la prima cosa che viene a toccare sono le pensioni di anzianità”.10.25 – Soglia (Responsabili): Se Udc mi vuole non basta un sms – Gerardo Soglia, da febbraio passato con i Responsabili (Popolo e territorio), racconta, in una intervista a Repubblica, del tentativo di avvicinamento dell' Udc, avvenuto, sostiene, con “un sms”. “Mi vuoi far cambiare schieramento, tenta almeno di farmi capire per cosa. Convocami! L'hai fatto per la Carlucci (davvero scandalosa quella lì…), usa con gli altri colleghi il medesimo rispetto”, afferma Soglia. “Sono un moscerino, un deputato mini, una farfalluzza che nemmeno se battesse le ali come un satanasso riuscirebbe ad essere vista. Però il mio voto vale quanto quello di Casini, e lo devono capire”.

10.22 – Della Vedova: in tanti stanno tornando in Fli – In “tanti” tra gli ex futuristi stanno pensando di rientrare in Fli e anche se “non so che decisione prenderanno”. Così, intervistato dal Messaggero, Benedetto Della Vedova, capogruppo di Fli alla Camera, secondo il quale ormai “è impossibile parlare al futuro di Berlusconi”.10.20 – El Pais: Italia epicentro della crisi europea – “La crisi economica mondiale ha uno degli epicentri più gravi in Europa, al punto che io timori sul debito e il sistema finanziario europei frenano la crescita globale: la crisi europea ha oggi il suo epicentro principale in Italia”: è quanto scrive il quotidiano spagnolo El Pais in un editoriale nel quale sottolinea come “la caotica situazione” italiana abbia un effetto destabilizzante anche su altri Paesi come “Spagna o Francia”.10.15 – Crosetto: voto il Rendiconto, è un atto responsabilità – “Il voto di oggi è un atto di responsabilità nei confronti del Paese”, e “il governo non cadrà”. Ne è convinto il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, intervenuto questa mattina a La telefonata di Belpietro, in onda su Canale 5. “Sono deluso -ha anche affermato da tutti i miracolati da Berlusconi che ora gli voltano le spalle”.10.12 – Ferrara: ieri ho raccolto voci, non ho sentito il premier – “Sono responsabile solo di aver raccolto delle voci e di averle rilanciate collocandole in un contesto politico”, ha detto Giuliano Ferrara in diretta ad Omnibus su La7. Il direttore del Foglio ha sottolineato di non aver parlato ieri con Berlusconi.10.10 – Urso: il premier allarghi la maggioranza per le riforme – Nessuna intenzione di 'mollare' Berlusconi, ma “l'auspicio” che il premier prenda ora l'iniziativa e che sappia mettere insieme le famiglie popolari, allargare la maggioranza e realizzare le riforme che servono al Paese”. Lo spiega, in una intervista al Mattino, Adolfo Urso, ex Pdl ed ex Fli, ora nel gruppo Misto con la compontente Fare Italia.10.08 – Di Pietro: sì a governo tecnico se è transizione breve – “Se arrivasse un esecutivo tecnico o simile, certamente non gli daremmo la fiducia al buio”. Lo afferma in una intervista al Corriere della sera , il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, sottolineando che “dovrebbe trattarsi di una soluzione transitoria breve, per arrivare al massimo a primavera” e che serva a “produrre una nuova legge elettorale” e che garantisca “una manovra che tenendo invariati i saldi” non produca “macelleria sociale”. L'ex Pm chiarisce che l'Idv ha “massimo rispetto per Mario Monti, ma non sosterremo una faccia pulita per condurre un'operazione sporca”. Secondo Di Pietro un governo di transizione, non avrebbe né “la forza di governare” né di cambiare la legge elettorale: “Per questo vogliamo andare alle urne presto”.10.05 – Veltroni: ora esecutivo di transizione guidato da Monti – No al voto anticipato ma via libera a un governo di transizione guidato da Mario Monti: è la ricetta di Walter Veltroni che, in una intervista a Repubblica, afferma: “Il pericolo per l'Italia è un presidente del Consiglio che si ostina a non volere riconoscere la realtà. Il Cavaliere ora è solo contro tutti e oscilla tra infantilismi e l'idea di trascinarci alle urne in un finale da 'Il Caimano'”.10.00 – Ferrara: non l'ho sentito, mi avrebbe insultato… – “No, non l'ho sentito, mi avrebbe insultato immagino…”: Giuliano Ferrara, ospite di Omnibus su La7, spiega così di non avere avuto contatti telefonici con Berlusconi dopo l'articolo con il quale lo stesso Ferrara prevedeva dimissioni imminenti del premier. “Siamo amici – ha aggiunto il direttore del Foglio – ma nei momenti importanti mi sembra decisivo che ognuno faccia la sua parte”.09.58 – Dubbi sulla mozione di sfiducia al premier – Sull'ipotesi di presentare una mozione di sfiducia al governo, Di Pietro osserva che “sarebbe necessario avere un quadro chiaro, sapere che anche parte della maggioranza la appoggerebbe in modo strutturale” perché “non ci si può mica basare su singoli parlamentari che si aggirano come sbandati alla ricerca di un tozzo di pane”.

09.55 – Scilipoti: d'accordo con Di Pietro su riforme per il Paese – “Quando Di Pietro dice che il paese ha bisogno di due, tre riforme importanti, mi trova d'accordo”: Domenico Scilipoti, eletto nelle liste dell'Italia dei valori, poi passato nelle fila della maggioranza lo scorso 14 dicembre, in un'intervista al Corriere della sera si lamenta di essere considerato un “maiale”: “Lo zimbello di tutti sono diventato… Cammino e sento la gente che sghignazza. Sto in macchina e mi fanno le pernacchie. Per non parlare di quelli dei centri sociali, che mi danno la caccia con i bastoni…”.

09.50 – Antonione: Silvio mi ha invitato ma non andrò a parlargli – “Mi ha invitato, è vero. Ma io non ci andrò”: Roberto Antonione, uno degli “scontenti” del Pdl, racconta così, in un'intervista al Corriere della sera, gli ultimi contatti con il premier. “Io non ho complottato, ho espresso con chiarezza una posizione politica”, per questo, spiega, non voterà la fiducia: “Se si allarga la maggioranza sarò l'uomo più felice del mondo, ma se non avviene io non posso votarla”. A Berlusconi, ricorda, “abbiamo chiesto con grande trasparenza di guidare la transizione” ma lui “si è chiuso nel suo bunker”.09.45 – Tremonti lascia Bruxelles e vola a Roma – Il ministro Giulio Tremonti sta rientrando da Bruxelles a Roma e – secondo quanto si apprende – non parteciperà alla riunione dell'Ecofin. Il ministro era arrivato ieri dove ha preso parte alla riunione dell'Eurogruppo. Oggi a Roma è previsto alla Camera il voto sul Rendiconto.09.40 – Bertolini: ci saranno altre fuoriuscite dal Pdl – Isabella Bertolini, fra gli Sscontenti” del Pdl, distingue: “C'è chi sta facendo un percorso coraggioso come noi, di presa di coscienza e di critica. E chi invece usa la tecnica del blitz. Esce di colpo allo scoperto, cambia partito e bombarda. Gente che tace e colpisce. Io preferisco il nostro metodo lineare – spiega l'esponente di maggioranza in un'intervista al Messaggero – ma di blitz ce ne saranno altri”. “La fine – afferma Bertolini – la conosco. Quello che so è che oggi vedo Berlusconi e lui cercherà di convincermi”. Ma “se continua a dire che noi cerchiamo solo posti e siamo arrabbiati perché non li abbiamo avuti, è proprio fuori strada. E andrà a sbattere”. Ancora: “A me, così, non mi recupereranno mai”.09.35 – Maria R. Rossi: per sempre con Berlusconi – “Con il presidente per sempre, perché lui non avrà mai fine”. La deputata del Pdl Maria Rosaria Rossi spiega così, in un'intervista al Messaggero la sua fedeltà. La Claretta Petacci di Silvio? “Oddio, non faccia questo paragone assurdo”, risponde Rossi. “Non scherziamo proprio. Se secondo lei io sarei Claretta, allora le dico, visto che le piace questa immagine sbagliata, che le Clarette e i Claretti per fortuna sono tanti in questo paese. Voglio dire che esistono in grandissima quantità sia uomini che donne che credono nel presidente”.09.30 – Feltri: se il premier è in difficoltà non è colpa degli avversari – Vittorio Feltri critica il “mercato delle vacche” in Parlamento (“Non è un'espressione elegante, ma non è nostra”) e, in un corsivo di prima pagina sul Giornale scrive: “Se il premier è in difficoltà, non è per colpa degli avversari di sempre, ma degli uomini e delle donne che egli aveva aiutato con generosità e che oggi sono pertanto affetti dalla sindrome rancorosa dei beneficiati. Qualora il governo cadesse, sapremo chi lo ha assassinato”.08 novembre 2011Redazione Tiscali

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