Incubo per la Borsa di Milano che perde il 6,80%.

Ognissanti da incubo per la Borsa di Milano che perde il 6,80%. Spread alle stelleCommentaGiornata di cadute a catena sulle Borse in Europa, scatenate dalla Grecia che ha annunciato un referendum popolare sulle misure di austerità di bilancio appena negoziate in cambio degli aiuti di Unione europea e Fondo monetario internazionale. Tutte le difese anti crisi sui debiti pubblici che l'Ue ha appena faticosamente creato sembrano finire in bilico. L'agenzia Fitch ha già avvertito che il referendum greco mette a repentaglio la stessa stabilità finanziaria dell'area euro. A fine scambi a Milano l'indice Ftse-Mib ha lasciato sul terreno un 6,80 per cento, dopo che nel pomeriggio era arrivato a perdere più del 7 per cento.A zavorrare i listini ancora una volta i forti cali delle banche, che a loro volta accusano le rinnovate tensioni sui titoli di Stato. E ancora una volta al centro della tensione sono finite anche le emissioni dell'Italia, che hanno accusato nuovi aumenti dei rendimenti e nuovi massimi storici del loro differenziale (spread) rispetto ai Bund della Germania, presi come riferimento per tutte le emissioni dell'area euro. Nel corso della seduta lo scarto tra Btp a 10 anni e Bund equivalenti è arrivato a toccare 455 punti base. Materialmente significa che in base alle dinamiche di domanda e offerta, per trovare acquirenti i Btp dovevano offrire oltre 4,5 punti percentuali di rendimento in più, rispetto alle emissioni tedesche, come maggiorazione sul premio di rischio.Intesa Sanpaolo ha chiuso a meno 16,03 per cento, UniCredit a meno 12,09 per cento, Fondiaria Sai a meno 11,50 per cento, Mps a meno 9,81 per cento. Cadute analoghe o anche superiori hanno investito anche le banche di altri paesi Ue, come la Francia.

Parigi ha chiuso a meno 5,38 per cento, Francoforte a meno 5 per cento, Londra a meno 2,21 per cento. L'euro è caduto sotto 1,37 dollari. L'Europa cerca di correre ai ripari: domani, prima della cena di benvenuto al G20 di Cannes, si svolgerà un prevertice tra Germania, Francia, Ue, Fmi e il premier greco, George Papandreou.
Adesso però sui mercati si fa sentire la paura di una vera bancarotta del paese, se il referendum dovesse bocciare il piano di risanamento, e ancor più l'ipotesi che si inneschi un effetto domino con altri paesi dell'area euro. 01 novembre 2011Redazione Tiscali

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