Manovra bis: Cnf critico sulle sanzioni in materia di conciliazione

Come già riferito nella Newsletter n.30 del 6 settembre scorso, il Cnf sta seguendo giorno per giorno gli sviluppi della manovra bis, che da ieri è all’esame dell’aula della camera dei deputati.
L’approvazione con voto di fiducia del maxi-emendamento del governo, avvenuta lo scorso 7 settembre, ha lasciato sostanzialmente invariato il comma 5 dell’articolo 3, dedicato alla liberalizzazione delle professioni in generale.
Sul punto il Consiglio ribadisce che vigilerà tutto il percorso parlamentare della manovra in modo che, tra l’altro, la distinzione tra attività professionale e attività di impresa sia salvaguardata, nel rispetto dei principi ispiratori della riforma professionale (attualmente in discussione in commissione giustizia alla Camera) la cui necessità di celere approvazione è confermata dalla manovra.
In merito alle novità introdotte in materia di mediazione, con la previsione di una sanzione per chi non si presenta in mediazione, il Cnf esprime un giudizio critico; così come sulla sospensione decretata dall’Agenzia delle entrate contro gli avvocati evasori: la sospensione, infatti, è un provvedimento di competenza degli Ordini forensi che potrebbero agire su segnalazione dell’Agenzia delle entrate ma con adeguate garanzie processuali, corrispondendo così alle ragioni di lotta all’evasione fiscale.

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