SCONTRO NELLA BCE, ALLARME DI NAPOLITANO, MOBILITAZIONE DEL PAESE: MA BERLUSCONI CONTINUA A RACCONTARE FROTTOLE, SERVONO LE VOSTRE FIRME PER RISOLLEVARE LE SORTI DELL’ITALIA

Berlusconi sembra atterrato da Marte: dopo essere sparito per giorni, occupato dai suoi guai mentre l’Italia è nell’occhio del ciclone, continua a ripetere a pappagallo le stesse frottole di sempre alle quali non crede più neanche lui. L’Italia non può permettersi di essere governata da un premier incosciente che, per salvare se stesso, sta facendo crollare il sistema politico, economico e morale del Paese. Il Presidente del cattivo consiglio, dopo aver suggerito all’ex faccendiere e massone Lavitola la strategia della latitanza, si occupa solo della faticosa opera di insabbiamento degli scandali che lo stanno travolgendo come una valanga.

Nonostante la bufera nella Bce e il crollo dei mercati, l’allarme sulla crescita lanciato da Napolitano e la mobilitazione crescente del Paese contro il Governo, Berlusconi continuare a negare la crisi ed attaccare chi si oppone alle sue malefatte, alimentando con questa arroganza lo scontro sociale e istituzionale. Per restituire centralità ai cittadini e risanare l’economia, serve un’adesione trasversale alla nostra raccolta firme per cancellare il Porcellum e abolire le Province. Ciascuno faccia la propria parte prima che sia troppo tardi, poi toccherà all’alternativa Pd-IdV-Sel, insieme a movimenti e forze sane del Paese, governare e risollevare le sorti dell’Italia.

La manovra poteva essere l’occasione per rafforzare la nostra economia, ma anche stavolta il Governo ha pensato solo agli interessi molto privati di speculatori, corruttori ed evasori. Per non parlare delle leggi vergogna a favore del premier e contro l’ordine giudiziario, come l’annunciato intervento sulle intercettazioni. Questo esecutivo non è credibile e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Le polemiche sul piano di acquisto dei titoli di Stato dei Paesi in difficoltà hanno messo in forte difficoltà la Bce: a questa traumatica spaccatura, radicalizzata dalle dimissioni dell’esponente tedesco del comitato esecutivo, Juergen Stark, è seguito un vero e proprio terremoto finanziario e gli indici delle borse europee sono crollati. Insomma, un cataclisma di cui Berlusconi non si cura minimamente, sottraendosi ad ogni responsabilità: ma la Germania ha voluto chiarire, in un modo piuttosto traumatico, che non intende continuare a fare da balia alle economie in crisi, per giunta incapaci di mettere in campo interventi definitivi per favorire la ripresa e il risanamento dei conti.

Noi pretendiamo che dall’Unione Europea arrivino aiuti per gli Stati membri pericolanti, ma d’altra parte la Bce chiede credibilità ai Governi di Paesi a rischio come l’Italia e la Spagna. Con grande senso di responsabilità, di fronte allo stallo politico Zapatero ha aperto a nuove elezioni: Berlusconi, invece, resta inchiodato alla poltrona perché deve salvaguardare se stesso, anche se ciò comporta mettere a repentaglio la tenuta della nostra economia. Non possiamo permetterci di stare a guardare e aspettare sulla riva del fiume che passi il cadavere del Governo, bisogna agire in fretta: stiamo dimostrando di essere il motore dell’alternativa, con l’impegno vostro e delle altre forze di centrosinistra possiamo mettere alle corde Berlusconi e mandarlo a casa per sempre.

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