SULL’ITALIA GRANDINA E IL GOVERNO APRE UN OMBRELLO DI CARTA, NO CON ORGOGLIO A UNA PESSIMA MANOVRA

L’IdV al Senato ha votato contro la pessima manovra del governo. Clicca qui per ascoltare il mio intervento in Aula o leggi di seguito il testo:

Signor Presidente del Senato, signori Ministri, signori Sottosegretari, onorevoli colleghi,
già la circostanza di essere qui ad esaminare un’altra manovra, che voi siete qui ad approvare, colleghi della maggioranza, un’altra manovra a meno di due mesi dalla precedente, dimostra che avete sbagliato tutto! Ed oggi volete curare un malato sotto la tenda ad ossigeno con l’aspirina! Appena il 3 agosto scorso, il Presidente del Consiglio rassicurava la Camera sulla solidità dei fondamentali economici dell’Italia, salvo poi smentire se stesso, come d’abitudine, appena due mesi più tardi.

È imbarazzante per tutti discutere per l’ennesima volta su di un tema, quello economico-finanziario, senza che la maggioranza abbia provato, insieme al Governo di riferimento, se non a risolvere un problema, almeno ad avviarlo a soluzione. Non vi è la riduzione dei costi della politica.

L’Italia dei Valori aveva presentato degli emendamenti puntuali che partivano dalla riduzione del 20 per cento dell’indennità parlamentare, dalla soppressione immediata dei vitalizi che costituiscono dei privilegi che gli italiani ormai mal sopportano. Avevamo presentato, ancora una volta, l’emendamento per la soppressione delle Province. Adesso si rinvia ad un disegno di legge costituzionale, quando il PdL ha affossato alla Camera un analogo disegno di legge che l’Italia dei Valori aveva presentato.

Non è prevista l’adozione di misure eque e strutturali per la riduzione del debito pubblico che, lo ripeto, durante la vostra gestione, signori del Governo, è aumentato. Non ci sono misure per la crescita, né misure per contrastare efficacemente la corruzione e l’evasione fiscale. D’altra parte, cosa potevano aspettarsi gli italiani da un Presidente del Consiglio imputato per frode fiscale e corruzione? Questi sono i dati e non si può più imbrogliare il Paese: non potete promettere cose che sapete non manterrete mai!

Vi siete inventati manovre usa e getta, annunciate e strappate, le manovre cosiddette a tempo determinato, buone al mattino e scadute la sera come gli yogurt. Vi siete certamente coperti di ridicolo, ma quello che mi preoccupa è che ci siamo coperti e che avete coperto gli italiani all’estero di ridicolo agli occhi del mondo.

Siete fuori rotta e per questo ponete per la 49esima volta la questione di fiducia, quando il segretario del PdL soltanto il 4 settembre l’aveva smentita, il Ministro degli Esteri l’aveva ritenuta fuori dall’orizzonte, lo stesso collega Capogruppo del PdL aveva detto che la manovra sarebbe stata approvata entro mercoledì e che all’orizzonte non vi era una questione di fiducia.

Noi mercoledì sera approviamo la manovra, ma lo facciamo con l’ennesima fiducia. Voi siete quelli che avete detto che non avreste mai messo le mani nelle tasche degli italiani, ma è quello che state facendo, come ci ricorda la Corte dei conti e come ci ricordano le proteste delle Regioni e degli enti locali.

Bugiardi, in malafede? Questo non spetta a me, ma agli italiani capirlo. Certo, ve la prendete sempre con gli stessi colpendo i lavoratori, le famiglie, i pensionati ma lasciando al riparo evasori, speculatori e truffatori.

Date la colpa agli speculatori, ma gli speculatori internazionali sono solo l’effetto: la causa di questo disastro è il Governo Berlusconi-Bossi-Tremonti e gli italiani lo stanno capendo sulla loro pelle. La vostra inutile sicumera, il vostro immobilismo, il vostro agire tardi e male ci ha portato a questo livello. Adesso grandina e voi avete aperto un ombrello di carta.

La credibilità è ormai inesistente e irrecuperabile. Un Governo che cambia la sera quel che aveva deciso la mattina. Come ci si meraviglia se nel mese di giugno i depositi dei conti correnti bancari sono scesi di 23,4 miliardi? È la conseguenza della paura e della l’indignazione degli italiani, perché voi state instillando in loro quelle che io chiamo le tre I – altro che le tre I del vostro programma di Governo! -, cioè insicurezza, improvvisazione e instabilità. Questo è il trio che passerà agli onori della cronaca.

Vedete, il problema è che il Governo è inadeguato. Noi lo diciamo da tempo che è arrivato al capolinea. Non bastano endovene di chiacchiere. Il Paese ha bisogno di fatti e voi non siete nelle condizioni di realizzare alcunché nell’interesse degli italiani.

Voglio chiudere ricordando la manifestazione di ieri. Noi abbiamo deciso di sfilare, dicendo no alla fiducia che il Governo ha chiesto, con lo Statuto dei lavoratori in mano. Quello Statuto che voi avete ignominiosamente e ignobilmente voluto ferire in questa manovra senza che nulla c’entrasse il problema dei lavoratori con un provvedimento del genere. Meglio sarebbe stato parlare con le parti sociali. Meglio sarebbe stata una scelta condivisa.

Parliamo di coesione sociale, ma voi la state facendo saltare, perché in questo Paese c’è insicurezza, paura, sbigottimento, preoccupazione. Ad un altro Governo, che dovrà venire subito dopo di voi, toccherà invece infondere passione, voglia di realizzare, serenità, mandando fuori dal Parlamento e dal Paese inquisiti, condannati, truffatori e cricche che vivono e si arricchiscono alle spalle di questo sistema.

Con orgoglio, colleghi, voteremo ancora una volta no. Sappiamo però che è una delle ultime, perché presto andrete a casa!

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