UN ERRORE ABOLI RE LE PROVINCE

“Arriva la mavovra correttiva, partorita ad Arcore”. Tra i cambiamenti anche l’ abolizione in toto delle provience, con conferimento alle regioni le relative competenze. Questo significa principalmente un altro “tappabuchi”, o “rappezzamento”, di un sistema amministrativo che andrebbe costruito e non ricostruito su di un corpo ormai dissossato, qual e’ lo Stato. Ancora una volta il legislatore ha pensato di sanare ma non curare, quel che possiamo definire il male assoluto del nostro paese: ossia il Titolo V, d’altronte abolire le province costituzionalemente significa mettere mano sul detto Titolo. E’ da un po’ di tempo che noi stiamo dicendo che sono le regioni “ Lo Stato, nello Stato”, che andrebbero abolite, uno perche’ costono troppo, due perche’ origine di corruzione amministativa e politica ed adesso con l’ attribuzione agli enti territoriali di maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all’evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate: anche quella fiscale. Con il dimezzamento del parlamento e un senato federale, passando le competenze delle province alle regioni a nostro avvivo, determinera’ ulteriori buchi nel sistema economico e fiscale del Paese

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