IL MALE PEGGIORE NON E’ IL PORCELLUM MA IL BIPOLARISMO

“Oramai sperare che un solo partito o una coalzione pre-elettorale ( bipolarismo) , possa raggiungere la quota del 50+1 % per governare il paese e fuori da ogni dialettica e discussione”. Quindi abolire il porcellum per ritornare al mattarellum, non risolverebbe completamente il problema della govenabilita’. Va detto anche che con l’ abolizione del porcellum ci liberiamo finalmente del premio di maggioranza, ma resta il problema delle liste bloccate dei collegi plurinominali locali della quota proporzionale del 25%. E’ un po’ come dire alla dipietrese ci liberiamo di Silvio Berlusconi ma non dello “scilipotismo*” e dei cambi di governi, nella legislatura 1996/2001, ne abbiamo contati quasi 4, nel periodo successivo 2001.2006, quasi 2/3.Come vedete i conti tornano. Qundi occorre che si faccia una legge elettorale che dia al governo designato piu’ stabilita legislativa. Ecco perche’ riteniamo ( sempre io e il mio cane Saddam)che occorre ritornare al sano sistema elettorale lasciatoci n eredita’ dai nostri padri fondatori ( art. Cost. 48/56/57) con delle coalzioni post-elettorali di governo e che introduca le dimissioni del parlamentare dissidente, senza togliere niente al mandato senza vincolo:

“Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.”(art. Cost. 67)

“Il voto contrario di una o di entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni “ ( quarto comma art. Cost. 94)

Adesso io non capisco con due articoli di questa portata “bibblica”, perche’ dare al parlamentare anche la possibilita’ di cambiare partito o gruppo, ricattando e mandando a casa il governo? Se un parlametare che sceglie di far parte di un governo ( badate bene sto parlando di governi e non delle opposizione) non e’ piu’ in grado di seguire la politica o le scelte dello stesso, si dimette e lascia il suo posto al primo dei non eletti. ( invito come al solito alla riflessione)

*pratica tipicamente italiana di passare facilmente da un partito all’ altro con troppa facilita’

Lascia un commento