Tremonti e la crisi. Casini: "Questo è scemo da ricoverare"

L’eccezionalità del momento è ribadita anche dal fatto che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lasciato questa mattina l'isola di Stromboli, dove si trovava in vacanza per fare ritorno a Roma dove in serata dovrebbe incontrare il premier Berlusconi per fare il punto sulle misure che il governo intende mettere in campo per fronteggiare la crisi. Intanto il ministro dell’Economia Tremonti prende la parola davanti alle commissioni parlamentari, riunite in via eccezionale, per illustrare la strategia anti-crisi del governo dopo che dal confronto fra esecutivo e parti sociali non sono emersi dettagli sulle misure urgenti che saranno adottate la prossima settimana. Segui la diretta:14:43 – Bersani: Sciopero generale? A ognuno il suo mestiere – Ognuno fa il suo mestiere. E' materia sindacale, l'hanno messo nel novero delle ipotesi”. Così risponde il segretario del Pd Pier Luigi Bersani a chi, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, lo interpella sull'ipotesi di sciopero generale ventilata dal segretario della Cgil Susanna Camusso. “Siamo tutti in attesa di vedere le decisioni e se avranno carattere di equità. Fin qui sono emerse ipotesi in cui non ho visto elementi di equilibrio sociale. Di certo, se le misure non saranno eque, non ci sarà solo il sindacato ad opporsi”, aggiunge.14:32 – Bersani, lettera Bce? Colpa del governo, Pdl e Lega – La lettera della Bce? “Bossi dice che è partita da qui. Sì, ma perché quella lettera l'hanno scritta loro, il PdL e la Lega per come hanno governato. Il senso di quella lettera se lo sono cercato loro, è inutile che adesso cerchino il complotto”. Lo ha detto il segretario del Pd Pierluigi Bersani replicando a Umberto Bossi. La lettera, secondo Bersani, “dovrebbe essere resa pubblica, come abbiamo detto fin dall'inizio. Non ho idea del perché non lo facciano. Tremonti telefoni a Francoforte e chieda per cortesia l'autorizzazione a chi l'ha spedita per renderla pubblica”.14.30 – Lo Presti, sì sacrifici ma poi governo vada a casa – “Assistere oggi all'informativa del ministro Tremonti in Parlamento è stata un'esperienza sconfortante ed inutile, perché nessuna concreta soluzione ci é stata presentata per arginare la drammatica crisi finanziaria, sociale e culturale che sta travolgendo l'Italia. Soltanto l'opposizione, e fra essa il Terzo Polo, ha avanzato proposte e richieste precise al governo per difendere i conti e favorire la crescita: siamo pronti a sacrifici dolorosi e a scelte draconiane, ma appena le misure saranno varate questo esecutivo dovrà andare a casa e si dovrà tornare alle urne”. E' l'opinione di Nino Lo Presti, deputato di Futuro e libertà e capogruppo in commissione Bilancio, dopo l'intervento del ministro dell'Economia alla Camera.14:28 – Bocchino, Tremonti? Meglio appunti Milanese – “Quando a preparagli gli appunti era Milanese, Tremonti faceva meno danni a sé stesso e al governo”. Con questa battuta il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino risponde alla replica alle Camere di Tremonti che aveva ironizzato sulla quantità di proposte che erano arrivate dal Terzo Polo.14:27 – Bersani, sconcertati, governo non ha idee – Dopo l'informativa di Tremonti alle Camere “siamo ancora una volta sconcertati”. Lo dice il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in una conferenza stampa a Montecitorio. “Noi diciamo che al governo non deve tremare il polso – sottolinea Bersani – ma abbiamo impressione che ci sia qualcosa di peggio di un tremore di polso: c'é assenza di idee e di compattezza del governo e della maggioranza e l'incapacità di usare i toni giusti verso il Paese e anche verso le opposizioni, che stamattina hanno detto le uniche cose concrete e propositive”.14:25 – Lupi, Draghi ha ruolo positivo, stop polemiche – “Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ha svolto e sta svolgendo un ruolo positivo per l'Italia, ovviamente nel rispetto e nell'autonomia dei diversi ruoli. Ogni polemica su commissariamenti del nostro paese o su eventuali autori della lettera bce mi sembrano sbagliate e fuori luogo. E' il momento della responsabità e dei sacrifici. La bce ci ha stimolato a percorrere una strada, già intrapresa, in tempi più rapidi, e l'Italia, ancora una volta, saprà dimostrare di essere unita e coesa da grande paese quale e”. Così Maurizio lupi, vice presidente pdl della Camera.14:22 – Confapi, basta teatrini e annunci, ora tempo del fare – “Le parti sociali devono continuare a restare unite. La gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti, inutile nasconderlo. Serve uno sforzo condiviso da parte di tutti i protagonisti per trovare insieme una via d'uscita. Il tempo dei teatrini e degli annunci è finito. Ora é tempo del fare e del fare presto e bene”. Lo afferma il presidente di Confapi, Paolo Galassi, all'indomani dell'incontro tra Governo e Parti Sociali.14:00 – Tremonti a riunione con Bossi – Al termine dell'informativa del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, Umberto Bossi ha riunito lo stato maggiore della Lega al gruppo a Montecitorio. Al termine del suo intervento anche il titolare di via XX settembre ha raggiunto il Senatur al gruppo dove è in corso la riunione.13:41 – Tremonti: “Il decreto sarà discutibile in Parlamento” – Il decreto per l'anticipo del pareggio di bilancio che il governo si appresta a varare “sarà discutibile in Parlamento”. Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, alla Camera. Il ministro ha sottolineato che dall'esecutivo l'azione è stata “rapida e istantanea”. “Avrete degli atti, avrete un decreto. Il governo – ha spiegato – annuncia che presenteremo un decreto discutibile in Parlamento ma non ci si venga a dire che non c'è stata un'azione istantanea e rapida. La scelta dell'anticipo del pareggio è stata fatta venerdì sera, credo sia difficile dire 'siete fermi' e 'non fate niente'”.13:39 – Casini: “Questo è scemo da ricoverare” – “Questo è scemo da ricoverare…”. Con queste parole il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, si è rivolto ad un collega parlamentare mentre lasciava la Sala del Mappamondo dove il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, stava concludendo la sua audizione. Pur non fermandosi a parlare con i cronisti, la frase del parlamentare è stata sentita in maniera chiara.13:38 – Tremonti a Casini: “Leggerò più dettagli sul tuo intervento sui giornali” – “Casini ha fatto un intervento anche abbastanza ironico e non me ne vorrà se userò pari ironia: domani leggerò sui giornali più dettagli rispetto al suo intervento”. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in audizione in Parlamento replicando al leader dell'Udc che aveva detto che aveva trovato più chiaro quanto scritto sui giornali rispetto all'intervento dello stesso ministro.13:36 – “L'Italia è caso nel caos” – “Il 'caso Italia del quale ha parlato Pier Ferdinando Casini non è caso nel caso, ma è un caso nel caos. Non credo che l'Italia sia l'unico caso”, ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.13:35 – Tremonti: “Non taglieremo gli stipendi pubblici” – Il governo non intende tagliare gli stipendi pubblici. Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nell'audizione alla Camera. “Non abbiamo intenzione di ridurre gli stipendi pubblici”, ha precisato Tremonti.13:34 – Tremonti: “Difficile essere più precisi a mercati aperti” – Il governo ha annunciato che varerà un decreto legge ma “è difficile prima di andare dal Capo dello Stato e a mercati aperti essere più precisi”. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha risposto così a Umberto Bossi che ha definito “fumoso” l'intervento del ministro in Parlamento. “Credo – ha aggiunto Tremonti – sia assolutamente fuori dalle regole in una sede in cui si deve parlare dell'articolo 81 parlare di altro”.13:33 – Bonino: “Servono Stati Uniti d'Europa” – “Non credo affatto che sia dato di umiliante commissariamento”. Così la leader radicale Emma Bonino (Pd) nel corso dell'audizione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti sulla crisi economica. In merito agli interventi di Bce, Germania e Francia sulle misure anti-crisi che l'Italia deve adottare, Bonino ha affermato: “Credo che, violando anche un tabù tra di noi, dobbiamo avere il coraggio di usare questa debolezza, che non è solo nostra ma greca, portoghese, francese e prima o poi anche tedesca, per ripartire dagli Stati Uniti d'Europa. Una struttura federalista di pochissimi settori e grandissima sussidiarietà. L'Italia deve trovare la forza di proporlo al prossimo vertice europeo”.13:30 – Rutelli: “Il governo abbandoni la sindrome della salamandra” – Il governo deve uscire, per affrontare la crisi, da una situazione di immobilismo che può essere chiamata 'Sindrome della salamandra'. Lo dice Francesco Rutelli, nel dibattito che fa seguito alle comunicazioni del ministro Tremonti. “La sindrome della salamandra – spiega il leader di Alleanza per l'Italia – significa sistemarsi sul bordo di un fiume, guardarsi attorno, e cercare il suo rifugio. Prima o poi il sole la brucerà”. “Significa – insiste Rutelli – che se il Governo resterà nell'inerzia, si brucerà, assieme a tutto il Paese”.13:26 – Cicchitto: “Se rompiamo con la Ue l'Italia è a rischio” – “L'esposizione di Tremonti tiene conto del fatto che l'Italia non è un'isola né felice né infelice di un mondo stabile ma che stiamo tutti in una situazione in movimento”. Lo afferma il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, sottolineando che “noi stiamo utilizzando il sostegno della Bce a condizione che rendiamo più incisiva la manovra, e questo è il senso con cui misurare tutto, e lo dico soprattutto a Casini e Bersani, perché se rompiamo con l'Europa l'Italia è a rischio”.13:25 – Rutelli: “Tremonti ha lanciato solo proposte generiche” – “Le opposizioni non vogliono giocare allo sfascio ma collaborare realmente in questo momento drammatico”. Lo ha detto il leader di Alleanza per l'Italia (Api) Francesco Rutelli nell'audizione sulla crisi del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. “Abbiamo avanzato anche stamattina una serie di proposte dalle quale si può raccogliere una indicazione importante di cambio di rotta”, ha detto Rutelli. “Ma continuare sulla strada di prima non porta da nessuna parte. Tremonti ha tracciato linee molto, molto generali, se non generiche. Vedremo come si tradurranno. Ma il Governo – ha detto Rutelli – soffre della sindrome della salamandra, ha il suo stesso dinamismo, sta fermo accanto al fiume in attesa di vedere che succede. Ma il Governo deve ammettere di aver cambiato strada se vuole che l'opposizione responsabile collabori per il bene del paese. Se continuate sulla strada della salamandra – ha concluso Rutelli – prenderete il sole ma rimarrete bruciati come tutti gli italiani”.13:22 – Confindustria: misure insufficienti – Da quanto emerso sulle misure allo studio del Governo, da quanto indicato oggi in Parlamento dal ministro dell'economia Giulio Tremonti, potrebbero non essere sufficienti a centrare l'obiettivo di una manovra aggiuntiva che nel 2012 “dovrebbe essere nell'ordine di 20 miliardi di euro”, appaiono “molto lontane da questo obiettivo”. Lo sottolinea il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli che, ospite del Tg1, indica che è emerso “qualcosina in piu” ma “il governo ancora non ci dice quale sarà la manovrà e di quanto sarà la manovra”13:19 – Il governo accelera: Cdm domani – Il governo, secondo indiscrezioni circolate stamane in ambienti della maggioranza, accelera ulteriormente e pensa di anticipare la data del Consiglio dei ministri per varare il decreto sulle misure d'emergenza anticrisi forse anche a domani, 12 agosto, con una forbice che dovrebbe arrivare al massimo al 16 agosto. Nessuna conferma viene al momento da fonti dell'Esecutivo.13:14 – Moffa: “Fare qualcosa anche per lo sviluppo” – “La crisi economica e finanziaria ci impone di tagliare le spese, ma questo non significa che non si possa fare qualcosa anche per lo sviluppo”. Lo ha detto Silvano Moffa. Il presidente del gruppo Popolo e Territorio ha sottolineato che la Ue chiede all'Italia di adottare misure draconiane per battere la crisi: “bisogna fissare da subito l'età di pensionamento delle donne a 65 anni e introdurre la contrattazione sindacale al livello territoriale affinché il lavoratore possa esprimere tutte le sue potenzialità retributive”.13:10 – Casini: “Sì alla tassazione delle rendite finanziarie” – “Siamo per la tassazione delle rendite finanziare – ha aggiunto il leader centrista – esclusi Bot e Cct. E poi dobbiamo fare una riflessione molto seria sull'Ici. Fare la patrimoniale all'inizio di questa manovra è sbagliato, può essere un capitolo finale. Mentre un contributo di solidarietà per i redditi alti a seconda della composizione dei nuclei familiari, é cosa diversa e plausibile”. “Sul tema fiscale concordo con il ministro Tremonti”, ha aggiunto Casini, che ha auspicato vaste “liberalizzazioni”, dai servizi pubblici locali, alle farmacie, alle professioni. Quanto al mercato del lavoro, “il concetto deve essere semplice, più flessibilità in uscita e più garanzie per i giovani precari”. Infine, “sulla riforma dell'articolo 81 concordiamo pienamente. Bisogna avere margini di flessibilità, ma va benissimo”, ha concluso.13:09 – Casini: attenzione particolare alla famiglia – “Costi della politica, fisco, liberalizzazioni, pensioni, mercato del lavoro”. Sono questi i titoli delle proposte messe sul tavolo della discussione in Parlamento dal leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che ha sollecitato un'attenzione particolare alla famiglia. “Benissimo il dimezzamento dei parlamentari – ha detto in commissione Casini in riferimento alla proposta del Pd – però iniziamo dalle misure che possiamo fare subito, come l'accorpamento dei piccoli comuni e l'abolizione delle province con decorrenza dai turni di scadenza elettorale”. Inoltre bisogna “vendere le partecipazioni nelle municipalizzate”. Sulle pensioni, ha puntualizzato Casini, “tutti i provvedimenti devono prevedere una sorta di quoziente familiare previdenziale. Su questo c'é una richiesta specifica da parte nostra. Perché il nucleo familiare che già è vessato nella legislazione attuale, deve essere garantito in questi passaggi di sacrifici”.13:08 – Le proposte di Bocchino – Bocchino avanza alcune proposte: tagli alla spesa pubblica improduttiva, lotta all'evasione, approvazione del ddl anticorruzione, taglio dei parlamentari, abolizione delle province, privatizzazioni (lancia l'idea di una privatizzazione della Rai e dell'Agip), welfare progressivo, interventi sulle pensioni, riforma fiscale. “Siamo disposti al dialogo in sede parlamentare – conclude – ma non vogliamo prestarci al ruolo di comparse”.13:06 – Bocchino: “Non vogliamo fare le comparse” – Vogliamo esprimerci come opposizione costruttiva, l'appello di Alfano va raccolto, non saremo un opposizione preconcetta, ma non vogliamo limitarci a fare le comparse”. Lo dice il vicepresidente di Fli Italo Bocchino che si dice però “deluso” dall'intervento di Tremonti, perché, sottolinea, non è entrato nel merito delle proposte. Secondo l'esponente di Fli “serve una scossa all'economia italiana che nell'intervento del governo non si vede”. Aggiunge Bocchino: “Non si deve continuare a sottovalutare la situazione, noi saremo responsabili ma non disponibili ad avallare questa impostazione. Servono misure per anticipare il pareggio di bilancio ma dovete trovare i soldi per finanziare la crescita. E dobbiamo prendere i soldi dove ci sono”.13:04 – Tremonti: “La lettera la diffonda il mittente” – La lettera della Bce all'Italia con le raccomandazioni per affrontare la crisi finanziaria è “marcata come strettamente confidenziale dall'autore, quindi per prassi diplomatica è chi manda la lettera che la diffonde”. E' quanto ha affermato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso dell'informativa alla Camera in risposta alle polemiche sul fatto che la missiva dell'Eurotower non sia stata resa nota dal governo.13:01 – Di Pietro: “Se Bossi ha la lettera della Bce la renda pubblica” – “Se Bossi ha la lettera della Bce a disposizione tanto da poterla commentare ha il dovere di renderla pubblica e di depositarla in Parlamento altrimenti viola sia il carattere confidenziale della lettera e sia non rende trasparente le azioni delle istituzioni europee”. Lo afferma il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, dopo le parole del Senatur, che ha parlato di “lettera scritta da Roma”.12:58 – Di Pietro: “L'esposizione di Tremonti è aria fritta” – “L'esposizione fatta dal ministro Tremonti sulla crisi economica è aria fritta”. Lo ha detto Antonio Di Pietro intervenendo nel dibattito delle commissioni riunite dei due rami del Parlamento. “Poco fa – ha aggiunto il leder dell'Idv – il ministro Umberto Bossi ha dichiarato che il suo incontro con Berlusconi è stata una rottura di coglioni. Questa è la realtà del nostro governo che sa fare solo proposte fumose”. Secondo l'ex pm, “l'esecutivo se ne deve andare a casa per mancanza di credibilità. E' questo – ha proseguito rivolto a Tremonti – il vostro vero handicap. Siete incapaci di intendere e di volere quello di cui il nostro Paese ha bisogno in questo momento”. Di Pietro ha poi ricordato che l'Idv ha da tempo presentato un disegno di legge in Parlamento contenente proposte contro la crisi: ” Non ci avete mai dato – ha detto Di Pietro – una risposta, ma ora avete il coraggio di chiederci di condividere al buio misure che non avete mai spiegato. Per questa ragione non siete credibili. E per lo stesso motivo cambiare governo è una precondizione irrinunciabile, come pure mandare a casa questo parlamento di nominati”12:46 – Tremonti: “Mercato lavoro più flessibile” – Il governo sta lavorando per un mercato del lavoro più flessibile, cercando però di evitare gli abusi nei contratti a termine. Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Sulla materia del mercato del lavoro, ha detto, “non possiamo essere insensibili a quanto vi ho rappresentato sopra (la libertà di licenziare chiesta dalla Bce, ndr ), non tanto a proposito della durezza dell'ipotesi dei licenziamenti, ma sicuramente possiamo e dobbiamo intervenire per rendere più flessibile il mercato del lavoro”. “Sarebbe anche fondamentale – ha aggiunto Tremonti – evitare forme di abuso dei contratti a tempo determinato: finisce che sono tutti dei subprime, e forse questo non è giusto”.12:45 – Reguzzoni: perplessità sulla lettera della Ue – Reguzzoni ha espresso “perplessità sulla lettera dell'Ue, sia nelle forme che nei contenuti” e ha affermato: “Siamo l'unica forza politica che ha criticato Maastricht. Mi fa piacere – ha aggiunto tra le proteste dell'opposizione – che adesso anche Bersani lo riconosca”. L'esponente leghista si è rivolto al segretario del Pd Pierluigi Bersani dicendo: “Non esistono risposte semplici a questioni complesse, ma mi sarei aspettato qualche proposta in più da Bersani, più proposte e meno titoli. Colgo una diversità di passo di Casini, molte proposte non le condivido ma ha parlato di cose concrete”.12:35 – Casini: “Sì all'abolizione delle province” – “La lettera della Bce, le pressioni di Merkel e Sarkozy, il commissariamento o meno dell'Italia non è una sorta di fuga dalla realtà, è un dato di fatto”, ha detto ancora il leader dell'Udc. “Siamo stati commissariati e non abbiamo armi per opporci al commissariamento perché se la Bce non interviene, non blocca la crisi di sfiducia vera nei nostri confronti. Voglio dire a tutti i colleghi dell'opposizione, di cui sono convintamente parte, che bisogna stare attenti perché se si crede che il commissariamento riguarda solo Governo si sbaglia, è l'intero sistema politico ad essere commissariato, opposizione compresa”. Tra le proposte avanzate da Casini, la condivisione della riforma dell'articolo 81 della Costituzione, l'abolizione delle provincie, la “tassazione delle rendite finanziarie”, un contributo dei redditi più alti (“E' una cosa plausibile”). Le liberalizzazioni di servizi pubblici e professioni, una riforma del mercato del lavoro come proposta dal senatore Pd Piero Ichino.12:34 – Casini: “Demagogica l'eliminazione dell'Ici” – “Ringrazio Tremonti per la cortesia di essere venuto a riferire alle Camera, non per la sostanza. Spero che abbia le idee così chiare che non ce l'abbia voluto dire. Avevo capito di più dalla lettura giornali che da quello che ho sentito oggi”. Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. “Da questa porta stretta o bassa dobbiamo passarci tutti – ha esordito Casini – Io però ho la sensazione che quando ci apprestiamo tutti assieme a questo dibattito e parliamo della situazione economica difficile, ci dividiamo in due grandi aree: chi ritiene che la situazione internazionale accomuni tutti e che pertanto l'Italia è né più né meno come gli altri Paesi; e chi è convinto che è vero che esiste una tendenza generale, ma esiste una condizione di difficoltà accentuata per l'Italia e in questi anni c'é stato un tentativo di minimizzare, banalizzare, che non ha aiutato a prendere coscienza”. Casini ha elencato alcuni degli errori del governo: “Era affrettata e demagogica la decisione sull'Ici per la prima casa. Sono stati errori le perdite di tempo. Ora c'é la grandissima responsabilità di dare risposte immediate”.12:33 – Fp Cgil: Inaccettabile il taglio degli stipendi pubblici – Un eventuale taglio degli stipendi dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, così come annunciato dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, “è inaccettabile e non lo permetteremo: la mobilitazione contro la manovra sarà ancora più forte”. Così Rossana Dettori, segretaria generale della Fp Cgil. “Si svela a puntate – prosegue la sindacalista – non avendo dato queste informazioni ieri nell`incontro con le parti sociali, un attacco senza precedenti a tanta parte del lavoro dipendente, quello peraltro che assicura servizi e diritti ai cittadini.Non siamo più solo al blocco dei salari – conclude – siamo arrivati al taglio secco”.12:32 – Alfano: “Serve un segno di decisionismo” – “Il decreto prima si fa meglio è, i mercati hanno bisogno di un segno di decisionismo”. Lo dice il segretario del Pdl Angelino Alfano intervenendo in commissione dopo l'intervento del ministro Tremonti. “Noi – dice ancora – sosterremo il percorso di accelerazione della manovra per arrivare al pareggio di bilancio con equità nei sacrifici e sosteremo il percorso di riforma costituzionale per dare una credibilità di prospettiva alle scelte che stiamo assumendo”.12:31 – Casini e Bersani bocciano la riforma dell'art. 41 – “La riforma dell'articolo 41 della Costituzione è demagogia: la si accantoni il prima possibile”. Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, boccia senza appello la proposta di riforma dell'articolo della Carta sulla libertà di impresa. Prima di lui, nel prendere la parola in commissione alla Camera, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, è stato altrettanto duro: “Non c'é nessuna ragione” di riformare l'art. 41, ha affermato. “Di liberalizzazioni mi sono occupato. Mai visto nessuno appellarsi all'articolo 41. Semmai il contrario”.12:30 – Alfano: “Superare la crisi significa passare per una porta stretta” – Superare la crisi significa “passare da una porta stretta”: il segretario del Pdl Angelino Alfano ha scelto una metafora evangelica per calibrare la sua proposta all'opposizione, nel suo intervento di fronte alle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio di Camera e senato. “Al Governo – ha affermato – spetta il dovere della proposta e, rafforzato dalla crisi in atto, il dovere dell'ascolto; all'opposizione il dovere di un contributo propositivo al Governo che c'è”. “Siamo chiamati a passare da una porta stretta, mi auguro che ci possiamo passare insieme, perché così sarà l'Italia ad esserci passata”, ha aggiunto.12:29 – Reguzzoni: “Contrari all'Ici” – “Siamo assolutamente contrari alla reintroduzione dell'Ici”. Lo ha detto il capogruppo della Lega alla Camera, Marco Reguzzoni, replicando in commissione alla Camera al leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che aveva definito un “errore” l'abolizione dell'imposta sulla prima casa.12:27 – Alfano: “Nessun diktat dalla Bce” – Il Governo non subisce 'diktat' dalla Bce: lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano, replicando alle considerazioni del segretario del Pd Pier Luigi Bersani nel corso della riunione congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Camera e Senato. “Il mix delle proposte” adombrate nella relazione del ministro Tremonti, ha sostenuto, “rappresenta un punto di necessità rispetto a ciò che urge di fare e non sono un diktat della Bce. Non condivido che ci sia un diktat, c'è un rapporto come i Governi italiani li hanno avuti con la Banca d'Italia nei decenni passati”, “Il ministro esclude che il Governo accetterà alcuni consigli come il taglio degli stipendi nel settore pubblico”, ha sottolineato l'esponente azzurro, secondo il quale “l'economia italiana non deve essere indotta in un clima di recessione”.12:25 – Bossi: “Compromesso sulle pensioni” – Sulle pensioni “serve un compromesso”. Lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi, lasciando la Sala del Mappamondo alla Camera dopo l'audizione del ministro Tremonti. “Se si toccano le pensioni non si colpiscono i ricchi, ma i poveri, e sicuramente questo è un bivio importante”, ha osservato e poi ha chiarito: “Dipende da come si toccano le pensioni, serve un compromesso”. Dunque stop alle pensioni di anzianità? “Si può studiare, non lo so, noi abbiamo le nostre idee e le presenteremo. Ma in ogni modo – ha detto ancora Bossi – la gente non vuole che si tocchino”.12:24 – La Cgil: basta ticket – “Basta ticket e basta tagli: il diritto alla salute non è una merce da tassare”. E' quanto affermano in una nota il responsabile del dipartimento Welfare della Cgil nazionale, Sandro Del Fattore, e il segretario nazionale della Fp Cgil, Cecilia Taranto, nel sostenere che: “l`idea di tassare la malattia, attraverso l`introduzione di un ticket sui ricoveri ospedalieri è semplicemente odiosa, priva di un benchè minimo senso di giustizia sociale”.12:22 – Tremonti: “Misure dure contro l'evasione fiscale” – Allo studio del governo “forme più forti di contrasto all'evasione fiscale” in particolare nei casi di omessa fattura o scontrino, ha precisato Giulio Tremonti.12:21 – Bersani: “Le ricette non ce le deve dettare la Ue” – Secondo Pier Luigi Bersani “l'Italia deve riprendere il suo posto” in Europa. Il segretario democratico ha sollevato il problema delle pressioni europee sul nostro paese, prendendo la parola alla riunione congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Camera e Senato: “Che la Bce possa sostituire la politica non può essere fisiologico. Consideriamo con amarezza – ha detto – che noi siamo uno dei più grandi paesi del mondo e stiamo a prenderci dalla Bce non solo i vincoli, che mi sta bene, ma anche le ricette e questo non mi sta bene”.12:20 – Bossi: “Tremonti fumoso” – Il leader della Lega, Umberto Bossi, ha giudicato “fumoso” l'intervento del ministro dell'Economia Giulio Tremonti davanti alle commissioni congiunte di Senato e Camera. “Mi è sembrato fumoso – ha detto lasciando la Sala del Mappamondo a Montecitorio – Il problema è che o tagli le pensioni o tagli i patrimoni. Dunque o i poveri o i ricchi”.12:19 – Alfano: “L'opposizione deve collaborare” – “Al governo spetta il dovere della proposta e quello dell'ascolto, all'opposizione il dovere del contibuto concreto di fare proposte concrete al governo che c'é. Ed entrambi devono fare il possibile”. Lo dice il segretario del Pdl Angelino Alfano, che dà il suo sostegno alle misure preannunciate da Tremonti e conclude il suo intervento in commissione con una citazione evangelica: “Dobbiamo passare per la porta stretta, mi auguro che possiamo passarci insieme, perché in tal caso sarà l'Italia ad averla passata”.12:11 – Bersani: “Non parlateci dell'art.41” – “Dell'articolo 41 non veniteci a parlare, non ha senso e non ha nessuna ragione”, ha detto Bersani. “Se si vuole rafforzare il tema della disciplina della finanza pubblica – ha detto invece in merito al tema dell'articolo 81 – noi andiamo a nozze. Ragioniamo – ha continuato Bersani – ma a due condizioni: primo, non si parli di cose che non esistono in nessuna parte al mondo. Non intendiamo castrarci di ogni politica economica. Troviamo un ragionamento con le sue flessibilità. Secondo, non sia un diversivo: non possiamo passare le giornate a discutere un tema di scuola su cui possono esercitarsi milioni di economisti italiani problematizzando all'infinito. Noi qui dobbiamo decidere, vi invito di decidere con velocità e noi verremo con le nostre proposte”. Il Pd, ha spiegato Bersani, intende essere “responsabile e anche alternativo”.12:10 – I 4 punti – Bersani ha poi ribadito i quattro ambiti di proposte già illustrati: riduzione della spesa (subito una legge costituzionale per il dimezzamento del numero dei parlamentari, e poi misure su accorpamento dei piccoli comuni, dimezzamento delle provincie e delle società pubbliche, un “pacchetto ragionevole di dismissioni”); le liberalizzazioni (ordini professionali, farmaci, filiera petrolifera, rc auto, mutui, separazione rete gas, nonché servizi pubblici locali perché “noi siamo contro la liberalizzazione forzata, non contro le liberalizzazioni”); tracciabilità e trasparenza per l'evasione fiscale; e, infine, “chi ha di più deve dare di più”, perché “se ci sarà squilibrio noi abbiamo proposte perchè chi ha di più a qualsiasi titolo dia di più e perché chi ha avuto qualche regalo immeritato”.12:09 – Bersani: “Servirebbe cambiare governo” – “Per dare una risposta all'emergenza economica bisognerebbe cambiare Governo: lo ha ribadito il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. “Noi – ha affermato il segretario Pd – non dovevamo arrivare qui, non c'era nessuna ragione perché l'Italia fosse, nella bufera mondiale, la più esposta. Avevamo un avanzo primario, un deficit sotto controllo e un'economia che doveva essere rianimata con un po' di crescita”. “Secondo, e questo che dico non toglie nulla al nostro senso di responsabilità e al contributo che daremo, noi pensiamo – ha aggiunto il leader Pd – che la situazione politica italiana sia nel cuore di questa crisi e non ne possa essere separata. Come mai in Portogallo in Irlanda in Grecia, adesso in Spagna, a loro modo si è cambiato un Governo?”.12:08 – Bersani: “Per una legge costituzionale ci vogliono 6 mesi” – La riforma dell'articolo 81 della Costituzione, con l'inserimento nella Carta del vincolo al pareggio di bilancio, non convince il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. “Per fare una legge costituzionale in tempi da record ci vogliono sei mesi: non so se abbiamo sei settimane o sei giorni per prendere decisioni”, ha detto il leader democratico intervenendo alla riunione congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Camera e Senato, dopo l'intervento del ministro Tremonti.12:07 – Aliquote sulle rendite finanziarie al 20% – L'aliquota sulle rendite finanziarie potrebbe essere aumentata dal 12,5% al 20%. Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in un'audizione alla Camera. L'incremento progettato dal governo, ha spiegato, toccherà i titoli finanziari e non i titoli di Stato. La materia delle rendite finanziarie, ha sottolineato Tremonti, “è già abbastanza definita nelle scelte generali di politica fiscale”. C'è nella delega fiscale ma “non abbiamo nulla in contrario a un intervento diretto che potrebbe essere: A, fermi i titoli di Stato o equiparati; B, la riduzione dei depositi bancari e postali dal 27% al 20%; C, l'elevazione di tutti i titoli finanziari, esclusi i titoli di Stato, dal 12,5% al 20%”.12:06 – “Innalzamento dell'età pensionabile delle donne” – Tra le misure sollecitate dalla Bce nella lettera al governo ci sono anche le pensioni d'anzianità e l'innalzamento dell'età di pensionamento delle donne nel settore privato. Lo ha riferito il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso dell'informativa davanti alle commissioni Bilancio e Affari costituzionali di Camera e Senato. Il ministro ha elencato tutte le misure chieste da Francodorte ma ha precisato che il governo non ha preso ancora nessuna decisione in merito12:04 – Tremonti: “La richiesta del pareggio è arrivata dalla Ue” – La richiesta di anticipare il pareggio di bilancio al 2013 dal 2014 è arrivata dalla Ue e ha trovato riscontro nella lettera “confidenziale” della Bce all'Italia. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso dell'informativa davanti alle commissioni Bilancio e Affari costituzionali di Camera e Senato.11:59 – Tremonti: “Serve manovra forte” – “Dobbiamo fare una manovra molto forte”. È quanto ha annunciato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti davanti alle commissioni Bilancio e Affari costituzionali di Camera e Senato. In particolare le misure più forti, ha detto, saranno sul 2012 e il 2013. Per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, ha spiegato il ministro, “dobbiamo fare una manovra molto forte su quest'anno, il 2012, e sull'anno successivo, il 2013. I numeri di dettaglio sono in corso di elaborazione, la scelta politica di come baricentrarsi sul 2012 e sul 2013 è ancora scelta che dobbiamo fare e la presenteremo al consiglio dei ministri. E oggi – ha aggiunto Tremonti – c'è un incontro con il capo dello Stato”.11:58 – “Contributi solidarietà” – Sul lato delle entrate sono possibili “contributi di solidarietà”, ha detto il ministro.11:52 – “Evitare abusi contratti a tempo determinato” – Occorre “evitare forme di abuso dei contratti a tempo determinato, da quelle parti crea effetti di instabilità della persona che possono essere negativi sull'economia. Finisce che sono tutti dei 'subprime'”, ha affermato Tremonti.11:49 – Costi politica” – “Bisogna intervenire con maggior incisività sui costi della politica. Dobbiamo tornare sulla materia non solo sui costi dei politici, non solo su quanto prendono ma anche su quanti sono. C'é un effetto di blocco, di manomorta”. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in audizione in Parlamento.11:46 – “Diritto di licenziare” – Per il mercato del lavoro l'ipotesi da mettere in campo è “una spinta alla contrattazione a livello aziendale, con il superamento del sistema centrale rigido” ma anche “il licenziamento del personale compensato con meccanismi di assicurazione più felici”, una sorta di “diritto di licenziare”, ha detto Tremonti nel corso dell'audizione in Parlamento.11:45 – “Accorpare domeniche e festività” – Il governo ipotizza di “accorpare sulle domeniche le festività”. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in audizione in Parlamento.11:40 – Tagliare gli stipendi pubblici – Tra le ipotesi allo studio per far fronte alla crisi c'é anche quella di “tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici”. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso dell'audizione in Parlamento.11:38 – Liberalizzazione dei servizi pubblici – Sul lato della crescita serve “la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali, dei servizi professionali e la privatizzazione su larga scala dei servizi locali”, ha detto il ministro dell'Economia. “Bisogna anche intervenire sulle professioni”.11:37 – “La crisi ha preso un corso diverso” – Da giugno, quando si è scritta la manovra, “la crisi ha preso un corso diverso, non ancora finito e non facile da prevedere nella sua dinamica. Io non sono accreditabile per formule ottimistiche, casomai per prudenza”, ha aggiunto il ministro dell'Economia.11:36 – “Cambiare l'art. 81” – L'articolo 81 della Costituzione, ha spiegato Tremonti, “dal 1948 agli anni '60-70 ha funzionato nella forma e nella sostanza. Poi la stessa norma si è aperta a una dinamica diversa, una dinamica verticale ed esponenziale”. “È evidente – ha aggiunto il ministro dell'Economia – che dobbiamo cambiare l'articolo 81, dato che da un certo punto non ha più funzionato e trova difficoltà a funzionare. E c'è poi un vincolo esterno che viene dall'estero”.11:34 – Tremonti: “C'è la base per fare in fretta un lavoro importante” – “Credo ci sia la base per fare in fretta un lavoro importante”. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in un'audizione alla Camera parlando della modifica dell'articolo 81 della Costituzione per l'introduzione del pareggio di bilancio obbligatorio. Tremonti ha tuttavia sottolineato che “c'è il vincolo dei tre mesi fra le due letture”, un vincolo previsto dalla Costituzione”, quindi, ha aggiunto, “già il primo voto sarebbe un passaggio di grande rilievo”.11:28 – Tremonti: “Per il pareggio di bilancio serve spirito costituente” – Per il ministro “serve uno spirito costituente per il pareggio di bilancio. La soglia del 2014 era stata decisa a livello europeo”11:26 – Bossi: “La patrimoniale è roba di sinistra” – “La patrimoniale è roba di sinistra”. Così il leader della Lega, Umberto Bossi, risponde a chi gli domanda se una tassa patrimoniale sia allo studio del governo.11:25 – Tremonti: “E' un'epoca di scelte di maggior rigore” – “La scelta di inserire il pareggio di bilancio in Costituzione è “una scelta che segna la fine di un'epoca nella quale l'Occidente poteva piazzare titoli ai valori che voleva”. Oggi viviamo in un' epoca “che costringe a scelte di maggior rigore: non puoi spendere più di quello che prendi soprattutto se con riluttanza prendono i tuoi titoli”. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in audizione in Parlamento.11:15 – Tremonti: “L'articolo 81 della Costituzione non è un successo” – “L'articolo 81 della Costituzione non costituisce un caso di successo. Ora abbiamo il terzo, quarto, debito pubblico nel mondo”, ha detto il ministro dell'Economia in audizione in Parlamento. “La modifica dell'articolo 81 della Costituzione per l'introduzione del vincolo obbligatorio del pareggio di bilancio è “necessaria”.11:12 – Tremonti prende la parola – Il ministro Tremonti esordisce annunciando che dividerà l'intervento in due parti: la prima sulla revisione dell'articolo 81 della Costituzione, l'altra sull'illustrazione della scelta di anticipo dal 2014 al 2013 del pareggio di bilancio.11:10 – Zaia: “Un patto tra regioni del Nord” – Un 'patto' tra le regioni del Nord per uscire dalla crisi, per il governatore del Veneto Luca Zaia, “é solo questione di tempo”, mentre un asse del nord “emerge già tutte le volte che ci troviamo nelle riunioni nazionali con le altre regioni” e col governatore dell'Emilia Romagna, Vasco Errani, pur essendo “un vecchio militante di sinistra, ci troviamo in sintonia nel dividere i problemi tra Nord e Sud”.11:09 Bossi fa colazione con i suoi – Il leader della Lega, Umberto Bossi, é giunto da qualche minuto a Montecitorio per assistere alla informativa di Giulio Tremonti davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato. Prima dell'ingresso il ministro si è fermato a un bar per una colazione con alcuni dei suoi fedelissimi: la vicepresidente del Senato Rosi Mauro, il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni e il presidente della regione Piemonte Roberto Cota. Bossi ha parlato con i suoi mentre fumava il sigaro e beveva una coca cola.11:08 – Di Pietro: “Vogliamo aiutare ma vogliamo vedere i fatti” – “Al governo chiediamo: diteci cosa volete fare di concreto, perché non vogliamo che questa in Parlamento sia la solita passerella. Vogliamo vedere i fatti. Noi siamo disponibili ad aiutare il governo senza preconcetti, ma castelli di sabbia non ne vogliamo più vedere”. Così il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nel salutare i partecipanti al sit-in organizzato all'Idv davanti a Montecitorio questa mattina.11:00 – Cicchitto: “Auspicabile confronto tra governo e maggioranza” – “Sono del tutto sterili le polemiche sulla attuazione da parte del governo delle richieste della Bce, ma invece è auspicabile un confronto costruttivo fra il governo, la maggioranza, le due componenti dell'opposizione per arrivare a scelte positive che mettano in sicurezza l'economia italiana”. Lo ha affermato il presidente dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchitto.10:59 – Berlusconi e Tremonti stasera da Napolitano – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riceverà nel pomeriggio al Quirinale il premier Silvio Berlusconi ed il ministro del Tesoro Giulio Tremonti. L'incontro è previsto, secondo quanto si apprende in ambienti della maggioranza, per le 17.30.10:49 – Faccia a faccia tra Tremonti e Fini – Incontro tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, stamattina a Montecitorio. Un faccia a faccia che ha preceduto l'informativa che il titolare di via XX Settembre terrà alle 11 davanti alle commissioni congiunte Affari costituzionali e Bilancio di Senato e Camera. Sarà l'occasione per illustrare la strategia anti-crisi del governo, misure urgenti che il Consiglio dei ministri adotterà la prossima settimana.10:29 – Alemanno annulla le vacanze – Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha deciso di annullare la partenza, prevista oggi, per le vacanze all'estero. Lo comunica, in una nota, l'ufficio stampa del Campidoglio. “Questa decisione – spiega la nota – è dovuta alla volontà del sindaco di rimanere nella Capitale per seguire l'evolversi della crisi economica, partecipare alle riunioni per la redazione del Decreto Legge sulla crisi e per prendere parte alla riunione dell'Anci con il Governo prevista per domani alle ore 12”.10:25 – Napolitano torna urgentemente a Roma – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha deciso di anticipare di qualche ora il rientro a Roma. Il Capo dello Stato, secondo quanto si è appreso, ha già lasciato Stromboli, dove era in vacanza, in elicottero per raggiungere Reggio Calabria da dove un aereo lo riporterà a Roma. Il presidente, secondo indiscrezioni, vorrebbe rientrare nella Capitale in tempo per seguire gli sviluppi delle comunica ni del governo in Parlamento sulla crisi economica.10:23 – Bersani sfida il governo su 4 punti – Sono quattro i punti sui quali il segretario del Pd Bersani vuole sfidare il governo: costi della politica e della Pubblica amministrazione, evasione fiscale, liberalizzazioni e il principio secondo cui “chi ha di più deve dare di più”.10:21 – Bersani: “Mai parlato di governo tecnico” – “Non ho mai pensato a un governo tecnico ma a un governo in cui la politica si assume le proprie responsabilità offrendo personalità di spessore. Non sto parlando per il Pd ma per l'Italia: mi si spieghi perché Portogallo e Spagna cambiano governo, solo l'Italia è ok? Questo governo è in grado di fare quello che gli chiede Bonanni?”. Così risponde il segretario del Pd, a chi lo interpella a Uno Mattina su una ipotesi di governo tecnico.10:01 – Bersani: “Spero in proposte eque, noi faremo le nostre” – “Spero in proposte su cui si possa verificare una convergenza. Ma temo che non ci sia un governo in grado di fare una proposta equa e se non è equa non possono chiederci di dire che va bene”, ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, a Uno Mattina.9:39 – Bersani: “Al governo non tremi il polso” – “A un governo non deve tremare il polso. Poi noi faremo nostra parte, ma il governo deve decidere”, ha dichiarato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. A poche ore dall'inizio dell'informativa del ministro Tremonti alla Camera, Bersani sfida il governo: “Se hanno buon senso si devono prendere la responsabilità di dare un messaggio al Paese, perché se al governo trema il polso, l'Italia va nei guai”.11 agosto 2011Redazione Tiscali

Lascia un commento