IL GOVERNO E’ CONFUSO E VENDE ACQUA FRESCA A CONFINDUSTRIA E SINDACATI

Acqua fresca. E’ questo che il governo ha venduto alle parti sociali nell’incontro di oggi a Palazzo Chigi. L’unica informazione vera è che un consiglio dei ministri straordinario verrà convocato intorno al 18 agosto per varare un decreto che conterrà misure che al momento sono top secret. Che senso ha avuto, allora, incontrare le parti sociali se non è stato dato uno straccio di anticipazione sulle misure da prendere? Che polpetta avvelenata ci aspetta nel decreto di agosto? Ho l’impressione che il governo non ha detto niente in parte perché non ha niente da dire, ha le idee confuse e non sa che pesci prendere. In parte, però, e lo ha svelato il ministro Sacconi in una nota, l’intenzione era quella di non svelare le proprie carte. Insomma, avrebbe convocato le parti sociali solo per informare che c’era l’esigenza di un decreto urgente. Se era solo per questo bastava una telefonata.
Se è vero quanto scrive il Financial Times di oggi, che cioè questa è l’ultima chance per il nostro Paese, è probabile che il governo l’abbia malamente sprecata. Non avevamo dubbi: l’incontro di oggi, serviva all’Esecutivo solo come maquillage agli occhi degli italiani e così, temo, sarà anche l’incontro di domani in Parlamento. Un estremo demagogico tentativo di dire agli italiani che il governo non si ferma mai. Ma non basta! Non occorre essere sempre in movimento, serve, soprattutto, essere lucidi e mettere in piedi un piano credibile, che spalmi i sacrifici in maniera proporzionale, per frenare il mondo che ci sta crollando addosso e ci sta spingendo verso una crisi ancor più violenta di quella che abbiamo passato negli ultimi anni.
E’ vero, chi ci governa ha interrotto le proprie vacanze perché il momento è particolarmente grave, ma se non si riesce a dare un’indicazione ai protagonisti del mondo produttivo del nostro Paese a cosa è servito questo “sacrificio” se non a gettare ancora una volta fumo negli occhi ai cittadini? La verità è che questo governo ha interrotto le vacanze ma è in ferie da tre anni.
La Cgil ha già fatto sapere che se la manovra di agosto non sarà equa si annuncia una stagione di mobilitazione. L’Italia dei Valori ci sarà perché non possono pagare sempre gli stessi, quelli che hanno meno di tutti e che hanno già dato più di quel che potevano.
Non credano che ci troveranno distratti solo perché è Ferragosto. Vigiliamo con la massima attenzione, pronti a opporci a qualsiasi tentativo che non vada nella direzione dell’equità. E’ ora, come ha detto la presidente di Confindustria, che chi ha di più,dia un po’ di più. Ed è anche ora, aggiungo io, di smetterla con il gioco delle tre carte.

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