Avevano sempre detto: “aiuti alle famiglie ed ai cittadini !” Invece hanno previsto solo tagli lineari

La Fondazione COMMERCIALISTITALIANI vuol chiarire a tutti i cittadini (dipendenti, pensionati, professionisti, imprenditori), che cosa sono i tagli lineari previsti dal D.L. n. 98/2011 convertito in Legge n. 111/2011, conosciuto come manovra correttiva di pareggio al bilancio.
Per capire ciò è necessario verificare dettagliatamente le voci relative a detrazioni, deduzioni ed esenzioni che saranno colpite dalla “mannaia” dei tagli lineari e che comporteranno nel prossimo futuro un danno a tutti i cittadini, in quanto saranno causa di un aumento della pressione fiscale. Purtroppo i tagli si concretizzeranno in un minor recupero delle spese sostenute che oggi, in base a quanto previsto dalle istruzioni delle dichiarazioni (Modello 730 – Modello Unico/redditi e Modello Irap), sono riconosciute come detraibili o deducibili dal reddito.
Ad esempio: la deduzione per l’abitazione principale, quella forfettaria dei canoni di locazioni, la detrazione del 36% sulle ristrutturazioni edilizie e quella del risparmio energetico del 55%, le detrazioni di lavoro dipendente – di pensione – di altri redditi, i carichi di famiglia, gli interessi passivi sui mutui, le spese mediche, le erogazioni liberali alle Onlus, l’esenzione Ici per la prima casa, il cuneo fiscale dell’imposta Irap, i crediti d’imposta per soggetti con partita iva, sono solo alcune delle tante voci tra le più conosciute che potranno essere tagliate.
In sede di conversione in Legge è stato aggiunto all’art. 40 del D.L. 98/2011, il comma 1 ter con il quale si prevede una riduzione da applicare ai regimi fiscali di favore per i cittadini nella misura del 5 per cento per l’anno 2013 e del 20 per cento dall’anno 2014.
E sempre con l’aggiunta all’art. 40, del comma 1 quater, viene disposto che detti tagli generalizzati non saranno applicati se entro il 30 Settembre 2013 sarà adottata la Riforma Fiscale tale “da determinare effetti positivi, ai fini dell’indebitamento netto, non inferiori a 4.000 milioni di Euro per l’anno 2013 e a 20.000 milioni di Euro annui a decorrere dall’anno 2014”.
Quindi, nell’anno 2013 tagliare vorrà dire avere meno detrazioni, deduzioni ed esenzioni per un importo pari a 4 miliardi di Euro, ai quali nell’anno 2014 si aggiungerà un ulteriore taglio di 20 miliardi di Euro.
Nell’anno 2014 il più alto gettito atteso come maggiore entrata tributaria è proprio quello dei 20.000 milioni di Euro dato dalla riduzione delle agevolazioni ed esenzioni fiscali.
La seconda maggiore entrata prevista è quella relativa all’aumento dell’imposta di bollo sui conti di deposito titoli per 2.500 milioni di Euro.
Quindi, il primo maggior gettito previsto è quello di 20.000 milioni di Euro per tagli alle agevolazioni, detrazioni, deduzioni ed esenzioni, mentre il secondo è di soli 2.500 milioni di Euro. Dunque un divario enorme, talmente eclatante che si commenta da solo e che rende ancor più evidente come si stia per attuare un vero e proprio salasso fiscale a danno dei cittadini.
Le recenti vicende del crollo dei mercati finanziari, hanno convinto il Governo ad anticipare di un anno il pareggio di bilancio, come annunciato venerdì 5 Agosto 2011.
Quindi in queste ore potrebbe essere convocato d’urgenza un Consiglio dei Ministri straordinario per approvare un ulteriore Decreto Legge che manterrà inalterato l’impianto della manovra ma ne anticiperà la tempistica di un anno, come dichiarato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti.
Ad oggi non siamo in grado di sapere con certezza cosa verrà anticipato, quali tagli ci saranno, se la delega sulla riforma assistenziale verrà separata da quella fiscale per consentirne una sua approvazione veloce, ma qualunque cosa avverrà, i sacrifici per i cittadini sembrano ormai vicini.
L’articolo 40 comma 1 ter rimanda ad un elenco allegato “C bis”, nel quale vengono specificate le varie voci (per la precisione 483) che sono sotto la lente dei tagli lineari e non selettivi, ma ad oggi non ci è dato di sapere se tali riduzioni verranno applicate a tutte le voci o solo ad alcune di esse.
In ogni caso, vediamo di seguito il dettaglio delle voci più conosciute che saranno oggetto di eventuali tagli lineari e che sono attualmente riportate all’allegato C bis:
1. Casa. Deduzione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze; detrazione 36% ristrutturazioni edilizie; deduzione forfettaria sui canoni di locazione; detrazioni interessi passivi dei mutui; detrazione sulle spese di intermediazione per acquisto prima casa; detrazione risparmio energetico 55% (che potrebbe addirittura non essere prorogata perché ad oggi è riconosciuta solo per l’anno 2011); detrazioni per pagamento dei canoni di locazione di abitazione principale; reddito degli immobili di interesse storico; misure a favore del disagio abitativo; opzione cedolare secca sui canoni di affitto di abitazione per i proprietari degli immobili locati (tassazione agevolata per i proprietari ed inserita nel Decreto Legislativo Federalismo fiscale municipale pochi mesi fa, ma già ricompresa nei tagli lineari).
2. Famiglia. Detrazioni per familiari a carico, coniuge a carico (importo mai aumentato dall’anno 1990 ed ora a rischio riduzione), figli a carico; deduzione contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori; detrazione spese mediche; esclusione dal reddito degli assegni corrisposti al coniuge per il mantenimento dei figli in conseguenza di divorzio; detrazioni per spese di assicurazione; detrazioni spese di istruzione universitaria; deduzione assegni corrisposti al coniuge in conseguenza di divorzio; deduzione spese mediche in casi di invalidità permanente; detrazioni delle spese relative ai mezzi di accompagnamento dei soggetti disabili; detrazione dell’iscrizione ad attività sportive di ragazzi con età da cinque a diciotto anni; detrazione per la frequenza ad asili nido (attualmente può essere richiesta a rimborso la modica cifra di 120 Euro quando l’effettiva spesa per un figlio in media si aggira sui 3.000 Euro annui); deduzione dei contributi versati ai fondi integrativi del servizio sanitario nazionale; esenzione dall’imposta Irpef delle borse di studio universitarie; deduzione delle spese sostenute dai genitori per i figli adottivi.
3. Lavoro e pensioni. Detrazioni per lavoro dipendente, pensione ed altri redditi di lavoro autonomo; detassazione premi di produttività, seppur prorogata per l’anno 2012; deduzioni per contributi versati alle forme pensionistiche complementari; detrazioni sulle indennità di fine rapporto; tassazione agevolata dei redditi frontalieri; tassazione separata delle plusvalenze e dell’avviamento; tassazione separata per le indennità relative a cessazioni di rapporti di agenzia e di collaborazione coordinata e continuativa; detassazione dell’Irpef ed esenzione dall’Irap per i redditi percepiti da ricercatori che rientrano in Italia per svolgere la loro attività lavorativa (agevolazioni inserite con le ultime manovre correttive ed a rischio tagli dopo appena un anno); esenzione della tassazione per pensionati con reddito fino a 7.500 Euro; tassazione separata sugli arretrati di lavoro dipendente; vari fringe benefits ed indennità per trasferte a favore dei lavoratori dipendenti.
4. Erogazioni liberali e terzo settore. Detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali a favore di Onlus, organismi umanitari, associazioni sportive dilettantistiche, organizzazioni non governative, di volontariato ed altre; detrazioni per erogazioni liberali a favore di partiti politici, istituti ed enti religiosi, università ed enti di ricerca pubblici, istituti scolastici; detrazioni per erogazioni liberali a favore di associazioni di promozione sociale, dello spettacolo e della musica.
5. Altre agevolazioni per le persone fisiche. Detrazioni per spese funebri e per le spese veterinarie; deduzione forfettaria per redditi derivanti dall’utilizzazione economica da parte dell’autore e/o dell’inventore; redditi dominicali e agrari dei terreni e redditi fondiari dei fabbricati determinati su base catastale.
6. Agevolazioni fiscalità finanziaria.
7. Agevolazioni in materia di enti non commerciali.
8. Agevolazioni sulle imposte dirette in materia di impresa. Cuneo fiscale deduzione dei costi dei dipendenti dalla determinazione della base imponibile ai fini Irap; vari crediti d’imposta tra cui la ricerca scientifica; aliquota Irap ridotta per l’agricoltura; regime fiscale dei contribuenti minimi; esenzioni Ires per le società cooperative; regime fiscale nuove iniziative produttive; disciplina delle zone franche urbane (ancora mai attuata), distretti produttivi e reti di impresa; fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno; regime fiscale agevolativo per le imprese residenti in Paesi UE consentendo di chiedere l’applicazione delle regole fiscali vigenti nel proprio Stato, anziché applicare la normativa fiscale italiana (secondo il nostro parere da abrogare in toto in quanto favorisce la concorrenza sleale nei confronti delle imprese italiane); deducibilità del 10 per cento dell’Irap dalle imposte Ires e Irpef; deduzioni forfettarie a favore di intermediari, rappresentanti di commercio e di autotrasportatori; deduzioni forfettarie dall’Irap per i soggetti di minori dimensioni.
9. Agevolazioni in materia di accisa.
10. Agevolazioni in materia di Iva. Aliquota Iva del 10 per cento, aliquota Iva del 4 per cento; regimi speciali Iva; prestazioni di servizi e trasporti vari; esenzioni varie anche sanitarie; versamenti trimestrali dell’Iva; regime dell’Iva per cassa.
11. Agevolazioni in materia di registro ed imposte ipocatastali. Una su tutte: agevolazioni per acquisto della prima casa.

Nel frattempo, il 23 Luglio 2011, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche familiari Carlo Giovanardi ha presentato la bozza del Piano Nazionale per la famiglia, dichiarando: “spero che con la legge delega per la riforma fiscale, che fa riferimento alla natalità, alla revisione delle esenzioni e dell’Isee, e con i relativi decreti di attuazione, si introdurranno gli interventi necessari per dare più peso, fiscalmente, ai carichi familiari.”
La Fondazione COMMERCIALISTITALIANI, da sempre attenta al diritto dei cittadini ad un Fisco equo, richiede interventi concreti da attuarsi in proporzione alla capacità contributiva ed in tutela della dignità sociale di tutti.

Livorno, li 10 Agosto 2011
Il Consiglio di Amministrazione
Fondazione COMMERCIALISTITALIANI

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