2 agosto 10.25 Bologna: Il Treno della Memoria dal salone della Banca Commerciale Italiana a Roma

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Nel 1980, Gianfranco Miglio ed io eravamo entrambi amici colleghi e dipendenti della Comit, meglio conosciuta come Banca Commerciale Italiana, a Roma. Avevo il vizio di scrivere qualche poesia, dovunque mi capitasse, lui di fare il regista e lo faceva da quando era un ragazzo, entrato a 19 anni in Banca e lo ero anche io una ragazza…ne avevo 23 di anni, quando varcai quel portone nel luglio del 1973.
Gianfranco Miglio ha girato dei corti bellissimi e significativi, nel luglio del 2001 ad esempio, a Genova, per la morte di Federico Fellini, le proteste degli studenti e così continuando ma quello che oggi voglio proporvi è IL TRENO DELLA MEMORIA, di cui ARCOIRIS TV si fece immediatamente promotrice:
Il treno della memoria di Gianfranco Miglio
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=134

“Nel dicembre 1999, a trent’anni dalle strage di Piazza Fontana, France Rame e Dario Fo, in collaborazione con le associazioni famigliari delle vittime delle stragi, hanno organizzato una manifestazione itinerante…
Il “Treno della memoria” (ma anche del dolore), partito da Brescia con destinazione finale Roma, ha toccato alcune città colpite al cuore da attentati rimasti impuniti.
Una manifestazione che, già in sede di preparazione, ha coinvolto numerosi giovani – studenti delle Accademie d’Arte di tutta Italia – che hanno dipinto arazzi raffiguranti le stragi; quelli del “Carnevale di Viareggio” hanno costruito un gigantesco aereo sul modello di quello inabissatosi ad Ustica, mentre la cooperativa operaia di Longiano ha tagliato 400 sagome di legno, tante quante sono le vittime innocenti degli ultimi trent’anni.
Una “processione laica” – com’è stata definita dallo stesso Fo – contro la regia sapiente del potere che ha depistato e occultato, contro ogni tentativo di rimozione.”

E ancora per quel maledetto 2 agosto a Bologna nel 1980. “La strage di Bologna, compiuta sabato 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna, è uno degli atti terroristici più gravi avvenuti in Italia nel secondo dopoguerra. Alle 10:25, nella sala d’aspetto di 2ª classe della stazione di Bologna, affollata di turisti e di persone in partenza o di ritorno dalle vacanze, un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, esplose, causando il crollo dell’ala ovest dell’edificio. L’esplosivo, di fabbricazione militare, era posto nella valigia, sistemata a circa 50 centimetri d’altezza su di un tavolino portabagagli sotto il muro portante dell’ala ovest, allo scopo di aumentarne l’effetto; l’onda d’urto, insieme ai detriti provocati dallo scoppio, investì anche il treno Ancona-Chiasso, che al momento si trovava in sosta sul primo binario, distruggendo circa 30 metri di pensilina, ed il parcheggio dei taxi antistante l’edificio.
L’esplosione causò la morte di 85 persone ed il ferimento o la mutilazione di oltre 200…

Accademia in stazione

“Dal 1997 al 2005 all’interno delle annuali celebrazioni “Per non dimenticare“, organizzate e sostenute dall’Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, negli spazi della stazione ferroviaria di Bologna si è tenuta la manifestazione di Public Art “Accademia in stazione” per la quale giovani artisti allievi dell’Accademia di Belle Arti sono stati invitati, dai curatori Mili Romano e Roberto Daolio, a realizzare interventi artistici in situ che, invadendo tutti gli spazi, dalle sale d’attesa alle biglietterie alle pensiline ai sottopassaggi ai treni, sollecitando una comunicazione viva e “affettuosa” con il pubblico distratto e frettoloso, lavorando sulle peculiarità antropologiche e culturali del luogo sollecitassero la memoria con tocchi lievi e con la forza della vita, della sorpresa, della ricerca e dell’innovazione.”
E allora mi viene alla mente quella musica che è arte e poesia, Luglio, Agosto, Settembre (Nero), che regala vita.
Doriana Goracci

Giocare col mondo facendolo a pezzi
bambini che il sole ha ridotto già vecchi

Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all’omertà.
Forse un dì sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue con l’umanità.
Gente scolorata quasi tutta uguale
la mia rabbia legge sopra i quotidiani.
Legge nella storia tutto il mio dolore
canta la mia gente che non vuol morire.
Quando guardi il mondo senza aver problemi
cerca nelle cose l’essenzialità
Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all’umanità.

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