QUAGLIARIELLO: Legge sul "processo lungo" approvata in commissione con i voti dell’opposizione

“Siamo all’interno della fisiologia del processo parlamentare. Non e’ possibile che ogni volta si gridi al regime, perche’ poi quando il regime dell’antipolitica arriva veramente si rischia di non accorgersene”.

Lo ha affermato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario PdL al Senato, commentando le polemiche su quello che la stampa ha chiamato ’processo lungo’ il quale “e’ stato approvato a aprile in commissione e aveva solo 25 emendamenti dell’opposizione. E’ stato posto all’ordine del giorno dell’aula dopo una riunione della Conferenza dei capigruppo che ha deciso all’unanimita’ di esitare prima della pausa estiva tutti i provvedimenti che giacevano nei cassetti, anche per confermare che il Parlamento compie fino in fondo il suo lavoro. Adesso il centrosinistra dice di non essersene reso conto. Francamente noi non ci eravamo resi conto della sensibilita’ che l’opposizione aveva su questo disegno di legge. Questa e’ la verita’. Quindi nessuna accelerazione e nessuna drammatizzazione. Ieri le opposizioni hanno posto 11 pregiudiziali e una sospensiva, e su un solo emendamento hanno presentato ben 70 sub-emendamenti, il triplo di quelli presentati sull’intero provvedimento. Era evidente che si era giunti all’ostruzionismo, tant’e’ vero che il senatore Zanda ha annunciato di voler ’impedire’ l’approvazione del disegno di legge. L’ostruzionismo e’ una prassi alla quale in casi estremi l’opposizione ha diritto di ricorrere, ma esiste anche il diritto della maggioranza di approvare le leggi. Anche questa e’ fisiologia democratica: comprendiamo che chi era abituato a confondere le democrazie popolari con le democrazie effettive possa scambiarla per regime”.

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