Viterbo in piazza il 28 luglio per non chiudere alle Donne e al Centro Antiviolenza Erinna

“Se chiude Erinna io torno ad avere paura”. Sono le Parole di una donna aiutata in passato dal Centro Antiviolenza Erinna ed è lo slogan condiviso e lanciato da quante persone hanno sostenuto in questi anni e dato vita all’Associazioneviterbese e sopratutto ora, sono vicine all’unico centro della provincia, a Viterbo, che si sia occupato di antiviolenza, che purtroppo esiste, come le meschine chiacchiere di chi alle istituzioni enuncia che non c’è più danaro da investire…e si chiude.
Non vorrei entrare nel merito delle vergognose e ridicole cifre erogate, che hanno accompagnato in questi anni l’attività incessante del Centro ma il dovere e il diritto della cronaca mi hanno fatto sentire la necessità ripetutamente nel passato di scriverne e pubblicamente, come oggi. Questa è stata l’ultima volta in cui ho citato Erinna per un articolo che intitolavo Violenze Minori in Italia, ne copio un brano specificamente dedicato al Centro : …Vogliamo vedere cosa ha ottenuto l’Associazione Erinna dalla Provincia di Viterbo e chi è? Violenza sulle donne, sì della Provincia al contributo di 30mila euro per “Erinna” ” Questa mattina il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, ha visitato la sede del centro antiviolenza “Erinna”. Un ambiente rassicurante, che non dà affatto l’idea di un ufficio, dove le donne vittime di violenza possono trovare chi, con competenza ed esperienza, le può accogliere e aiutare nel difficile e doloroso percorso di recupero di sé. A riceverlo c’erano la presidente Anna Maghi e una volontaria del centro antiviolenza, a cui Meroi ha comunicato ufficialmente l’immediato stanziamento da parte dell’amministrazione provinciale di Viterbo del contributo di 30mila euro che servirà al prosieguo dell’attività di “Erinna”. “Abbiamo dovuto effettuare una verifica procedurale – spiega il presidente della Provincia -, ma, una volta chiarito il dubbio in merito alle risorse previste per il finanziamento, ci siamo premurati di far avere ad ‘Erinna’ quanto previsto dall’accordo. Il lavoro delle volontarie dell’associazione in supporto alle donne vittime di violenza è sicuramente molto importante e svolto con competenza, esperienza, professionalità e grande umanità, e mi preme chiarire che non è mai stata intenzione della Provincia interrompere la collaborazione con ‘Erinna’. Mi auguro, quindi, che con oggi si chiuda anche il periodo delle polemiche”. Il fenomeno della violenza sulle donne è sempre più, purtroppo, una realtà che interessa l’intero Paese, senza eccezione per il territorio della Tuscia. La difficoltà principale delle vittime è quella di far emergere quanto subito, di denunciare e di portare all’esterno il proprio dramma. In questo percorso la vicinanza di persone disposte ad ascoltare e ad aiutare è cruciale. L’associazione “Erinna” nasce nel 1997, e dal 2006 gestisce il centro antiviolenza di Viterbo. Sono circa 220 le donne che da meno di cinque anni a questa parte (più o meno 50 nuovi casi ogni anno) hanno bussato alle porte della struttura, che, tenuta in piedi da un piccolissimo gruppo di volontarie tutte della Tuscia, offre un aiuto – a titolo completamente gratuito – psicologico e legale durante l’intero percorso di recupero delle vittime. Non sempre la ripresa di queste persone è stata accompagnata da un parallelo percorso giudiziario, per scelta stessa delle vittime. La violenza, secondo l’esperienza delle volontarie dell’associazione, è soprattutto legata a fattori di tipo culturale, ma i campioni di utenza sono ampi, non riguardano esclusivamente fasce svantaggiate dal punto di vista economico o sociale. A volte i casi di cui si è occupata “Erinna” hanno fatto registrare, direttamente o indirettamente, purtroppo anche il coinvolgimento di minori.” L’Associazione Erinna è l’unica presente in tutta la provincia di Viterbo…”
Sono innumerevoli gli attestati di partecipazione e sostegno sul territorio come quello dell’Anpi provinciale, dove si legge:“…La vicenda ha inizio con un inspiegabile, mancato rinnovo della convenzione da parte dell’Amministrazione provinciale di centrodestra con il Centro contro la violenza sulle donne gestito dall’associazione Erinna. Il risultato? Che ora rischia di chiudere. L’associazione di “donne contro la violenza sulle donne“ era nata nel 2000 per aiutare, appunto, le donne vittime di maltrattamenti, violenze e stupri. Nel 2005 aveva intrapreso la gestione del Centro antiviolenza. Un luogo fondamentale per la difesa della donna, dove hanno trovato conforto e consulenza decine e decine di cittadine che, per timore o timidezza, non si sarebbero mai rivolte ad altri enti o istituzioni. Un lavoro encomiabile, ben documentato dalla pubblicazione Erinna, Al Centro le donne (Vetralla, Ghaleb, 2010), che non può essere interrotto – scrive in un comunicato Silvio Antonini, segretario dell’Anpi di Viterbo – per questioni burocratiche o pretesti di vario genere. “E’ per questo motivo – aggiunge – che il Comitato provinciale Anpi, Associazione per cui la difesa e l’emancipazione della donna rappresentano questioni di assoluta centralità, chiama tutti gli gli iscritti e tutti gli antifascisti a partecipare alla manifestazione di protesta promossa dai comitati “Tredici febbraio” e “Erinna non deve chiudere”.
Su Femminismo a sud, è stata scritta una pagina completa, documentata e dolorosissima nel merito, con questo titolo: Viterbo, Erinna: sfrattate le donne che subiscono violenza! Ne raccomando la lettura.
E siccome “l’unica uscita possibile dalla violenza è avere la consapevolezza che la violenza non è un destino per le donne, che si può combattere e, soprattutto, sapere che per ogni donna che esce dalla violenza ce n’è un’altra che da lei impara a rifiutarla”, vi aspettiamo numerosissime in piazza, dal web alla realtà e in tantissimi, per una Manifesta Azione: La violenza alle donne non ha colore politico.
Su Facebook MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DEL CENTRO ANTIVIOLENZA ERINNA
Vi prego pertanto di diffondere l’appuntamento fissato a Viterbo, Piazza della Repubblica, giovedì 28 luglio dalle ore 17,30 alle 20,30. Questa è la mia adesione personale e dell’Associazione Culturale Portodorida, che presto aprirà le sedi di Capranica in provincia di Viterbo e Longarone a Belluno.
Anche se non trovi le parole… NON AVERE PAURA DI NON FARE SILENZIO.
Doriana Goracci
Capranica (Vt)

MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DI ERINNA
giovedì 28 luglio · 17.30 – 20.30
 Piazza della Repubblica – Viterbo
“Se chiude Erinna, io torno ad avere paura”
Il 28 luglio prossimo alle ore 17 il comitato 13 febbraio e tutti i cittadini che si sono mobilitati scenderanno in piazza (piazza della Repubblica) a sostegno del Centro Anti-violenza Erinna che rischia di chiudere per il mancato rinnovo della convenzione da parte dell’ente provinciale. Dopo settimane di proteste e di indignazione che hanno visto l’adesione solidale di moltissimi cittadini, associazioni e persone appartenenti a forze politiche differenti, si è infatti deciso di continuare la protesta con una manifestazione pubblica durante la quale verranno letti brani del libro realizzato da Erinna Al centro le donne, in cui sono raccolte delle testimonianze di donne che hanno subito violenze. Saranno presenti inoltre anche rappresentanti di altri centri antiviolenza della regione che rischiano la stessa triste sorte. Lo slogan della manifestazione è la testimonianza di una donna aiutata in passato da Erinna: “Se chiude Erinna, io torno ad
 avere paura”.
Comitato 13 febbraio e Comitato Erinna non deve chiudere.

Lascia un commento